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Una serie che concentra i pregi nella prima parte e tutti i difetti nella seconda
Avevo messo questo drama nella lista da vedere già da un po' di tempo, ma non mi decidevo mai. Probabilmente perchè l'immagine rappresentativa della serie (su Viki) faceva presagire una serie a tema vampiri banale e forse anche grottesca. L'immagine di fatto si è rivelata fuorviante (il nostro protagonista mai nemmeno berrà del sangue umano, quindi a maggior ragione mi chiedo perchè dipingerlo attaccato a una sacca di sangue manco sorseggiasse un'aranciata con la cannuccia). Arriva comunque il giorno in cui mi decido, ed è una piacevolissima sorpresa. I toni non sono grotteschi, anzi. Bella l'ambientazione, ben strutturate le premesse ambientate nel passato, interessante la visione del vampiro come infetto da un virus. I due protagonisti entrano in contatto, si prendono a frecciatine tra una diagnosi e un'operazione in sala operatoria e tutto fila che è una meraviglia. Nel mentre lui scava alla ricerca della verità, i vari personaggi secondari acquisiscono via via una definizione (chi palese, chi nascosta) e, davvero, riesco ad apprezzare un episodio dopo l'altro. Alcune delle scene banali e prevedibili che mi aspetto non ci sono, ed è anche un bene. Poi, però, l'inversione di rotta. Lasciamo quasi di colpo la sala operatoria, e la lasciamo praticamente per sempre, e la serie si concentra solo sul confronto tra le varie fazioni. Diventa un investigare, provocare, dubitare, verificare, reagire, praticamente a circolo chiuso. Se non fosse per qualche scena nella corsia dove si sperimenta sui pazienti quasi ci dimenticheremmo che il drama è partito con un'ambientazione medica predominante. Ogni tanto viene aggiunto un pezzo al puzzle - perchè prima o poi è chiaro che il mistero dovrà essere risolto - ma la serie perde di verve, l'entusiasmo scema e si seguono gli ultimi episodi giusto per la volontà di capire come verrà chiusa la vicenda. Soprattutto nella seconda parte ho trovato dei passaggi poco lineari, dalla scelta di eliminare l'amico coinquilino, idea che nella sua tristezza posso anche condividere perchè l'effetto "tutti buoni, tutti salvi" a volte spopola, ma che deve essere gestito bene. Se meritava una tale fine, meritava fosse pianificata con più cura, invece è stata davvero buttata lì male. Il finale, lo ammetto, non sono riuscita a capirlo e - come altri - ho dovuto cercare in rete l'illuminazione. Ok, capito, ma...se è risultato così incomprensibile a molti forse è già segnale che non è stato fatto per bene (poteva anche attendere il redivivo Corea e andare più avanti in Cecenia, tanto per dire...c'era bisogno dell'apparizione inaspettata? Boh.). Passando agli attori protagonisti, lui azzeccato per la parte. La sua compostezza ci stava tutta, anche se mi è venuto da chiedermi se si fosse calato splendidamente nella parte o se quell'aria imperscrutabile sia un limite all'espressività dell'attore (quello lo scoprirò dopo averlo visto in altre serie). Comunque, dicevo, lui freddo e conciso ci sta. D'altro canto lei avrebbe dovuto compensare...e ci prova, ma proprio non le riesce. Non sono riuscita davvero ad apprezzare l'attrice protagonista - che più volte mi ha ricordato un personaggio antagonista secondario di un'altra serie, pur non rivelandosi in realtà la stessa attrice - e che ho trovato davvero forzata e poco espressiva. Si vede lontano un miglio l'atteggiamento artefatto. L'affiatamento tra la coppia ne risente inevitabilmente, complice anche l'estenuante lentezza con cui evolve la relazione romantica (accontentiamoci di un bacio e poi prepariamoci a sentirli riferirsi all'altro come "primario" e "dottoressa Yoo" fino alla fine della serie). E gli episodi non sono i classici 16, ma ben 20, tempo e spazio insomma non mancavano. Già come pairing funzionano male e trasmettono poco, il carico di distanza aggiuntiva voluto dalla sceneggiatura ha dato il colpo di grazia. Mi sento però di concludere con un giudizio mediamente positivo, lo stesso dato ad altri drama nei quali ho riscontrato diversi difetti ma apprezzato dei pregi, con la differenza che nel caso di Blood la distribuzione non è uniforme: c'è una prima parte fatta davvero molto bene a cui segue una seconda parte fatta davvero molto male. Peccato.Questa recensione ti è stata utile?
Un pezzo di storia del Drama
Un buon polpettone da assaggiare con calma. Per quel che ho visto, finora, dei drama coreani, All In è la quintessenza del makjang. Lacrime, incidenti, disgrazie come grandinasse. C'è una puntata dove piangono tutti, buoni e cattivi, protagonisti e comprimari.Lento (maestoso?) come spesso sono anche drama attuali, ma sopportabile in quei momenti perchè la generosa presenza di un Lee Byung-hun, giovane scavezzacollo e del suo amico/nemico, un Ji Sung giovanissimo e troppo spregiudicato uomo d'affari, conforta molto la spettatrice nell'attesa dell'azione.
L'azione. Scazzottamenti, ammazzamenti e agguati a gogò con facce patibolari di cattivi che gli autori hanno scelto, mi pare, con più cura di quella che hanno dedicato agli altri attori (protagonisti esclusi): fanno orrore e tenerezza insieme, gli attori che impersonano uomini maturi, d'affari e non...un'epoca del drama in cui l'estetica non sembra essere stata un valore di mercato per l'industria dell'intrattenimento.
E' anche ripetitivo, ma la buona definizione psicologica dei protagonisti aggiunge sempre qualcosa di nuovo alla ripetizione dell'ennesima disgrazia.
Inevitabilmente datato dal punto di vista tecnologico, ed è un peccato perchè i paesaggi naturali sono grandi protagonisti assieme agli sfarzosi (e un po' di cattivo gusto d'epoca) interni di ville, villone, casinò e alberghi del jet set: 2003, un tempo in cui la valanga di pubblicità palese che infesta le produzioni recenti è quasi del tutto sconosciuta e c'è quasi un pudore nel nascondere (o nel non ostentare) l'ennesima bottiglia di liquore giallognolo che tutti si scolano in quantità iperboliche e le bottigliette verdi del soju sono quasi inesistenti.
La storia d'amore di Lee Byung-hun, una più che decennale odissea contrastata dagli uomini, dal fato e dall'intervento triangolare di Ji Sung (qui non eccezionale) vive del fantastico contrasto tra l'estrema mobilità espressiva del protagonista e l'incrementale fissità di Song Hye Kyo, molto adatta alla vendicatrice di The Glory ma stancante in questa parte. E poi...gioco d'azzardo, mafia, salti da viadotti, collusioni criminali, inseguimenti, poliziotti corrotti, faccendieri e tutto il resto del catalogo.
La colonna sonora è 'da scuola' e applicata con rigore nelle scene dovute. Vedi mai che ci fosse il rischio, per lo spettatore di confondere un ammazzamento con una scena d'affari o un momento di tenerezza. E tuttavia alcuni pezzi sono davvero notevoli, struggenti, famosi e ormai classici.
Detto questo ho fatto fatica a finirlo (anche perchè 24 puntate sono troppe) e verso la fine ho usato molto il fast forward. Ma non sono scontenta di averlo visto. E' comunque un pezzo della storia dell'intrattenimento televisivo coreano e quindi, con un po' di coraggio e spirito di conoscenza è un passo che può essere fatto (maggio 2025)
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You Drive Me Crazy
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L'ambiguità dei sentimenti che si nascondono nell'abitudine
Miniserie del 2018 – ma in certi frangenti appare quasi più datata - che conta solo quattro puntate da una mezz’oretta l’una e nella quale mi sono imbattuta mentre passavo al vaglio i lavori di Kim Seon Ho, scoprendo così un breve ma delizioso spaccato sull’ambiguità dei sentimenti che si nascondono nell’abitudine.La trama è volutamente semplice: due migliori amici, Rae Wan ed Eun Seong, dopo una notte di alcolici e frustrazioni finiscono a letto insieme. L’imbarazzo esplode, la convivenza forzata li costringe a fare i conti con ciò che hanno sempre taciuto. Sembra il classico “friends to lovers”, ma l’esecuzione è sorprendentemente matura. Le prime scene sono quasi uno slice of life spensierato, poi gradualmente emerge la paura di rovinare un’amicizia, quella domanda silenziosa: “E se non fossimo più noi?”.
Kim Seon Ho è calzante e magnetico, non saprei in che altro modo definirlo. Il suo Rae Wan è un uomo paziente, vulnerabile, che guarda Eun Seong come se custodisse un segreto che fatica a rivelare. Quando pronuncia la fatidica frase “Non riesco a togliermi il tuo odore di dosso”, non rappresenta solo un momento clou del drama, ma sancisce anche la definitiva resa di un amore che diventa visceralità. Quanto a Lee Yoo Young, la sua Eun Seong è egoista, impulsiva, a tratti insopportabilmente immatura. Una caratterizzazione che rende difficile tifare per lei (basti pensare a come ritorna, dopo oltre un anno, come se niente fosse). Eppure, forse, è proprio questo il punto: l’amore non è sempre meritato, a volte è solo qualcosa che non sai lasciare andare.
Sul fronte dei difetti, il più evidente è l’abuso dell’alcol come deus ex machina. Le emozioni più importanti nascono sempre da una sbronza, come se la sobrietà fosse tassativamente nemica dell’onestà. Pessimo messaggio.
Il salto temporale finale di un anno, poi, appare come una scorciatoia narrativa: ci viene detto che Eun Seong è cresciuta, ma praticamente non lo si vede. Questo è un po’ lo scotto da pagare per via della breve durata dello short drama. Gli va però riconosciuto che, in sole due ore totali, il drama riesce a costruire un’intimità vera e sincera, dove la chimica tra i due protagonisti si avverte tangibilmente anche nei semplici momenti di silenzio.
In conclusione, un breve drama che è più un focus sul tema dell’esplorazione e comprensione di sentimenti già abitualmente etichettati, che una vera e propria storia in sé. Nel suo piccolo ci sta e fa quello che deve. Per le due ore che richiede, l’investimento è giustificato. Un riempitivo insolito ma piacevole, ottimo intermezzo tra visioni più impegnative.
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Anime perse che si ritrovano.
Questo BL è senza ombra di dubbio la serie più cruda e drammatica che abbia ma visto. Se vi aspettate una storia tosta ma gestibile, allora vi consiglio di non iniziarla, perché qui non c’è nulla di gestibile. I temi affrontati sono terribili, come sono terribili le storie e le vicissitudini dei due protagonisti. Parliamo di due ragazzi completamente distrutti, a pezzi, con profonde cicatrici sul corpo e nell’anima. Uno dei due è addirittura ad un punto di non ritorno, schiacciato inesorabilmente da un passato fatto di abusi e situazioni abominevoli. Haouren è talmente distrutto da non avere più un briciolo di speranza che nella sua vita possa esserci anche un piccolo accenno di felicità, e quando si ritrova quest’ultima tra le mani pensa di non meritarla. La sofferenza di questo personaggio è talmente forte e grande che mi ha colpito come un pugno allo stomaco. Ciò che mi ha fatto avere la forza di andare avanti nella visione è stata la speranza di vedere queste due bellissime anime in pena trovare un po’ di pace, amore e conforto. Per tutta la durata della serie si percepisce la presenza di una sorta di “luce in fondo al tunnel”, qualcosa che concretamente non c’è ma senti che è lì, nascosta da qualche parte e tu vorresti che prima o poi venisse fuori. E poi capisci che la vera luce, in tutta questa torbida e disgustosa oscurità, sono proprio i due protagonisti. Inconsapevolmente diventano l’uno la luce dell’altro; si tendono la mano a vicenda per cercare di uscire dal loro passato e imboccare, insieme, la strada per un futuro migliore. Ecco, questa serie dimostra quanto la forza dell’amore possa essere grande tanto da rimettere insieme i pezzi di due persone rotte. É così, quindi, che voglio vedere questa serie, non come una storia cruda e disturbante, ma come un inno all’amore e alla speranza; come una storia che parla di due ragazzi che si salvano nel modo più semplice ma allo stesso tempo più totale che si possa immaginare; come una storia dove le seconde possibilità esistono davvero e sono li pronte per essere colte. É un inno anche alla vita che, nonostante tutto, può e deve andare avanti. Quindi, consiglio questa serie? Assolutamente sì! Se riuscirete a guardare oltre il marciume in superficie, potrete cogliere gli aspetti più delicati, dolci e profondi di una serie meravigliosa.Questa recensione ti è stata utile?
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Se si è in cerca di un progetto non ecceseivamente impegnativo.
Se si cerca una storia dolce, lineare, senza strappi è quella giusta. Unica pecca alcuni attori secondari non all'altezza del ruolo a mio avviso.Musiche davvero di supporto alla storia, e inserite nel momento giusto, senza risultare invadenti e fuori posto.
Nota positiva del progetto: finalmente alla fine del drama si vedono premiati i personaggi positivi e "messi al loro posto giusto quelli negativi". Niente finale a taralucci e vino, tutti amici che ho sempre trovato personalmente inssopportabile!
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Until We Meet Again
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Ho adorato questa serie... Attori, musiche, storia, tutto perfetto. Ero titubante all'idea di guardarlo per paura di rimanerne delusa ma me ne sono innamorata. Dopo solo pochi minuti dall'inizio della serie ero già in lacrime.Trovo che le relazioni tra i vari personaggi siano perfette, il parallelismo tra passato e presente è fatto molto bene, ho pianto ad ogni episodio, mi sono emozionata, era tutto ciò che volevo da questa serie.
Ho amato particolarmente la relazione tra Korn e In, le emozioni vengono trasmesse pienamente e ti senti parte del loro percorso, ridi con loro, soffri con loro, ami con loro, così come con Parm e Dean. Bellissima anche la coppia secondaria.
Alcuni colpi di scena sono prevedibili ma vengono comunque rappresentati molto bene.
La recitazione di Fluke e Earth l'ho trovata impeccabile.
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Questo drama mi ha lasciato una bellissima sensazione, ed è un tipo che non ti aspetti. Confesso che i primi due episodi introduttivi mi hanno sconvolto e ritraggono il peggior incubo di vita matrimoniale di tutti credo. Mi ha fatto ridere in diversi episodi ed è stato molto carino vedere come nonostante tutto lui continui ad innamorarsi della sua ex moglie (possiamo chiamarla così? ) La vita in due è sempre complicata, si sà e se si guarda solo i propri bisogni, finisci per trasformare il rappprto in un incubo. Ed è bello che dopo tutte le disavventure , aver perso e poi riconquistato la persona amanti, ci sia lo sforzo di entrambi per essere felici insieme, sincronizzati, una squadra insomma, gli episodi sono pieni di rabbia, delusione, rammarico e tenerezza, quando nell’ultimo episodio, la moglie regala al protagonista la console per giocare, mi ha fatto davvero sorridere, veramente un tocco di classe. Colonna sonora disponibile su Imusic, la consiglio perché è davvero bellissima. L’unica cosa molto out è il/la costumista, ma come l’hanno vestito il nostro Cha Do Hyun?
Poverino.....
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mi ha conquistato ma anche stancato quindi veramente non so cosa pensare complessivamente
Non so dire neanche io se l’ho amata o meno.Questa serie è stato il motivo per il quale ho visto until we meet again, quest’ultima non l’avevo mai voluta vedere, mi ero sempre rifiutata ma poi è stata annunciata l’uscita di between us e lì mi son detta “vabbè fa nulla se la vedo senza aver visto until we meet again” ma poi ci ho ragionato e in più si sono aggiunte delle curiosità riguardo la loro coppia grazie a vari edit e quindi mi sono vista anche until we meet again.
Devo dire che in generale tutto ciò che ho visto in questi 12 episodi è un grande bho per me, ho amato così come criticato questa serie. Per me è troppo lenta e "testarda" su certe cose riguardanti la loro coppia e ciò mi ha portato a vederla con un certo peso, non ho mai voluto dropparla ma la pesantezza di tutto si sentiva e non poco.
Incominciamo parlando di Win e Team.
In primis mi fa morire come Win ormai non si chiami più così ma Hia, ha cambiato identità e questo “Hia” è diventato famoso quanto il celebre “P’Dean” di Pharm, adoro tutto ciò.
Oltre questo appunto, devo dire che la loro storia è molto lenta così come molto veloce.
L’inizio per me è stato troppo veloce, si conoscevano già da un pò ma non tanto e la prima volta che si avvicinano veramente, fanno sesso, troppo esagerata sta cosa oltre al fatto che in sè la scena prima di farlo era veramente imbarazzante, non si poteva guardare vi giuro.
Da lì sono andati molto veloci e l’hanno fatto altre volte, a me ha fatto sempre piacere che effettivamente Win si sia sempre assicurato che l’idea di fare ciò andasse bene a Team, facendolo scegliere ma sinceramente sono dell’idea che se vado a letto con una persona devo almeno avere una certa relazione con quella persona quindi tutto sto fatto non era molto ben visto da parte mia, proprio perchè mi piace che le persone prima si fidanzino e poi facciano certe cose, per sapere che si sta facendo sta cosa con la persona giusta e una persona che merita di stare con voi, non so se ci stiamo capendo. Poi vabbè questo è un pensiero mio quindi ognuno può vedere tutta questa vicenda a modo proprio.
In ogni caso poi dopo sono venuti i problemi, si sono sempre supportati, amati e agivano come fidanzati ma l’ufficializzazione di sta cosa è avvenuta tre secoli dopo.
La cosa che mi ha scocciato in tutto ciò è la testardaggine di Team, nonostante si vedesse lontano un miglio che Win trattasse così solo lui e nonostante Win glil’avesse detto più volte che lo tratta così perchè è lui, è una persona speciale ecc, nonostante tutto ciò Team era l’indeciso della situazione, non credeva, non si capiva e ciò potevo pure capirlo all’inizio, quando non aveva capito di amare Win, ma poi dopo basta e se proprio non sei sicuro madonna mia abbi coraggio e dici le cose chiare e tonde.
Dal’altra parte c’era anche Win che faceva così, ricorderò ancora la faccia di Dean quando Win gli disse che avevano già fatto sesso mentre vai a vedere Dean già era tanto se aveva dato la mano a Pharm (sono morta dalle risate a sta scena e effettivamente parlandone sono molto più convinta del metodo di Dean, più calmo e efficace), che poi sempre in sta scena quelle di Dean erano parole sante eppure Win non pare averle recepite e così ha continuato ad andare avanti come se nulla fosse.
Che poi un'altra cosa che mi ha fatto incazzare di Win era quella cosa del tipo “non gli do speranze perchè ho paura e non voglio perderlo”, il pensiero in sé è triste e molto carino ma allo stesso tempo devi ragionare che la vita è una, non puoi fare così, non puoi lasciare tutto appena ami una persona perché poi che fai, non ti fidanzi più in vita? Non la vivi, non fai esperienza? Quindi veramente, dobbiamo abolire sti pensieri, è ovvio che nessuno vorrebbe le brutte esperienze ma è anche vero che se continui a cercare di evitarle, non vivrai mai veramente.
Quindi nulla sti due troppo complicati anche se alla fine mi hanno fatto sorridere come un ebete.
Poi, finalmente, quando si sono dichiarati ho amato il discorso di Team su come Win non esprima se stesso, da sempre aiuto, è sempre gentile e tutto ciò non lo porta a considerare se stesso; poi ho idee contrastanti sul fatto della chitarra in quella scena ma sinceramente non sarebbero riusciti a parlare se non avessero cantato quelle canzoni esprimendo così i loro sentimenti. Vabbè l’importante è che ce l’abbiano fatta perchè veramente mi stavo facendo due palle a stare appresso a sta indecisione.
Passando adesso a Prince e Bee, AMATISSIMI, I MIEI PREFERITI.
Sin dall’inizio mi sono sembrati veramente carinissimi, mi è piaciuto soprattutto Bee perchè non ha avuto nessun tipo di pregiudizio ed è stato pure deciso nel suo amore. Nonostante sapesse che stare con un attore è difficile, a lui non è fregato, gli è importato solo del suo amore ed era disposto a tutto, ciò l’abbiamo visto soprattutto quando il manager di Prince ha fatto quel discorso orrendo sul perché non avrebbero dovuto stare assieme, oltre al fatto che ha citato tutte quelle complicazioni, mi ha infastidito proprio il parlare di come la società non li avrebbe accettati, ma qui la verità è che non si deve essere accettati ma è la società stessa che deve accettare, la società in generale accetta cose orribili, allora perché non accettare una coppia che si ama? Sta cosa non la capirò mai.
Comunque amati con tutto il mio corazon.
Stessa cosa per Manaow e l’altro, loro sono lo standard, carinissimi, mi hanno fatto sognare.
Parlando, invece, di Tul e Wan, la loro situazione è sempre stata complicata e li ho capiti entrambi. Mi è particolarmente dispiaciuto per Tul, amava veramente Wan e proprio per questo aveva mentito.
Poi io scioccata quando Win e Wan stavano parlando della situazione con Tul e Win mostra di stare in chiamata con lui, io scioccata, era l'ultima delle cose che mi sarei mai potuta aspettare vi giuro. Che poi vi prego che carino Tul che dalla terrazza chiede perdono a Wan, tutto carino, piccolo piccolo su quella grande terrazza e quel sorrisone. L’ho amato, sapevo che non avrebbe rinunciato così facilmente.
Quindi, nulla, ho amato tutto, partendo dalle amicizie straordinarie (A B C amorini miei) (Manaow, Team e Pharm che sono lo standard), passando per i problemi familiari e finendo con le varie relazioni.
In generale devo dire che per me è regola vedere prima until we meet again perchè sennò molte scene non si capiscono e poi diciamocelo, until we meet again è un must.
Consiglio questa serie, peccato per la troppa pesantezza ma vabbè è sopportabile.
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Drama simpatico ma nulla di più
L'ultimo episodio e' stato più carino di quello che mi aspettavo ... Anche se per la nostra chef hanno usato tipo tre episodi per raccontare la sua storia e invece per beom woo 10 minuti dell'ultimo episodio...sono stati dolci insieme e divertenti come tutto il cast... Sicuramente un valore aggiunto i saluti finali...La storia di per sé nulla di speciale... Per me e' stato più divertente e simpatico l'inizio che gli episodi centrali (di cui salvo solo yeon seok anche se ha avuto un ruolo poco carino)... La presidente e madre dei due ragazzi una persona orribile fino alla fine... Ok il lavoro e la passione per quello che si fa... Però se metti due creature al mondo devi pur esserci o almeno far trapelare il senso di colpa per la lontananza.. orribile.
Avrei voluto qualcosa di più per i due fratelli queste piccole accortezze avrebbero aggiustato il tiro, come qualche momento più intimo tra i due protagonisti ..invece hanno concluso tutto troppo frettolosamente...
Poi probabilmente diamant e michelin sono due cose opposte perché puoi passare da 0 a tre in un momento!!! L'ho trovata forzata questa cosa ..ok il caporedattore era il padre della sposa ... Però... L'ho sentito buttato li questo pezzo giusto per arrivare alla conclusione...
Per me 7.5 come voto mi aspettavo di più.. e invece mi ha deluso .. nonostante il cast ben amalgamato la storia ha scemato il mio interesse e ho fatto fatica a finirlo...
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Golden Spirit: Joseon Marriage Prohibition
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Bella fiaba, ben raccontata
Questa serie l'ho apprezzata di più riguardandola.E' una storia ben raccontata e, come in tutte le fiabe popolari, il male è vinto dal bene.
Tutto è realizzato per far emergere il bello e il bene, dalla fotografia, al montaggio, costumi, attori bravi e centrati sia i principali che i secondari e le comparse.
E' veramente un film costruito bene. Delizioso da guardare e senza sbavature nel caso di un rewatch.
Gli attori mi sono piaciuti tutti, tra i secondari tutti sono apprezzabili, la protagonista è stata ben scelta perché è brava sia nelle parti comiche che in quelle sentimentali e drammatiche, non eccede, non gigioneggia, fa davvero bene la sua parte.
Come tutte le fiabe e le storie ben raccontate, trasmette valori quali l'amore coniugale, l'amicizia, la famiglia, l'amore per i bambini, per le persone che dipendono da chi detiene il potere.
Nel riguardarla ho aumentato il punteggio.
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Impression of Youth
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Che spreco di tempo!
Se dovessi descrivere tutti gli aspetti negativi di questo bl verrebbe fuori una recensione lunghissima, quindi mi limiterò a parlare degli aspetti che ho trovato davvero pessimi.La cosa peggiore è senza ombra di dubbio la caratterizzazione di uno dei due protagonisti principali, lo studente, che sembra tutto fuorché un diciottenne. L’ho trovato immaturo e molto ma molto irritante, per non parlare delle scarse abilità recitative dell’attore che lo interpretava.
Sull’altro protagonista, il laureando, nemmeno mi ci soffermo poiché l’ho trovato davvero insipido.
Banalissima e quasi senza senso la storia della seconda coppia.
Ovviamente è una serie che non consiglio assolutamente.
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Sorprendentemente carino
Pur partendo da una trama già super utilizzata e inflazionata, cioè due persone mollate dai rispettivi fidanzati che si sono innamorati e sposati tra loro e li hanno pure invitati al matrimonio, e che per ripicca decidono di andare a letto insieme, il film è sorprendentemente carino. Perchè riesce a dare sostanza a qualcosa che potrebbe essere molto banale. Invece il tentaivo di suicidio di lei nelle prime scene, e poi il loro rapporto che da fisico lentamente tramite piccoli particolari vediamo diventare più intimo e sentimentale, la buona caratterizzazione di entrambi i protagonisti, lui immaturo, lei più matura ma più insicura, le loro debolezze e le loro forze...tutto questo costruisce un piccolo gioiellino di fil, che sì non è certo profondissimo, ma nemmeno affatto banale. E non è che tutto risolve perchè i due si mettono insieme, i due maturano e diventano più sicuri di sè anche come persone, nel loro lavoro. Insomma i personaggi hanno una loro crescita e per questo sono felici non solo grazie all'amore. Ma perchè insieme si sono dati man forte e appoggio per crescere.Questa recensione ti è stata utile?
CAST FANTASTICO!
Che dire se non che mi è piaciuto tutto di questa serie...solo un paio di momenti in cui avrei preferito ci fosse un po' più di velocità nella storia ma per il resto ho scoperto un cast veramente in gamba!Averlo visto doppiato in italiano mi ha aiutato a apprezzare la recitazione meglio che quando vedo i film con i sottotitoli ma l'avrei visto comunque solo perchè il protagonista era So Ji Sub!!
Lui è una garanzia, questo lo sapevo già dopo aver visto "Mercy for none" ma ho scoperto nel cast con piacere Yoon Kyung Ho che mi ha fatto ridere e sorridere tantissimo!
Yoon Kyung Ho ha vinto recentemente un meritatissimo premio come supporting cast per la serie "The Legend of Kitchen Soldier" e io l'ho scoperto proprio guardando anche questo Drama...complimenti davvero!
Spero che la seconda stagione venga confermata!! non vedo l'ora!
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Dramma spettacolare!
Uno di quei drama che non ti aspetti perché generalmente non è il genere che guardi ma che cattura l'attenzione e piace e pure tanto. Così con The K2 che è un dramma più che alto politico incentrato su tanta cattiveria e crudeltà ma che sorprende per la dolcezza della protagonista e il loro amore.Tanta politica con tanti intrighi con cattivi di rilievo e un protagonista pazzesco che alla fine di fa amare da tutti.
La storia d'amore c'è ma alla fine è un po' meno importante della storia di base ma per fortuna è un drama con il giusto finale.
Merita la visione anche se un drama più datato.
Molto bello e il voto non è pieno solo per il modo dinamico di fare le riprese scelto,un po' movimentato,ma il dramma merita davvero.
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Romantic Anonymous
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Si guarisce in due
Una serie dolcissima e incantevole, un drama nippo-coreano, i cui primi due episodi sono stati presentati in anteprima al Busan International Film Festival 2025. Si tratta del remake, con impianto seriale, della commedia romantica franco-belga "Emotivi anonimi" del 2011.La natura incontaminata fa da cornice all'arte della protagonista, la geniale cioccolataia, Ha-Na: non a caso ogni episodio è incentrato sulla creazione di un particolare cioccolato, resa con grande maestria, tanto che si riesce quasi a percepire i sapori, attraverso lo schermo. Una vera esperienza sensoriale.
E poi c'è un messaggio profondo nella romance di Ha Na con Sosuke, CEO della cioccolateria per cui lavora: entrambi affetti da una fobia che li condiziona terribilmente a livello sociale, riescono a superarla solo quando sono insieme, l'uno di fronte all'altro. Ci viene spiegato anche il significato profondo della famosa parola coreana per definire l'amore, ossia "Saranghae": non semplicemente "ti amo" ma "voglio che tu sia felice"🥹.
Non manca la lotta di potere per ottenere il controllo dell'azienda di Sosuke, ma non appesantisce il flusso narrativo, svelando sul finale anche una morale commovente.
Interessante anche la storyline secondaria, con l'affascinante Akanishi Jin nel ruolo di Tokada e Nakamura Yuri, che interpreta la psicologa Irene.
Un drama rilassante, coinvolgente e dinamico, in cui è facile empatizzare con i personaggi.
Consigliato se si ha bisogno di un po' di dolcezza 🍫
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