Completo
Hemp Rope
1 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 31, 2023
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

mi ha conquistato ma anche stancato quindi veramente non so cosa pensare complessivamente

Non so dire neanche io se l’ho amata o meno.
Questa serie è stato il motivo per il quale ho visto until we meet again, quest’ultima non l’avevo mai voluta vedere, mi ero sempre rifiutata ma poi è stata annunciata l’uscita di between us e lì mi son detta “vabbè fa nulla se la vedo senza aver visto until we meet again” ma poi ci ho ragionato e in più si sono aggiunte delle curiosità riguardo la loro coppia grazie a vari edit e quindi mi sono vista anche until we meet again.
Devo dire che in generale tutto ciò che ho visto in questi 12 episodi è un grande bho per me, ho amato così come criticato questa serie. Per me è troppo lenta e "testarda" su certe cose riguardanti la loro coppia e ciò mi ha portato a vederla con un certo peso, non ho mai voluto dropparla ma la pesantezza di tutto si sentiva e non poco.
Incominciamo parlando di Win e Team.
In primis mi fa morire come Win ormai non si chiami più così ma Hia, ha cambiato identità e questo “Hia” è diventato famoso quanto il celebre “P’Dean” di Pharm, adoro tutto ciò.
Oltre questo appunto, devo dire che la loro storia è molto lenta così come molto veloce.
L’inizio per me è stato troppo veloce, si conoscevano già da un pò ma non tanto e la prima volta che si avvicinano veramente, fanno sesso, troppo esagerata sta cosa oltre al fatto che in sè la scena prima di farlo era veramente imbarazzante, non si poteva guardare vi giuro.
Da lì sono andati molto veloci e l’hanno fatto altre volte, a me ha fatto sempre piacere che effettivamente Win si sia sempre assicurato che l’idea di fare ciò andasse bene a Team, facendolo scegliere ma sinceramente sono dell’idea che se vado a letto con una persona devo almeno avere una certa relazione con quella persona quindi tutto sto fatto non era molto ben visto da parte mia, proprio perchè mi piace che le persone prima si fidanzino e poi facciano certe cose, per sapere che si sta facendo sta cosa con la persona giusta e una persona che merita di stare con voi, non so se ci stiamo capendo. Poi vabbè questo è un pensiero mio quindi ognuno può vedere tutta questa vicenda a modo proprio.
In ogni caso poi dopo sono venuti i problemi, si sono sempre supportati, amati e agivano come fidanzati ma l’ufficializzazione di sta cosa è avvenuta tre secoli dopo.
La cosa che mi ha scocciato in tutto ciò è la testardaggine di Team, nonostante si vedesse lontano un miglio che Win trattasse così solo lui e nonostante Win glil’avesse detto più volte che lo tratta così perchè è lui, è una persona speciale ecc, nonostante tutto ciò Team era l’indeciso della situazione, non credeva, non si capiva e ciò potevo pure capirlo all’inizio, quando non aveva capito di amare Win, ma poi dopo basta e se proprio non sei sicuro madonna mia abbi coraggio e dici le cose chiare e tonde.
Dal’altra parte c’era anche Win che faceva così, ricorderò ancora la faccia di Dean quando Win gli disse che avevano già fatto sesso mentre vai a vedere Dean già era tanto se aveva dato la mano a Pharm (sono morta dalle risate a sta scena e effettivamente parlandone sono molto più convinta del metodo di Dean, più calmo e efficace), che poi sempre in sta scena quelle di Dean erano parole sante eppure Win non pare averle recepite e così ha continuato ad andare avanti come se nulla fosse.
Che poi un'altra cosa che mi ha fatto incazzare di Win era quella cosa del tipo “non gli do speranze perchè ho paura e non voglio perderlo”, il pensiero in sé è triste e molto carino ma allo stesso tempo devi ragionare che la vita è una, non puoi fare così, non puoi lasciare tutto appena ami una persona perché poi che fai, non ti fidanzi più in vita? Non la vivi, non fai esperienza? Quindi veramente, dobbiamo abolire sti pensieri, è ovvio che nessuno vorrebbe le brutte esperienze ma è anche vero che se continui a cercare di evitarle, non vivrai mai veramente.
Quindi nulla sti due troppo complicati anche se alla fine mi hanno fatto sorridere come un ebete.
Poi, finalmente, quando si sono dichiarati ho amato il discorso di Team su come Win non esprima se stesso, da sempre aiuto, è sempre gentile e tutto ciò non lo porta a considerare se stesso; poi ho idee contrastanti sul fatto della chitarra in quella scena ma sinceramente non sarebbero riusciti a parlare se non avessero cantato quelle canzoni esprimendo così i loro sentimenti. Vabbè l’importante è che ce l’abbiano fatta perchè veramente mi stavo facendo due palle a stare appresso a sta indecisione.
Passando adesso a Prince e Bee, AMATISSIMI, I MIEI PREFERITI.
Sin dall’inizio mi sono sembrati veramente carinissimi, mi è piaciuto soprattutto Bee perchè non ha avuto nessun tipo di pregiudizio ed è stato pure deciso nel suo amore. Nonostante sapesse che stare con un attore è difficile, a lui non è fregato, gli è importato solo del suo amore ed era disposto a tutto, ciò l’abbiamo visto soprattutto quando il manager di Prince ha fatto quel discorso orrendo sul perché non avrebbero dovuto stare assieme, oltre al fatto che ha citato tutte quelle complicazioni, mi ha infastidito proprio il parlare di come la società non li avrebbe accettati, ma qui la verità è che non si deve essere accettati ma è la società stessa che deve accettare, la società in generale accetta cose orribili, allora perché non accettare una coppia che si ama? Sta cosa non la capirò mai.
Comunque amati con tutto il mio corazon.
Stessa cosa per Manaow e l’altro, loro sono lo standard, carinissimi, mi hanno fatto sognare.
Parlando, invece, di Tul e Wan, la loro situazione è sempre stata complicata e li ho capiti entrambi. Mi è particolarmente dispiaciuto per Tul, amava veramente Wan e proprio per questo aveva mentito.
Poi io scioccata quando Win e Wan stavano parlando della situazione con Tul e Win mostra di stare in chiamata con lui, io scioccata, era l'ultima delle cose che mi sarei mai potuta aspettare vi giuro. Che poi vi prego che carino Tul che dalla terrazza chiede perdono a Wan, tutto carino, piccolo piccolo su quella grande terrazza e quel sorrisone. L’ho amato, sapevo che non avrebbe rinunciato così facilmente.
Quindi, nulla, ho amato tutto, partendo dalle amicizie straordinarie (A B C amorini miei) (Manaow, Team e Pharm che sono lo standard), passando per i problemi familiari e finendo con le varie relazioni.
In generale devo dire che per me è regola vedere prima until we meet again perchè sennò molte scene non si capiscono e poi diciamocelo, until we meet again è un must.
Consiglio questa serie, peccato per la troppa pesantezza ma vabbè è sopportabile.

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Completo
Your Taste
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 11, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 2
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.5
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Drama simpatico ma nulla di più

L'ultimo episodio e' stato più carino di quello che mi aspettavo ... Anche se per la nostra chef hanno usato tipo tre episodi per raccontare la sua storia e invece per beom woo 10 minuti dell'ultimo episodio...sono stati dolci insieme e divertenti come tutto il cast... Sicuramente un valore aggiunto i saluti finali...

La storia di per sé nulla di speciale... Per me e' stato più divertente e simpatico l'inizio che gli episodi centrali (di cui salvo solo yeon seok anche se ha avuto un ruolo poco carino)... La presidente e madre dei due ragazzi una persona orribile fino alla fine... Ok il lavoro e la passione per quello che si fa... Però se metti due creature al mondo devi pur esserci o almeno far trapelare il senso di colpa per la lontananza.. orribile.

Avrei voluto qualcosa di più per i due fratelli queste piccole accortezze avrebbero aggiustato il tiro, come qualche momento più intimo tra i due protagonisti ..invece hanno concluso tutto troppo frettolosamente...

Poi probabilmente diamant e michelin sono due cose opposte perché puoi passare da 0 a tre in un momento!!! L'ho trovata forzata questa cosa ..ok il caporedattore era il padre della sposa ... Però... L'ho sentito buttato li questo pezzo giusto per arrivare alla conclusione...

Per me 7.5 come voto mi aspettavo di più.. e invece mi ha deluso .. nonostante il cast ben amalgamato la storia ha scemato il mio interesse e ho fatto fatica a finirlo...

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Golden Spirit: Joseon Marriage Prohibition
1 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 28, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10

Bella fiaba, ben raccontata

Questa serie l'ho apprezzata di più riguardandola.
E' una storia ben raccontata e, come in tutte le fiabe popolari, il male è vinto dal bene.
Tutto è realizzato per far emergere il bello e il bene, dalla fotografia, al montaggio, costumi, attori bravi e centrati sia i principali che i secondari e le comparse.
E' veramente un film costruito bene. Delizioso da guardare e senza sbavature nel caso di un rewatch.
Gli attori mi sono piaciuti tutti, tra i secondari tutti sono apprezzabili, la protagonista è stata ben scelta perché è brava sia nelle parti comiche che in quelle sentimentali e drammatiche, non eccede, non gigioneggia, fa davvero bene la sua parte.
Come tutte le fiabe e le storie ben raccontate, trasmette valori quali l'amore coniugale, l'amicizia, la famiglia, l'amore per i bambini, per le persone che dipendono da chi detiene il potere.
Nel riguardarla ho aumentato il punteggio.

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Impression of Youth
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 12, 2025
9 di 9 episodi visti
Completo 0
Generale 3.5
Storia 2.0
Acting/Cast 2.0
Musica 2.5
Valutazione del Rewatch 1.0

Che spreco di tempo!

Se dovessi descrivere tutti gli aspetti negativi di questo bl verrebbe fuori una recensione lunghissima, quindi mi limiterò a parlare degli aspetti che ho trovato davvero pessimi.
La cosa peggiore è senza ombra di dubbio la caratterizzazione di uno dei due protagonisti principali, lo studente, che sembra tutto fuorché un diciottenne. L’ho trovato immaturo e molto ma molto irritante, per non parlare delle scarse abilità recitative dell’attore che lo interpretava.
Sull’altro protagonista, il laureando, nemmeno mi ci soffermo poiché l’ho trovato davvero insipido.
Banalissima e quasi senza senso la storia della seconda coppia.
Ovviamente è una serie che non consiglio assolutamente.

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A Dramatic Night
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
nov 3, 2022
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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Sorprendentemente carino

Pur partendo da una trama già super utilizzata e inflazionata, cioè due persone mollate dai rispettivi fidanzati che si sono innamorati e sposati tra loro e li hanno pure invitati al matrimonio, e che per ripicca decidono di andare a letto insieme, il film è sorprendentemente carino. Perchè riesce a dare sostanza a qualcosa che potrebbe essere molto banale. Invece il tentaivo di suicidio di lei nelle prime scene, e poi il loro rapporto che da fisico lentamente tramite piccoli particolari vediamo diventare più intimo e sentimentale, la buona caratterizzazione di entrambi i protagonisti, lui immaturo, lei più matura ma più insicura, le loro debolezze e le loro forze...tutto questo costruisce un piccolo gioiellino di fil, che sì non è certo profondissimo, ma nemmeno affatto banale. E non è che tutto risolve perchè i due si mettono insieme, i due maturano e diventano più sicuri di sè anche come persone, nel loro lavoro. Insomma i personaggi hanno una loro crescita e per questo sono felici non solo grazie all'amore. Ma perchè insieme si sono dati man forte e appoggio per crescere.

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The K2
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 30, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 2
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Dramma spettacolare!

Uno di quei drama che non ti aspetti perché generalmente non è il genere che guardi ma che cattura l'attenzione e piace e pure tanto. Così con The K2 che è un dramma più che alto politico incentrato su tanta cattiveria e crudeltà ma che sorprende per la dolcezza della protagonista e il loro amore.
Tanta politica con tanti intrighi con cattivi di rilievo e un protagonista pazzesco che alla fine di fa amare da tutti.
La storia d'amore c'è ma alla fine è un po' meno importante della storia di base ma per fortuna è un drama con il giusto finale.
Merita la visione anche se un drama più datato.
Molto bello e il voto non è pieno solo per il modo dinamico di fare le riprese scelto,un po' movimentato,ma il dramma merita davvero.

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Romantic Anonymous
1 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 3, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 10

Si guarisce in due

Una serie dolcissima e incantevole, un drama nippo-coreano, i cui primi due episodi sono stati presentati in anteprima al Busan International Film Festival 2025. Si tratta del remake, con impianto seriale, della commedia romantica franco-belga "Emotivi anonimi" del 2011.

La natura incontaminata fa da cornice all'arte della protagonista, la geniale cioccolataia, Ha-Na: non a caso ogni episodio è incentrato sulla creazione di un particolare cioccolato, resa con grande maestria, tanto che si riesce quasi a percepire i sapori, attraverso lo schermo. Una vera esperienza sensoriale.
E poi c'è un messaggio profondo nella romance di Ha Na con Sosuke, CEO della cioccolateria per cui lavora: entrambi affetti da una fobia che li condiziona terribilmente a livello sociale, riescono a superarla solo quando sono insieme, l'uno di fronte all'altro. Ci viene spiegato anche il significato profondo della famosa parola coreana per definire l'amore, ossia "Saranghae": non semplicemente "ti amo" ma "voglio che tu sia felice"🥹​.

Non manca la lotta di potere per ottenere il controllo dell'azienda di Sosuke, ma non appesantisce il flusso narrativo, svelando sul finale anche una morale commovente.
Interessante anche la storyline secondaria, con l'affascinante Akanishi Jin nel ruolo di Tokada e Nakamura Yuri, che interpreta la psicologa Irene.

Un drama rilassante, coinvolgente e dinamico, in cui è facile empatizzare con i personaggi.
Consigliato se si ha bisogno di un po' di dolcezza 🍫​

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Completo
Hemp Rope
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
feb 17, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 6.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un'occasione che andava colta ma che non è stata sfruttata come davvero meritava.

Terminata la bellissima "Until we meet again", dove la mia coppa preferita è risultata essere la secondaria Win/Team, scopro che esiste una serie più recente, non un sequel ma piuttosto una spin-off parallelo dedicato proprio a loro due. Ben dodici episodi della durata di tutto rispetto. Le premesse ci sono tutte, l'aspettativa è a dir poco alle stelle.
Mi aspettavo mi piacesse addirittura più della serie originale e invece, con un punta di amarezza, posso dire che non è stata all'altezza. Mi è comunque piaciuta, tutto sommato, questo va detto, perchè incentrata sul mio pairing preferito, e perchè sono due attori davvero molto bravi, che non mi stancherei mai di guardare.
Cosa è andato storto? In primis, la trama. Hemp Rope non si colloca temporalmente dopo la prima serie, bensì in parallelo, e segue da vicino il rapporto tra Win e Team. Non ho trovato una storia ricca e dello stesso spessore della precedente, i punti sui quali si è sviluppata sono sostanzialmente solo due: il trauma passato di Team e la scelta di Win di non legarsi a nessuno.
Non sono una fan delle serie da pochi episodi, ma qui davvero ne sarebbero bastati la metà, e ciò mi riporta alla considerazione di partenza: serviva più carne al fuoco. Si poteva aggiungere qualche elemento, sviluppare il filone Win/Team era davvero una gran bella opportunità, ma è stata giocata male, sembra quasi non ci fosse tutta l'attenzione, l'impegno e la voglia di investire da parte di chi ha scritto la sceneggiatura, aspetti che invece emergono nella serie precedente.
La questione del trauma infantile di Team viene gestita anche bene all'inizio, e trova secondo me il suo apice nell'incidente di Team in piscina, che a mio avviso doveva essere il momento per affrontare in pieno la tematica. Era il momento giusto ma non è stato sfruttato, la questione viene rimandata a data da definirsi, e si trascina come una palla al piede fino quasi alla fine della serie (arrivata agli ultimi episodi mi aveva addirittura stufata). Stesso discorso per Win che, ok, all'inizio non vuole legarsi a nessuno così non ha nulla da perdere e bla bla bla...Ma anche lì, arrivati a metà serie qualche passo avanti andava fatto, soprattutto perchè le dinamiche erano palesi, per cui arrivare agli ultimi episodi con i due protagonisti ancora titubanti e confusi...ma anche no, togliamoci le fette di salame dagli occhi, per favore.
Questo è un po' il sunto di cosa non ha funzionato nei contenuti. Passando alla caratterizzazione dei personaggi, Team mi è piaciuto addirittura più che nella prima serie: l'ho trovato adorabilmente scorbutico, a tratti, e piacevolmente poco dedito alle smancerie. Win, il mio preferito in assoluto, l'ho visto nei primi episodi...dopodichè il suo personaggio è stato un po' stravolto, purtroppo. Autorevole, ma anche gentile, ma anche "feroce", come più volte viene definito, ma anche disponibile, spesso irriverente...finisce per perdere buona parte di ciò che lo rende accattivante, e non lo trovo corretto o coerente: si poteva far emergere in lui il cambiamento previsto, ovvero il suo mettersi sentimentalmente in gioco, mantenendolo caratterialmente come era all'inizio. Questa osservazione trova a mio avviso conferma anche nel fatto che la chimica tra i due presente nei primi episodi si dissolve nella seconda metà della serie. Sembra quasi che la coppia dovesse uniformarsi allo stile Pharm/Dean, mentre ciò che più apprezzavo di Win/Team era proprio il loro modo particolare di interagire, poco melenso e spesso diretto, più provocatorio/divertente che sdolcinato. Come dice il titolo, Hemp Rope, loro sono una corda di canapa, invece nella seconda parte sembra proprio esserci l'intenzione di trasformarli in un filo rosso. Per fare un esempio che fa accapponare la pelle...la confessione tanto- ma tanto, tanto, davvero troppo tanto - attesa, fatta cantando e strimpellando la chitarra a vicenda. Anche no, per favore, è stato un momento a dir poco agghiacciante.
Il vero Win è quello che non regalerà mai un mazzo di fiori a Team davanti a tutti, perchè "si vergogna", ed è lo stesso a cui non interessano le cenette di San Valentino al ristorante. In quello spaccato per un attimo li ho rivisti come speravo vederli sempre, con quel modo di relazionarsi tutto loro che li contraddistingue dalle altre coppie (non solo di questa serie in particolare ma della stragrande maggioranza delle altre serie BL in generale).
Aggiungo un altro tasto dolente, quello temporale. Mi sta bene rivivere in parallelo la prima serie, dove Win/Team avevano avuto poco spazio e dove il loro interagire lontano dalla luce del sole dava la possibilità, con Hemp Rope, di scoprire scene e sviluppi celati nella prima serie, senza creare incongruenze con il susseguirsi delle vicende già note. Però, a una certa, avrei gradito andare oltre. Superare il momento di happy ending di "Until we meet again" e dedicare la seconda metà della serie a un dopo davvero temporalmente dopo, anche solo per qualche sano colpo di scena.
Infine, le coppie new entry mi sento di bocciarle categoricamente: Tul/Waan non sono proprio riusciti ad emozionarmi, Bee/Prince invece davvero non li ho sopportati al punto da saltare le loro scene a piedi pari.

In conclusione, poteva diventare la mia serie preferita in assoluto, ma di certo non ho versato fiumi di lacrime come in "Until we meet again" e i momenti davvero emozionanti sono stati pochi, effettivamente. Ma è pur sempre dedicata alla mia coppia preferita, per quanto bistrattata dalla sceneggiatura, e ogni loro scena vale la pena di essere vista. Un punto in più per gli special, che ho visto raggruppati dopo aver finito la serie: momenti piacevoli - tutti però lontani anni luce dall'incontro negli spogliatoi in tarda serata tra Win e Team nel secondo episodio (ah, bei tempi, quelli!) - ma comunque apprezzabili.

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DoDoSolSolLaLaSol
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 7, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Ammetto di essermi avvicinata a quest'opera giusto perché mi aspettavo una storia semplice, un po' frivola. Ed era quello di cui avevo bisogno dopo aver finito un drama (di cui vi devo ancora parlare, ops) che non mi aveva proprio convinta, e soprattutto perché il periodo è quello che è.
Mi sono dovuta ricredere.
Inizia in maniera abbastanza stupidottera, tant'è che sembra anche un po' meh. Poi però tutti i personaggi vengono presentati, e ognuno con la sua storia ci porta avanti nella serie appassionandoci e facendoci chiedere chissà che scelta prenderà, chi è quella persona davvero, quali segreti costui nasconde etc. Il tutto contornato dalle note soavi del pianoforte.
Sono sincera, questo drama poggia le fondamenta sulla storia d'amore principale a cui tutti i personaggi ruotano attorno. Però è stato bellissimo vedere come i sentimenti di ognuno siano cresciuti e maturati.
Inaspettatamente da storia frivola quale era è diventata una delle mie serie drama romance preferite in assoluto. In verità avrebbe avuto voti pieni da me se non fosse stato per la parte finale dell'ultimo episodio. Ma non dico nulla se no spoilero (≧▽≦)

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Goong
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
set 9, 2024
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 7.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Buona serie che accusa l'avanzare dell'età (di produzione)

Una buona serie, ma estremamente datata: abituata ai drama di recente produzione, i quasi vent'anni di distanza si sentono eccome, nelle riprese, nel montaggio (il sonoro ogni tanto si interrompe un po' troppo bruscamente), nella sceneggiatura e la stessa modalità di recitazione la configurano in uno stile diverso rispetto alle serie di oggi. Molti i tempi morti, certe scene da cliché riprodotte quasi a rallentatore. C'è un diverso ritmo, una diversa angolazione delle riprese. A ricordarci che siamo tornati indietro di due decadi c'è anche l'aspetto, con quelle capigliature maschili che personalmente trovo inguardabili. Fulcro della vicenda sono lui, lei, il cugino di lui e la ballerina ex ragazza del protagonista. La storia in sé è graziosa, l'elemento non reale della monarchia costituzionale permette di avere un protagonista che è addirittura un principe (da questo punto di vista mi ha ricordato molto "The King 2 hearts", ma lì siamo decisamente a un livello di gran lunga superiore). L'attore che interpreta il protagonista maschile non è il massimo dell'espressività, va detto: ho trovato più credibile il cugino antagonista. La fanciulla protagonista è caratterizzata fin da subito in modo da risaltare come una mosca bianca nello sciame delle altre studentesse, ma col progredire della serie sembra perdere quella freschezza e quella verve che presentava all'inizio. Buona la recitazione dell'attrice, che avevo già avuto modo di vedere in "Coffe prince". Ovviamente c'è tutta la saga dei cliché, delle gelosie e dei fraintendimenti a cui siamo ormai abituati, così come la convergenza delle situazioni grazie a coincidenze al limite dell'inverosimile. Credo fosse davvero una buona serie, nel 2006. Vista quasi vent'anni dopo, si apprezza l'intento, ma sembra davvero di rispolverare un pezzo di antiquariato, per certi versi. Ho letto che era previsto un remake, annunciato nel 2021, menzionato nuovamente nel 2023 con probabile uscita per il 2024, ma ad oggi non ne vedo traccia. Potrebbe però essere davvero l'idea giusta: rispolverare una buona storia ma con un taglio più moderno. Visione tutto sommato consigliata, nell'ottica di un tuffo nel passato che porta qualcosa di diverso dal solito, anche solo come metro di paragone rispetto a ciò che si è abituati a guardare.

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Twelve
1 persone hanno trovato utile questa recensione
set 17, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.5
Acting/Cast 7.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 5.5
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Delusione

A parte il cattivo ( ma poi lo è davvero?)alato che è veramente bello da guardare questa serie non ha nulla di accattivante.
Gli angeli morti tornano come se nulla fosse demoni sconfitto a pugni il capo mono espressivo storia incompleta .... Forse il peggior k drama che abbia mai visto.
E la fine ??? Lui muore?? Lei torna alla sua vita come se nulla fosse i resuscitati si abbuffano....
Mi aspettavo tanto invece il nulla
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I Feel You Linger in the Air
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mar 4, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.0
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Un'eccellente ambientazione che da sola non può però tenere in piedi tutto il resto.

Tra i punti di forza di questa serie metto al primo posto l'ambientazione: una serie storica che una volta tanto non ci catapulta nel periodo Joseon come quasi tutti i period drama in circolazione, bensì negli anni '20 del secolo scorso. Abbastanza lontano da percepire la netta distanza col mondo odierno negli usi e costumi, ma sufficientemente vicino da individuare riferimenti comuni. I toni delle riprese sono davvero una chicca, perchè rispecchiano in pieno l'idea di trovarsi in un passato non remoto, quasi nostalgico, un vivere diverso, più semplice per certi versi ma più complesso e difficile per altri, dove la distinzione tra le classi sociali è ancora netta. Altro aspetto positivo, il personaggio di Jom, davvero ben interpretato e credibile in tutte le sue sfumature.
Infine, non posso non citare l'apprezzatissima suspance che regalano alcune delle prime scene, degne di un thriller-fantasy, tra colpi di scena e apparizioni.
Riconosciuti questi tre aspetti positivi, sono però costretta a bilanciare con altrettante critiche negative: al primo posto, la lentezza estenuante. E' proprio una questione di ritmo, che dal momento in cui ci ritroviamo nel 1927 diventa a dir poco soporifero. Mi è capitato spesso di riscontrare questo difetto nei drama storici, e sinceramente non capisco perchè il passato - anche se indubbiamente non era caratterizzato dal vivere frenetico odierno - debba però essere rappresentato proprio all'opposto, quasi che nessuno andasse mai di fretta e tutto si svolgesse a passo di lumaca. La seconda pecca, è il salto nel passato: di mio non sono un'amante delle serie con mondi paralleli o viaggi nel tempo, in questo caso ho fatto veramente fatica a comprendere il meccanismo (il finale, in particolare, tra l'arrivo - come ha fatto? - di Yai nel futuro e l'epilogo dei due nel tempo remoto mi ha lasciata con dei grossi punti interrogativi, già che non c'è stata mezza spiegazione). In ultimo, il personaggio di Yai mi ha trasmesso davvero poco: l'attore, che di suo già non mi ha esaltata, ha rivestito i panni di un protagonista ben diverso da quello che immaginavo e che ho trovato davvero insipido e poco incisivo, quasi una tappezzeria.
Una serie che tenta l'asso nella manica pur avendo pessime carte in mano: l'ambientazione singolare e davvero azzeccata da sola però non basta a vincere la partita! Da vedere? Se proprio - ma proprio - non vi viene in mente altro.

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You're All Surrounded
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
apr 19, 2024
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.5
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.5
Un buon drama che mescola il genere poliziesco, d'azione e una punta di romance. Non parlerei di protagonisti ma piuttosto di una squadra protagonista, con ruoli ben delineati e personaggi interessanti. L'idea di base non è originalissima: c'è un caso passato irrisolto che viene ripreso nel presente, dove tutto non è ciò che sembra e ciò che sembra a volte trae in inganno. Ci sono connessioni tra le varie figure che via via vengono alla luce, ci sono enigmi, indizi e moventi che si rincorrono e si fanno rincorrere. Non manca il taglio drammatico, e lì qualche lacrima - lo ammetto - mi è sfuggita. Il ritmo è buono, non sempre incalzante. Non la definirei una serie che mi rimarrà impressa nella memoria o che correrei a inserire nella top ten, ma non rimpiango il tempo dedicatole. Una buona visione, dunque.

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Completo
Haechi
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 31, 2022
48 di 48 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 10

Magnifico affresco, recitato benissimo

Haechi è una perla che non sapevo di perdermi. Non è per chi preferisce grandi storie d’amore e svolgimenti veloci con combattimenti iper coreografati. Chi, invece, ama un buon intrigo politico, superbamente recitato, troverà qui pane per i suoi denti. L'importante è non richiedere una gran storia d'amore, perché qui non c'è. Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa: la coppia principe/damo non decolla, e non solo perché la protagonista, Go Ara, sì è infortunata durante le riprese ed è passata dall'essere un'ardita combattente ad una statica dama di corte. Il fatto è che di questa pseudo storia d'amore non si sentiva il bisogno e dà l'impressione di essere un ripensamento posticcio, messo lì per accontentare coloro che se non vedono due sdolcinatezze non ritengono di aver visto un drama. La seconda coppia, che si sviluppa fra gli antagonisti, formata dal principe Milpoong ed una avventuriera, non riesce a catturare il cuore a causa della malvagità dei protagonisti. Povero il Re dei pitocchi che è innamorato di questa donna, assolutamente indegna del suo amore.
Ciononostante, ho dato il massimo dei voti perché a queste escursioni romantiche viene fortunatamente dedicato poco schermo e tutto il resto è riuscito ad incollarmi alla sedia meglio dell’attak.
Le vicende che si raccontano, pur se probabilmente molto romanzate, sono quelle del principe Yeoning, che diverrà nel 1724 uno dei più grandi re del suo paese. Si narra quindi la lotta del giovane principe, avversato da tutti perché la madre era plebea, per conquistare il trono prima, e mantenerlo ed effettuare le necessarie riforme poi, e della contemporanea lotta contro lo psicopatico principe Milpoong.
L'attore che interpreta il protagonista, Jung Il Woo, ha saputo veramente rendere al meglio un personaggio tormentato, di altissimi ideali, ma troppo spesso schernito e osteggiato da una nobiltà chiusa nelle proprie arretrate convinzioni, più dedita a mantenere lo status quo che a pensare al bene del paese.
Ciononostante, la palma d'oro va a Jung Moon Sung, interprete del folle principe Milpoong, che per questa sua prova ha vinto anche un premio. La vena di sadica follia, le manie di grandezza, la determinazione, la paura, l’insicurezza e anche l'amore, cosa non è riuscito a trasmettere! L'abbiamo odiato tutti, nonostante in certi momenti non si sia potuto fare a meno di provare pietà per lui.
La povera Go Ara, come detto prima, si è infortunata durante le riprese e ha visto il suo personaggio declassato da guerriera a damigella… e di sicuro non ci ha guadagnato nel cambio. Ho avuto l’impressione che la sua interpretazione fosse migliore nelle scene movimentate, piuttosto che in quelle statiche.
Rimarchevoli anche le interpretazioni di Kwon Yool e Park Hoon, ma in realtà tutto il cast ha recitato ben sopra il minimo edittale. Al netto delle immancabili forzature, sicuramente imposte dalla regia, e comunque recitate al meglio, il comparto recitazione è promosso in generale col massimo dei voti.
Molti personaggi, complice la lunghezza del drama, vengono abbondantemente sviscerati e assistiamo a crescite e cambiamenti importanti. Il re riesce alla fine a conquistarsi rispetto e appoggio anche dagli avversari politici, e non può che essere vero, perché altrimenti non sarebbe restato sul trono per 52 anni. Anche questo è motivo di grande soddisfazione nella visione del drama.
E che dire di ambientazioni e costumi? E’ una serie ad alto budget, e si vede. Il cast è numeroso, anche le scene di combattimento sono ben popolate, ma i costumi sono bellissimi, una vera gioia per gli occhi! Ottimi anche il comparto trucco e parrucco e la sapiente cinematografia, insomma, una festa visiva molto appagante.
Contribuisce all’ottima riuscita anche il commento sonoro, forte di alcune canzoni commoventi e, soprattutto, di diversi pezzi strumentali che ben sottolineano i vari momenti topici, e ce ne sono tanti!
In definitiva, un drama molto ben realizzato, che sarà maggiormente apprezzato da chi non comincia a dire che si annoia al decimo minuto del primo episodio: non è una serie per tutti, ma solo per chi apprezza l’intrigo intelligente, la costruzione lenta e sicura, il crescere di rapporti e amicizie.

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Tung Hua Ku Shih Hsia Chi
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
mar 26, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.5
I am married…but! è un drama taiwanese uscito in un unico slot su Netflix: il 14 Febbraio, giorno di San Valentino, infatti, erano disponibili per la visione tutti e 12 gli episodi di questa serie con i sottotitoli in italiano.
A suo favore, aggiungo subito, che i singoli episodi sono molto brevi, di una durata di circa trenta minuti, compresi sigla e titoli di coda, quindi molto fruibili anche per chi ha poco tempo a disposizione.

Questo è un drama un po’ atipico perché, se di solito nei drama viene mostrato come si incontrano i due protagonisti e come si innamorano, qui vediamo il dopo: cosa succede dopo il “vissero felici e contenti”, cosa accade in seguito al matrimonio.

ILing si rende subito conto che la vita reale non è come nelle favole, pensando così al divorzio almeno una volta a settimana. Si è innamorata di quello che è attualmente suo marito, XueYou, con un colpo di fulmine. Lei afferma che, con un grande senso di realismo legato indissolubilmente da un senso dell’umorismo spiccato che l’accompagnerà poi per tutte le puntate, gli uomini possono confondere il colpo di fulmine con l’afflusso di sangue al pene, ma visto che lei non ha quell’organo, doveva trattarsi davvero di batticuore.
Dopo il matrimonio, però, le cose non vanno bene: i due sposini si ritrovano a vivere in casa dei genitori di lui, con una suocera molto invasiva e che spesso cerca di manipolare, a suo favore, il figlio. La mancanza di polso del marito che non riesce a controbattere la madre, fa sì che quella che doveva essere un assestamento temporaneo, risulti una sistemazione vera e propria.
Alle numerose richieste di comprare una casa propria, XueYou risponde che la mamma gli ha spiegato che non è il momento giusto per farlo; ma questo non gli impedisce di acquistare, invece, numerose case e appartamenti fatti con costruzioni, per realizzare la sua città di Lego.

La situazione comincia a cambiare quando ILing, a causa di un lavoro, è costretta a scaricare un’applicazione che ricerca la propria anima gemella; fa il login svogliatamente, avendo ormai perso ogni fiducia nell’amore. L’app, inaspettatamente, suona: la sua anima gemella a quanto pare è stata individuata nel personaggio misterioso di Rain, uomo che afferma quasi da subito di abitare nella stessa città di Sun, nome utente di ILing. Quest’ultima affermazione, farà sì che lo spettatore si chieda, per ogni personaggio maschile che entra in scena, se in realtà non sia proprio Rain.

ILing comincia ad avere dubbi. È divisa in due fra la responsabilità matrimoniale e famigliare e la voglia di conoscere altri uomini per scoprire se tutto il genere maschile è infantile, mammone e russa in modo rumoroso proprio come il marito.

Nel corso della visione non sono pochi i temi importanti trattati, tutti presentati con molta ironia e comicità, ma anche con realismo, tanto che lo spettatore si può identificare nei protagonisti: dalla ricerca di un nuovo nido, all’argomento figli, passando per parenti impiccioni. La società e la famiglia portano grandi aspettative soprattutto sul genere femminile, anche su ILing. Ho apprezzato come tutto, a un certo punto, venga però ribaltato, regalando un punto di vista per niente scontato.

I due attori protagonisti, Alice Ko e Jasper Liu, sono stati fenomenali. Ho avuto la fortuna di vederli in altri progetti e conoscevo la loro bravura, ma in questo drama non avevano un ruolo semplice: il rischio era che lo spettatore potesse non tifare per la loro coppia; tuttavia, grazie allo loro interpretazione e alla loro chimica sempre tangibile, nonostante litigi e incomprensioni, personalmente ho sempre sperato che il loro matrimonio potesse funzionare, anche se sono apparsi nella scena altri uomini davvero interessanti!
Il vero protagonista della serie, dopotutto, è proprio il matrimonio: non è semplice camminare allo stesso passo e nella stessa direzione, ma bisogna provarci, grazie anche ad una buona comunicazione; perché, in fin dei conti, in quest’ambito 1+1=1.

È questo ciò che ci racconta I am married…but! grazie anche a un’equilibrata sceneggiatura che bilancia momenti divertenti, a tratti sciocchi, a momenti di pura emotività, in un equilibrio perfetto.
Non vi svelo il finale, dico solo che è stato meraviglioso: mi ha emozionato e soddisfatto.

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