purtroppo questodrama non merita neanche un mezzo punto in più, mi dispiace ma la mia critica va oltre il copia copiarella mal riuscito del progetto in sé (mi rendo conto he sia un remake e che quindi la storia è quella, ma parlo proprio del tentativo balordo degli attori di emulare la versione giapponese).
Ogni scena è stata copiata quasi del tutto e rovinata.
la figaggine e la caratterizzazione del personaggio creato dai Oguri è totalmente lontana da quella creata da questo attore... che non mi è piaciuto per niente!, mi dispiace in effetti dirlo.
Entrambi i protagonisti quando ridevano erano finiti e forzati, i pianti idem, il dolore ed il rimpianto del cooprotagonista quando è in galera non è per niente evidente... ecco diciamo così, questo drama non mi ha dato emozioni, e ripeto, questa mia critica è a prescindere dall'idea del "remake".
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BELLO
Di questo drama mi è piaciuta, la storia, i personaggi e il valore che viene dato all’amicizia e al non soffermarsi solo sull’aspetto fisico. Mi sono fatta grasse risate tanto da sembrare una matta ridendo da sola, e mi sono emozionata nei momenti più romantici.Inizialmente non sopportavo la protagonista interpretata da Hwang Jung Eum che urlava troppo (come la chiama Karin “la scimmia urlatrice”) ma poi si calma e il suo personaggio acquista personalità e alla fine mi è piaciuta molto. Ho adorato il protagonista Park Seo Joon ma come si fa a non amarlo?? E’ sempre perfetto come main character. Ho apprezzato anche il second, Choi Shi Won che ha dato al suo personaggio carisma e simpatia.
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"Una freccia che rimane nella faretra"
La storia ha un potenziale, a mio avviso enorme, ma non decolla mai. Ha una serie di cliché spropositati ma non è nemmeno questo il problema. È confusionario, è un puzzle che non ha i pezzi giusti, è una freccia che rimane nella faretra...peccato! Un tira e molla continuo con scelte immotivate al limite dello stupido. E poi il finale che, senza fare spoiler, sembra voler incollare tutte le scelte stupide, incomprensibili e irreali ma...non ci riesce. Non riesce mai a fare breccia nel cuore. Non emoziona benché ci siano le basi per l'emozione. Se non fosse che i personaggi sono carini e tutto sommato si fa guardare meriterebbe un 4.Questa recensione ti è stata utile?
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Spunti di riflessione sul tema del bullismo in una serie adolescenziale-soprannaturale
Drama interessante, con un primo episodio un po' in equilibrio precario ma che già dal successivo riesce a trovare il giusto assetto.La serie punta ad essere una commedia che abbraccia però un tema importante, quello del bullismo, aspetto che tratta sicuramente in modo non estremamente profondo ma nemmeno troppo superficiale, fornendo spunti di riflessione a mio avviso utili.
La componente fantastica consente il singolare "switch" di Tuo Wen Shuai da un corpo (il suo originale, ovvero quello di un ragazzo non molto bello, non molto alto e decisamente sovrappeso) all'altro (più in forma ed esteticamente attraente).
"Bello dentro, brutto fuori"...ma l'importante è essere belli dentro. Per Tuo Wen Shuai però, inizialmente, non è così: l'esperienza passata e la scarsa autostima lo rendono incapace di accettarsi per quello che è, vittima di un meccanismo che - se lasciato a sè stesso - sembra davvero senza via di uscita. Scoprire di avere a disposizione il corpo di un affascinante adolescente è per lui il punto di svolta: non solo perchè invece di essere deriso o, alla peggio, ignorato, nelle vesti del nuovo Wen Shuai si ritrova anche al centro di svariate attenzioni. Il discorso in realtà va al di là del mero lato estetico: la trasformazione è anche caratteriale. In entrambi i corpi lui ha il buon animo che lo caratterizza, ma quando è nel corpo "bello", acquisisce una maggiore sicurezza, determinazione e forza, capaci di farlo agire in modi che al Wen Shuai cicciottello non passerebbero mai nemmeno per la testa. Il cambiamento esteriore, insomma, è stimolo e promotore anche di un cambiamento interiore.
Tao Quiao rappresenta l'elemento in controtendenza, la fanciulla che coglie la bontà d'animo del Wen Shuai "brutto" ma che, a sua volta, non si può dire non giudichi dalle apparenze: con lei il pregiudizio di capovolge, e quindi "Bello fuori uguale brutto dentro", tant'è che la prima impressione che si fa del Wen Shuai "bello" è decisamente negativa, anche senza una vera ragione. E' semplicemente molto prevenuta in senso contrario e pronta a individuare tracce di arroganza e prepotenza. Questo, almeno, all'inizio. Il tema del bullismo, tuttavia, non orbita solo intorno alla figura del protagonista. Le sue diverse sfumature sono presenti altrove e vanno a intaccare in maniera più o meno evidente anche altri personaggi, come ad esempio il piccolo tirapiedi di Li Zen Cheng, ragazzino dal carattere debole e facile vittima di soprusi che, a differenza di Wen Shuai, non ha un secondo corpo in cui rifugiarsi e punta semplicemente a sopravvivere, anche se questo lo porta in automatico a tradire la fiducia di chi paradossalmente gli ha teso una mano. Un'altra forma di sopruso è portata in scena da Gu Qi Guang, ragazzo promettente e sensibile che a causa del suo status famigliare vive confinato in una gabbia invisibile. Abbiamo poi il bullo redento, Li Zen Cheng, del quale ho apprezzato il senso ma la cui evoluzione è apparsa un po' raffazzonata e sbrigativa, in particolar modo la velocità con cui ricuce il suo rapporto con l'amico di vecchia data, Wa Si Ke (personaggio positivo ma un po' troppo invadente, onnipresente come il prezzemolo nelle sue vesti da improbabile "giustiziere della strada"). Proprio i continui interventi di Wa Si Ke sottolineano un punto debole della trama: il mondo sembra qui governato dagli adolescenti. Bene finchè si tratta di chiacchiere e liti tra i banchi di scuola, ma quando le situazioni degenerano, che non subentrino mai gli adulti - forze dell'ordine o meno - è davvero un po' poco credibile.
Rispetto alla trama, ho apprezzato molto tutta la prima parte, fino al ritiro del campeggio estivo. Lì avrei evitato la questione del maniaco infiltrato tra gli istruttori (elemento senza senso o utilità per la storia). Dal momento del ritorno - e siamo ormai a metà della serie - la trama sembra virare improvvisamente, aggiungere una grossa manciata di elementi nuovi (l'entrata in scena del tizio che bullizzava Wen Shuai al suo paese natale, Kris, gli esperimenti e tutta la squadra di pazzoidi annessa, la ricerca della sorella di Kris, ecc.). Forse troppo, mi viene da dire. Che a un certo punto Kris dovesse entrare in scena era praticamente scontato - è chiaro a tutti, fin dal primo episodio, che quel corpo non è piovuto dal cielo - ma non ci avrei costruito sopra un castello come invece è stato fatto. A metà serie, vuoi perchè forse il filone percorso cominciava a sedimentare troppo e a temere l'effetto noia, ecco che viene aggiunta nuova legna da ardere, anche troppa. Sinceramente non l'ho trovata una scelta vincente, l'impressione è stata quella di aver terminato una serie e averne iniziata una nuova. Non è stata una sensazione piacevole. Se proprio non c'era modo di tirare avanti di altri 20 episodi col filone già avviato, avrebbe avuto più senso ridurre la durata dell'intera serie e terminare quanto già sviluppato chiudendolo in bellezza nei giusti tempi. Evitare di tirarla per le lunghe ed evitare di mettere altra carne al fuoco, insomma.
Tanto più che la storia di Kris non mi è piaciuta: dai retroscena passati, ai meccanismi del presente, al suo futuro, all'epilogo della sorella.
Ho apprezzato invece il finale, con un Wen Shuai che non è il vecchio Wen Shuai "brutto" ma nemmeno il Wen Shuai "bello": fisicamente nella sua versione originale, mostra finalmente di essere diventato una persona sicura, indipendentemente dal proprio aspetto, capace quindi di accettarsi e piacersi per quello che è. Aspetto che gli consente l'happy ending con Tao Quiao ...e per una volta il concetto di "bello dentro indipendentemente da come si è fuori" è stato davvero rispettato.
Il livello della recitazione, un po' per tutti, lo definirei nella norma (non aspettiamoci di rimanere folgorati dalla bravura degli attori).
Concludendo, un buon drama....forse troppo lungo, sicuramente sovraccaricato nella seconda parte, ma complessivamente valido.
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While You Were Sleeping
1 persone hanno trovato utile questa recensione
Un drama stratosferico!!!
Un drama stratosferico!!! Non ci sono altre parole per descriverlo.La trama è particolare e intrigante.; c’è la parte legal, la parte romance e la parte fantasy (che riguarda i sogni premonitori). Durante le puntate ci troviamo di fronte a scene commoventi, drammatiche, romantiche e comiche.
Gli attori sono tutti bravissimi e la storia ne guadagna. Ho amato il rapporto tra i tre protagonisti Leo Jong-suk, Bea Suzy e Jung Hae-in. Ci fa capire che la vera amicizia esiste e cosa vuol dire tenere veramente ad una persona. Mi sono piaciuti tantissimo anche i personaggi di contorno che rendono il drama corale.
La storia d’amore c’è ed è dolcissima me mi è piaciuta tanto anche la parte legal che mi ha tenuta sempre con il fiato sospeso.
Un drama da guardare ASSOLUTAMENTE!
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La vendetta è un piatto che va servito freddo.
TRAMA: questo drama mi ha ricordato molto una serie americana, Revenge, a sua volta ispirata al celebre romanzo di Dumas, Il Conte di Montecristo. Che si parli di corruzione, brama di potere o giustizia, il fulcro della storia è la vendetta: la "giusta" vendetta, pianificata a lungo e con cura fin nei minimi dettagli da parte del protagonista, capro espiatorio in un passato che l'ha visto pagare - ingiustamente - un caro prezzo. La serie si concentra sulla messa in atto di tale piano di vendetta, e per lo spettatore è davvero intrigante seguire gli sviluppi, molti dei quali apparentemente imprevisti, mentre in realtà si va via via a svelare un disegno intricato e machiavellico architettato da tempo.
Curiosità e suspance non mancano, e ciò mantiene alta l'attenzione dello spettatore di episodio in episodio.
A livello di sceneggiatura, l'impronta legale e la sfera medica, nonché il contesto del penitenziario sono tutti ingredienti ben equilibrati tra loro, dove nessuno soverchia l'altro in modo predominante (il troppo stroppia, si sa). Unica nota dolente, che mi impedisce di dare un 10 e lode, è la totale mancanza di romance: va bene che non è una commedia romantica, ma i requisiti anche solo per un leggero accenno, tra il protagonista e la dr.ssa Han, c'erano tutti. Sarebbe stato un tocco apprezzabile e non avrebbe alterato minimamente la struttura principale della serie. Peccato.
Il finale lascia aperto uno spiraglio a un possibile sequel. Sono passati quattro anni, ma personalmente continuo a sperarci.
CAST: la scelta di guardare questa serie è stata in primis influenzata dalla presenza dell'attore protagonista, che apprezzo particolarmente. E, anche stavolta, non ne sono rimasta delusa: Doctor Prisoner ci mostra un Nam Goong Min davvero superbo, dove la sua grande capacità espressiva e il suo timbro di voce davvero unico ci regalano una recitazione di altissimo livello, vestendo perfettamente i panni dell'abilissimo stratega Na Yi Je. Una menzione anche per Kim Byung Chul, attore che non conoscevo e che ricopre il ruolo antagonistico di Sun Min Shik, precedente direttore del penitenziario nonché uomo avido di successo e potere. Un po' fiacca invece l'attrice Nara - alias Dr.ssa Han - che ho già avuto modo di incontrare in altre serie e che, ancora una volta, sembra sfumare in una recitazione che manca di incisività. Al contrario, un prezioso tocco di vivacità va attribuito al personaggio di Oh Jung Hee, interpretato da una effervescente Kim Jung Nan.
MUSICA: Niente che meriti di essere segnalato. A livello sonoro ho apprezzato la nota ricorrente, quasi un sibilo stordente, nei momenti in cui la scena raggiungeva il vertice della tensione.
Unico vero neo della serie: la mancanza di sottotitoli in italiano (confido che prima o poi si provveda, perchè merita più di molti altri Kdrama tradotti in svariate lingue).
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Non regge il paragone con la parte 1
Aspettavo con ansia l’inizio della seconda parte di Fourever you (avendo amato molto la parte 1), ma questa prima storia, purtroppo, non mi ha entusiasmata molto. Sarò sincera: verso la fine avevo quasi perso interesse per la storia. Nel complesso è un bl carino e abbastanza leggero, con quel pizzico di dramma che rende tutto meno banale e scontato, ma ci sono un po’ di cose che non funzionano. Innanzitutto Bever, bello ma non molto spontaneo nella recitazione; il modo in cui Phoon prima allontana Fah e poi, come se nulla fosse, decide di corteggiarlo; la situazione del padre di Phoon che viene risolta in un batter d’occhio da Fah; il mod poco chiaro in cui Fah capisce che Phoon è qualcosa di più di un Nong. Insomma, capisco che non è facile adattare una novel abbastanza lunga e corposa in una serie di 8 episodi, ma avrebbero potuto fare molto di meglio, soprattutto curando meglio i dettagli.In conclusione, vale la pena guardarla? Si, ma senza avere chissà quali aspettative.
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Gun-Glory-Sad ending
Mr. Sunshine è un capolavoro struggente: romanticismo, dolore, bellezza e tragedia tutto insieme.La storia d’amore è intensa e profondamente inusuale, i personaggi sono meravigliosi (e destinati a farti male), e il trio di protagonisti maschili ti regala momenti di leggerezza prima di pugnalarti alle spalle emotivamente 🔪.
Sì, a volte il ritmo è lento, ma ogni scena è una tela dipinta con cura.
Le ultime quattro puntate? Una devastazione annunciata.
Ah, e quelle prime parole imparate da Ae-shin — Gun, Glory, Sad Ending — non erano messe lì a caso. Preparati.
—————
Mr. Sunshine is a heartbreaking masterpiece: romance, pain, beauty, and tragedy all wrapped into one.
The love story is intense and deeply unconventional, the characters are wonderful (and destined to break your heart), and the trio of male leads brings you moments of lightness… right before stabbing you emotionally 🔪.
Yes, the pace can be slow at times, but every scene feels like a carefully painted masterpiece.
The last four episodes? An emotional devastation, fully announced.
Oh, and those first words Ae-shin learned — Gun, Glory, Sad Ending — were definitely no coincidence. Get ready.
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se cerchi vibes estive sei nel posto giusto
Quando ho saputo di questa serie mi sono subito fiondata a vederla, non mi aspettavo che facessero una mini serie prima di between us che uscirà tipo a novembre (mo non ricordo benissimo quando).La trama mi è sembrata alquanto carina, peccato che l’abbiano portata male nel corso degli ep, tutto era confuso, hanno messo la verità solo alla fine, cosa che succede già normalmente nelle serie ma bho secondo me già se dicevano tutto al quinto ep facevano meglio in quanto poi avrebbero potuto chiarire meglio il tutto, sopratutto non capisco il perchè Athit ha strappato quel foglio, ceh finalmente ti restituiscono i soldi e te li rifiuti pure, bho ma secondo me l’ha fatto in primis per morale, magari non voleva soldi dal padre della persona amata bho.
Poi hanno messo in mezzo quella cosa di loro da bambini e io ero tipo “wtf mo me lo dite”, l’hanno messa all'ultimo ep e neanche vediamo se Sun se n’era ricordato.
Vabbè in ogni caso ho amato loro due, il loro rapporto cane-gatto e la carineria assoluta.
Riguardo la seconda coppia il tutto era stra bho, confuso, la loro storia è veramente carina poi il padre del tizio…che odio perchè non voleva far gareggiare il figlio e poi senza neanche accorgercene gli stava bene, l’ha fatto gareggiare e ha anche accettato il rapporto del figlio con quell’altro ragazzo bho.
Colui che ho odiato di più è stato il padre di Sun, imbroglione che sfrutta i soldi degli altri ingannandoli e ne va pure fiero, poi quando ha mandato Sun sull’isola e lui aveva scoperto che i debitori erano loro, non Athit, Sun l’ha chiamato e quel demente invece di aiutare il figlio in diffcoltà, ha fatto finta di nulla, povero Sun, il padre non lo merita.
Riguardo la relazione tossica di Nemo non ho capito neanche io come sia finita perché sembravano essersi lasciati ma comunque si son scordati quel tizio sull’isola, vabbè meglio così sennò poi Nemo doveva affrontare ancora tutta stra relazione tossica.
In generale non capisco come molte persone odino questa serie, infatti ho visto molti commenti negativi riguardanti questa siete dicendo fosse inutile ma boh io personalmente l'ho trovata veramente carina da guardare, nonostante tutti gli aspetti negativi penso comunque sia qualcosa di molto bello da guardare.
Penso sia una serie molto leggera, fresca, mi dà proprio le vibes estive e proprio per questo mi piace.
Poi ha pochi episodi, è una storia molto leggera da vedere ed è anche molto carina, effettivamente è una di quelle serie che puoi guardare quando vuoi vedere qualcosa di poco complicato e che non ti scervella quindi veramente per quando vuoi guardare qualcosa di molto soft, semplice.
Che poi seriamente quanto ho amato Prem con i capelli arancioni e quegli occhiali stra fighi, ho amato molto anche l’intro, da vibes estive e fresche.
Approvata, la consiglio.
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Ha dei problemi, ma mi piace tanto
Indubbiamente questo drama ha un sacco di problemi, e alcuni argomenti seri e importanti come consenso, abusi e omofobia vengono trattati un po' troppo alla leggera o in modo sbagliato, ma la storia romantica c'è e funziona, e funziona molto bene perchè i due protagonisti sono bravi e hanno carisma e chimica il che rende quello che sulla carta potrebbe sembrare un prodotto meno che mediocre, qualcosa di invece molto valido. Anche il cast dei comprimari è scelto molto bene e funziona, così come la colonna sonora e la regia e questo aggiunge valore al tutto. (Basta guardare la seconda stagione per notare come una regia diversa purtroppo abbia abbassato il livello precedentemente raggiunto). Credo che questo drama sia la prova di come un buon cast possa innalzare delle trame basiche o semplici. E di come trame semplici e magari imperfette ma che contengono comunque una crescita dei personaggi e un loro sviluppo, riescano a salvarsi dal crollo, e anzi a brillare.Questa recensione ti è stata utile?
Ovviamente la chimica tra i due protagonisti ha giocato per me un ruolo fondamentale nel tenermi incollata allo schermo ma per fortuna c'è stato altro che ha aiutato e che ha stuzzicato la mia curiosità. Primo tra tutti il fatto che abbiano trattato la medicina cinese: non vi nascondo che mi ha incuriosita tanto che ho iniziato a fare ricerche per conto mio su questa pratica e mi si è aperto un mondo immenso XD Cioè, ma quanto è stato carino che ogni episodio fosse dedicato ad una pianta diversa legata a questa medicina?
Ho apprezzato anche la storia del ragazzo della protagonista e tutto quello che ha circondato questa situazione, questa evoluzione ovviamente molto impattante su FL. L'ho trovato un modo interessante di aprire una storia d'amore, una cosa diversa dal solito ecco. Mi è piaciuto come è stato gestito il tutto, senza forzature o roba senza senso solo per accontentare lo spettatore.
La seconda parte del drama la ricordo meno, ma ne serbo in generale una piacevole memoria.
Sono sicura che potrebbe essere un bel comfort zone dovessi trovarmi in una situazione che lo richieda,
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Drama, anche questo cinese, anche questo ambientato nella Shanghai degli anni '30.
Durata - in termini di episodi - però doppia, e meno incentrata sul romance, o meglio, un minor equilibrio nell'intreccio tra la storia d'amore e gli intrighi.
Dal punto di vista dei personaggi, ho apprezzato esteticamente la protagonista, meno invece il personaggio maschile principale. Dubbi anche sulla caratterizzazione: lei spesso prende decisioni discutibili, lo spettatore difficilmente riesce a immedesimarsi. Lui, poco incisivo: come il superbo Tan Xuanlin di "Fall in love" è sicuramente molto intelligente e intuitivo, anche un pochino strategico nelle sue pianificazioni (mai come l'altro), ma manca di fascino, di quell'aura che incute un reverenziale timore che caratterizzava invece comandante Xuanlin. Certo, il contesto può influire, qui abbiamo un banchiere con un passato da povero garzone alle spalle, dall'altra parte il capo di un armata militare (l'austerità fa pendant con la divisa, dopotutto). In una commedia di intrighi e strategie, non mancano certo segreti e sospetti. In questa serie però il sospetto s'insinua spesso tra i due protagonisti, che si nascondono tanto a vicenda. Nell'altra - il paragone è più forte di me - la coppia non vacillava quasi mai: lei a volte non capiva subito gli intenti o le mosse strategiche di lui, ma c'era una fiducia incondizionata di base che è stato un vero valore aggiunto alla storia, valore che in questa serie è mancato. Al contrario, qui la coppia protagonista è ben poco salda, tant'è che non solo viene messa alle prove più volte, ma spesso crolla proprio, con conseguenze anche irreparabili. Complessivamente direi che si tratta di un drama abbastanza buono, discreto, ma nulla di più. Temo proprio di aver già visto la serie migliore di questo filone e la ricerca di qualcosa che sia allo stesso livello continua a portarmi a paragoni un po' deludenti o critici. Forse, per apprezzare al meglio questa serie, il giusto consiglio è di guardarla PRIMA di vedere "Fall in love".
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La dove crolla il mondo..nasce una famiglia
Typhoon Family ci porta nella Corea del 1997, in piena crisi economica, seguendo il percorso di Tae-poong, un ragazzo costretto a crescere troppo in fretta per salvare ciò che resta dell’azienda di famiglia. Accanto a lui c’è Mi-seon, concreta e silenziosamente forte, il cuore emotivo della storia. Insieme creano una coppia solida, unita, capace di resistere alle avversità anche quando tutto sembra andare in frantumi.Ogni personaggio aggiunge un tocco in più: un frammento di umanità, un gesto che parla, un dolore che rende tutto autentico. È una famiglia non costruita sul sangue, ma sul rispetto, la lealtà e un’amicizia che si fa ancora più potente proprio nei momenti di profonda crisi.
L’antagonista è stato davvero impeccabile: ci ha fatto arrabbiare dall’inizio alla fine, diventando il motore nascosto di tutte le disgrazie della Typhoon. Eppure, dietro la sua crudeltà, si nascondeva solo un figlio in cerca di approvazione da un padre che ha sempre amato più l’azienda che lui. Un dettaglio che, alla fine, lascia un retrogusto amaro.
Tra lacrime, risate, momenti di rabbia e di pura frustrazione, Typhoon Family ci fa sentire tutto. E forse è proprio questa intensità — questa capacità di entrare sotto pelle — che lo rende un drama davvero meritevole di essere visto.
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Serie semplice ma coinvolgente...Farà da apripista per drama futuri?
Serie decisamente piacevole. Vorrei dire "sorprendentemente" piacevole, ma la verità è che per qualche strano motivo - oltre alle valutazioni positive - mi aspettavo l'avrei apprezzata. E così è stato. Per assurdo, non è una serie priva di difetti. Ne ha, e molti. Ma è uno di quei rari casi in cui una serie mi prende così tanto da perdonarle praticamente tutto.Le pecche le ho notate, tutte quante. Dal solito problema - tipico della maggior parte delle BL - di una breve durata (la metà rispetto alla media dei 16 episodi delle serie con coppia principale etero, e per di più il singolo episodio che dura un terzo rispetto all'altro...fatti due conti, il tempo è davvero ridotto), a una storia che - diciamocelo - proprio così articolata non è: non c'è stato un grande sforzo nella trama, peraltro infarcita da molti dei soliti cliché. Anche sull'attenzione per i dettagli qualche scivolone c'è stato e, per quanto graziosi, i piccoli Jun e Jun dei flashback si confondono abbastanza - difficile capire chi è uno e chi rappresenta l'altro - oltre ad alcuni passaggi successivi non poi così chiari o logici: Jun-direttore sembra aver seguito da lontano la vita di Jun-stagista, in un'attesa eterna senza aver pianificato alcuna mossa, tant'è che l'incontro è puramente casuale, in pieno stile "coincidenza delle coincidenze!". Anche banalmente il nome del prodotto ideato, June Jun, che si rifà in maniera più che palese al loro nome - come del resto il nome della serie stessa - non viene nemmeno fatto oggetto di alcuna ovvia riflessione da parte di nessuno. Tutte queste critiche però impallidiscono di fronte alla capacità di trasmettere e coinvolgere di questi giovani e promettenti attori. Attori che, per l'appunto, hanno esordito come protagonisti proprio in questa serie. Ottima la chimica tra i due, il loro modo di interagire è al contempo divertente, tenero, affascinante e intrigante. Valore aggiunto credo sia stato l'aver finalmente rotto il ghiaccio, per una serie coreana, rispetto ad alcuni tabù che tendono a soffocare anche le coppie più affiatate. Ben lungi dall'essere una NC18, poiché senza scene particolarmente esplicite o volgari - e va bene così - riesce comunque a mettere quel pizzico in più che fa la differenza in alcune scene (le considerazioni di Jun-stagista quando si ritrova seduto in braccio a Jun-Direttore, piuttosto che il bacio che si scambiano seduti accanto alla finta fidanzata di Jun-direttore, e l'apertura del regalo della suddetta ragazza nella scena finale). Nel 2023 intravediamo forse una serie che farà da trampolino di lancio, unendo i pregi delle serie coreane ma superando i limiti del ridicolo in cui a volte sconfina l'eccessivo pudore. Spero di rivedere questi attori cimentarsi con altri drama, spero di vedere di nuovo un copione che osa qualcosa di più e, se come mi auguro sarà la prima a mostrare un nuovo taglio nei Kdrama, non mi spiacerebbe in futuro poter contare su episodi di maggiore durata e trame più sostanziose. Ma, per il momento, va bene così. E' un punto di partenza. Bella, migliorabile, ma avviata verso la direzione giusta.
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