Completo
Hyper Knife
5 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 9, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 3
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 7.0
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Delusa

Io non ho parole per questo drama....

Follia pura, due attori incredibili ok.. ma la storia?? Tutti praticamente corrotti, ma ...i nostri due chirurghi la scampano sempre nonostante tutti gli omicidi commessi.

Non mi e' dispiaciuto il perché il senior volesse essere operato e quindi morire in sala operatoria ...nella loro mente malata posso capire questo suo pensiero...

Ma alla fine cos'è davvero successo?? Lui pare non muoia nonostante sia arrivato in fin di vita all'intervento...e lei passa per un dio invincibile della neurochirurgia...

Tutta sta manfrina di volerle insegnare ... Si riduce in nulla... L'ha allontanata perché uguale a lui e per gelosia di perderla ha pure ucciso l'amico... In sostanza.. due folli malati.. e lei invincibile ....

Do 7 ma.... Non sono per niente soddisfatta

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The Smile Has Left Your Eyes
2 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 29, 2020
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 8.0
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 6.0
Ho appena concluso questa serie e ci tenevo a dedicarci due parole, magari utili a chi vuole un parere per decidere se iniziarne o meno la visione. Non voglio anticipare nulla quindi non andrò nel dettaglio.
Questo drama è stato inaspettato per me.
Ho inziato a vederlo senza grandi aspettative ed invece mi sono ritrovata immersa in una storia che puntata dopo puntata mi ha saputo trascinare con se. Questa serie ha tanti colpi di scena che io, veterana in fatto di drama, non sono riuscita minimamente a prevedere. E non mi capitava da tempo con le serie coreane.
Una storia non scontata, un cast ben piazzato ne fanno un buon progetto, sicuramente unico.
Quindi, in poche parole, ottima recitazione, ottima sceneggiatura, una Ost stupenda che mi rimarrà in testa sicuramente.
L' unica cosa che tengo a far notare è che questa serie è assolutamente drammatica, dall inizio alla fine, quindi se cercate leggerezza e un bel finale non fa per voi.

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Kingdom
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Mareth
gen 30, 2019
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 9.0
Aspettavo con ansia questo lavoro per via della sceneggiatrice di cui sono fan(Signal per intenderci)mi è piaciuto molto,sia come è girato,i luoghi ,veramente mozzafiato,i costumi molto dettagliati e in ogni caso l’attenzione nella cura dell’immagine fotogramma per fotogramma,non ero una grande fan di Ji Ji Hoon ma devo dire che mi è piaciuto molto nella parte del principe ereditario,per gli altri..be che dire magici,in se per se la storia della prima parte non è complicatissima ma mette le basi per la seconda stagione,in ogni caso ogni episodio ti tiene incollato al televisore .Ottimo lavoro

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Alchemy of Souls
2 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 19, 2023
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 5.0
Acting/Cast 7.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Recensione stagione 1 e 2

Il fallimento di una possibile bellissima opera fantasy in una 30na di episodi. Da amante delle storie fantasy rom/com, avrei voluto veramente tanto amarlo ma ciò non è stato possibile a causa di molti momenti morti e alcune altre cose, tra cui la protagonista. Naksu poteva essere il personaggio più bello, la donna forte, la cercatrice di vendetta, colei che punisce, la combattente che veste alla marinara... Ah no, ho sbagliato. Invece viene lentamente e letteralmente messa da parte durante tutto il dramma per favoreggiare qualcun'altra. Viene messa in ombra nel peggior modo possibile, tutto quello che poteva far risaltare la storia scema in questo putrido modo. Perchè anche se l' "evoluzione" non ci stava troppo male con il contesto, non è così malamente che si fa.
Nulla di nuovo sul fronte occidentale per il protagonista maschile, qui stampo protagonista di un qualsiasi shonen in circolazione. Mi ha sorpreso nella seconda stagione e lì lo ho un po' amato perchè diverso. La sua storia con la protagonista non mi ha colpito ma qualche momento me l'ha fatto provare anche se su 30 ep potevate mettercene un po' di più, non briciole.
Gli altri maghetti sembrano tutti idol kpop sfuggiti ad un qualche concerto per finire catapultati in un mondo magico. Carini, ma nulla di veramente rilevante. Insomma, passabili. Il cattivone di turno non lo potevo vedere, ho trovato l'interpretazione dell'attore piatta e senza spina dorsale, non mi ha convinta per nulla.
Si salvano alla grande gli effetti speciali e i combattimenti, peccato che sono troppo pochi XD
In questo drama sembra prevalere l'elevata quantità di discorsi più che di fatti e la cosa mi ha decisamente alla lunga annoiata. Non ho droppato la visione perchè nonostante tutto volevo vedere come si concludeva l'opera, ma non vi nascondo che molte scene le ho skippate e nonostante ciò non mi sono persa nulla, giusto per farvi capire quanto lento e prevedibile sia.

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Bad Relationship
2 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 30, 2025
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.5

sorpresa

che sorpresa questa serie di soli (strano per la Corea!! ma molto apprezzato) 6 episodi. Lunga il giusto, racconta il giusto e niente di più. Affilata come un rasoio, racconta come può essere pericoloso il karma, attraverso storie di persone (apparentemente?) senza collegamenti tra di loro. Storie di male e di cattiveria, di destino scritto e di vendetta.
Non posso dire altro per evitare spoiler ovviamente, è un crime bello tosto che incolla allo schermo. Tutto molto bello!
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When the Phone Rings
2 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 4, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Finito di vedere il drama giusto 10 minuti fa e l'ho adorato, davverro tanto. Era da tempo che un drama non mi prendeva tanto. La tra continua senza problemi e almeno secondo me, non ci sono cali. Forse qualche punto rimane un po' oscuro e non vengono alla fine chiusi tutti i buchi di trama, ma nonostante tutto un drama stra godibile e che prende fin da subito.
Si capisce fin dall'inizio che nonostante l'astio tra i due, c'è qualcosa sotto, ma si scopre tantissime altre cose che rendono la trama molto intringante. Le famiglie dei due protagonisti, nonostante siano delle famiglie rispettabili nascondono tante cose e le colpe ricadono sui due poveri protagonisti. Finale un po' assurdo, ma che nonostante tutto mi è piaciuto. Consigliato!

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When the Phone Rings
2 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 5, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.0
Questa recensione può contenere spoiler

intrigante e intenso ma molto più romance che thriller

Allora se lasciamo andare la prima parte finale ...il resto è stato super ...

La storia di Argan l'ho vista un po forzata..ok sentirsi in colpa ..ma punirsi a causa del padre? Le colpe dei genitori ricadranno sui figli ..hanno preso alla lettera il vecchio testamento 😅 questa parte non l'ho gradita un po esagerata anche se vedere questo lato action di Yeon Seok non dispiace affatto 😏

Il finale comunque ha chiarito ogni cosa ..i cattivi hanno pagato per i loro peccati e di alcuni abbiamo visto un lato decisamente migliore, sto parlando dei genitori di hee joon..già dall'incidente si è visto un miglioramento sostanziale e questo mi è piaciuto..anche se si deve arrivare a certi livelli per redimersi...la sorella mi ha emozionato con le sue scuse fantastica..

Per il resto bel finale lungo e da occhi a cuoricino.. momento di 🔥 fatto bene e con un paesaggio niente male dalla finestra ...o nel letto ..ora si capiscono le allungatine di mano 😏

Chimica tra I protagonisti bella e intensa ..storia intrigante e per cui abbiamo discusso a lungo (credo sia una delle cose piu belle che ci lascia questo drama) a parte certe cose che proprio non hanno avuto l'effetto desiderato ..3 anni di silenzi e odi che erano tutto l'opposto..il killer psyco che riversa il suo odio sulla persona sbagliata ..una madre più psyco del figlio e un nonno/padre che non merita di essere manco menzionato ...

Detto ciò è un 9 ..ero per l 8.5 ma la sorella ha alzato l'asticella... non ho versato lacrime per questo drama ed è una mia regola se mi emoziono a tal punto è 10 sennò no 😂😂

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Completo
Oceans Time
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
ago 19, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 3
Generale 4.5
Storia 4.0
Acting/Cast 6.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Drama senza i requisiti necessari per portare in scena una vicenda coerente, valida e sensata

Finito davvero a fatica, quasi droppato. L'idea a grandi linee è anche buona, nel dettaglio si risolve in una sceneggiatura improponibile.
La serie prende l'avvio con un grazioso primo episodio che vede i protagonisti da bambini: il primo incontro tra i due, la vivacità e sensibilità della piccola Ying Tao, il rapporto con gli amici di sempre, le dinamiche di gruppo. Su questa tavolozza colorata Qiao Xi si inserisce come una densa pennellata nera che, a poco a poco, va a mescolarsi con gli altri colori. Accettabile l'idea che nel giro di qualche mese possa nascere un buon legame tra i ragazzini. Da qui in avanti, pero, la coerenza finisce.
Il secondo episodio catapulta di colpo la storia negli anni dell'adolescenza: troviamo Ying Tao sola nel paesino d'origine, gli amici trasferiti in una scuola in città, la stessa frequentata da Qiao Xi che non ha mai fatto ritorno come aveva invece promesso (quindi non si sono più visti dall'età di nove anni). Questa premessa rende un po' assurdo l'attaccamento di Ying Tao nei suoi confronti, aspetto che tra alti e bassi diventerà il suo modus operandi per tutta la durata della serie. Avrei capito se fossero cresciuti insieme, un po' come accaduto nel coreano "A prefabricated family" (a sua volta remake del cinese "Go ahead"): in quel caso il legame profondo e persistente avrebbe sì avuto senso.
La nostra protagonista, purtroppo, viene destinata a un ruolo forzato e abbastanza insensato. Non va molto meglio con la controparte maschile: posso capire se l'idea è quella di un personaggio freddo, distaccato, che per una serie di n ragioni - da un vissuto particolare a un tratto caratteriale - si faccia perennemente inseguire dalla fanciulla di turno, andando a imbastire una relazione anche prepotente e un po' prevaricante. Non sono modelli da seguire nella vita reale, sia chiaro. Qui, però, anche fosse stato l'obiettivo del drama, non è stato comunque raggiunto: Qiao Xi manca di senso e coerenza, pur con tutte le motivazioni addotte il suo personaggio e le sue scelte non funzionano, questo al di là che siano rispettose o meno nei confronti della FL.
L'impressione generale è quella di una sovrastima delle capacità di chi sta dietro le quinte: non basta voler fare un buon drama per saperlo poi effettivamente fare. Per chi calca la scena, anche un livello di recitazione standard non può che risultare deludente, se tutto il resto non sta in piedi.
Tranquillamente evitabile.

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La Regina delle Lacrime
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
apr 29, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 7.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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La ricetta imperfetta: quantità invece che qualità

Dalle premesse doveva trattarsi del capolavoro dell'anno. Dal cast stellare alla produzione, sceneggiatura, regia e via dicendo.
L'incipit è interessante: una coppia sposata - sposata per amore - ma che ormai porta avanti un matrimonio di facciata. Le carte non vengono svelate subito, qualche flashback ci mostra l'esordio della loro relazione ma resta quel misterioso gap nel mezzo, che porta lo spettatore a chiedersi come si sia giunti alla situazione presente.
Rispetto ai protagonisti, ho trovato davvero calzante la scelta di Kim Ji Won nel ruolo di Hae In: l'attrice giusta nel ruolo giusto. Una prova performante, la sua, che mi ha ricordato molto anche il personaggio che aveva interpretato in "I discendenti del sole": schietta, tagliente, carismatica, indubbiamente incisiva e affascinante. Se da una parte, ripeto, l'ho trovata perfetta per il ruolo, dall'altra mi chiedo se non manchi di versatilità (un conto è ricoprire bene un certo ruolo, un altro è saper interpretare bene solo quello). Non ho invece apprezzato il protagonista maschile: sono consapevole che sia uno degli attori tra i più acclamati, ma personalmente non sono mai riuscita ad apprezzarlo. Indubbiamente bello - come viene riconosciuto anche al personaggio che interpreta - ma sembra davvero che il suo unico punto di forza sia solo quello. Una bellezza fine a sè stessa, che manca di fascino, di espressività, di carattere e spessore. Se non sai bucare lo schermo, resti solo uno dei tanti bei volti che si perdono nella massa. Due, sostanzialmente, le sue espressioni: sorriso a 32 denti e smorfia da pianto disperato. Manca davvero una vasta gamma di emozioni che non è in grado di esprimere nè suscitare. L'altra nota dolente della serie, è aver voluto troppo. Se gli ingredienti sono di buona qualità, una ricetta ben riuscita non è quella che ne conta il numero maggiore. Tutte le tematiche possibili sono state inserite nella storia, dal fatto che si fossero già conosciuti in tenera età e che quindi si siano ritrovati, dagli spaccati accademici di quando erano adolescenti, il tema dell'amore-odio-amore, del matrimonio di apparenza, dei fraintendimenti e del non detto, del divario delle classi sociali di appartenenza, la malattia terminale, la perdita di memoria... Davvero, il troppo che stroppia. Scorrendo l'elenco delle guest star, sembra di ricalcare la stessa linea: tante, troppe comparse importanti, sempre seguendo la filosofia che "più è, meglio è". Alla lunga, l'attenzione cala, il coinvolgimento scema e non c'è più un vero elemento di traino, solo tante tematiche che si susseguono, mentre i tira e molla diventano tanti, troppi, le cartucce sono già state tutte sparate ed è sempre più difficile riagganciare l'attenzione dello spettatore. Mi aspettavo davvero una serie meritevole, durante la visione ho ridimensionato le aspettative e confidato di poterle dare almeno un 8, ma arrivata in fondo sono riuscita ad attribuirle a fatica un voto discreto, che supera la sufficienza solo grazie all'aiuto di un'ottima colonna sonora e un cameo davvero notevole, la breve incursione di Song Joong Ki nei panni di Vincenzo Cassano (e una menzione agli altri ruoli di rilievo da lui interpretati, già che viene presentato come un personaggio misterioso che forse è stato un militare delle forze speciali - Discendenti del sole - forse un erede di un conglomerato - Reborn Rich - e molto probabilmente un avvocato appartenente alla mafia, Vincenzo, appunto). Nei pochi minuti nei quali hanno condiviso la scena, il protagonista davvero è diventato il nulla cosmico rispetto alla presenza di Song Joong Ki, molto più espressivo lui in quelle poche inquadrature che l'altro in tutti i 16 episodi messi assieme. Non lo sconsiglierei, ma con un approccio cauto e non troppo carico di aspettative.

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In Corso 24/30
Dawn Is Breaking
2 persone hanno trovato utile questa recensione
da Sara
ago 29, 2024
24 di 30 episodi visti
In Corso 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10

una delle miniserie più belle viste finora

ho visto per caso Richard Li in una delle sue precedenti miniserie e ogni volta mi sorprende per le sue capacità recitative.
Sempre più bravo, peccato vederlo solo in short drama, meriterebbe una serie tv tutta sua.
Questa miniserie è fatta veramente bene, adoro i loro costumi e la storia è interessante. per ora nessun colpo di scena ma non vedo l'ora di guardare gli ultimi 6 episodi per sapere come lo fanno finire. spero che almeno questa volta il personaggio di RL abbia un lieto fine. Kudos a sceneggiatori, costumisti, attori.. tutti bravissimi e soprattutto è girato con la stessa qualità dei telefilm lunghi. bravi, bravissimi!!

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Try: We Become Miracles
1 persone hanno trovato utile questa recensione
set 15, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10

Lo sport, veicolo di crescita e di educazione

Serie appassionante che affronta il tema dell’educazione attraverso due prospettive profondamente diverse.

Da un lato ci sono adulti disposti a mettersi in gioco fino in fondo, rinunciando alle proprie ambizioni personali, all’orgoglio e persino alla salute fisica, pur di accompagnare giovani adolescenti di un liceo sportivo in un percorso di scoperta: di sé stessi, del proprio potenziale e della propria vocazione, sportiva e umana.

Dall’altro lato emergono invece genitori, dirigenti scolastici e sportivi, spesso più attenti a calcoli e pregiudizi che al bene dei ragazzi. Con il timore di cadute o fallimenti, finiscono per negare ai giovani la possibilità di rischiare, sperimentare e dimostrare il proprio valore.

La regia, vivace e coinvolgente, riesce a trasmettere l’energia del racconto, mentre le interpretazioni attoriali si distinguono per intensità e autenticità. Al centro c’è il rugby, sport che nell’immaginario collettivo appare duro e violento, ma che qui viene restituito nella sua essenza più profonda: disciplina di squadra, rispetto, coraggio e crescita.

Una serie intensa e stimolante, capace di emozionare e far riflettere: assolutamente da vedere e rivedere.

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Goblin
1 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 12, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

Storia di redenzione e rinascita

Un fantasy straordinario, recitato da attori carismatici e supportato da una fotografia curatissima. La trama cattura fino alla fine, anche se può risultare un po’ complessa per chi non è familiare con la cultura orientale: molti elementi sembrano radicati nella mitologia e nel sentimento religioso coreano.

Ho seguito la serie fino all’ultimo episodio e l’ho poi rivista una seconda volta, attratto dalla profondità della narrazione. Attraverso figure mitologiche – Goblin, Cupi mietitori, reincarnazioni fino a quattro volte – la storia esplora temi universali come vita e destino, colpa ed espiazione, amore, amicizia e fratellanza, bene e male. Alla fine, tutto converge in un progetto divino oscuro all’inizio, ma illuminante alla fine della storia.

I due protagonisti principali sono straordinari, probabilmente la coppia più riuscita tra tutti i kdrama che ho visto finora. Riescono a trasmettere con intensità struggente il concetto di amore eterno e indissolubile, rendendo la serie non solo un’esperienza visiva, ma anche emotivamente coinvolgente.

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Mr. Sunshine
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Sku
ott 15, 2024
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Imponente affresco storico

Imponente drama storico sulla perdita dell’indipendenza coreana e conseguente annessione giapponese nei primi anni del secolo scorso. Nello sfondo storico si intrecciano le vicende dei vari personaggi principali dei quali seguiremo l’evolversi nel tempo.
Un ragazzino fugge negli Stati Uniti dopo lo Shinmiyangyo del 1871, Farà ritorno in Corea qualche anno più tardi come ufficiale dei marines. Durante la sua permanenza conoscerà la nobile Go Ae-shin che fa parte di un movimento ribelle.
Nel frattempo i giapponesi inizieranno dapprima a considerare la Corea come loro protettorato per poi infine annetterla nel 1910.
Serie bellissima ma non semplice, ventiquattro episodi di oltre settanta minuti ciascuno (sostanzialmente dei piccoli film) possono davvero mettere alla prova. Sarà facile passare dalla risata alla lacrima in pochi minuti.
Tuttavia la bellezza dei costumi, della fotografia e delle scenografie la rendono davvero notevole. Così come la caratterizzazione dei personaggi tra cui lo strepitoso Goo Dong Mae uno dei migliori personaggi mai scritti in un drama.
Serie che consiglio decisamente anche se alla fine l’unica cosa chiara sará che coreani e giapponesi non si amano (non è vero sará chiarissimo anche il resto)

“Gun, glory, sad ending”

Voto 9,5

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Watashi no Otto to Kekkon Shite
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 22, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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Riscoprire sé stessi: il viaggio emotivo di Misa

Il drama racconta la storia di Misa, una donna tradita dal marito e dalla sua migliore amica, che dopo essere stata uccisa si risveglia dieci anni nel passato con la possibilità di riscrivere il proprio destino. Inizialmente spinta dalla vendetta, cerca di manipolare gli eventi per allontanarsi dai due traditori, ma la comparsa di Wataru, uomo assente nella sua linea temporale originale, le offre la possibilità di guarire e di ritrovare fiducia nell’amore.

I personaggi principali sono ben delineati: Misa cresce da donna fragile a protagonista consapevole, Tomoya (il marito) rappresenta il lato tossico e manipolatore e narcisista, Reina (l’amica) la traditrice, al personaggio riesce a rendere la falsità e l’ambizione credibili, mentre Wataru è il sostegno e il nuovo orizzonte emotivo per Misa...

Un aspetto interessante è il ritmo narrativo: la serie alterna momenti di tensione psicologica (intrighi, manipolazioni, scelte morali) a momenti di intimità sospesa, in cui lo spettatore respira insieme a Misa e percepisce la sua trasformazione.

Dal punto di vista tematico, Marry My Husband (versione giapponese) si muove tra vendetta e rinascita. La trama mette in discussione se liberarsi dal passato significhi punire chi ci ha ferito o, piuttosto, ricostruire sé stessi.

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A Korean Odyssey
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 4, 2023
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 8.5

Drama fantasy davvero bello.

L'ho rimandato visto che sapevo un po' che non sarebbe stato un drama leggero ma ho fatto male perché è il tipico drama che adoro.
Fantasy che più fantasy non si può,demoni, esseri superiori, spiriti malvagi, dei ,zombie etc in un intreccio con il mondo umano.Poi ovviamente non può mancare l'amore quello impossibile ma grande e qui supera l'inimmaginabile.Ci sono anche le risate quelle di gusto, un poco di bromance alla "goblin" che fa molto ridere.
I protagonisti bravissimi,pure quelli in secondo piano hanno il loro spazio nella storia.Ci sono baci quelli veri che tolgono il fiato.
Già dal inizio fa presagire un finale non roseo e così é ma non l'ho visto come una mancanza ma una conclusione giusta per tutta la storia.
Sarà anche vecchiotto come drama ma è davvero bello e merita di essere visto.

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