Completo
Study Group
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 3, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler

Un Live Action senza sconti!

Recensito da: Effe IG: _Dramalia_

Questo è un drama molto particolare, infatti come tanti è la trasposizione televisiva di un webtoon ma, a differenza degli altri, ha la classica forma di un live action in piena regola che riprende e ripropone in toto le azioni che vengono descritte nell’opera originaria, senza sconti. Quindi abbiamo calci volanti che fanno arretrare l’avversario di qualche metro, pugni che sfondano muri, salti dal quarto piano con atterraggi incolumi, botte a non finire con qualche ferita e nessun morto. Non è quindi un genere che ricerca un qualche realismo ma piuttosto una fedele attinenza con il webtoon da cui deriva, e in questo devo dire che “Study Group” riesce benissimo. La storia gira attorno a Yoon Ga-min, un bel ragazzo (interpretato da un azzeccatissimo Hwang Min-yun) che ha tutto l’aspetto di essere il classico topo da biblioteca, il saccentone primo della classe che prende appunti ininterrottamente e sembra l’unico ad essere davvero interessato alle lezioni. Il tipo che ha un futuro ben delineato davanti a sé, con obiettivi di carriera chiari e un percorso già prestabilito. Un medico, forse un avvocato o magari un futuro professore…peccato che Ga-min in realtà sia l’esatto opposto di tutto questo. Con i suoi occhiali dalla montatura nera spessa è realmente l’unico che in classe ascolta e segue le lezioni, studia dalla mattina alla sera, ed è il re delle ripetizioni che prende sin dalle elementari. Il suo impegno è encomiabile, quasi ossessivo, ma i suoi risultati sono pessimi. E quando dico pessimi, intendo davvero pessimi. Ga-min infatti, nonostante l’impegno, è sempre e costantemente da tutta la vita l’ultimo della scuola. Non si capisce il perché, ma è chiaro che studiare non faccia proprio per lui, peccato che il suo unico sogno nel cassetto sia proprio quello di andare al college. Per quel sogno lui lotta ogni giorno, purtroppo senza alcun successo. Ma se nella parte teorica è davvero un caso disperato, la cosa cambia sul piano fisico. Ga-min infatti, allenato da piccolo dallo zio, è un maestro nelle arti marziali. Possiede una resistenza fisica assurda, la sua forza è esagerata e la sua tecnica è assolutamente impareggiabile, questo grazie anche alle mosse proibite che lo zio gli ha insegnato e che, appunto, gli ha proibito di riprodurre in quanto, se eseguite da lui, risultano mortali. Un vero mostro da combattimento che potrebbe tranquillamente sfondare nell’ambito atletico, ma che però preferisce studiare. Ga-min è la rappresentazione vera e propria della tenacia e della resilienza nell’inseguire un obiettivo nella vita, anche se questo sembra essere assolutamente irraggiungibile. E’ un ragazzo che non molla mai, un vero testardo, un combattente fuori dal ring che è disposto a perseguire il suo sogno con ogni mezzo (lecito) gli venga in mente. E uno di questi mezzi è proprio quello di diplomarsi nel peggiore istituto dell’intera Corea, un Liceo Tecnico dove spera di avere più chance di raggiungere nella classifica degli studenti una posizione sufficiente a garantirgli l’accesso all’università. Peccato che presso quella scuola l’unica lista che conti davvero sia quella degli incontri di lotta, una vera e propria gerarchia di studenti lottatori suddivisa anno per anno. Questo Liceo Tecnico sostanzialmente è la rappresentazione Coreana di Quarto Oggiaro o anche della Stazione Centrale di Milano post tramonto, chi è della zona capirà cosa intendo. Tra i suoi corridoi pieni di graffiti e bidoni per cicche di sigarette, si aggirano orde di bulli con l’unico obiettivo nella vita di classificarsi bene nella lista dei combattenti per essere assoldati da una sorta di gang sovvenzionata da un chaebol che va in giro a dettare legge usando minorenni come criminali, così che la giustizia non possa punirli come farebbe con degli adulti. Un piano ingegnoso che vede questi ragazzi, con alle spalle situazioni familiari disastrose, che per il denaro finiscono per assumersi la responsabilità di qualsiasi tipo di crimine rovinandosi più o meno inconsapevolmente la vita. Ga-min, all’interno di questa scuola, fa amicizia con un gruppo di ragazzi e ragazze con i quali fonda un “gruppo di studio” diretto dall’unica insegnante, una delle ex tutor che lui stesso ha avuto in passato, che crede fermamente in loro e nella possibilità di riabilitare il nome dell’intero istituto scolastico. Gli episodi raccontano solo una prima parte dell’intero webtoon, focalizzandosi più che altro sulla formazione del gruppo e indirizzandosi verso la sconfitta del primo “cattivo” che va delineandosi, ovvero Pi Han-wool, figlio del Ceo sotto il quale l’intera organizzazione criminale si è creata e ha preso vita. Han-wool, così come Ga-min, è uno dei personaggi meglio rappresentati del webtoon, sia a livello fisico che comportamentale. Mè anche una delle tante ciliegine che compongono la torta, è quindi palese che il finale di questa serie sia ben aperto ad altre stagioni, con un “futuro” cattivo che nelle note finali si manifesta chiaramente, sebbene il sentore che potesse essere in qualche modo coinvolto era già percepibile fin dall’inizio. La storia chiaramente in generale è molto artefatta, decisamente cartoonesca, irreale, enfatizzata. Assolutamente in linea con quella di un webtoon o anche di un manga o di un anime. Non è difficile l’accostamento a grandi nomi come quello di One Piece, Naruto o Dragonball. La sua bellezza è che è diverso dal solito, ha pochi episodi, scorre bene (nonostante sia sostanzialmente un dramma adolescenziale) ed è indubbiamente fresco. Tantissime sono le scene di violenza, ma non sono azioni fastidiose proprio perché ricalcano l’esasperazione dei fumetti. A me è piaciuto molto, cast particolarmente azzeccato, non ci sono storie d’amore ma non è una mancanza fastidiosa, anzi. Piuttosto è un drama pieno di significati secondari, di morali. E’ il classico drama che ti spinge a non mollare mai un sogno o un desiderio, che racconta il valore della tenacia e della caparbietà ma anche dell’amicizia, dell’unione e del reciproco supporto. E’ un drama di condivisione, di forza, di unione e di miglioramento. Con un’ost imperdibile, è il giusto intermezzo per una dose di carica e adrenalina che ha un sapore davvero nuovo nel panorama dei drama e, inaspettatamente, non manca nel fornire persino qualche sana risata. Consigliato!

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Duang with You
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Jade L
apr 25, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 7.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Un pò cringe ma carino

Drama molto carino ma che secondo me a volte eccede in alcune dinamiche. Duang per quanto alla fine sono finita per amarlo è comunque troppo infantile e nei primi episodi cringe, capisco che l'elemento comico ma è troppo. Fortunatamente andando avanti inizia a mostrare anche dei lati più maturi e belli. Ho apprezzato lo slow burn anche se Duang perde la testa subito ma il resto si sviluppa lentamente, solo che avrei voluto più elementi nelle trama, c'è troppo poco, accade poco e niente, risultando ripetitivo in alcuni punti. La seconda coppia per me inutile o meglio non mi è piaciuta come l'hanno scritta la loro storia e mi annoiavo nelle loro scene. Poteva secondo me essere un drama più breve tipo 10 ep perché gli ultimi mi sono sembrati un grandissimo allungamento di brodo e per me noia assoluta. L'elemento più bello di questo drama è la chimica tra i due protagonisti che ho trovato stupenda e le loro scene sono spesso molto dolci, sono stati bravi e vorrei vedere altro con loro.
In conclusione è un drama carino da vedere se si ha voglia di qualcosa di molto leggero e romantico, personalmente non mi è dispiaciuto tranne queste problematiche che ho segnato.

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2gether: The Series
1 persone hanno trovato utile questa recensione
set 17, 2021
13 di 13 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
Uno dei drama più belli mai visti.

Ho adorato la trama, la recitazione dei due protagonisti è stupenda. Ero sempre emozionata e curiosa alla fine di ogni episodio.
Romantica e divertente, quest'ultime di alternano perfettamente in modo da non far risultare la serie nè troppo smielata e non troppo ironica.

Adoro la relazione tra Tine e Sarawatt, semplicemente magnifica, dove si alternano scene romantiche, scene ironiche e scene più spinte

Consigliatissima :)

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Jun and Jun
1 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 3, 2023
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Credo che sia il primo BL coreano che vedo e l'esperienza è stata decisamente delle più felici.
Se dal punto di vista della trama, della logicità e dello sviluppo dei personaggi non si può dire ci sia stato nulla di epocale, anzi, si sia trattato più che altro di una lunga sfilza di cliché ambientati in ufficio, la carineria dei protagonisti e la freschezza della loro interpretazione ha fatto sì che questo drama potesse consegnarci qualche ora di divertimento.
Entrambi gli attori principali sono più o meno completamente alle prime armi, ciò nonostante, hanno saputo interpretare al meglio questa commediola romantica breve, ma che non manca di nulla. Esiste uno svolgimento, per quanto forse non completamente plausibile, esistono i doverosi elementi di disturbo alla coppia principale, esistono degli obiettivi da raggiungere, che vengono raggiunti, e c'è pure il lieto fine d'obbligo.
Ok, nulla di nuovo sotto il sole e la luna, ma raccontato veramente con tanto gusto e tanto garbo. Forse non ci saranno dialoghi impegnati sul fronte della sociologia e della uguaglianza dei diritti, come accade molto spesso nei BL tailandesi ma, se il compito di questo lavoro era intrattenerci, il suo scopo è stato abbondantemente raggiunto. Promosso.
E, detto fra noi, mi piacerebbe tanto vedere mr "Vengo dall'America e sono tanto figo" in altre produzioni. Penso che ne verrebbe la pena.

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Pride and Prejudice
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mag 15, 2025
21 di 21 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.5

Romance-legal drama più legal che romance: interessante e poco prevedibile, ma non senza pecche

All'avvio la serie si presenta come un romance inserito in un contesto legale: procuratori, avvocati, investigatori, testimoni, vittime, crimini, accuse e indizi sono quindi un po' il pane quotidiano.
Con l'avanzare degli episodi le vicende irrisolte del passato finiscono per intrecciarsi in modo sempre più complesso ai casi del presente, ingarbugliando la trama con sottili fili spesso invisibili che vengono via via scoperti e che collegano, in modi anche del tutto inaspettati, i vari personaggi sulla scena.
Sicuramente questo drama ha il pregio di non essere prevedibile, anzi, riesce anche a nascondere qualche bel trabocchetto. Di contro, la storia si infittisce davvero tanto e arrivati in fondo ci si rende un po' conto che non proprio tutti gli incastri hanno funzionato a dovere. Non mancano le coincidenze, in certi momenti davvero un po' abusate.
Per gli amanti delle love story occorre ridimensionare le aspettative, già che al di là delle premesse quanto si ottiene di fatto è giusto una "spolverata" di romance, e sicuramente non rappresenta il perno centrale della storia.

Cast indubbiamente valido, l'attrice protagonista - a me nuova - porta a casa una buona prova. All'attore protagonista - già conosciuto in "Gu family book" - riconosco più la presenza importante e un bel volto (pur con lineamenti piuttosto duri) rispetto a grandi capacità espressive (colpa dei lineamenti scolpiti o meno, di fatto mostra una sola ed unica espressione per tutto il drama, salvo qualche raro e non particolarmente affascinante sorrisetto).
Degli altri personaggi, alcuni più curati e ben riusciti, come Kang Soo e Jeong Chang Gi, altri un po meno, come il buffo ma non così interessante pairing secondario. Sopra tutti, coppia protagonista compresa, spicca però il personaggio di Moon Hee Man, il cui interprete offre al pubblico un ritratto davvero notevole: carismatico e di carattere, è una figura che sa davvero bucare lo schermo. Tremendamente ambiguo, ho davvero fatto fatica a inquadrarlo e, per quanto mi affascinasse, non capivo se alla fine si sarebbe rivelato parte della schiera dei buoni o dei cattivi. Gran bel personaggio, attore indiscutibilmente bravo, obiettivo centrato in pieno: solo lui vale una stellina di giudizio in più.

Rispetto alle note dolenti, una pesa sicuramente più delle altre: il finale. Se nei primi 20 episodi si va a sviscerare ogni pista, traccia, indizio e ricostruzione - a volte anche col rischio di annoiare i non appassionati di indagini & co. - il ventunesimo ed ultimo episodio eredita l'ingrato e arduo compito di chiudere in bellezza la vicenda. Peccato che le questioni rimaste aperte siano tante, troppe. Buona parte dell'episodio se ne va per sferrare il colpo di grazia a sorpresa in tribunale e dopo... Dopo non resta praticamente nulla. Una chiusura davvero frettolosa, che regala giusto una manciata di secondi nemmeno tanto edificanti alla coppia principale, lascia davvero perplessi e insoddisfatti rispetto al capo Moon e non degna di un epilogo nessun altro, Kang Soo e Jeong Chang Gi compresi. Uno scivolone che un po' spiace, arrivati praticamente alla fine di una buonissima produzione.

Infine, una perplessità: il titolo. Preso in prestito alla Austen davvero senza alcun motivo, già che anche a scervellarsi non riuscirei ad affibbiare le due caratteristiche a nessuno degli attori principali. Sicuramente l'attore protagonista non è né prevenuto né orgoglioso, lei inizialmente lo giudica in modo sbagliato, ma francamente ne ha tutti i validi motivi. Boh, mistero.

Resta però complessivamente una serie che mi sentirei di consigliare , più agli amanti del genere legal-thriller che agli appassionati del filone romantico. Sicuramente è una serie interessante e che incuriosisce parecchio, se si è disposti a perdonarle qualche errore qua e là.

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Completo
Mr. Plankton
1 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 2, 2024
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 6.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0

protagonisti maschili da 10 protagonista femminile da 3

trama molto bella , attori maschili bravissimi , hanno saputo recitare molto bene la loro parte dando allo spettacolo quel qualcosa in più . la protagonista femminila non mi è piaciuta molto , a tratti stupidità all'inverosimile, poi verso la fine il nervoso proprio . non mi ha dato niente . poco empatica in tutto soprattutto qua do scopre la verità . anzi da lì odio puro . se fosse stata meno stupida poteva anche starci . i due attori principali praticamente hl amato tutto di loro . tanti si sono lamentati del finale. per me è stato giusto . anche perché con un destino così non poteva andare diversamente. no. sarebbe stato reale . lacrime alla fine

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When the Phone Rings
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Icaro
set 29, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 1
Generale 8.0
Storia 6.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 4.0
Questa recensione può contenere spoiler

E' la chimica, bellezza!

Che cosa fa di due drama, parimenti disastrati, uno spettacolo divertente e coinvolgente in un caso e una insopportabile, noiosa, sbuffante visione nell'altro? La risposta è nel titolo del commento, rubata (e adattata) al vecchio Humprey Bogart che, si sa, di chimica se ne intendeva parecchio.
Chimica tra i protagonisti, senza dubbio. In questo drama è un tratto che viene offerto a piene mani, complice anche l'azzeccato, inconsueto triangolo : lei, lui e il telefono (il miglior dispositivo romantico di k-drama visto da tempo)
Ma di più, direi, chimica tra spettatore e spettacolo. E la natura di questo secondo scambio felice, per me rimane, ancora, quasi sempre un mistero.
Nonostante i seri buchi della trama, le assurdità comportamentali dei personaggi (che toccano vette sbalorditive nelle ultime due puntate), la appiccicosa smielatezza (pardon!) della coppia principale ("dimmi come fare ad odiarti, dimmi come fare a non amarti") lo spettacolo non è mai noioso o lento. E’ un drama deliziosamente esagerato: non si contano le volte in cui i protagonisti hanno incidenti mortali, accoltellamenti, cadute in burroni, con conseguenti ricoveri/operazioni chilometriche, dopo le quali si alzano pimpanti dal letto per andare a salvare l’amato/l’amata. Ci sono clichè a bizzeffe ( il collegamento con l’infanzia, i passaggi sulla schiena dell’amato, incidenti mortali e non, il bacio al lunapark, le dichiarazioni d’amore da ubriachi, ecc.), ma stavolta hanno funzionato (quasi) tutti alla perfezione. Si spazia dalla commedia romantica al makjang in un battere di ciglia. Spacciato come un thriller-romance, ben presto il thriller diventa un fastidioso interludio del quale si farebbe volentieri a meno per tornare a impantanarsi felicemente nella melassa della storia d'amore.
La coppia di attori protagonisti fa egregiamente il suo lavoro: gli occhioni tondi di lei e i suoi silenzi a nascondere una intraprendenza e una testardaggine inconsuete. La rigidità un po’ allampanata di lui e le angolosità del suo viso (molti primi piani dal basso, lo fanno sembrare ancora più alto e magro) fanno un contrasto niente male con i suoi improvvisi cedimenti alla passione, al dolore, alla tenerezza: qui la sua interpretazione non ha niente da invidiare alla passionalità silenziosa del samurai Dong Mae. Infine, con questa interpretazione, Yoo Yeon-seok ha scalato molte posizioni nella mia personale classifica dei baciatori.
Questo drama è un totale pasticcio ma, per me, funziona. Dunque, nonostante il tracollo demenziale delle ultime due puntate (ma con una skinship degna di nota: tute e camice sbottonate, per comiciare…) il voto rispecchia divertimento che il drama ha procurato.
Notevole anche la colonna sonora. Tra tutte la voce magnetica di Lym Hyunsik che canta See The Light. (settembre 2025)

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When I Fly Towards You
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mar 8, 2025
24 di 24 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 7.0

Una serie gradevole quanto una bella e tranquilla giornata di sole

"Grazioso" è il primo aggettivo che mi viene da associare a questo drama. "Sano", il secondo.
Una serie che infonde positività e che segue l'evoluzione del rapporto tra i due protagonisti, dal momento del primo incontro durante il liceo e negli anni successivi, fino - anche se in minor parte - all'età adulta.
Molto bella la caratterizzazione dei personaggi principali: Zai Zai è un concentrato di allegria - in alcuni casi addirittura eccessiva - che s'innamora di Rang Rang al primo sguardo: da quel momento in poi lo corteggerà in modo serrato e incessante. Ed è proprio l'amore, la fiducia e la stima incondizionata che Zai Zai ripone in lui ad aiutare il ragazzo a trasformarsi dall'adolescente introverso e insicuro, con inaspettati problemi di autostima, nel giovane uomo sicuro di sè e delle proprie capacità. Mi piace particolarmente l'attore che interpreta Rang Rang - già conosciuto in uno dei primi C-drama che avevo visto, "You are desire" - e che nei primissimi episodi, nel suo essere poco loquace e conciso, calmo e apparentemente distaccato, mi ha ricordato molto uno dei miei personaggi maschili preferiti, Li Xun di "Lighter & Princess" (sebbene lì non ci fossero problemi di autostima, anzi, una grande consapevolezza di essere un vero genio unita a una fragilità relazionale e un'indole totalmente asociale). Molto carina anche la coppia secondaria, caratterizzata con attenzione nonostante non siano il pairing principale.

Una cosa che ho gradito davvero poco è la presenza di alcune delle scene di fatto finali nella sigla di apertura: capire già dal primo episodio dove si andrà a parare... fosse anche un finale apprezzato, il saperlo con certezza fin dall'inizio rovina un po' l'approccio all'intera visione.

Se da una parte sono stata contenta di non trovare i soliti triangoli amorosi piuttosto che i classici - spesso sciocchi - fraintendimenti, dall'altra è però mancato qualcosa, l'elemento in grado di dare un po' di ritmo alla storia, oltre a un pizzico di verve. Ripeto, la storia è bella e piacevole, al pari di una rilassante gita in barca sotto un sole splendente e un cielo sereno. Ma l'aggiunta di qualche piccolo scoglio qua e là o qualche onda a turbare un mare altrimenti placido e tranquillo - forse troppo placido e troppo tranquillo - non sarebbe stata una pessima idea. Un bel drama, ma che non può definirsi certo travolgente.
Diciamo che l'obiettivo iniziale non era dei più alti ed impegnativi, ma che è stato indubbiamente raggiunto in modo eccellente.

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Chi Ai You Xi
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
lug 2, 2025
56 di 56 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.0
Acting/Cast 6.5
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 5.0
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Melodramma romantico stile soap opera di vent'anni fa...

Drama vecchio stile, non in termini di scenografia, montaggio e riprese - su queste nulla da dire, la qualità è decisamente buona - quanto sulla vicenda in sé, che si presenta come una sorta di polpettone di oltre cinquanta episodi degno di una soap opera di vent'anni fa.
C'è il romance, c'è il melodramma, ma uniti dalla pesantezza e spesso dall'insensatezza di situazioni trascinate a dismisura. Protagonisti ancora interessati l'uno all'altro ma che pretendono di odiarsi, sguardi di sfida e promesse di guerra aperta che sfumano in un battibaleno davanti all'evidente gelosia di lei e all'apprensione smisurata di lui nei suoi confronti, salvo poi tornare a recitare il ruolo di nemici giurati, e ricadere subito dopo in un'improbabile alleanza a supporto l'uno dell'altra.
Esagerato, eccessivo, poco credibile, così come i colpi di scena davvero abusati: maternità/paternità messa in dubbio una volta, poi un'altra, poi un'altra ancora...a turno sembra che tutti possano essere figli segreti di tutti. Manca proprio un po' il senso della misura, insomma.
Rispetto al cast, sicuramente la coppia funziona e la chimica è buona, ma a livello interpretativo la protagonista è tanta apparenza e poca sostanza (complice anche un trucco da femme fatale che non viene mai meno, nemmeno dopo un tuffo in piscina, nemmeno dopo una nottata d'amore, nemmeno dopo un rapimento...no, lei ha sempre un make up perfetto e per nulla discreto). Buona ma non eccellente la prova del protagonista, portato in scena da Fan Zhi Xin, attore che sto tenendo d'occhio da qualche tempo, al quale riconosco una bellezza che lo fa apparire anche più maturo della sua reale età e un fascino che si sposa bene con il ruolo del "apparentemente cattivo ma sotto sotto buono", scaltro e capace di sporcarsi le mani quando serve. Non un talento formidabile e non un attore poliedrico e versatile: questo è forse l'unico ruolo su misura per lui ma, anche qui, tolto lo sguardo da duro e i momenti di commozione - due aspetti che evidentemente ha ormai acquisito - dovrebbe lavorare sul resto per dare al personaggio, pur stereotipato, un po' di spessore. Diciamo che, pur nel suo piccolo, vedo per lui discreti margini di miglioramento.
Complessivamente un drama con qualche scena d'amore gradevole per quanto palesemente artefatta, una trama che via via si infittisce ma in modo estremamente disordinato e spesso senza il minimo buonsenso alla base di scelte, azioni e reazioni (ad esempio Tutto molto scenografico, a uso e consumo dello spettatore, ma senza la ricerca di un'identità tutta sua come obiettivo primario.
Evitabile ma non inguardabile.

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Me no Doku Sugiru Shokuba no Futari
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 26, 2025
25 di 25 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Quando guardi il drama dopo aver letto il manga e esserti fatto quattro risate

Da poco in Italia è uscita l'opera originale manga di questo drama. Sinceramente l'ho comprata perché dalla trama e un po' dall'ambientazione mi ricordava il drama coreano The Boy Next Door che ho adorato alla follia, con quel misto di comincità assurda e situazioni quasi inverosimili. Bene, quest'opera è della stessa matrice, solo siamo in un ufficio e le situazioni facilmente fraintendibili sono tra due colleghi della nostra protagonista. Quindi, letto in manga, non potevo non guarda il dramino, che ho trovato carinissimo e molto molto fedele all'opera originale. Un solo personaggio viene cambiato, ma penso per una questione anche scenica.
Quindi... ci ritroviamo in questo ufficio, dove tutti seri seri lavorano e... quando arrivano primo uno e poi l'altro i nuovi colleghi, la nostra protagonista, fujoshi convinta, comincia a fare voli pindalici e ricamini degni di libri per adulti! Non vi dico le risate, soprattutto per quel che si immagina la nostra Todoroki che nasconde questa vena fujoshi ai suoi colleghi. Ma... la sua vita solitaria di fujushi dura poco... infatti una collega si accorge del fatto che lei spesso e volentieri fa fantasie su quei due, i suoi due preferiti e... li fa anche lei! Certo, in maniera più soft, ma li fa anche lei, quindi diventano una coppia di fujoshi che cerca in tutte le maniere di capire se quei due sono solo colleghi o come vorrebbero le loro fantasie, sono una coppia. Tra situazioni esilaranti e scene quasi considerate stalking, ecco che le due si spalleggeranno e ci faranno fare un sacco di risate!
Carina anche l'ambientazione nell'ufficio e la sotto trama che ne deriva, ma soprattutto le piccole chicche che ci riserverà non solo la storia principale, ma anche le due secondarie!

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Kiss Me
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
lug 26, 2024
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.5

Buona versione Thai del celebre "Itazura na kiss", con qualche pregio e qualche pecca

Questo drama rappresenta una delle tante trasposizioni del manga "Itazura na kiss", in particolare questa è la versione made in Thailandia. Difficile scalzare la versione giapponese del 2013 e il suo sequel, ma posso dire di averla comunque apprezzata, soprattutto nella prima parte.
La vicenda segue a grandi linee la stessa già riproposta nelle altre versioni, ma si caratterizza diversamente nei vari dettagli pur mantenendo inalterati gli elementi principali.
Punto di forza sicuramente il protagonista maschile, che nella prima parte della serie no solo riveste molto bene il ruolo, ma che mi ha fatto scoprire un attore - Mike D'Angelo - che non conoscevo e che assomiglia molto a Jo Chang Wook, uno dei miei attori coreani preferiti. Punto in più, insomma. E un secondo punto in più per la chioma biondo ossigenata di TenTen, tonalità rara nei drama asiatici - del resto non è tipica del fenotipo - ma che invece di risultare come un pugno nell'occhio gli conferisce un fascino insolito (a conti fatti, l'unico altro biondo ossigenato che ho visto -e anche lì molto apprezzato - è il Win di "Between us" e "Until We Meet Again"). Per una vecchia fan di Harry Potter (già che la celebre saga è citata più volte proprio in questo drama), è stato come avere a che fare con un ammaliante Draco Malfoy.
I contro... La protagonista femminile forse non pienamente all'altezza, ma comunque accettabile. La pecca principale è però l'evoluzione del personaggio di TenTen nella seconda parte della serie, la trama già nota si appesantisce di un effetto tira-e-molla un po' troppo marcato, con lui che alla fine praticamente non fa che scusarsi ed essere affranto (il suo alter ego giapponese - Naoki Irie - aveva avuto il pregio di mantenere la sua compostezza e sicurezza fino alla fine, pur arrivando comunque a cedere ai sentimenti per la fanciulla di turno...ma il tutto in modo coerente e credibile). TenTen, quindi, nella parte finale sembra un po' meno lui e assomiglia sempre di più al piagnucolante King. La versione giapponese prevede anche un bellissimo sequel che in tutte le altre versioni - questa Thai compresa - non c'è: e non avrebbe comunque avuto senso, proprio perchè il protagonista maschile chiude la serie con dichiarazioni e atteggiamenti eccessivamente sdolcinati (mentre il bello del sequel era stato appunto ritrovare le spigolosità del ML anche nella vita matrimoniale e la lenta evoluzione della coppia). Non credo però fosse l'obiettivo di questa rivisitazione thailandese, quindi va bene così. Complessivamente, per i fan di "Itazura na kiss" una serie che non vedo perchè non consigliare!

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You Are Mine
1 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 3, 2023
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Molto, molto divertente. È particolarmente divertente proprio perché è condotto come una commedia al di fuori di ogni plausibilità. Ciò nonostante, non manca l'inserimento di alcuni pensieri che, anche se non originali o profondi, comunque possono fare riflettere un attimo.
La trama è sicuramente quello che è, un cumulo di cliché visti stravisti e rivisti, ma il tutto è presentato con una certa freschezza e tanta, tanta simpatia. Sicuramente il successo di questo titolo, breve e divertente ma con qualche sprazzo di tristezza, è aiutato non poco dalla grande interpretazione degli attori. È vero che trattandosi di una commedia l'eccesso di recitazione è da aspettarsi, ma l'impressione che si ha è che, almeno per quanto riguarda gli attori principali, non manchino in ogni caso capacità di espressione ben più sottili.
Completamente soddisfatta da questo titolo, a cui non ho dato il massimo dei voti solo perché in realtà si tratta proprio di una commediola sciocchina, ma che è riuscito a farmi ridere di cuore e a commuovermi nel momento giusto perché ha saputo farmi immedesimare nei personaggi. È pur vero che alcune cose sono state lasciate in sospeso e spiegate ben poco, nella fattispecie i due rapimenti ma, trattandosi di una commedia, si può passare sopra a questo problema.

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Completo
17.3 about a sex
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 3, 2025
9 di 9 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.5
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0
Questa recensione può contenere spoiler

Drama adolescenziale che parla di tematiche molto attuali

Recensito da: Jade IG: _Dramalia_

Seino Sakura viene da una famiglia molto severa e mentalmente chiusa quando si parla di relazioni, sesso e quant’altro. Sua madre è il tipo di persona con cui non si può parlare e lei è cresciuta in un clima di repressione e disinformazioni tali da non avere quasi idea delle basi della sessualità. Purtroppo per lei il suo fidanzato, Ryusei, è il tipo che invece non vede l’ora di arrivare al dunque e quindi la invita a casa sua per fare sesso. Totalmente impreparata sull’argomento, Sakura chiede aiuto alle sue due migliori amiche: Tsumugi, una seria ragazzina inquadrata, senza alcun interesse per le relazioni, e Yuna, libertina e spensierata con alle spalle già cinque amanti. Le due, che in realtà non sono affatto esperte, la incoraggiano ad andare fino in fondo, ma quando si trova al dunque, nervosa e spaventata, scappa via di corsa. Scopre così che il simpaticissimo Ryusei non è altro che un manigoldo della peggior specie, che non solo ha raccontato a tutti che si è depilata le zone intime, ma che ha scommesso con gli amici di riuscire a portarsela a letto entro un mese. Sconvolta e amareggiata, Sakura si rifugia nel laboratorio di biologia, dove incontra Asahi Yu, un ragazzo strano, aperto di mente e assolutamente impossibile da mettere a disagio. Tra i due si instaura subito un bel rapporto e presto l’amicizia si trasforma in amore. Viene dunque fuori che Yu è pansessuale e che prima non ha mai amato una ragazza. Si apre così per Sakura un mondo nuovo, totalmente sconosciuto con cui fare i conti. Attraverso di lei e le sue due amiche ci avventuriamo nella sessualità e in tutte le sue sfumature. Passiamo attraverso l’asessualità, problemi di erezioni, verginità, malattie sessuali, gravidanza tra adolescenti, masturbazione, genitori bigotti e chi più ne ha più ne metta. Le tre ragazze si immergono lentamente nelle acque agitate della loro adolescenza, scoprendo più su loro stesse e sui loro amici e affrontando problemi quotidiani che permettono loro di ampliare orizzonti assai ristretti. Si destreggiano attraverso la scoperta non solo della sessualità, ma anche di come approcciarsi col prossimo, di come il sistema condanni gli adolescenti che fanno sesso, ma non li prepari ad affrontarlo. Ci sono temi caldi, in particolare quando Yu confessa di essere pansessuale e viene bullizzato dagli altri, perchè ha avuto rapporti con altri uomini. Oppure quando una ragazzina con un futuro brillante, per l’errore di una volta, finisce incinta a dover abbandonare la scuola che la rifiuta totalmente. Il tutto è condito di risate e di momenti commoventi davvero ben strutturati. Ogni puntata affronta un tema diverso, ma sono tutte collegate, sfociando nell’ultima in cui si vede veramente quanto Sakura sia cresciuta e sia finalmente pronta a fare sesso consapevolmente, affrontando sua madre a testa alta. Ho trovato meraviglioso specialmente il personaggio di Yu, un ragazzo goffo che sembra vivere nel laboratorio di biologia, interessato a tutto e assolutamente stoico nei suoi atteggiamenti. E’ non solo aperto di mente, ma sempre pronto ad aiutare il prossimo, generoso, comprensivo e delicato nei suoi atteggiamenti, insomma un vero gentiluomo. Ho apprezzato anche il modo in cui affrontano tutte queste tematiche, senza scadere nel banale, nel troppo stucchevole politically correct, o nella volgarità. Infatti, anche quando si parla della disinibita Yuna, con i suoi amanti e le malattie sessuali, non si ha mai l’impressione del troppo, dell’esagerazione o della caricatura. Anzi è tutto affrontato coi guanti bianchi e con parole chiare, quasi come se fosse una sorta di drama per insegnare qualcosa ai ragazzini di oggi. Il che non sarebbe male come pensata, se non che in realtà è tratto da un manga. E’ anche interessante il personaggio della professoressa di biologia che aiuta i ragazzi nella loro crescita, mettendosi sempre a disposizione e anzi, difendendoli a spada tratta nel momento del bisogno. E’ lei che alla fine fa comprendere l’importanza dell’educazione sessuale e di parlare chiaramente di problemi impossibili da affrontare in famiglia. Essendo un drama adolescenziale non ci sono scene spinte ed è tutto lasciato piuttosto all’immaginazione, benché si parli apertamente anche di masturbazione genitoriale. Nel complesso l’ho trovato interessante e scorrevole, anche se magari sarebbe stato meglio prendere attori con un minimo di chimica l’uno con l’altro, ma dopotutto non posso chiedere troppo.

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Yu Jian Ni Di Na Yi Tian
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 13, 2024
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 1.0
Questa recensione può contenere spoiler

Dopo l'ep 11 un NO totale

Ah che bello, un basico classico office romance con il trope della coppia di facciata che non presenta drammi vari!
Se... buona notte!
Non so cosa sia successo agli autori di questo drama, cosa gli sia passato per il cervello perchè gli ultimi 4 episodi sono orrendi. L'11 è quello che segna la fine del bello, con la chiusura a cazzum di tutto il resto e anche del mio interessamento a riguardo. Ci sono degli svolgimenti, dei risvolti delle varie storie che proprio non hanno senso logico e quando c'è è tanto sbrigativo e veloce che potevano non esserci. Sembra tutto un ernorme tapullo. Peccato, perchè i primi 10 episodi sono davvero belli e rilassanti nonostante, attenzione, non ci sia nulla di nuovo del panorama.

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Black Knight
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
apr 12, 2025
6 di 6 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.0

Serie distopica breve con una trama forse troppo concentrata

Drama distopico ambientato in un futuro smil-apocalittico. Durata breve, sei episodi da un'ora l'uno, potenzialmente congrui per sviluppare la trama proposta.

I PRO:
- l'attore protagonista, davvero azzeccato per il ruolo, è stato in grado di delineare un personaggio meno stereotipato del solito, dove l'essere un leader forte non si accompagna a tratti di prepotenza, immotivata freddezza o arroganza. L'ho trovato piacevolmente singolare, così come l'attore che lo interpreta, già visto in altre serie e che da sempre mi ha dato l'impressione di un'espressività particolare.
- lo scenario surreale, con l'umanità nettamente distinta in nuove classi sociali, la dipendenza da priorità diverse da quelle della vita pre-impatto del meteorite. Un'idea nuova, insomma.
- il personaggio del giovane corriere, rifugiato clandestino per anni nei settori generali. Non eccellente come 5-8, ma comunque di tutto rispetto.


I CONTRO:
- l'ambientazione monotona: polvere, grigiore, arredamenti ridotti all'osso. Per quanto sia coerente con la storia proposta, alla lunga tende ad appiattire l'interesse, visivamente parlando.
- il focus della storia, troppo concentrato. Sembra di assistere a uno dei passaggi di una storia che merita di avere un prima e un dopo, o comunque un'evoluzione più complessa. Tutto si concentra sul momento della grande svolta ma, per quanto possa essere stato pensato e curato e fatto bene, l'impressione è quella di aver letto solo una pagina del libro, per quanto scritta bene e interessante.
- I personaggi - di conseguenza - sono esigui e non molto approfonditi (anche la figura della sorella della militare, ad esempio, poteva essere sfruttata meglio).
- il cattivo di turno, davvero sottotono. E se manca un cattivo di prim'ordine, l'intera lotta dei buoni perde un po' di sapore, comunque ce la si vuole raccontare.

Concludendo: mi va bene averlo visto, l'inizio è stato promettente ma sono arrivata alla fine abbastanza insoddisfatta. Necessiterebbe di tutte le migliorie sopracitate per stimolare anche solo un rewatch.

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