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Kiss de Fusaide, Barenaide.
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da Lynnea
giu 14, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 6.5
Acting/Cast 6.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 6.5

Semplice workplace rom com con poche ambizioni e un obiettivo facilmente raggiungibile

Semplice commedia giapponese senza troppe pretese che nasce tra le scrivanie dell'ufficio e senza particolari intoppi insormontabili traghetta lo spettatore verso l'ovvio lieto fine. A coronare il tutto alcune incertezze e fraintendimenti dovuti alla mancanza di comunicazione (che sia spesso ridotta all'osso è una caratteristica prettamente giapponese) e scene d'amore elargite come chicche ad ogni episodio o quasi.
Non c'è un vero e proprio triangolo, non c'è un vero e proprio dramma all'orizzonte e, di conseguenza, ne deriva una storiella semplice, a tratti e a modo suo anche carina, ma che non aspira proprio a lasciare il segno. Poche ambizioni, obiettivo facile, scopo facilmente raggiungibile.
Rispetto alla recitazione, l'attore protagonista risulta un po' poco convincente, distinguendosi più e più volte come un pesce fuor d'acqua.
Complessivamente sufficiente, ma del resto non aspirava davvero ad andare oltre.

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Hou Hui You Qi
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 24, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.0
Un c-dramma diverso!
Non il solito cdramma. Qui la storia fa avanti e indietro tra 1991 e 2026 e ci sono due coppie che a modo loro proveranno a capire che succede.
Nel 1991 i due si conoscono in circostanze non piacevoli però poi faranno del loro meglio per sopravvivere a tante avversità,tanta sofferenza e violenza. Invece nel 2026 dovranno affrontare cose un po' diverse e dovranno provare per cambiare le vite sfortunate dei loro genitori nel 1991.
Storia un po' complessa ma davvero intrigante.
Non do il massimo solo per il finale che ok va bene ma sarebbe stato bello vedere come sono cambiate le loro vite di tutti!

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Idol Kid
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 6, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Bello Bello

Ho iniziato a guardare questo drama principalmente perché c’erano Kim Jae Young e Choi Soo Young. Adoro entrambi come attori e li ho trovati perfetti nelle loro parti e bravissimi nella recitazione.
Ho apprezzato molto che il drama abbia fatto vedere la realtà di una frangia del fandom malato che opprime gli idol e non li lascia vivere in pace. Mi è piaciuto anche che abbia fatto vedere l’altra faccia del fandom e cioè le fan che trattano i propri idoli con rispetto, fiducia e cura della loro privacy.
Per quanto riguarda la parte thriller l’ho trovata un po' scontata ma nel complesso mi è piaciuta.
Nel complesso ho trovato IDOL un drama emozionante e coinvolgente, che ritrae gli idol come esseri umani e non solo come macchine da spettacolo. Mi aspettavo la favola tra una persona normale e una idol ma devo dire che è più una riflessione su come percepiamo le celebrità.

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Chi Re Xi Yin
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 24, 2026
40 di 40 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 2.5
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.5

irrazionalmente ...passionale

La storia si presenta assurda e con una produzione povera.. effetti speciali a valore zero.. ma pazzescamente ti conquista e ti tiene incollato dal primo all'ultimo episodio costantemente con le farfalle nello stomaco. Inizia con una trama a sfondo zombi..poi passa nel fantasy e arriva al far west. Ogni tanto è ironica e tragica. La cosa che mi ha fatto mettere un voto alto è la passione e la recitazione dei protagonisti che sembrano insieme da una vita tanta è la complicità che traspare. Lo rivedrei volentieri.
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Good Boy
0 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 6, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.5

Un dramma poliziesco con un mix di tutto!

Già il cast prometteva bene e in effetti non ha deluso.
La trama è interessante questi ex atleti ogni uno con il suo passato che diventano poliziotti e che hanno la sfortuna di imbattersi in uno dei criminali più spietati mai visti. In generale mi è piaciuto il mix di tutto ,poliziesco con tutto l'intreccio che il criminale e la sua banda hanno messo in piedi, un po' di humor che non guasta mai, una storia d'amore anche sé tiepida, la rivalità-amicizia tra i protagonisti e non per ultimo il drama dei personaggi che influenza la storia.
Sicuramente troppo esagerate le scene di lotta, sangue a fiumi e poi un po' tropo ireale che riuscivano a battersi contra decine e decine e uscire ancora in piedi ma ci sta.
Performance memorabile per il protagonista è fantastico anche in questo ruolo. Molto bravo anche il cattivo sicuramente tra i più cattivi che ho visto.
Consiglio la visione se volete ridere e emozionarvi ma anche se amate l'azione!

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Romantic Doctor, Teacher Kim
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 21, 2026
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Bello e coinvolgente

Parte a razzo dando speranza che non sia un Drama di soli medici e interventi. poi si perde un pochino, almeno per le aspettative iniziali create. Sì riprende nel mezzo e arriva alla fine con un bel patos che coinvolge. Il mastro Kim, andrò contro corrente lo so, ma all'inizio è più odioso di Gargamella. Fino alla 9/10 puntata si fa veramente fatica a fare il "tifo" per lui e se pensi che è il protagonista. Considerando però che le puntate sono 20 ci può stare. Le trame dei personaggi, le vicende mediche e quelle legate all'ospedale sono molto intense e ti prendono. Forse avrebbe meritato qualcosina in piiydel vero romantic ma va beh. Voto 8

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The High Priest Rembrary
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 12, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 6.5
Musica 6.5
Valutazione del Rewatch 5.0

Non un capolavoro però piacevole!

Questo dramma sinceramente me li aspettavo diverso.
Peccato perché il plot era anche interesante,fantasy come piace a me ma poi si è esagerato su troppe cose e molte risultano davvero un po' sciocche.
Non convincono ne la storia ne i personaggi. Il protagonista non è convincente né come dio né come idol l'unica cosa simpatica la storia d'amore che comunque è tenera. I cattivi insignificanti.
Il finale si ci sta ma purtroppo non convince come dramma!
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My ID is Gangnam Beauty
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 12, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 9.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.5

Temi delicati trattati bene, merita assolutamente.

In questo Drama si passa dal tema del bullismo, a quello della visione distorna della donna e alla parità dei sessi in un modo "leggero" ma potente. Ed ecco perché anche se è pieno zeppo di cliché non da per niente fastidio. È la dimostrazione che ala fine se il contenuto c'è, anche se lo rendi un po' scolastico, regge e non annoia. I due protagonisti vivono una fase della vita complicata, ognuno a suo modo. E la serie riesce per così dire a spostare la telecamera dove solitamente non è puntata. A farti vedere che a volte i motivi per cui qualcuno fa una scelta non sono quelli che pensi tu. Quindi perché giudicare? Certo poi una cosa può non piacerti ma perché sparlare? Questo Drama ha il merito di portare avanti temi davvero potenti in modo interessante. Alla fine meriterebbe un voto anche più alto ma per via dei cliché e di qualche scena inutilmente lenta il mio voto è 8.

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It's Okay, That's Love
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 19, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Travolgente e quasi mai banale

Dall'inizio alla fine travolgente, lasciando veramente pochisso spazio alla banalità. La quinta puntata ti dà una sberla clamorosa e lì probabilmente ho capito che non ero davanti al solito Drama.
L'interazione dei due personaggi principali mi è piaciuta tantissimo. Non c'è un attimo di noia e la tematica trattata è di quelle forti.
Se devo trovare un piccolo difetto, motivo per cui non prende il voto pieno, è che la famiglia che si mette in mezzo per dividere la coppia ha stancato. Non era a mio parere il genere che doveva avere questa roba qua. La capisco ma non condivido la scelta.
Rimane a mio avviso uno dei migliori Drama finora visti per cui il mio voto è alto: 9.

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Moonlight Chicken
0 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 20, 2026
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 10
Questa recensione può contenere spoiler

Heart e Li Ming sono troppo cariniiiiiiiiiii

Avevo aspettative alte per questa serie, perché a mia sorella ha fatto schifo, e solitamente quello che non piace a lei piace a me hahahah, tralasciando questo, parla di tematiche importanti, come la povertà, il condizionamento dei soldi, amicizia, amore, accettazione di sé e molti altri… e mi piacciono proprio le serie che trattano tante tematiche simili, infatti la storia di questo BL l’ho trovata molto interessante, l’ho guardato tutto in due giorni nelle ore di viaggio verso la Slovenia, e lo riguarderei altre volte.
Il motivo principale per cui ho deciso di vedere la serie sono i GeminiFourth, perché li amo troppo come coppia, sono così carini e sdolcinati ommiodioliamo, infatti sono stati la mia preferita qui, hanno avuto da subito molta chimica, all’inizio erano tesi, Heart ha fatto un po’ lo stronzetto, che non voleva prendersi la responsabilità di aver rotto la bottiglia e ha dato la colpa a Li Ming volendo pure che pagasse, per non prendersela lui, ma poi la loro relazione si è sviluppata in meglio, specialmente si nota il cambio di umore di Li Ming quando è con lui rispetto a quando sta con suo zio per esempio.
Ho profondamente amato il personaggio interpretato da Fourth, , il bro amministra la giustizia e non si fa mettere i piedi in testa, un carattere veramente forte, un po’ mi sono rivista in lui, specialmente quando litiga con Jim, perché mi ha ricordato me e mia madre. Jim è troppo insistente e zuccone, come il nipote d’altronde, quindi si scontrano spesso, non lo lascia respirare, è quasi irritante, più Jim gli dice una cosa più lui non la vuole fare, come è giusto che sia per la sua età hahahaah. Apprezzo molto che almeno Wen provasse a parlargli del suo futuro, lo aiutava molto, e lo ascoltava, sono come Jim che non era capace, non lo sapeva ascoltare.
un personaggio estremamente intelligente Li Ming!

Sia Gemini che Fourth hanno recitato molto bene, mi emozionano sempre personaggi come quello di Heart, che è sordo, mi ha ricordato Last Twilight un po da questo punto di vista, e ho amato tanto come Li Ming si sia impegnato per imparare la lingua dei segni solo per poter parlare con Heart, la loro inizialmente è stata un’amicizia davvero tenera, Li Ming lo ha fatto finalmente uscire di casa e fargli provare nuove esperienze, e con tutto il mio cuore, credo che un po’ i personaggi interpretati proprio da Gemini e Fourth lo rispecchino, nel senso che per Li Ming e Heart era la prima volta in una relazione, ma da quel che si dice in giro anche per Gemini e Fourth, esso è stato il primo bacio di Gemini.

Ma poi vogliamo parlare della madre di Heart?!, mi ha fatto arrabbiare.. cioè, suo figlio è sordo da tre anni e lei non si è presa la briga di imparare la lingua dei segni!!!
invece Li Ming si! E poi lei non lo fa uscire di casa e lo tratta come se fosse andicappato,
Li Ming ha fatto bene ha farlo uscire di casa di nascosto, lo ha trattato esattamente come una persona normale, una cosa estremamente carina!!!!

Ah, e poi non mi è andato giù che Jim fosse in disaccordo sul fatto che Li Ming sia gay. Ma ce la fa, ma cosa si arrabbia a fare, sei povero e pure gay ha detto, bro siete letteralmente uguali, se ha te pesa non la devi far pesare anche a lui!!
Infatti so vede proprio come Li Ming se la viva male in casa, sempre arrabbiato, con Jim, sempre che vuole andarsene o evitarlo, poi esce con Heart e sembra andare in un’altro mondo, mi piace che si vede che lo rende proprio felice.
E non parliamo della madre che lo ha abbandonato e ora torna e non solo se lo vuole riprendere, ma non gli sta bene nemmeno che sia Gay e gli offre consigli sugli studi, ma vai a cagare! Povero il mio bimbo!

Mi sa che mi sono nettamente dilungata troppo sui GeminiFourth, ops! Ora parlerò anche degli HeartMix, allora.. devo dire che la storia dei loro personaggi era partita bene, intrigava, solo che dopo non si è evoluta molto bene, è rimasta molto piatta e non mi ha emozionata più di tanto, tralasciando che scene intime non ce ne sono se non una nel primo ep e una nell’ultimo, ma questo non è importante, nel senso, mi sembra che la loro storia d’amore non sia esistita/ molto presente, non so se mi spiego, si perde un po’.
Sono fatti meglio i flashback che raccontano delle loro storie con gli Ex, molto più intriganti (ghost ship unlocked: Mix and First) questo un po mi è dispiaciuto perché comunque sono la coppia principale.

Jim come personaggio mi ha fatta un po’ arrabbiare, perché mi ha ricordato mia madre hahahah, però ho apprezzato il fatto che ha detto che non gli interessano i soldi, ma il benessere dei suoi clienti, per questo dopo il tramonto li fa mangiare quanto vogliono! Fossero tutti cosi!

Wen invece non sono cesta che mia sia piaciuto, mi è dispiaciuto come sia finita la sua storia con Alan, ho letto molte recensioni dove dicevano che fosse lui quello tossico, red flag, però io sono dell’idea che si siano trattati male a vicenda, Wen gli ha dato false speranze e Alan si è comportato in modo ossessivo per non lasciarlo andare, ma secondo me fino ad un certo punto ci sta, alla fine mi è dispiaciuto un sacco perché quello che ha sofferto di più è stato Alan.
(P.S. apprezzo sempre la recitazione sia di Khao che di First, nonostante le loro piccole parti nella serie sono stati fantastici!)

Finisco la recensione con questa perla: Alan ha detto di non saper separare lavoro e vita privata, vogliamo fargli 90min di applausi?! Quale altro personaggio esistente avrebbe mai ammesso questo a sé stesso?! Adoro!!

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Jiao Yang Si Wo
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 8, 2026
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 9.5

Un cdrama romantico dolce e. opto bello!

Se amate il classico dramma romantico questo fa per voi. C'è. tutti dal amministratore inizialmente freddo ma bellissimo alla ricca ereditiera che però parte dal basso di nascosto, un triangolo amoroso e il classico amore che nasce nonostante tutto per non parlare dei bellissimi protagonisti.
Davvero molto bello come dramma con una bella trama di amore e crescita personale e ottima chimica tra i protagonisti oltre che un fantastico finale!
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Hidden Love
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 4, 2025
25 di 25 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Rivalutare qualcuno

Prima di cominciare quest'opera stavo guardando Love's Ambition (che non ho ancora terminato) perchè molto spinto dalla critica e volevo vedere qualcosa di romantico. Inoltre avevo colto la palla al balzo perchè, dopo tutto quello che è successo attorno all'attrice Zhao Lusi, volevo darle una seconda possibilità.

Yep, avete capito bene.
A me quest'attrice non è mai piaciuta. In verità ho provato solo una volta Love Like the Galaxy, ma l'ho droppato dopo poco perchè non mi piaceva proprio lei. Non so. A pelle mi stava sull'anima. Non siate ipocriti, tutti noi abbiamo qualcuno che non possiamo proprio vedere e quindi skippiamo ogni loro produzione. Quindi come sono finita qui?

A causa della stessa persona che mi ha consigliato quella meraviglia di The Prisoner of Beauty (ti devo fare una statua!). Come dicevo prima, navigavo in Love's Ambition ma non mi stava prendendo come avrebbe dovuto, quindi in quel momento arrivò questa personcina che mi disse di provare Hidden Love visto che aveva la stessa attrice e che secondo lei avrebbe incontrato le mie voglie del momento. Non ci fu verità più vera!

Sono stata completamente immersa nella storia tanto che non mi sono nemmeno resa conto del tempo che passava e sono arrivata alla fine senza nemmeno rendermene conto! La storia non è molto diversa di trama da altre produzioni, ma il modo in cui viene raccontata, lei stessa, il suo modo di stringere rapporti nelle diverse fasi della vita, hanno fatto sì che non sentissi la finzione dell'accaduto e questo ha permesso una fluidità pazzesca.

FL si innamora all'istante di ML, anche se lui sia più grande di lei. Io di solito odio gli instan love ma nonostante sia iniziato così non è basato sul nulla cosmico (all'inizio sì ma poi no) perchè si sviluppa e matura insieme alle esperienze della protagonista, facendo crescere questo sentimento con lei e anche se a tratti può ricordare più ammirazione che altro. Ma il tempo e la crescita dei personaggi ci fanno capire che l'amore nasce anche nei modi più improbabili; bisogna solo avere pazienza e coraggio.

Altro personaggio super per me è stato il fratello poichè, nonostante ne dica di cotte e di crude di sua sorella e a volte la tratti come l'ultima ruota del carro, in realtà è sempre al suo fianco, sempre pronto a proteggerla anche se risulta alcune volte estremamente protettivo con lei, quasi possessivo. Red flag? Forse, ma forse posso anche capirlo.

Una produzione che tengo buona buona per quando ho bisogno di coccole <3

Fun fact: ML continuava a ricordarmi qualcosa e quando ho capito chi mi ricordasse (il werewolf in un'altra serie che aveva interpretato) ho finito per vederci solo quel personaggio XD

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Blue Birthday
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 11, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 6.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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Un mini-drama, un teen in piena regola ma con una vena crime che stupisce e sorprende!

Recensito da: Effe IG: _Dramalia_

Il problema dei mini-drama è che a prescindere, per quanto uno si impegni, posizionano di default l’asticella delle aspettative piuttosto in basso. Un po’ la premessa di episodi ridotti, un po’ il minutaggio inferiore, sono sempre il preambolo di drama meno importanti, non al livello degli altri. Se poi sono mini-drama e pure teen, allora peggio che peggio. Eppure “Blue Birthday” sconvolge completamente le regole. E’ un mini-drama, è un teen in piena regola ma ha una vena crime al suo interno che stupisce e sorprende, forse cavalcando intelligentemente anche la comune concezione che i mini-drama siano solo dei passatempo veloci. Oh Ha-rin è una studentessa del liceo prossima ai 18 anni, è brillante, entusiasta e serena ed è circondata da un gruppo di amici con cui condivide tutto: Eun-song, che nasconde una cotta segreta per lei, l’amica Su-jin con il fidanzato e Ji Seo-jun, un giovane appassionato di fotografia di cui Hae-ri è innamorata e perfettamente ricambiata. Il giorno del suo diciottesimo compleanno Hae-ri decide finalmente di dichiararsi all’amico di sempre, i due si danno appuntamento nell’aula di fotografia dove Seo-jun le dice di averle preparato una sorpresa, e in effetti una sorpresa c’è. Hae-ri entra nell’aula, ad aspettarla trova festoni color pastello, cappellini colorati e una torta alla panna da leccarsi i baffi, ma manca Seo-jun. La giovane lo cerca e quando sposta la tenda che divide l’aula dalla stanza per sviluppare foto, trova il ragazzo a terra in una pozza di sangue con le vene tagliate. Passano una decina d’anni da quello che è stato archiviato come un suicidio, Hae-ri è diventata una quasi trentenne nel pieno del lavoro, si occupa di soccorrere e recuperare animali in difficoltà, ed è rimasta una ragazza solare ma senza la spensieratezza di un tempo che non è mai tornata. Ancora single, rifiuta categoricamente ogni incontro e anche l’amico innamorato da una vita, Eun-song, è sempre e solo un amico. Il giorno del suo 28esimo compleanno una chiamata per un animale in difficoltà presso il liceo frequentato da lei e dai suoi amici in passato, scatena nella ragazza i ricordi dei momenti trascorsi con Seo-jun, fino a farle rivivere il giorno del suicidio del giovane. Uscita dal lavoro, quello stesso giorno, si imbatte per caso nel vecchio negozio di fotografia vicino al liceo e in vetrina vede in vendita la macchina fotografica del ragazzo. Non ci pensa due volte e corre ad acquistarla, insieme però trova anche delle foto fatte sviluppare ma mai ritirate. Sono foto di tutti loro scattate da Seo-jun e ci sono anche degli scatti di lei stessa che lui le aveva fatto di nascosto, fingendo di non volerla assecondare nel suo desiderio di essere il soggetto di qualche foto. Tornata a casa con il bottino carico di malinconia, Hae-ri, in un momento di grande tristezza, brucia una fotografia che la ritrae, quando però le fiamme stanno per incenerire lo scatto, si ritrova improvvisamente catapultata nel passato. Non è un sogno, le foto sono un mezzo per viaggiare nel tempo e bruciarle fa attivare lo spostamento. Hae-ri quindi, dopo un iniziale momento di confusione, comprende che ha 9 tentativi per salvare il suo grande amore dalla morte, e soprattutto per capire come mai un ragazzo che credeva felice abbia deciso di suicidarsi. Chiaramente non vi svelerò oltre, perchè i gialli time-traveling, o comunque i gialli in generale, disseminano indizi ovunque e la loro bellezza sta proprio nel concentrarsi per arrivare a capire chi sia il colpevole. Che Seo-jun non si sia suicidato, è chiaro dal minuto 1, chi sia stato è il vero problema. Forse, come vi ho detto all’inizio, sono stata fuorviata dal fatto di avere davanti un mini-drama, e non mi sono immersa abbastanza nella narrazione, o forse questo drama è solo fatto davvero bene, sta di fatto che quando il colpevole è venuto fuori mi sono data della cretina da sola. L’ho fatto perchè in quel momento indizi che avevo scioccamente sottovalutato o addirittura ignorato, si sono uniti nella mia mente come un puzzle, e poi perchè in effetti mi sono superficialmente focalizzata su un colpevole troppo scontato. Il punto è che questo drama mira una persona in particolare, ma noi avventurieri del noir sappiamo già che difficilmente il vero assassino è quello che sembra indiscutibilmente colpevole, quindi ne cerchiamo un altro. E così ho fatto, ma ho puntato tutto su una scelta troppo scontata. Il fatto però che questo drama mi abbia così sorpreso, è stato assolutamente positivo, quindi il mio consiglio è di guardarlo attentamente e di non sottovalutare il suo potenziale. Molto carini anche gli attori, forse più adatti al ruolo teen che alla versione adulta, ma comunque piacevoli. La loro gioia e spensieratezza è entrata bene in contrasto con quella che poi è stata una trama più crime. Se devo cercare il pelo nell’uovo e fare una critica allora lasciatemi dire che sì, in un teen si è già consapevoli che le interazioni romantiche saranno ridotte all’osso, quasi imbarazzanti, ma avendo avuto anche qualche scena di loro nella versione adulta (no, non vi sto spoilerando il finale, ogni volta che Hae-ri cambia il passato, di riflesso cambia anche il futuro, rammentatelo!) mi sarebbe davvero piaciuto avere almeno un bacio un po’ più bacio, e non due trentenni che a mala pena si sfiorano con meno passione di quella che ci metto io quando bacio il mio cane. Ecco, è l’unica nota stonata, per il resto questo penso sia uno dei mini-drama più interessanti e ben fatti che io abbia visto ad oggi. Assolutamente promosso e consigliato.

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Completo
Ase to Sekken
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
apr 20, 2023
9 di 9 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 4.0
Acting/Cast 6.0
Musica 5.5
Valutazione del Rewatch 5.0
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Cute but really lightweight

Cute. Molto carino veramente, i due attori mi sono piaciuti, la coppia agisce in modo molto schietto cosa rarissima in un jdrama. Pensate che parlano più volte dei loro sentimenti l'uno con l'altra sinceramente!Udite udite! E già al secondo episodio confessano che si piacciono a vicenda.Cosa quasi inaudita in un drama asiatico. Ma questo non basta per elevare un drama veramente senza trama. Tutto gira intorno alla crescita della coppia che non deve neppure superare alcun ostacolo per stare insieme, quindi la storia è inesistente.
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The Life of Mrs. Ock
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 25, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 7.0
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Grande focus su un personaggio femminile, la nuova era dei drama storici!

Recensito da: Effe IG:_Dramalia_

Premessa doverosa: questo drama è parecchio intricato, quindi cercherò il più a grandi linee possibile di spiegarvi cosa succede.
Goo Deok (Lim Ji-yeon) è la serva di una famiglia di nobili, padre e figlia, particolarmente inclini verso le punizioni disumane nei confronti dei propri servi. Crudeli e senza pietà li conosciamo mentre obbligano il padre di Goo Deuk a seppellire la moglie malata ancora viva davanti agli occhi disperati della figlia. E’ chiaro fin da subito che il sentimento comune sarebbe quello di vedere i due aguzzini finire male, ma questo drama è stato scritto per farci penare. Qualche anno più tardi, Goo Deok, adulta, è una serva geniale, molto intelligente e stranamente acculturata che fa l'impossibile per mettere da parte del denaro così da poter scappare con il padre. Un giorno, mentre si finge un uomo che vende noccioline nel mezzo di una festa di paese, incontra Song Seo-in (Choo Young-woo), un nobile vestito da schiavo che sta cercando di incontrare la donna con la quale è destinato a sposarsi. Seo-in è un giovane molto bello e con il desiderio di fare l’artista, appassionato scrittore di romanzi, il suo sogno nascosto è quello di diventare un intrattenitore. Seo-in però è anche il promesso sposo della padrona di Goo Deuk, Kim So-hye, peccato che la fine intelligenza della serva lo colpisca come una freccia in pieno petto non lasciandogli sentimentalmente scampo. I due passano la giornata insieme e si rivedono durante un banchetto organizzato prima delle nozze, Seo-in prova dei sentimenti per lei ma il divario sociale non permette loro di fare nulla di più se non conversare. Durante il banchetto però, mentre sono insieme, Kim So-hye li scopre e scoppia uno scandalo. Il matrimonio salta e Goo Deuk viene prima violentemente punita e poi le viene ordinato di divenire la concubina del padrone di casa. E’ allora che la giovane decide di fuggire con il padre. Dopo giorni di viaggio braccati dai soldati, i due si fermano in una locanda lungo la strada ma, il mattino seguente, Goo Deuk si ritrova sola, il padre, malato, è ripartito da solo per non rallentarla troppo nella fuga. Goo Deuk, nella speranza che l’uomo torni, rimane nella locanda per un anno finché un giorno arrivano due nobili, padre e figlia, con tutto il seguito. I due sono l’esatto opposto dei padroni di Goo Deuk, sono gentili, umani e estremamente decorosi. Ok Tae-young, la figlia, si affeziona in fretta alla ragazza e alla fine, prima della partenza, le chiede di seguirla non come serva ma come sorella. Prima che possano incamminarsi però dei criminali assaltano la locanda e uccidono tutti. Goo Deuk e Tae-young riescono a scappare ma vengono intrappolate in un magazzino che prende fuoco dove Tae-young rimane gravemente ferita. La giovane nobildonna spinge fuori Goo Deuk come ultimo atto, implorandola di vivere e di seguire i suoi sogni. Quando Goo Deuk si sveglia, si trova nella tenuta della famiglia Ok dove tutti credono che sia lei la vera Lady Ok Tae-young. Dopo un primo momento però Goo Deuk cede ai rimorsi e racconta alla nonna e alla serva la verità. La nonna comprende quanto potenziale si celi dietro la giovane e le propone di diventare ufficialmente sua nipote acquisendo il nome della vera Ok Tae-young. Divenuta quindi a tutti gli effetti una nobile, viene fatta sposare con Sung Yoon-gyeom, il figlio del Magistrato che è identico in tutto e per tutto a Song Seo-in, due gocce d’acqua. Yoon-gyeom però, così come la nuova Tae-young che in reatà è una serva fuggitiva, ha un segreto: è omosessuale, non ha alcun interesse nell’avere figli ed è concentrato nel gestire un luogo in cui vengono accolte altre persone omosessuali che imparano le arti marziali per potersi difendere dai soprusi. I due conoscono i rispettivi segreti e decidono di aiutarsi mentre il Magistrato, affascinato dalle doti di Tae-young, la spinge a diventare un avvocato. L’uomo però, con la sua bontà e giusta misura, è un problema per i ricconi in cerca di potere, soprattutto per il Ministro delle Finanze e il Consigliere di sinistra che trovano e depredano una miniera d’oro non dichiarata. Per sviare il Magistrato, il centro di accoglienza creato da Yoon-gyeom viene svelato e raso al suolo, portando il ragazzo a fuggire, mentre il padre, barbaramente incastrato, muore. Sette anni più tardi Tae-young è un avvocato di estremo successo e, sebbene il marito sia sparito, è ormai una nobile rispettata che vive con il cognato, Sung Do-gyeom, arrivato primo all’esame di stato. La famiglia è felice ma il matrimonio di Do-gyeom con Cha Sun-hee scatena dei problemi, la ragazza infatti è figlia della famiglia che aveva depredato la miniera e per questo era stata punita grazie a Ok Tae-young. Madre e figlia complottano dunque per distruggere l’avvocato. Tae-young viene quindi presa di mira su più fronti e l’assenza del marito diventa il pretesto perfetto per renderla vedova, ovvero una disgraziata senza potere. Prima che ciò accada, Do-gyeom corre a cercare il fratello per convincerlo a rientrare a casa, lo trova, ma lui nonostante tutto rifiuta di tornare. E’ Seo-in a intervenire e risolvere la situazione. Do-gyeom incontra infatti l’ormai famoso intrattenitore per strada e, raccontatagli la storia, il ragazzo, ancora innamorato di Goo Deuk, si propone di aiutarla. Seo-in quindi mette in scena la sua morte per liberarsi dai panni dello scrittore e dell’intrattenitore da tutti conosciuto e arriva appena in tempo per salvare Tae-young impersonando il marito scomparso e giustificando la sua assenza con una perdita di memoria. Tutto sembra risolversi ma le disgrazie sono dietro l’angolo e la falsa coppia viene scoperta. Seo-in viene condannato a morte per aver contravvenuto ad un ordine del Re che gli aveva comandato di recarsi a fare uno spettacolo dai Qing, mentre lei viene rimandata dalla sua padrona originaria, divenuta concubina del Ministro delle Finanze. Una malattia misteriosa però appare dal nulla, sconvolgendo il popolo. Tae-young, ripresi i panni originari della serva Goo Deuk, finge di esserne rimasta contagiata e si fa portare al campo di isolamento con gli altri malati, dove, indagando, scopre che la malattia è generata dall’assunzione di alcune pastiglie appositamente avvelenate e distribuite proprio dal Ministro delle Finanze. Nel villaggio in quarantena ritrova anche il suo vero marito come volontario, il ragazzo non parla e ha una malattia al cuore incurabile. E’ lui a riuscire a fuggire dai soldati che piantonano i malati e a raggiungere il capo dell’esercito, da sempre alleato di Tae-young, che, scoperta la verità, salva i malati e condanna finalmente il Ministro delle Finanze, abbandonato miseramente dal Consigliere di Sinistra che lo sacrifica senza rimorsi. Tae-young, per tutto il bene che ha fatto al popolo, nonostante abbia impersonato una nobile, viene premiata dal Re e diviene una donna comune, abbandonando quindi definitivamente lo status di serva. Seo-in invece viene sostituito all’ultimo da Yoo-gyeom che, in punto di morte, si trascina nella sua cella con il benestare del capo delle guardie reali prendendo il suo posto.
Intricato, eh? E pensate che ve l’ho raccontato solo in maniera generica. Di questo drama, da buona appassionata di storici, posso solo parlarne bene. Ha una storia nuova, interessante, con una focalizzazione totale su un ruolo femminile ben studiato e ben delineato. E’ uno storico importante, pensato e ragionato nei dettagli, non banale e sicuramente piacevole perché oscilla tra momenti di calore familiare, momenti di lotta, momenti tragici e momenti di rivalsa. Ha un equilibrio ammirevole. E’ sicuramente un prodotto, nel suo genere, tra i più validi. Però ci sono dei punti che, per quanto mi riguarda, hanno stonato. In primis la dualità tra Yoon-gyeom e Seo-in, due personaggi identici interpretati da un bravissimo Choo Young-woo che ha saputo differenziarli molto bene, complice un’espressività nel suo sguardo encomiabile. Nonostante ciò non ho compreso a fondo perché creare due persone fisicamente uguali senza legami di sangue. Ora, che i sosia esistano, va bene, ma qui siamo nella sfera dei gemelli omozigoti. Avrebbe avuto più senso se i due fossero stati fratelli, sarebbe stato probabilmente più banale ma sicuramente meno irreale di avere una copia sputata di sé stessi che gironzola di qua e di là. Un’altra critica verte invece sulla quantità di personaggi coinvolti. Io vi ho raccontato i casi più importanti della storia, ma di cattivi ce ne sono di più, così come di cause legali che Lady Ok affronta. Tutti questi volti, molti dei quali dopo i primi episodi spariscono per ritornare sul finale, sono davvero, davvero tanti. Tant’è che più volte mi sono dovuta fermare per capire chi fosse uno o chi un altro, sperando che prima o poi qualcuno fornisse un indizio sulla provenienza del soggetto. L’infinità di nomi poi non ha certo aiutato la mia confusione. Quindi a mio avviso troppi ruoli, troppe storie intersecate tra loro che creano caos. Ultima critica, per la quale già so che non sarete concordi: la protagonista. Lim Ji-yeon è stata indiscutibilmente brava, ma l’ho trovata decisamente più adatta e centrata nel ruolo di Ok Tae-young che in quello della serva Goo Deuk. Le è mancata l’umiltà data dalla sottomissione, quell'aura di fragilità mista a paura. I suoi lineamenti, il suo sguardo, la sua generale rigidità hanno sicuramente trovato un riscontro più netto nella rappresentazione di una nobile fasulla che ha come obiettivo quello di non farsi scoprire da nessuno, manifestando quindi una rigidità necessaria per apparire forte e in alcun modo mendace. Però, nei panni della ferita e abusata Goo Deuk ho percepito una certa mancanza di morbidezza, di fragilità, di paura e dolore. E’ una critica che chiaramente verte solo sulla parte iniziale del drama dove ho un po’ arrancato a empatizzare con una serva sì vessata ma comunque, al di là della manifesta genialità, a tratti un pizzico eccessiva nell’essere così sicura di sè in maniera vagamente supponente. Per il resto l’interpretazione della rigida e forte Ok Tae-young è stata perfetta. In ogni caso questo drama si conferma tra i migliori del settore storico e agli appassionati piacerà indubbiamente.

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