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Son Ye Jin, bravissima e simpatica al punto da sembrare bella. Lee Min Ho, bello-quasi-finto ... in una commedia sulla professione di architetto ed interior designer.Commediola piacevole e guardabile, grazie alla presenza dei due interpreti principali di cui sopra e anche dai comprimari.
La figura chiave che spiana la strada al talentuoso e sfortunato architetto è un direttore gay che, inizialmente ingannato dal protagonista, si avvicina a lui e poi, chiarito il misunderstanding, lo aiuta e lo sostiene con consigli e con la sua influenza sulla commissione che dovrà scegliere a chi dare un'importante commessa.
La sceneggiatura è grossolana nel descrivere i protagonisti della storia. Insiste molto sulla incomunicabilità tra i protagonisti e sinceramente esagera nel creare situazioni nelle quali, con poco, le persone normalmente si spiegano e capiscono.
Comunque non è inguardabile, anzi, soprattutto è bello l'interno di una casa tipica coreana rifatta da un architetto contemporaneo.
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Mi accingo a scrivere questa mia opinione molto tempo dopo averlo finito. Saranno almeno due mesi. Ho aspettato tanto a farlo perchè sono stata in dubbio fin da subito su quello che quest'opera mi ha fatto provare, su quello che mi ha lasciato. Continuo ad essere abbastanza confusa su alcune cose perchè da una parte l'ho amato ma dall'altra, dopo un certo avvenimento, le braccia mi sono completamente cadute. Forse il voto che gli ho dato è troppo alto, forse dovrei dargli meno.Eppure quella forza che mi ha incollata alla visione nella prima parte della storia è ancora viva dentro di me e da una parte vorrei rivederlo ma solo se avesse un finale diverso.
Di base la storia è quanto mai di impossibile ci sia, la fantasia di una giovane fan ossessionata dal suo idol che viaggia a ritroso nel tempo per cercare di salvarlo. Ma questo lo sapevamo semplicemente leggendo la trama, che è ovunque.
A me piacciono i viaggi nel tempo, mi intrigano a schifo, ma come tutte le cose devono essere fatti e gestiti bene altrimenti è un casino: o non ci si capisce più niente oppure diventano noiosi. Secondo me qui ci sono troppi viaggi temporali, che poi sono uno la copia dell'altro. Per carità, mi è piaciuto vederli insieme: i modi quanto mai goffi di lei che cerca di salvarlo, lui che si rende conto dei sentimenti per lei.. Ma ad una certa mi hanno stufato.
Inoltre il per forza volerci mettere l'elemento thriller all'interno l'ho trovato sbagliato, un po' forzato. Poteva essere un modo nuovo di raccontare le difficoltà dell'essere idol, il brutto retroscena di stare su un palco, di essere l'icona di un esercito di fan assatanate. La rappresentazione di una vita tanto difficile che a volte mette davanti a scelte estreme. Questa però la ritengo un'opinione e una critica molto personale. Avrei semplicemente preferito vedere un altro tipo di svolgimento. Ciò non toglie che per me il thriller è di troppo. Però è anche vero che sti due mi sono molto piaciuti. Sono in conflitto.
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Twenty Five Twenty One
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drama (finalmente) quasi perfetto
attori da 10 e lode, bravissimi tutti, con i due protagonisti principali in stato di grazia, veramente magnifici.Storia scritta bene, con molti dialoghi che rispecchiano il desiderio, le sconfitte, la ricerca di felicità piena nell'amore e nell'amicizia, che tutti noi (credo) abbiamo vissuto nell'adolescenza e nella prima giovinezza e che sono il perno della vita adulta e senile.
La fotografia e le musiche sono bellissime.
Le attese del cuore, del compimento della propria vita, che attraversano tutte le circostanze dalle più dure alle più noiose della crescita, sono raccontate con una fortissima sottolineatura che è l'INCONTRO CON ALTRO DA SE' che dà compimento e sviluppa la nostra vita di oggi. Comunque vadano a finire le storie, quell'Incontro segna e sostiene la realizzazione e il compimento del proprio io, e quindi, tutto va riconosciuto, di tutto bisogna esser grati.
Fino a che si riconosce che tutto ci appartiene perché le cose più importanti (la coscienza di sé, del proprio valore, l'Amore, l'Amicizia, la Famiglia, la capacità di attraversare tutti i tunnel che la realtà pone) ci è dato gratuitamente da ALTRO da noi, gli sforzi e la crescita che ne conseguono sono allora pacificati.
Il primo episodio non mi aveva convinto molto ... l'attrice principale era raccontata un po' troppo sopra le righe ... ma poi la scrittura e la bellezza di recitazione e sceneggiatura, mi hanno catturata e portata fino alla fine.
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I protagonisti principali sono il capo revisore Sin Cha Il (Shin Ha Kyung), rigido e integerrimo, e il vicepresidente Jin Goo, complesso e sfaccettato, che evolve da antagonista a figura più empatica. Il loro rapporto sviluppa una bromance intensa, simile a quella vista in serie come Chief Kim e Doctor Prisoner.
Anche i personaggi secondari sono ben delineati: due giovani revisori imparano rispettivamente il valore dell’imparzialità e dell’equilibrio tra lavoro e famiglia. I cattivi hanno un ruolo limitato, oscurati dai protagonisti.
La serie gestisce bene ritmo ed episodi, mantenendo alta la tensione e l’interesse fino alla fine. In conclusione, un drama del 2024 da non perdere, apprezzabile da tutti, indipendentemente dal genere preferito.
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INTERESSANTE
Trama interessante, fantasiosa anche se a volte un po' confusionari e troppo sincretistica (ma ci siamo abituati, lo sono un po' tutti i drama), temi delicati, alcuni episodi più riusciti, ottima recitazione. Poi, vabbè, incongruenze parecchie...tipo che a volte appaiono e scompaiono ma altre volte utilizzano l'automobile.Questa recensione ti è stata utile?
Perdutamente Innamorata
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Bello a metà
A volte si ha voglia di vedere un drama leggero con un amore adolescenziale scolastico, il classico primo amore sui banchi scuola, no? Se poi a questo tema si aggiunge un pizzico di soprannaturale ancora meglio, almeno per me. E questo drama nei suoi primi 6 episodi mi ha dato quello che volevo e cercavo in quel momento, con anche una protagonista femminile carina, simpatica, approcciabile nonostante i suoi poteri. Nè vittima nè eroina imbattibile. Ero felice. Poi sono arrivati i secondi sei episodi ed è scoppiata la tragedia. Gli sceneggiatori, forse prendendo ad esempio i loro cugini cinesi, hanno pensato, perchè non stravolgiamo completamente la trama del drama, il suo focus, nella seconda parte? Cambiamo protagonista, cambiamo i cattivi che diventano buoni, facciamo morire qualcuno, scomparire qualcuno per un anno inutilmente e alla fine facciamogli vedere che la soluzione del problema della seconda parte del drama ce l'avevano già dal nono espisodio. Una cosa odiosissima. Ora una trama centrata sul salvare un fantasma bloccato nel nostro mondo non è odiosa di per sè, ma non è la trama dei primi episodi dove il focus era salviamo la persona più sfortunata della terra, di cui ci siamo innamorati,se non la facciamo morire per 21 giorni non sarà più sfortunata. Capiamo che sono due cose completamente diverse? Dopo l'episodio sette più o meno, non si tiene più conto dei giorni che mancavano al salvataggio finale del protagonista, nè ci si roferisce più alla sua sfortuna che sembra scomparsa nel momento che viene posseduto. E lì il drama si perde via in ripetizioni incredibili, una trama del tutto diversa....abbandona qualsiasi altro fantasma non ancora risolto, perchè chi se ne frega degli altri....immagino, e dobbiamo salvare questo fantasma che ha posseduto il protagonista che fino alla puntata sei ci era stato decritto come il male incernato, uno spirito maligno fortissimo, che ha ucciso centinaia di persone....... eora si rivela solo un fantasma di un adolescente innamorato che sembra vogliano pure che troviamo simpatico. No io non ci sto, io guardavo questo drama per un'altra trama, non ho firmato per questo mi dispiace.Questa recensione ti è stata utile?
Un drama non si guarda soltanto, si vive.
Ashes of Love è un viaggio nell’amore in tutte le sue forme: la passione che arde, la dolcezza che consola, la sofferenza che lacera e la speranza che guarisce.Jin Mi, innocente e pura, diventa il fulcro di un destino che intreccia il cuore di due fratelli, due principi così diversi eppure entrambi profondamente innamorati di lei.
Xu Feng è fiamma e tormento: un amore ardente, fedele, che sa sacrificare tutto pur di proteggere.
Run Yu è malinconia e tenerezza: un amore dolce e disperato, il desiderio struggente di essere finalmente visto e amato.
Due modi diversi di amare, entrambi autentici e intensi, che rendono impossibile scegliere senza provare dolore. È questa la grandezza del drama: mostrarti che non esiste un amore più vero dell’altro, ma solo cuori che battono con sincerità.
A tutto questo si aggiungono scenografie straordinarie, costumi spettacolari e una colonna sonora che sembra scritta per toccare l’anima. Ashes of Love non è solo una storia romantica, è un’esperienza che resta dentro e che continua a vivere nel cuore di chi lo guarda.
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straziante
La cosa più triste è che il film non suggerisce che la loro relazione fosse un errore o una semplice infatuazione. Anzi, lascia intendere che quello che hanno vissuto era reale. Proprio per questo fa così male: si amano, ma arrivano troppo tardi nelle rispettive vite.Secondo me l'ultima inquadratura di Ki-hong con le lacrime agli occhi serve proprio a dire: ha scelto la sua famiglia, ma non ha scelto di smettere di amare Sang-min. È una rinuncia, non una mancanza di sentimento. bellissimo ve lo consiglio!
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Bella commedia romantica fantasy...
..ma poteva essere meglio. La serie nel complesso è positiva, da amante delle commedie romantiche mi è piaciuta molto, simpatica e buoni sentimenti. A volte parecchio stupidina, soprattutto la protagonista ( che non un genio...). Nota di "merito", per la prima volta non sono stato attratto dalla protagonista ( parliamo di aspetto, una ragazza normale ).Non sono amante dei viaggi nel tempo, perchè spesso presentano buchi temporali sui quali bisogna sorvolare. All'inizio sembrava qualcosa di diverso, dei viaggi nel tempo che creano buchi nei ricordi ( non stoi spoilerando tranquilli ), un destino che non si può cambiare...invece anche questo è caduto in errori. Ma va bene così, alla fine hanno creato vari intrecci interessanti e tutto è gradevole.
Soliti problemi passato/presente con destini che si intrecciano sempre. Bella colonna sonora con alcune canzoni. Io lo consiglio, se vi piace la commedia sentimentale sdolcinata con tocco fantasy.
Nota negativa la nonna, lasciato inspiegato il suo comportamento e il suo "ruolo" ( o forse non l'ho capito io? )
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Shinya Suzuki è come la rumba: passionale e sfacciato.
Non potrebbero essere più diversi, eppure sono due mondi destinati a incontrarsi e così facendo cambieranno per sempre le loro vite.
10DANCE è un live-action di produzione Netflix con Keita Machida e Ryoma Takeuchi protagonisti, tratto dall’omonimo manga di Satou Inoue. Nonostante sia un film sensuale e ipnotico, non è una pellicola priva di difetti.
La storia racconta di due ballerini, Sugiki secondo a livello mondiale nella categoria dei balli da sala e Suzuki campione giapponese dei balli latino-americani. Su idea di Sugiki, decidono di aiutarsi a vicenda per partecipare alla gara 10Dance dove i ballerini dovranno esibirsi in 10 tipi diversi di ballo.
Il film ha un ritmo lento e si prende i suoi tempi per far appassionare lo spettatore, ma la storia funziona fino a un certo punto.
Premettendo che non ho avuto la possibilità di leggere il manga, quindi non so se è un problema che si può riscontrare anche nel cartaceo, ciò che mi ha impedito di godermi appieno il film risulta come è stato caratterizzato il personaggio di Sugiki.
Lui si presenta come un ballerino rigido, che fatica a comunicare le sue emozioni e proprio per questo le due decisioni e la sua crescita personale non è chiara, anzi alcune volte è lasciata all’interpretazione dello spettatore che deve capire cosa sta provando o pensando. Le sue emozioni sono nascoste e vengono fuori in maniera inattesa, in modi impensabili. È un personaggio sfaccettato che probabilmente porta qualche cicatrice passata, ma nel film viene dato solo un assaggio: più che spiegazioni, vengono dati degli indizi con cui lo spettatore può ricostruire il puzzle.
Se Suzuki si plasma e smorsa i suoi difetti per adattarsi al ritmo, ai movimenti di ballo e al carattere di Sugiki, quest’ultimo sembra fare solo un passettino in avanti rispetto ai dieci fatti dall’altro, o comunque due passi avanti e uno indietro.
È Sugiki che guida, sempre. Proprio per questo la tensione emotiva, che è presente in tutto il film, è sempre composta e controllata. Come nel ballo, anche nella vita Suzuki dà importanza alla tecnica e ai risultati, mentre Sugiki cerca di insegnarli a seguire l’istinto e la passione.
La mancanza di un’esplosione emotiva, però, è proprio ciò che rende questa tensione così potente. I movimenti dei corpi durante il ballo sono il vero linguaggio dei sentimenti: sono i gesti a parlare.
In questo la regia esegue un lavoro magistrale seguendo da vicino i ballerini e mettendo in primo piano le mani che si muovono sul copro del proprio partner di ballo: una stretta più forte, le dita che scivolano poco più in basso del fianco o un tocco sulla schiena.
Lo scontro fra due mondi che sembrano non capirsi dà vita a un turbamento emotivo, fatto da frustrazione, ma soprattutto di attrazione. Le emozioni crescono ad ogni passo di ballo.
A sottolineare tutto ciò, si aggiungono i silenzi e gli sguardi evitati, oltre a quelli dati a debita distanza, solo quando uno è sicuro che l’altro non può vedere.
In questa danza di emozioni, in cui i personaggi ballano con i loro sentimenti in un tira e molla di passini, i due attori protagonisti sono impeccabili. I loro movimenti sono precisi, sensuali, ipnotici.
Il film funziona grazie all’interpretazione di Keita Machida e Ryoma Takeuchi, alla loro chimica palpabile e ai loro movimenti durante i balli che sono carichi di erotismo.
La parte dei balli è fortemente realistica, facendo solo intuire il lavoro che i due attori devono aver fatto per poter recitare in questa pellicola.
Tutto ciò, purtroppo, non è bastato a soddisfare le (forse troppo alte) aspettative: lo spettatore attende che la tensione emotiva raggiunga il suo culmine e che finalmente esploda e spera di vedere realizzata la passione e il desiderio dei protagonisti, ma si arriva con il fiato sospeso all’ultima scena rimanendo delusi.
La crescita di Sugiki è lenta, minima e ridotta agli ultimi minuti di visione, lasciando intendere che forse c’è molto altro da raccontare.
La storia d’amore sembra rimanere incompiuta, forse perché anche il manga è ancora in corso e tante vicende devono essere ancora affrontate, ma nella pellicola si sente la mancanza di qualcosa.
E non solo nel finale: anche nella parte raccontata nel film si ha la sensazione che qualcosa sia stato tolto, forse a causa di tempistiche ristrette dovute alla pellicola.
In conclusione, 10DANCE si fa guardare più per l’interpretazione degli attori che per la storia stessa che aveva un bel potenziale, ma non sfruttato a pieno.
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Mai arrendersi
La storia è ambientato durante la crisi economica che si è abbattuta nel 1997 in Corea del Sud e che ha visto coinvolte anche le famiglie benestanti che da un giorno all'altro hanno perso tutto, il lavoro, la casa e la posizione. In questo drama Lee Jun Ho e anche gli altri protagonisti sono molto bravi ad interpretare coloro che nonostante le mille difficoltà si sono rimboccati le maniche e sono andati avanti sebbene crollasse tutto intorno a loro. In questa storia di riscatto sociale sviluppa anche una bellissima storia di amore tra Tae Pong e M Son e il personaggio femminile è davvero ben interpretato da Kin Min Ha con il suo carattere forte ma allo stesso tempo davvero sensibile ed altruista. Inutile dire che Lee Jun Ho è spettacolare nella sua interpretazione.Questa recensione ti è stata utile?
Seducing Mr. Perfect
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Commedia leggera di stile occidentale ma con fascino coreano
Una commedia romantica leggera, di stile occidentale, dove con semplicità viene mixata la lingua inglese con quella coreana con un piacevole risultato. Degli attori che esprimono fascino ma sanno anche recitare e lo si vede nella bella alchimia tra i due personaggi principali. E' un film che riassume i punti salienti dei k-drama il tutto ridotto in 2 ore circa di film, perfetto per passare una piacevole serata.Già subito all'inizio si nota la differenza tra un film e una serie ...l'attenzione per la fotografia, gli abiti e le location...molto più ricercato della solita serie romantica.
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Mi tocca ammettere che sarei in grado di rivederlo semplicemente per gustarmi quei primi 9/10 ep che mi hanno letteralmente rubato il cuore perchè sì che poi succede quel che succede ma FL e ML sono meravigliosi insieme.
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Storia vista e rivista ma comunque piacevole!
Delizioso drama cinese anche a se la storia è ormai super scontata.Le due gemelle che si scambiano e dove la timida e riservata si rivela più brava del originale.Qui le due gemelle sono state divise da bambine si rincontrano da grandi e si scambiano le vite per un breve tempo.Nella storia c'è la storia d'amore,veramente cd ne più di una e sono molto carine.
Un drama piacevole e anche abbastanza dover con un po' di tutto e interpretata molto bene da attori belli e bravi.Nascono delle belle storie e il tutto e raccontato bene.
In certi momenti un po' lento ma comunque mi è piaciuto.Mi è piaciuto molto come nasce la storia tra i due protagonisti principali e nonostante anche il rapporto tra le due sorelle.
Drama consigliato a chi vuole qualcosa di leggero e tranquillo.
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My School President
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serie meravigliosa
serie meravigliosa, la coppia principale è così adorabile, bella e sana. L'evoluzione del loro rapporto è davvero splendida. Negli episodi iniziali c'è un lento avvicinamento e ogni situazione li avvicina un po' di più. Bellissima in questa fase la scena del selfie, con le loro mani che si cercano timidamente e si toccano con i mignoli incrociati. Ci sono anche scene divertenti, sempre molto simpatiche. Ci sono scene più intime, come ad esempio quando raccontano l'uno all'altro alcune cose molto personali di se stessi, e scene più emotivamente forti, come l'abbraccio davanti all'ospedale o il discorso e l'abbraccio sotto la pioggia nell'ultimo episodio. E poi le scene di semplice tenerezza tra di loro, darsi buffetti, scherzare, sorridere, guardarsi negli occhi. Davvero questa serie sarebbe da guardare anche solo per vedere Tinn e Gun insieme, ma c'è anche molto altro.Un tema importante all'interno della serie è quello dell'amicizia: i membri del club di musica e Thiu e Tinn. Amici che possono anche discutere e litigare, ma che ci saranno sempre l'uno per l'altro. Malinconico e nostalgico per chi ha passato questa età l'ultimo giorno al liceo e al club della musica, con le aspettative e i sogni di tutti loro che stanno concludendo la fase della loro vita da liceali e stanno per iniziare una nuova fase all'università.
Ho apprezzato tantissimo anche tutte le canzoni che vengono eseguite all'interno dei vari episodi: si tratta di una serie con molte parti musicali, e le canzoni spesso vengono eseguite per intero, quindi se le canzoni piacciono è senz'altro un grande valore aggiunto, se invece non dovessero piacere sarebbe effettivamente un problema perchè il minutaggio dedicato alle parti musicali è importante. A me le canzoni e le esibizioni dei Chinzilla sono piaciute tantissimo, le canzoni sono orecchiabili e i testi contengono bellissime frasi d'amore. E' bellissimo anche vedere i ragazzi suonare e cantare mettendoci dentro passione, impegno e divertimento.
Bello anche lo spazio dedicato alle mamme di Tinn e Gun, così diverse, ma con tanto amore ne confronti dei propri figli, e alcuni spaccati di vita domestica dei genitori di Tinn.
Infine c'è anche un accenno a problemi di omofobia tramite la figura di un insegnante. Il tutto esce un po' fuori dal nulla, perchè non c'era stato nessun accenno al riguardo negli episodi precedenti, ma comunque mi fa sempre piacere che vengano trattate tematiche di questo tipo in una serie BL, a ricordarci che bisogna fare i conti con la realtà, in cui purtroppo esistono ancora problematiche di questo tipo.
Per completezza, ci sono alcune cose che ritengo piccoli difetti, fermo restando che la serie trasmette talmente tante emozioni ed ha una coppia principale talmente bella da far diventare qualsiasi piccolo difetto assolutamente irrilevante. Si tratta di tre cose:
- alcune situazioni molto clichè legate alla vita scolastica;
- Tinn, con l'aiuto anche di Thiu, è sempre troppo pieno di risorse e ha sempre qualche soluzione per aiutare Gun, e questo è sicuramente bello e fa vedere quanto Tinn tenga a Gun e quanto si impegni per aiutarlo, però la stessa dinamica si ripete un po' troppe volte e diventa inverosimile che Tinn abbia tutti questi contatti: Tinn sa dove trovare gli strumenti; Tinn conosce il proprietario di un locale dove suonare dal vivo; Tinn conosce un produttore musicale che può far fare un provino a Gun; ecc.
- la regola insensata del club per cui i membri non possono avere relazioni: purtroppo questa regola ha un ruolo importante all'interno della trama ed è per me il punto più debole dell'intera serie, ma tutto il resto, e soprattutto la coppia protagonista, mi sono piaciuti talmente tanto che passo sopra tranquillamente a quello che in una serie diversa avrei ritenuto un difetto grave.
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