Ru Meng Shi: Fu Yi Yu A Qi
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Originale, interessantissimo, è una piccola opera d'arte. E suppongo ci sia anche un seguito.
La storia, considerando i costumi e l'ambientazione, sembra inquadrarsi nella tarda era Qing, un periodo in cui gli scambi con il mondo occidentale fioriscono e i commerci si aprono al mondo e secondo le vie lecite e seguendo canali non ufficiali. In tutto questo ancora forte è l'attaccamento culturale alle tradizioni taoiste, la ricerca dell' immortalità, che, proprio perché ambientato nella nuova Cina in movimento verso il ventesimo secolo, risulta anacronistico. Questo, tuttavia fornisce il punto di slancio per questa storia assolutamente originale, che attraversa un periodo in cui la corte entra in crisi e la corruzione e il malcontento tra la popolazione e tra le fila dell' esercito cresce sensibilmente, tollerando sempre meno le stravaganze di un governo sempre più lontano dalla realtà del suo popolo. Così quelle stesse credenze figlie di un taoismo adesso forzatamente datate, sfociano in ossessione. È una storia che parla di ossessioni, come nodi intricatissimi che sta ai protagonisti risolvere, prima appaiono come sogni, poi arriva la luce a la rivelazione, così solo allora quegli stessi sogni acquisiscono un senso che è rivelatore della morale nascosta. Ogni vita è preziosa ed è il sacrificio e il coraggio di affrontare le varie prove che alla fine eleva l'essere umano, qui rappresentato dai due protagonisti. Il tutto mascherato da thriller investigativo d'epoca, con momenti di suspence con una strizzatina d'occhio al mistero. Davvero una piccola opera d'arte. Chiamarlo MINIDRAMA sarebbe assolutamente riduttivo. Il montaggio è impeccabile, i costumi meravigliosi. Alcuni personaggi un po' troppo caricati, ma francamente danno forza al folklore.Lo consiglio vivamente agli amanti del mistero, dei thriller investigativi e dell' horror psicologico, perché... vuole illuderci che di questo si tratti.
Si chiude con una possibilità di seguito. Per me, anche se non dovesse arrivare, ben venga. È compiuto comunque. Anzi, a volte ho anche paura dei seguiti. Temo che non siano all' altezza della serie madre.
Buona visione a tutti.
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Una occasione mancata. un finale senza finale
Il regista deve essersi fatto prendere la mano dalle americanate, altrimenti non si spiegano certe scene che non portano niente alla storia, parlo delle scene di sesso, che di per sè non mi turbano, ma con la storia non hanno nulla a che fare. Una americanata!La storia è interessante ma si dilunga troppo in battaglie e viaggi a cavallo, con musiche opprimenti e cupe.
La fotografia non è male, un pò noir, ma ci sta.
Molto bravi gli attori, niente da dire, la regina è un pò mummificata nella sua solita severa ed imperturbabile espressione.
Un piccolo drama senza lode e senza infamia, una occasione persa perché poteva essere realizzato molto meglio, più scorrevole, con dialoghi meno criptici e più chiari.
Il finale semplicemente non c'è.
Comunque questo drama è ispirato ad una storia vera accaduta durante il periodo Goguryeu, La regina regnerà con il secondo marito, ovvero il quarto principe, per cui vincerà la guerra contro i cognati usurpatori.
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I Don't Want To Do Anything
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drama leggero
Ero in cerca di un drama leggero, dai tratti primaverili e l'ho trovato. La parte thriller a tratti sembrava forzata e lacunosa, il colpevole ovvio, ma non mi è dispiaciuta. Forse delle tematiche delicate come la violenza domestica, il bullismo e la disabilità sarebbero dovute essere trattate con maggiore accortezza, poiché a tratti appaiono antipedagogici. Mi è dispiaciuto non vedere un maggiore coinvolgimento amoroso nei protagonisti, ma ho realizzato che forse l'intento era quello di concedere più leggerezza possibile alla relazione, riprendendo un attimo il bisogno della ragazza di fuggire dalla convulsa vita cittadina.Ho apprezzato molto il sorgere dell'amicizia tra Yeo Reum e Bom, le giudico come le due protagoniste indiscusse e i due ragazzi i second lead.
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bellissima favola
sull'intelligenza artificiale, ma raccontata con tanto umorismo, con delicatezza nei confronti del genere umano. E' una fiaba contemporanea che parla soprattutto di come l'amicizia, la famiglia, la fratellanza, l'amore, la dignità personale siano gli ingredienti per una vita felice, per curare le ferite del cuore ... è una favola ingenua e bella che può essere raccontata anche ai bambini e agli adolescenti, per questo anche rivista una seconda volta è sempre bella e valida.Questa recensione ti è stata utile?
Drunk in Good Taste
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Due ore di web drama che passano tranquille e in maniera rilassante,inno al dolce in quanto dessert,molto carine le trovate e posti dove è stato girato.
Buona la recitazione,avevo già visto la recitazione del personaggio principale in molti altri drama è onestamente mi dispiace che questo sia l’unico dove è principale.onestamente il resto del cast non lo conoscevo,ottima scoperta
In ogni caso lo consiglio per passare due ore rilassanti e senza stress
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Straziante ma divertente
StoriaNessun drama è perfetto, ma ognuno è imperfetto a suo modo. Delayed Justice si mantiene su un livello molto molto alto per tutti gli episodi, quindi è assolutamente raccomandabile, anche se presenta una certa disarmonia che evidentemente lo sceneggiatore Park Sang-gyu non è stato in grado di rabberciare, forse per una non adeguata conoscenza del linguaggio cinematografico. In particolare sarebbe stato meglio dedicare un episodio in meno al caso del camionista assassinato ed uno in più a quello degli studenti sfruttati.
Forse non tutti sanno che i due protagonisti ricalcano persone realmente esistenti, l’avv. Park Joon-young e il giornalista Park Sang-gyu (lo sceneggiatore), autori del libro “Delayed Justice”, in cui raccontano proprio i casi presentati dal drama; credo che sia disponibile solo in coreano. L’agenzia giornalistica fondata da Park Sang-gyu si chiama davvero “Sherlock”. La testata per cui Park Sang-gyu ha lavorato per dieci anni, che nella serie si chiama News&New, nella realtà è la OhmyNews, molto nota.
In generale, credo che sia stata messa troppa carne al fuoco, per cui alcuni archi narrativi sono stati conclusi un po’ frettolosamente, in particolare tutti gli archi narrativi dei cattivi; anche le vicende familiari del procuratore Jang Yoon-seok avrebbero meritato ben altro approfondimento.
Stendiamo un velo pietoso sulla storia d’amore: due tredicenni avrebbero concluso di più. L’avvocato 39enne non riesce a fare una carezza sul viso alla giornalista in venti puntate, tuttavia le chiede di sposarlo, beninteso senza neanche un bacio sulla guancia né prima né dopo il fidanzamento. Comincio a pensare che nei kdrama abbiano la prassi di non scrivere scene di effusioni fisiche per gli attori sposati, come in questo caso. Anche la seconda storia d’amore cade nel vuoto, lasciando non conclusa la fantomatica proposta di matrimonio che il giornalista dovrebbe fare alla sua compagna. Le due coppie non hanno un momento conclusivo, così come manca un confronto tra il procuratore e sua moglie, che sarebbe stato necessario; nell’ultima puntata non si vedono nemmeno per un momento i due protagonisti da soli con le loro compagne.
In effetti la serie si conclude d’improvviso, senza dirci nulla né del prosieguo delle due carriere principali né del destino dei cattivi. Ha avuto miglior conclusione la storia del detective Han Sang-man, che esce di casa con le valigie spegnendo la luce. C’è da dire che in un Paese in cui lo standard televisivo prevede una sola stagione, non si dovrebbero girare cliffhanger così spericolati, con lo staff politico dell’avvocato che il giorno della candidatura non sa nemmeno dove lui si trovi. Infatti la seconda stagione non è stata girata, com’era prevedibile, e le vicende rimangono del tutto sospese.
Detto questo, la storia spezza veramente il cuore. Le vicende di innocenti condannati ingiustamente sono sempre strazianti, e qui ci sono anche descrizioni particolareggiate di quali e quanti abusi, violenze e sopraffazioni vengano compiute ai danni di ragazzi fragili e persone povere e ignoranti, già diseredati della società, con le connivenze scandalose tra polizia, Procura e giudici, tutti completamente disinteressati all’applicazione della legge e alla scoperta della verità. Devo dire che nella scena dell’avvocato invitato a casa dell’ex agente segreto sotto la dittatura, ed ex ministro, l’attore esprime in maniera fenomenale, solo con lo sguardo e l’espressione del volto, l’eco del terrore che ancora respira trovandosi accanto a un assassino e torturatore di quel genere. Quella scena, così educata e formale, dice tutto di come si viveva in Corea sotto la dittatura (come del resto sotto qualsiasi dittatura).
Nonostante questo l’atmosfera non è cupa, anzi è fin troppo giocosa, con i due protagonisti che non fanno altro che saltare e gridare, gesticolando teatralmente. Un bromance fantastico. La giornalista è dolcissima con i suoi occhioni innamorati, mi dispiace che non concluda nulla; ed è forse il personaggio con il migliore arco narrativo, da apprendista coi tacchi a giornalista impavida che affronta pericoli, si documenta e scrive articoli di notte.
Cast
Kwon Sang-woo (l’avvocato). Indubbiamente è un uomo di grande fascino, e ci scherza molto sopra. Non ho trovato alcuna pecca nella sua recitazione, ha uno sguardo molto espressivo e un sorriso bellissimo. Credo che fosse perfetto per interpretare l’avvocato del popolo, di classe ma alla mano, che sa anche commuoversi fino alle lacrime davanti alle sofferenze dei suoi clienti.
Bae Seong-woo (il giornalista). Che dire? Un’interpretazione incredibile, questo attore si è speso moltissimo per rendere il personaggio un mix unico di genialità e rozzezza, ottimismo e sofferenza. L’attore che lo ha sostituito negli ultimi quattro episodi lo imita egregiamente, ma la bravura di BSW resta inarrivabile. Non so come fanno questi attori a piangere a comando, ci sono delle scene in cui BSW ti strappa davvero il cuore.
Kim Joo-hyun (la giornalista). Una donna di grande bellezza, molto particolare per una coreana, con quel viso dolcemente paffutello. Ha interpretato perfettamente il ruolo di una giovane che sa essere sia tenera sia determinata e professionale, timida in amore ma non troppo, assetata di giustizia. Spero che faccia una bella carriera.
Jung Woong-in (il procuratore). Il mio amato JWI! Perfetto come sempre, un’adorabile canaglia. Con quella mimica riesce ad essere prima cattivo poi buono nella stessa scena. Ruba la scena agli altri attori anche quando sta in disparte. Sembra sempre che abbia un ruolo di contorno, invece ha una presenza che impone regolarmente il suo personaggio. Peccato che lo sceneggiatore sia rimasto incerto fino alla fine di che morte dovesse morire (metaforicamente): un errore che ho riscontrato in misura minore anche nei due protagonisti, che vanno abbastanza avanti e indietro tra altruismo e avidità.
Lee Won-jong (il detective in pensione). Menzione speciale per questo carismatico attore dalla voce profonda e suadente, con una formidabile presenza scenica e un sorriso da bandito. Nonostante portasse occhiali sfumati, gli occhi brillavano.
Rewatch
Difficilmente rivedo una serie, comunque do a questa un 6, considerando la sofferenza di rivedere certe scene di incredibile ingiustizia e che l’esito dei processi già si conosce; oltre alla sofferenza degli sguardi inconcludenti che si scambiano lui e lei.
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Scenografie incantevoli e abiti meravigliosi che ci si aspetterebbe da un film d'epoca ad alto budget, e un direttore della fotografia capace. Le due attrici sono indubbiamente migliorate nella recitazione.
Ma la pecca di questa serie è che risulta noiosa, se non fosse la storia di due ragazze innamorate non ci interesserebbe molto. La lunghezza di ben 16 episodi, avrebbe dato tutto lo spazio allo sviluppo dei personaggi primari e anche delle sottotrame. Ma alla fine risultano solo stereotipati, senza un vero background o vita interiore.
Simpatici però i momenti di seduzione e la scena in cui confessano il loro amore, ma il resto è vuoto.
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Un Raggio di Sole al Giorno
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La storia parte bene con un bel ritmo e una bella scrittura
poi, secondo me, s'impantana verso il 9/10 episodio, quando mette in campo la malattia depressiva della protagonista, infermiera psichiatrica, che ok, va in burn out per il suicidio di un suo paziente, ma poi ci mette una vita a riprendersi e finisce a sua volta ricoverata in psichiatria.Fino a quel momento mi era piaciuto lo sviluppo dei vari casi raccontati, con sviluppo dei personaggi, poi mi pare una forzatura. Come pure forzata è la storia dell'infermiera vessata dalla mamma mostruosa sempre alla ricerca di denaro e che accetta di perdere la figlia .... che alla fine, per un suo sogno adolescenziale, lascia l'ottimo fidanzato alla ricerca di una vita allegra e leggera su una nave da crociera ... boh ... non mi ha convinto fino in fondo.
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sono traumatizzata dall' episodio speciale
trama: non la ho capita. personaggi-Rain: ragazzo,cute, tranquillo, divertente e ingenuo,studente. è il fidanzato di payu.
payu: divertente, giocherellone,hot, meccanico,... È il fidanzato di Rain
Sky: ragazzo con un trauma da ex tossico, gentile,serio, divertente,fedele, amorevole,studente... È il fidanzato di Pai
Pai: hot, divertente,play boy che inizia a fare sul serio, ex studente di economia, motociclista,.. È il fidanzato di Sky. Cose che dovete sapere prima di guardare questa serie
1 già dai primi episodi c'è qualcosa
2 questa serie si concetra prima su una coppia e poi sull' altra (cosa che ho odiato)
3 state attenti quando p payu si toglie l elastico pk ha dei capelli che fanno super paura 😅
4 c'è un episodio speciale ed è traumatico 😅 (se non siete abituati ai hot
5 non è per i begginers
la consiglio a chi piacciono i bl,quelli hot/ hard
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She's the Last Weapon
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Drama volutamente inusuale tra violenza e psicologia disturbata. Non per un pubblico su larga scala.
Inaspettato e singolare, oscuro, violento, psicologicamente malsano, sicuramente disturbato. La trama è piuttosto illogica, i passaggi spesso esasperati, non c'è una linearità, non ha senso o, almeno, non come si intende normalmente quando si descrive una serie.Riesce a spiazzare? Sì. E' contorto? Abbastanza. E' una visione spensierata? Assolutamente no.
C'è un tema, un'idea alla base di questo drama, che è stata volutamente sviluppata e portata in scena in una maniera davvero unica e - immagino per i più - non particolarmente apprezzabile.
Un drama che non posso dire abbia fallito nel suo intento, ma che si sia posto un intento davvero sopra le righe, un po' al limite. Qui siamo oltre il concetto dell'essere originale, è un prodotto criptico e per pochi, sicuramente non lo stereotipo del drama da intrattenimento.
La valutazione negativa è prettamente legata alla percezione personale, non alla qualità o riuscita della serie: non mi è piaciuto, non è quello che stavo cercando, non è un genere che fa per me. Ma penso che possa essere apprezzato da altri palati.
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Una commedia leggera
Solitamente le commedie giapponesi, o almeno quelle che conosco io, ruotano attorno a trame più o meno semplici che diventano demenziali attraverso una recitazione enfatizzata, molto "drammatica" ed esagerata.Ciò avviene anche in questa serie con un risultato tutt'altro che pessimo, al contrario la rottura della quarta parete e tutti i cliché dei classici BL sono efficaci per un tipo di comicità leggera e simpatica.
Consiglio vivamente anche a chi vuole qualcosa di carino, breve, (4 episodi, nemmeno lunghissimi) e divertente.
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La parte con la storia tra FL e ML, sebbene un po' superficiale, è carina proprio come avevo visto nei real; ma tutta l'altra parte, quella fantastica, ancora adesso non l'ho capita.
Certo che ML é proprio bello...
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From Now On, Showtime!
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Carino e spumeggiante!
Molto ma molto carino, l'idea di un mago illusonista i cui trucchi non sono altro che opera dei suoi sottoposti fantasmi è molto ma molto nuova, carina e ben resa, gli attori sono tutti bravi e simpatici, se non fose che verso la metà del drama il ritmo ha rallentato un po' troppo con ben due lunghissime puntate flashback e dopo qualche filler, avrei dato un voto più alto. Avrei voluto sapere un po di più dei fantasmi delle loro vite precedenti e meno del.....colpevole...se così si può dire, ma va bene, ci sta anche quello che hanno deciso di fare.Questa recensione ti è stata utile?
La storia in ogni caso ti porta a vedere la conclusione guidandoti in quelle tappe amorose che conosciamo tutti ma che non bastano,nel senso che ci stanno sempre bene in un drama.
Il lavoro risulta fresco ,scorrevole e divertente .
Gli ambienti sono carini,la fotografia un po’ meno,ma in ogni caso funziona ugualmente e nel complesso non si nota.Il cast mi è piaciuto,non conoscevo nessuno degli attori tranne il principale che nella parte che avevo visto in precedenza era abbastanza anonimo,qui mi è piaciuto molto.
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Drama meraviglioso!
Iniziato senza pretese mi sono ritrovata ad adorarlo dopo poche puntate.
Un misto di tutto divertente spensierato e molto bello.Storia partita da una notte passata insieme e poi non si rivedono più per anni.Quando si rincontrano ci sono molti equivoci ma anche tanto divertimento.La classica storia lui ricco CEO e lei buffa impiegata abbastanza imbranata ma pian piano scatta la scintilla e tra tante peripezie per loro inizia una bella storia d'amore con alti e bassi,momenti dolci e anche qualche lacrimucia ma alla fine tutto bene.
Attori visti per la prima volta e mi sono piaciuti moltissimo.
Drama che consigliere per la visione.
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