Enhypen
Sono così contenta di aver guardato questo programma. È stato bellissimo vedere quello che è successo subito dopo I-Land e come i sette ENHYPEN sono arrivati al debutto.Adoro tutti e sette i ragazzi che sono molto belli, bravissimi, pieni di talento e buffissimi.
Ho riso veramente tanto durante la visione e mi sono anche commossa vedendo la fatica e il sudore che hanno versato per arrivare al debutto.
Non vedo l’ora di guardare la seconda stagione e vedere come sono cresciuti e che idol fantastici sono diventati. Sono sicura che ci daranno grandissime soddisfazioni.
ENHYPEN FIGHTING
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storia delicata, nostalgica, malinconica, drammatica, di amicizia e di amore
Mi è piaciuta tantissimo questa serie, molto lontana dagli abusatissimi e soliti clichè con personaggi irrealistici e senza spessore. In questa serie i personaggi affrontano in maniera realistica problemi pesanti, anche sbagliando, per poi correggersi e chiedere e ricevere aiuto dalla persona amata. Ci sono delle scene che rimangono davvero nel cuore, ci sono dialoghi toccanti tra i due protagonisti, tra Nut e il fratello e tra Nut e Tar. Title (Nut) è splendido e trasmette davvero le emozioni del suo personaggio. La parte musicale è magnifica ed è parte fondamentale della serie. Alcuni piccoli difetti: i flashback rappresentano il tema della serie, ma probabilmente sono utilizzati in maniera eccessiva; c'è un tappeto musicale di sottofondo in quasi tutte le scene, che la maggior parte delle volte è piacevole e crea quell'atmosfera delicata o malinconica, ma anche questo a volte forse è eccessivoQuesta recensione ti è stata utile?
Drama carino.
Un drama cinese leggero e frizzante con una trama senza troppe pretese,ma comunque carino da guardare.La storia di una donna che dopo un divorzio è un figlio si rimette in gioco e riprende a lavorare.Si ritrova a fare l'assistente per un ragazzo bello ricco ma 6 anni più piccoli di lei.Pian piano scocca la scintilla e nasce una storia abbastanza dolce e carina.Loro due bravi nei ruoli anche se sinceramente non ho trovato che ci fosse molta chimica.
L'altra coppia mi è piaciuta forse anche di più.
Nelle ultime puntate si ha l'impressione che si acceleri un po' troppo la trama,peccato.Comunque nel complesso un drama da vedere se si cerca qualcosa leggero e divertente.
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Ho seguito attentamente la loro storia sin da Cutie Pie e a dire la verità non sapevo che Naughty Babe sarebbe stata la loro storia, pensavo fosse un’altra serie con loro protagonisti. Questa cosa l’ho pensata fin quando non è uscito il trailer, l’ho guardato e i nomi mi risultavano già sentiti, in questa maniera ho scoperto che questa sarebbe stata la loro storia da vicino.
A dire la verità la mia reazione è stata molto brusca, non ne ero contenta e preferivo una serie a parte con loro protagonisti. Non ne ero contenta perchè sinceramente non mi sono mai piaciuti, ho guardato sia la prima che la seconda stagione di Cutie Pie in onda e ho scritto già quello che pensavo della loro coppia nelle recensioni di entrambe le stagioni. Riassumendo non mi sono mai piaciuti perché la loro relazione mi è sempre sembrata molto ferma a sé stessa, una relazione impossibile, e Yi non mi è mai piaciuto per il suo comportamento ossessivo nei confronti di Diao; per questi motivi e per molti altri non mi sono mai piaciuti tanto e non ho mai sperato in loro, anzi preferivo che Diao si liberasse da questo stress il più presto possibile.
Data questa mia opinione veramente non sapevo che pensare riguardo questa serie, l’ho guardata solo per restare fedele a Cutie Pie e completare tutti pezzi della storia.
Inutile dire che anche solo il trailer mi aveva fatto incazzare molto per la storia proposta.
Mi spiego facendo riferimento a tutta la serie.
Già non mi piacciono e la prima assurdità che mi buttate è Yi che ha deciso di non fregarsi più di Diao, è semplicemente assurdo pensare a come in Cutie Pie 2 You fossero innamorati e in Naughty Babe mi dai la bella notizia che dopo il loro fidanzamento è andato tutto perso. C’è stato il minimo periodo felice e poi boom quel coglione di Yi ha ignorato nuovamente Diao, mi sembrava fossero ritornati all’inizio, come stavano in Cutie Pie. Veramente assurdo.
Per questo ho amato il fatto che Diao abbia deciso di scappare, lo stavo amando troppo perchè non si merita tutto ciò, e ho capito che Yi lo evitava per quei sogni e il senso di colpa ma cazzo dai è da Cutie Pie che si parla di sto senso di colpa e di non aver detto a Diao di quello che gli accadde da piccolo, ormai l’avrebbe dovuto dire sin dall’inizio e se proprio sto senso di colpa è forte cerchi di stargli quanto più vicino possibile, non farlo soffrire da solo dai, è coglione proprio.
Successo l’incidente vabbè era ovvio che Diao sarebbe corso in ospedale ma vi giuro ho riso troppo quando è caduto, non potevo rimanere seria.
La seconda assurdità viene con Yi che decide di fingere un’amnesia……….non ho parole.
Veramente, la prima cosa che mi è saltata per la testa è stato l'istinto di andare subito in thailandia a picchiarlo perché non è fattibile.
Sto coglione invece di fare il sincero non solo non riesce a dirgli la verità del passato e ha pure deciso di coprire una bugia con un’altra bugia….incredibile….non è fattibile.
Ci sono rimasta veramente di merda sopratutto perchè la prima cosa per cui Yi è un coglione è il suo pretendere di proteggere e fare del bene a Diao ma lo sa fare solo con le bugie che manco a dire fossero buone, anzi, lo fanno soffrire ancora di più.
Se prima Diao soffriva della mancata presenza di Yi, adesso ha sofferto ancora di più dandosi la colpa: se solo non avesse deciso di partire, se solo fosse stato giusto ecc.
Si è dato un'immensa colpa pensando di essere la causa di tutto e che avesse causato l’incidente a Yi.
A questo punto mi viene da chiedere a Yi: sei sicuro che tutto questo sia per il bene di Diao? Sei sicuro che non soffre?
Beh ragazzi la risposta è un ovvio no ma Yi non l’ha mai capito.
Per questo il mio odio nei confronti di Yi è aumentato e da lì la storia è stata okay, nel senso che c'erano parti comiche a me piaciute tanto e Yi stava incominciando a capire di amare tanto Diao e a capire di dovergli dire la verità.
La cosa che mi ha fatto scazzare è quel suo pretendere di fare di nuovo l’innamorato. Sinceramente sin da Cutie Pie mi è sembrato un continuo tira e molla, stavano male ma poi si amavano, poi Yi si allontanava di nuovo, poi si amavano di nuovo e così di continuo.
A sto punto che state a fare assieme! È normale avere delle situazioni “no” nella relazione ma il loro era un tira e molla dovuto dal senso di colpa di Yi e sta cosa sinceramente l’ha fatta durare fin troppo a lungo.
Per questo ho amato quando finalmente si è risolto a dirgli tutto, ho dovuto aspettare Cutie Pie, Cutie Pie 2 You e alcuni episodi di Naughty Babe per una cazzata che avrebbe dovuto dire sin dall’inizio. Che poi la dobbiamo finire col dire che Diao è piccolo. Si è laureato, ha 20 anni passati, è decisamente maturo non un bambino. Le cose non gli vanno nascoste perchè "ancora piccolo”, cazzo significa che è stra adulto. Io veramente non lo capirò mai.
La cosa che però mi sta più sul cazzo tra tutte è decisamente il fatto del contratto di fidanzamento. Diciamocelo, non è normale sto contratto. È la cosa più assurda al mondo.
La cosa che mi rompe di sto contratto è il loro materializzare un sentimento, una relazione amorosa che non ha nulla a che fare con la roba materiale.
I sentimenti non rimangono sempre gli stessi ma cambiano come se nulla fosse, è assurdo mettere in gioco i sentimenti di due persone che si amano dicendo “we se lo lascia, tradisce o altro mi devi risarcire”, scusate ma che merdata è.
Non è fattibile che due uomini adulti abbiano veramente messo in gioco i sentimenti dei loro figli per delle proprietà…ma purtroppo questo è essere umani, siamo così egoisti e vogliamo solo potere e denaro, non ci frega del resto. Quei poretti ci sono andati per sotto.
Quindi inutile fare che tutta quella situazione delle famiglie la trovavo irragionevole.
Da una parte Yi è trattato di merda dal padre (che poi alla fine si è risolto essere un buon padre e l’ho amato ma bho certe volte delle parole carine a Yi le poteva dire, non mordono), e dall’altra parte Diao che madonna non mi far parlare di quanto ho odiato la sua famiglia.
Non mi pare normale che il padre dicesse di amare Diao se poi lo utilizzava solo per avere dei vantaggi dalla famiglia Chen, è tutta una menzogna e sinceramente anche alla fine, quando si è scusato e sentito in colpa, a me non è fregato de meno. Non puoi comportarti così di merda e viziare così tanto i tuoi familiari che alla fine alcuni di loro hanno deciso di usufruire dei danni che avrebbero avuto nel caso quella macchina l’avesse guidata Diao e probabilmente sarebbe pure morto. Per questo odio quando il padre voleva pure difendere Tem e dire “non denunciarlo, perdonalo”...ma che deve perdonare, ha quasi ucciso Yi e l’intento iniziale era Diao, che considera come figlio suo più di Yi. Ma fammi il piacere, cosa avrebbe mai dovuto perdonare, ha fatto bene a dire di no.
In generale tutti quelli che si potevano definire “plot twist” erano molto prevedibili, l’unico di cui sono rimasta veramente scioccata è il fatto di Aon figlio di quel guardiano, chi se l’aspettava vi giuro.
Riguardo il matrimonio io bho perchè in primis dicevo di continuo “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai” ed ero alla IO MI OPPONGO.
Non mi hanno convinto proprio sulla loro coppia, ho iniziato senza speranza per loro e ho finito continuando a pensare che sarebbe stato meglio che Diao l’avesse lasciato.
Proprio non mi convincono.
Che poi altra assurdità è il fatto dello scappare dal matrimonio. Mi spiego.
Lo scappare di Diao per me è stato stupendo, quello che non capivo è perché cazzo Yi voleva tanto che non lo facesse. Alla fine lo sapeva il motivo per cui l’avrebbe fatto, ed era un motivo a mio parere giusto perchè è più che normale non volere sotto alla propria relazione un contratto del genere. Non si sarebbero lasciati ma solo fatto un pò di scena per annullare il contratto e poi continuare a stare assieme, non era complicato.
Eppure Yi era così contrario, io non lo capivo proprio e anche adesso non lo capisco.
Che nervoso.
Nonostante tutto la fine della serie mi è piaciuta per il suo significato e per il loro aver messo su una famiglia. Mi dispiace che tanti paesi si riufiutino di legalizzare il matrimonio omosessuale e addirittura non gli garantiscono neanche il diritto di poter adottare dei bambini perchè “potrebbero influenzarli in modo sbagliato e non dargli la possibilità di vivere una vita normale”....ovviamente trovo questa frase assurda e decisamente discriminatoria, sia che siano adottati da coppie etero che da coppie lgbt i bambini avranno una vita normale e saranno felici. Poi non è detto nulla, ci sono persone cattive che potrebbero adottarli per poi trattarli male ma nessuno può dire che questo succederà solo nelle coppie lgbt, può succedere con chiunque, letteralmente chiunque. È assurdo pensare che la coppia lgbt non possa garantire ai bambini una vita generosa e bella. È vero che potrebbero essere presi in giro ecc ma è anche vero che questo non è colpa loro e deriva dall’educazione che i genitori danno ai loro figli, se si vuole fare un passo avanti nella società si deve partire dalla mentalità e quindi insegnare i bambini al rispetto reciproco e che tutti hanno la stessa dignità.
In conclusione posso affermare che questa serie non mi ha preso molto per vari fattori, non sono stata per nulla empatica con quello che succedeva. Addirittura alla proposta di matrimonio e al matrimonio stesso NON HO PIANTO…….voi non capite quanto è grave.
I matrimoni e le proposte sono i miei due punti deboli, piango sempre quando ci sono, per farvi capire una volta ho addirittura pianto per la proposta di matrimonio di due comparse che non c’entravano nulla nella storia…è assurdo per me non piangere in ste scene.
Oltre a questo, la storia in sè non mi ha colpito, sì è stata decisamente divertente in varie parti e in altrettante anche troppo drammatica con le musiche e tutto ma vabbè non sono riuscita a immegermi nella trama per la mia antipatia nei confronti della loro coppia.
In ogni caso consiglio lo stesso di guardarla.
+l'unica cosa che ho veramente amato è la ost. Nat ci ha droppato una hit.
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Xu, Guo Wang Zai Dong Mian
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Un cdrama carino leggero e bello.
Questo cdrama è uno di quelli semplici con una bella storia abbastanza normale/banale ma che comunque ti prende e vuoi vedere come va e come andrà a finire.Ambientazione diversa con tantissima neve e posti carini.
Lui è fantastico e pure molto bello in questo drama più maturo e serio lei un po' figlia ricca e viziata ma con idee chiare sul suo futuro . Lui un professionista dello snowboard lei una fumettista una copia improbabile e pure risultano molto carini insieme.
Belli anche i protagonisti di contorno.
Se si vuole passare un po' di tempo spensierato con un drama leggero e piacevole questo è perfetto!
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Le due personagge si conoscono dalle scuole e instaurano una sorte di rivalità e di determinazione nel prevaricare sull´altra. Entrambe vengono da ambienti tossici, fondati su principi di vittoria uguale a successo, potere, gloria.
Dall´altro lato, c'è quella alchimia tra le due attrici che riescono a creare quell´aura di potere poetico, delicato e profondo che però viene spesso troncato dalla regia.
Ci sono indubbiamente problematiche di scrittura e dialoghi. La produzione è di qualità con una fotografia patinata e una colonna sonora di impatto. Ma tuttavia troviamo tagli di scene discutibili, inquadrature bizzarre e scene per far piacere ai fans. Il tutto a discapito di un'intimità vera.
Un'intimità e un romanticismo che avremmo voluto vedere, e che avevamo già intravisto nella loro prima serie insieme, e sappiamo che le due attrici sono perfettamente in grado di darci.
La bravura recitativa di LMSY è il fulcro della serie, in particolare di LM che ha dato prova di avere talento. Tuttavia la visione del regista riguardo alla narrazione romantica o alle numerose sottotrame che non portavano da nessuna parte ha rovinato quello che poteva essere un prodotto d´eccellenza nel panorama delle serie GL.
Detto ciò penso, vista la qualità scadente dei GL Thailandesi, che questa serie sia molto buona.
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Se cerchi una storia d'amore romantica e lineare, questo drama fallisce. L'utilità di Chugakusei Nikki sta nel suo valore di studio antropologico e psicologico.1 - La critica alla pressione sociale giapponese: Il drama mostra come la società nipponica giudichi e distrugga chi esce dai binari del "collettivamente accettabile". La lentezza serve a far pesare sullo spettatore la stessa claustrofobia che provano i protagonisti.
2 - L'evoluzione del tempo: La seconda parte della serie compie un salto temporale di tre anni. Qui la lentezza iniziale trova la sua giustificazione: serve a dimostrare che quello di Akira non era un semplice "capriccio infantile" e che il legame, nel bene o nel male, ha retto al peso del tempo e della distanza.
3 - La catarsi della crescita: L'utilità finale sta nel vedere come entrambi i personaggi debbano essere "separati e distrutti" dal sistema per poter poi rinascere come adulti consapevoli. Solo quando Akira diventa legalmente un adulto, le dinamiche possono finalmente sbloccarsi.
Chugakusei Nikki è come una tazza di tè verde lasciata in infusione: è amara, richiede tempo e non a tutti piace il sapore. Non è un'opera utile a intrattenere con leggerezza, ma a esplorare i confini della moralità, dell'ossessione e della crescita personale attraverso la lente della pazienza.
Se lo specchio della cultura giapponese (fatto di non-detti, sguardi di tre minuti e decisioni prese dopo ore di riflessione) non fa per te, è normale trovarlo inconcludente. A volte, i drama giapponesi non vogliono "andare da nessuna parte", vogliono solo farti stare seduto lì, a disagio, insieme ai protagonisti.
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Not Very Powerful, but Attractive
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Comedy crime gradevole: VOTO ASSURDO!
Seoul Busters è probabilmente una delle opere più "fake" che abbia mai incontrato su MyDramaList. Non perché sia una brutta serie ma perché il suo voto medio di 8,6 crea aspettative completamente sproporzionate rispetto a ciò che offre realmente. Se qualcuno mi chiedesse quale sia il drama più inutilmente sopravvalutato della piattaforma, non avrei dubbi.Un voto del genere fa pensare a una serie eccezionale, a una sceneggiatura brillante, a personaggi memorabili o a una regia particolarmente ispirata. Invece ci si trova davanti a una commedia poliziesca leggera, simpatica, spesso assurda, talvolta divertente e capace persino di costruire alcuni casi interessanti, ma che difficilmente possiede le qualità necessarie per giustificare un entusiasmo così unanime.
🤥 Ma quando la smetteremo di dare 10 solo perché un’opera ci è piaciuta? Lo scopo di questo sito è aiutare altri utenti, anche con gusti diversi dai nostri, a capire se una serie o un film vale davvero il loro tempo. Per questo servono valutazioni più obiettive, non solo entusiasmi personali.
Non bisogna chiedersi soltanto se la musica ci è piaciuta, ma se ha creato atmosfera e se era coerente con ciò che la serie voleva trasmettere. Non basta dire che la regia è bella: va capito se è classica o sperimentale, se aggiunge qualcosa, se comunica informazioni o sottotesti. Lo stesso vale per la scrittura: è davvero brillante? L’umorismo coinvolge davvero? E soprattutto: lo riguarderemmo è in parte soggettivo. Si può amare un’opera senza avere voglia di rivederla. Però se vogliamo essere utili agli altri, oltre alle opinioni personali dovremmo cercare di dare un giudizio più equilibrato, più ragionato e più onesto. Altrimenti non stiamo consigliando: stiamo soltanto sfogandoci e parlando dei nostri gusti. NON E' QUESTO LO SPAZIO, FATEVI UN BLOG!!!
English:
When will we stop giving a 10 just because we liked something? The purpose of this site is to help other users, even those with different tastes, understand whether a show or movie is actually worth their time. That means ratings should be more balanced and thoughtful, not based only on personal excitement.
You should not ask only whether you liked the music, but whether it created atmosphere and supported what the story was trying to convey. You should not simply say the direction was good; you should consider whether it was classic or experimental, whether it added meaning, whether it carried information or subtext. The same goes for the writing: is it really brilliant? Is the humor genuinely engaging? And would you rewatch it?
IT is still partly subjective. You can love a work without wanting to rewatch it. But if we want to be helpful to others, we should combine our personal opinion with a more balanced, reasonable, and honest evaluation. Otherwise we are not really recommending anything, just cheering for our own taste.
📕 TORNANDO A NOI: Il genere è quello della crime-comedy. Una squadra di poliziotti considerata la peggiore dell'intero dipartimento viene affidata a un nuovo comandante dalle capacità straordinarie e dai metodi decisamente fuori dagli schemi. Da quel momento la serie costruisce il proprio equilibrio alternando indagini, dinamiche di gruppo e situazioni grottesche, spesso al limite col cartone animato.
Ed è proprio qui che si trova il pregio dell'opera. Seoul Busters non pretende mai di essere realistica. Non vuole essere un thriller investigativo rigoroso né una serie poliziesca credibile. La sua natura è quella di una commedia assurda che utilizza il contesto investigativo come pretesto per mettere in scena una squadra di personaggi improbabili, eccentrici e quasi sempre goffi. I membri della squadra rappresentano il vero cuore della serie. Ognuno possiede un talento particolare, una competenza specifica o una caratteristica distintiva che dovrebbe renderlo eccezionale. Tuttavia nessuno di loro viene rappresentato come un eroe impeccabile. Al contrario, quasi tutti sono caratterizzati da una forma di goffaggine, insicurezza o inadeguatezza che li rende più umani e accessibili.
Questo è probabilmente l'aspetto che funziona meglio. Nel corso degli episodi si sviluppa una dinamica corale piacevole da seguire. I personaggi imparano a fidarsi gli uni degli altri, costruiscono legami e trasmettono un senso di appartenenza che finisce per coinvolgere anche lo spettatore.
Le interpretazioni sono generalmente buone. Il cast riesce a sostenere con convinzione un materiale che sulla carta avrebbe potuto facilmente scivolare nel ridicolo. Gli attori comprendono perfettamente il tono della serie e riescono a mantenere un equilibrio tra comicità e sincerità emotiva. Nessuno offre una performance memorabile ma tutti svolgono il proprio lavoro con professionalità e contribuiscono a rendere il gruppo affiatato e umanamente tenero. Una menzione speciale va all'attore che interpreta Jung Jung-hwan. Lo avevo già apprezzato in A Shop for Killers, ma anche qui conferma un talento non comune. Non si limita a interpretare un personaggio diverso: sembra trasformarsi completamente. Cambiano l'espressione del viso, la postura, il modo di muoversi, il ritmo delle battute, la prosodia e persino il tono della voce. È uno di quegli attori che non danno mai l'impressione di interpretare se stessi in contesti diversi, ma costruiscono davvero una persona nuova ogni volta. In una serie che punta molto sul lavoro di squadra, la sua prova è una delle più convincenti, e sarebbe bello se i drama asiatici dessero più spazio ai bravi piuttosto che ai belli.
Anche alcuni casi investigativi meritano una menzione positiva. Non tutti sono particolarmente complessi, ma alcuni riescono a stimolare la curiosità dello spettatore e a mantenere viva l'attenzione. Quando la serie si concentra maggiormente sull'indagine e meno sulla comicità forzata, mostra persino lampi di una qualità superiore rispetto alla media generale.
interessante la struttura da 20 episodi più brevi, 46 minuti circa. E' meno stancante e si segue meglio, personalmente parlando.
Purtroppo i limiti emergono con chiarezza:
La regia è funzionale ma raramente brillante. Non si ricordano sequenze particolarmente creative o soluzioni visive degne di nota. Tutto procede in modo corretto, senza errori evidenti ma anche senza momenti capaci di lasciare il segno.
Lo stesso discorso vale per la colonna sonora. Accompagna le immagini senza mai risultare fastidiosa, ma è difficile ricordare un singolo brano una volta terminata la visione. In una produzione che punta molto sull'atmosfera e sul coinvolgimento emotivo del gruppo, una componente musicale più incisiva avrebbe probabilmente contribuito ad elevarne il livello complessivo.
Il problema principale resta però la scrittura dell'umorismo.
Molte gag funzionano perché nascono dall'assurdità delle situazioni e dalla chimica tra i personaggi. Altre, invece, sembrano eccessivamente costruite e slapstick. Più volte si ha la sensazione che la serie si accontenti di essere strampalata senza cercare davvero di essere brillante.
Far ridere e risultare eccentrici non sono la stessa cosa. Seoul Busters sceglie spesso la seconda strada. Lo spettatore sorride, talvolta ride ma raramente si trova di fronte a battute particolarmente intelligenti o a una comicità destinata a essere ricordata.
Anche la sceneggiatura nel suo complesso soffre di una certa superficialità. Alcuni personaggi sembrano introdurre sviluppi che non vengono realmente approfonditi. Alcune situazioni sembrano promettere svolte più interessanti di quelle che poi effettivamente arrivano. La serie preferisce restare nella propria zona di comfort, senza correre rischi e senza tentare davvero di superare i limiti del genere.
Questo aspetto emerge anche nella gestione delle relazioni personali. Diverse dinamiche sembrano suggerire possibili sviluppi emotivi o sentimentali che poi vengono lasciati sullo sfondo o abbandonati del tutto. È una scelta legittima, ma contribuisce alla sensazione generale di trovarsi davanti a un'opera che evita sistematicamente qualsiasi approfondimento.
Dove Seoul Busters riesce invece a colpire nel segno è nel messaggio umano che attraversa tutta la narrazione.
Sotto gli equivoci, le gag e le situazioni improbabili si nasconde infatti un'idea molto semplice ma efficace: le persone possono sbagliare, essere goffe, inadeguate, imperfette, eppure meritano comunque fiducia e rispetto. La serie parla continuamente di seconde possibilità, di collaborazione, di solidarietà e della capacità di trovare il proprio posto all'interno di una comunità.
Questo elemento dona una sincerità inattesa a un prodotto che altrimenti rischierebbe di apparire soltanto una lunga successione di sketch.
Alla fine della visione rimane quindi una sensazione particolare. Non si ha l'impressione di aver assistito a un brutto drama. Al contrario, Seoul Busters è una serie gradevole, scorrevole e spesso simpatica. Si guarda con facilità, intrattiene e riesce persino a strappare qualche risata genuina.
Non c'è una scrittura eccezionale. Non c'è una regia memorabile. Non c'è una colonna sonora destinata a restare nella memoria. Non c'è una comicità particolarmente raffinata. Non ci sono personaggi che rivoluzionano il genere.
C'è semplicemente una buona serie, realizzata con competenza, interpretata bene e sostenuta da un cast affiatato. Una serie da sufficienza piena, forse da sette per chi ama particolarmente il genere, ma certamente non il capolavoro che la valutazione media lascia immaginare.
Seoul Busters si lascia guardare con piacere, offre qualche caso interessante, trasmette un bel messaggio di umanità e regala alcune ore di intrattenimento leggero. Finita la visione, però, difficilmente rimane qualcosa.
È una compagnia gradevole per qualche sera. Niente di più. E soprattutto, niente di indimenticabile.
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Inaspettato!
Ho guardato Here's my Plan come "drama di passaggio" nell'attesa di trovare un drama che mi ispirasse. Non avevo grandi aspettative da un minidrama come questo, ma mi sono ricreduta: trama, personaggi e persino le ost un po' diverse dal solito mi hanno conquistata. Non posso dire che si tratti del drama meglio realizzato al mondo, ma penso che un 10 sia consono.In soli quattro episodi è riuscito a trattare svariate attitudini umane ed è stato proprio questo a conquistare le 10 stelle.
Consigliato? Assolutamente.
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Drama ospedaliero che merita la visione.
Drama ambientato in ospedale un mix di drama romantico e un po' thriller però per lo più e incentrato sui medici con i pazienti e le loro vite un po' caotiche.Il protagonista un giovane e bel dottore un po' strano che sconvolgerà la vita di un ospedale universitario con la sua bravura e anche la tranquilla dei medici che lavorano.
Può risultare un po' confuso alle volte tra segreti e intrighi ma di sicuro punto centrale e la storia d'amore tra i protagonisti che tra mille peripezie resiste e si compie.Abbiamo anche un/due triangoli amorosi che non guastano.
Attori davvero bravi che rendono tutto più piacevole nel insieme
Bella e piacevole visione,merita!
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Strong Woman Do Bong Soon
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Drama fantasioso comico divertente e dolce.
Ci sono tutti gli ingredienti.Lei è piccola e carina ma ha un segreto di famiglia, è forte come hulk.Poi c'è un lui meraviglioso bravo ragazzo, CEO di una grande compagnia che si innamora alla prima vista.C'è pure il second lead un bel poliziotto,amico da sempre della protagonista e un amore mai confessato.
C'è poi anche il criminale di turno che farà un po' di guai e poi un sacco di personaggi strani ma anche divertenti.
Un drama che diverte,fa ridere e commuovere.Un happy ending come si deve,perfetto e divertente. Poi con una coppia come quella,belli e carini e davvero un bel vedere.Attori bravissimi visti già in precedenza ma qui sono divertentissimi.
Vale la pena guardarlo.
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thee è dolce come una ?
trama: Peach, è un ragazzo tranquillo che fa il fotografo è per caso conosce thee. thee se ne innamora e peach idem,ecc (no hate per la trama ho raccontato in breve la serie). Peach: tipo tranquillo, troppo, sdolcinato e premuroso. Ha una sorella di nome plub e i suoi amici sono i suoi colleghi e Aran: tipo tranquillo, carino, fa il modello per Arseni e ha un ex di nome Tawan: tipo molto ma molto geloso ma alla fine si rivela bravo, perché capisce i suoi errori e si rimette con Aran. thee: tipo mafioso ricco che potrebbe comandare mezzo mondo, i suoi genitori sono ricchi, ma non vivono con lui. Ha un fratello di nome Rome, ma non si vedono mai perché non possono stare nella stessa città perché potrebbero ammazzarli. thee ha un bodyguard di nome mok: amico dall'infanzia di thee, ama Rome ma non può visto che è il bodyguard di thee ma,alla fine si mettono insieme. Plub: sorella di Peach, gentile, premurosa, anche lei orfana, ma una vera diva, brava nel suo lavoro è troppo carina, È uno dei best di questa serie. la amooo questa serie specialmente pk è il 1 bl dove le coppie si sposano 🎊alleluja, qualcosa di diverso. è un bel non banale ma è tutto suo quindi mi piaceQuesta recensione ti è stata utile?
Storia molto bella ammaccata da qualche sbavatura
La storia è davvero molto molto interessante. Diversa dalle solite cose e le prime 10 puntate prendono parecchio. A un certo punto però sembra che non sapessero più che pesci pigliare e hanno semplicemente incominciato a incasinare tutto. Tipo se non puoi battere il nemico confondilo...e sì mi sono proprio sentito confuso (e io non ero il nemico). Chiaramente quando si parla di mondi paralleli e robe simili è ovvio che qualche buco nella trama ci sarà ma qui siamo andati oltre di parecchio. E poi non me ne vogliano le fan di Lee Jong-suk, capisco che è bello, ma ha sempre la stessa espressione diamine. Alla fine per quello che succede dovrebbe strapparti la lacrima e invece sono rimasto più confuso che emozionato. Vale la pena comunque vederlo ma peccato perché poteva fare il botto.Questa recensione ti è stata utile?
Lost You Forever Season 2
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Tre modi di amare, tre destini diversi
Un viaggio emotivo, non una semplice storia d’amore,Lost You Forever è un drama emotivamente ricchissimo, con personaggi complessi e una riflessione profonda sul dolore, sull’amore e sul destino
⚠️ SPOILER WARNING – Questa recensione contiene spoiler importanti ⚠️
Lost You Forever non è un drama da guardare distrattamente.
È una storia che chiede tempo, attenzione e disponibilità emotiva, perché non racconta solo un amore, ma diversi modi di amare, diversi modi di reagire alla sofferenza, e soprattutto diversi destini che non hanno lo stesso diritto di essere compresi.
È un fantasy romantico, sì, ma soprattutto è una riflessione su identità, trauma, ruolo e sacrificio.
La protagonista: sopravvivere prima di amare
Xiao Yao è una delle protagoniste femminili più interessanti viste negli ultimi anni.
- perde tutto da bambina
- viene separata dalla famiglia
- subisce violenze fisiche e psicologiche
- vive sotto falsa identità
Eppure non diventa cinica né crudele.
Il suo percorso non è “diventare forte” nel senso classico, ma imparare a non annullarsi, a riconoscere il proprio valore e a scegliere come e chi amare.
Il suo passato non viene mai usato come scusa per ferire gli altri, ed è questo che la rende un personaggio così umano.
❤️ Tre uomini, tre modi di amare (nessuno sbagliato)
Uno dei punti di forza assoluti del drama è il modo in cui costruisce tre figure maschili profondamente diverse, senza mai ridurle a stereotipi.
Tushan Jing
È la dolcezza, la cura, la sicurezza.
Dopo aver subito torture fisiche e psicologiche indicibili, sceglie il perdono.
Non usa mai il proprio dolore come arma.
È l’amore che: ricostruisce, ridà fiducia, insegna che si può ancora credere
Non è debolezza: è forza silenziosa.
Cang Xuan
È l’amore sacrificato al potere.
ama profondamente, ma è schiacciato dal ruolo, confonde protezione e controllo, dovere e sentimento
Non è un villain, ma un uomo che non riesce a scegliere davvero, e per questo ferisce anche senza volerlo.
Rappresenta una verità scomoda: l’amore, senza libertà di scelta, diventa una prigione.
Xiang Liu
Il personaggio più tragico e, per molti, il più indimenticabile.
Xiang Liu è definito “cattivo” solo perché è un demone.
In realtà è: il più coerente, il più leale, il più protettivo, quello che ama sapendo di perdere, ma non per questo si tira indietro.
Di lui non ci viene raccontato il passato, e questa non è una mancanza narrativa, ma una scelta precisa:
al demone non è concesso il diritto di spiegarsi.
Nasconde la propria umanità perché in quel mondo l’umanità è una debolezza non permessa.
Non cerca redenzione, non chiede perdono, non tradisce mai i propri valori.
La sua morte non è una punizione, ma un riconoscimento tardivo della sua integrità.
Il suo destino era segnato fin dall’inizio.
Uno degli aspetti più profondi del drama è il modo in cui la sofferenza viene distribuita, interpretata e giudicata, e soprattutto a chi è concesso usarla come spiegazione morale.
Nel mondo di Lost You Forever,
agli umani e alle divinità è concesso raccontare il proprio dolore, giustificare le proprie azioni ed essere compresi.
Ai demoni, invece, questo diritto non viene mai riconosciuto.
Il trauma della regina, vissuta da bambina come ostaggio, viene ripetutamente usato come giustificazione morale: la sua sofferenza diventa una scusante permanente, e ogni crudeltà appare quasi “necessaria”, riassunta implicitamente nell’idea: «Hai sofferto, quindi è comprensibile.»
Il dolore di Xiao Yao prende una direzione diversa. Abbandonata, maltrattata e persino imprigionata in una gabbia, non usa mai la sofferenza per dominare gli altri né come scudo morale. Il suo dolore diventa resilienza: una forza silenziosa che la rende più consapevole, ma che allo stesso tempo chiude il suo cuore alla speranza e all’illusione.
La sofferenza di Tushan Jing è forse la più estrema sul piano fisico e psicologico, arrivando fino al totale annientamento della dignità. Eppure, da quel dolore nasce il perdono. Jing continua a credere, a sperare, e non usa mai ciò che ha subito come arma o giustificazione per ferire gli altri.
Cang Xuan, il re predestinato, vive una sofferenza prevalentemente emotiva: abbandono, esilio, solitudine. Tuttavia, non è mai davvero solo. È sempre presente nei piani dei potenti, sempre sostenuto – seppur in modo freddo e strumentale – da un sistema che non lo ha mai completamente lasciato cadere. Anche il suo dolore, quindi, rimane in qualche modo “contenuto”.
Quella di Xiang Liu, invece, non viene mai davvero verbalizzata. Il suo dolore non è raccontato, non è spiegato, non è ascoltato. Non perché sia minore, ma perché non è narrativamente “assolvibile”.
Essendo un demone, a lui non è concesso dire «ho sofferto», perché la sua sofferenza non produce indulgenza o comprensione, ma solo condanna.
Ed è proprio qui che il drama diventa politicamente e umanamente potente:
mostra come non tutte le sofferenze abbiano lo stesso diritto di esistere, e come alcuni esseri vengano privati persino della possibilità di essere capiti.
Ritmo e struttura
La seconda parte ha un centro più lento, ma il finale:
ricompone le linee narrative
dà senso alle scelte
chiude emotivamente la storia
Non è un lieto fine facile, ma è un finale coerente, che accompagna lo spettatore fino in fondo, senza abbandonarlo.
🌙 Conclusione
Lost You Forever non è una storia che consola.
È una storia che resta addosso.
Parla di: amore che guarisce, amore che rinuncia, amore che non può essere vissuto
E soprattutto di chi ha il diritto di essere capito e chi no.
Xiang Liu non viene salvato.
Ma viene riconosciuto.
E, a volte, questa è l’unica giustizia possibile.
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