I Told Sunset About You Part 2
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Non me l'aspettavo così..
Ho iniziato a guardarlo molto titubante un po' per il fatto che non ne avevo sentito parlare e un po' perché le puntate durano più di un'ora l'una.Mi conosolavo dicendo che visto che le puntate sono solo 5, se non mi fosse piuciuto facevo presto a finirlo!
Invece devo dire che trovato la storia molto bella e realistica e non non mi é pesato affatto... anzi in meno di due giorni l'ho finito.
I due attori principali, che tra l'altro io non conoscevo, molto convincenti e perfetti nella parte.
Molto bello e ben sviluppato anche il fattore amicizia.
Tra le altre cose mi ha fatto piacere trovare, nel cast di supporto, attori anche conosciuti.
Il coniglio che posso dare é di guardarlo perchè ne vale la pena.
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Non è un drama per soggetti sensibili
No, il mio voto è basso per altri motivi.Il drama è pesante perchè porta un argomento davvero molto delicato scaturente da fattori sempre molto sensibili. Partiamo col botto, con un primo episodio che mi ha fatto dire "Sì, questo è il tipo di drama che voglio!", un episodio che ho sentito vicino e secondo me completo e gestito bene. Da quel momento fino all'episodio 13 ho trovato la storia "carina" tra alti e molto bassi, un episodio in particolare mi ha fatto dire MA CHE CAZZ* STO GUARDANDO????!!!!. Alcune cose secondo me potevano essere gestite meglio, alcune storie sono state poco o mal sviluppate. Tralasciamo il modo indecente in cui Netflix tronca gli episodi, che il drama non ne può nulla.
Il 13esimo e il 14esimo (secondo il taglio netflix) episodio sono una bomba, soprattutto perchè spiega determinati personaggi a cui mi sono legata. Il finale... Il finale? Tra una trashata in stile Lucifer e un modo di chiudere che ti fa chiedere ma allora a cosa è servito tutto ciò per tizio, mi ha lasciata totalmente delusa. Malamente delusa, proprio perchè si era ripreso alla grande e in qualche modo ci tenevo. In ogni caso interessante da guardare per il tema trattato.
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Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Anche a me non è piaciuto, che per raccontare una storia di liceali e scuole private, abbiano tirato in ballo buddismo e cattolicesimo in modo sguaiato, grottesco e antistorico.Quindi trama e sceneggiatura molto scadenti, demenziali e prive di sostanza.
Di contro, gli attori sono molto bravi, il protagonista maschile, bruttino, ha comunque uno sguardo e un sorriso che bucano lo schermo, la protagonista femminile è molto energica e simpatica ... i loro personaggi, come quelli degli altri attori, sono ben recitati e alla fine ti portano a vedere come andrà a finire la storia.
Serie che, una volta, vista, non riguarderò sicuramente.
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The Legend of the Blue Sea
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Il mio amore sopravvive al mio corpo
Recensito da: Effe IG: _Dramalia_La domanda è: può un drama romantico che porta con sé tutti i cliché possibili e immaginabili, e che per di più non è nemmeno nuovissimo, essere accattivante nonostante tutto?
“The legend of the blue sea” è la risposta al nostro quesito. Colosso del mondo rom-com, colonna portante dei drama romantici con quelle storie d’amore scontate sì, ma incredibilmente soddisfacenti, questo drama ci accompagna in una narrazione senza tempo, così come la sua trama che parla di leggende e credenze. La sua forte contaminazione fantasy e quel pizzico di crime lo rendono ritmato e interessante, la storia d’amore invece scalda il cuore. Sarà Lee Min-ho, che con questo drama ha raggiunto vette altissime di successo, sarà l’atmosfera, sarà il racconto in sé, ma questo prodotto è una piacevolissima coccola. La sua forza sta proprio nella sua banalità, nel suo essere scontato ma sorprendentemente mai stucchevole o noioso, sempre dolce, caldo, accogliente, piacevole. E’ un drama che ricalca le favole che ci raccontavano da bambini, le stesse che, nonostante tutto, anche da adulti continuano ad emozionarci e incantarci.
"The Legend of the blue sea” racconta la storia di Sim Cheong, una sirena che, una volta sulla terra, trasforma la sua lunga coda in un paio di gambe umane. Un po’ come la Sirenetta, ma senza Ursula e strane magie o maledizioni all’orizzonte. Cheong infatti parla, è veloce ad imparare la lingua degli umani, ha una forza sovrannaturale e possiede l’abilità di cancellare la memoria. Incontra per la prima volta Joon-jae (Lee Min-ho) in Spagna, durante una vacanza dell’uomo dopo l’attuazione dell’ultima truffa portata a termine con i suoi due amici, il giovane hacker Tae-ho e l’esperto truffatore Park Moo. Joon-jae rimane affascinato da un bracciale che Cheong porta al polso, un bracciale che sembra avere un grande valore economico, tanto da farlo arrivare a truffarla, ma l’innocenza della ragazza, unita alla sua bellezza e alla sua stranezza, lo inducono a tornare sui suoi passi per iniziare ad aiutarla. Cheong infatti non conosce nulla del mondo umano, non essendo mai stata prima sulla terra, e Joon-jae è l’unico a cui si sente di affidarsi. Ma la storia è più complicata, si scopre infatti che i due non sono altro se non la reincarnazione di loro stessi nel passato, un passato con un destino tragico che ha visto il loro immenso amore portarli alla morte. Quel passato che torna anche nel presente, includendo tutti coloro che li circondano. Tra perdite di memoria e incontri voluti dal destino, Cheong e Joon-jae, dopo l’avventura in Spagna, al termine della quale la sirena ha cancellato la memoria al ragazzo, i due si incontrano nuovamente a Seoul dove li aspetta un percorso articolato. Un efferato criminale, amante della matrigna di Joon-Jae e vero padre del suo fratellastro, Chi-hyun, è sulle loro tracce, anche i suoi ricordi infatti, come quelli di Joon-Jae, comprendono spezzoni del passato. L’obiettivo è eliminare il ragazzo per ottenere l’eredità della ricca famiglia da cui proviene e impadronirsi di Choeng, le cui lacrime si trasformano in perle dalla rarissima purezza con un enorme valore economico.
La bellezza di questo drama, oltre che nella fiabesca storia d’amore, sta, secondo me, anche nello stretto e familiare rapporto di amicizia che gli sceneggiatori sono stati in grado di creare. Tae-ho, Park Moo, ma anche Shi-ah (una giovane Shin Hye-sun), il cui iniziale sentimento per Joon-jae si trasforma in amore per Tae-ho, così come la bimba e la mendicante, amiche di Cheong, sono un esempio di unione e di totale assenza di discriminazione. E’ incredibile osservare come la diffidenza iniziale di Park Moo nei confronti di una donna sporca che scava nei cassonetti, sia al contrario assolutamente assente nello sguardo innocente di Cheong che rappresenta la purezza d’animo e la totale assenza di cattiveria, invidia o pregiudizio. Così come è assente anche negli atteggiamenti della bimba che mai in un momento appare sorpresa o spaventata da qualcuno che non viene considerato “normale” per la società. E’ importante anche vedere come lei stessa, nel suo atto di mendicare, mantenga intatta la sua dignità e sia in grado, più di chiunque altro nel drama, di fornire conforto e una visione della vita molto più onesta e coerente di quello che potremmo aspettarci. Il messaggio di fondo dunque, anche per queste storie laterali, è davvero importante e non oscura ma bensì impreziosisce la narrazione principale che ci regala la favola di un amore eterno, un sentimento invincibile per la memoria e persino per la morte stessa.
“Il mio amore sopravvive al mio corpo”
E’ così che Joon-jae ci dona la dichiarazione più bella di sempre.
“The legend of the blue sea” dunque è per me una visione assolutamente raccomandata, una vera e propria favola che non sarà in grado di deludervi ma che vi lascerà piuttosto incantati, come quando prima di dormire da piccoli ci appisolavamo mentre qualcuno ci narrava in modo gentile e leggero delle vite di Cenerentola, di Biancaneve o della Bella Addormentata nel bosco.
Una critica? Forse il ruolo della bambina, un personaggio curioso che avrei voluto veder sfruttato meglio e avrei desiderato vedere entrare nella famiglia di Cheong e Joon-jae. La sua stessa assenza nei minuti finali, è stata a mio parere un errore.
Nonostante ciò rimane per me un drama promosso che rientra senza dubbio nelle colonne portanti di questo universo.
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Cutie Pie: Special Episode
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Adesso mi sento vuota.Guardando la prima stagione ci rimasi male di come non avevamo avuto il loro matrimonio nonostante questa serie fosse incentrata praticamente solo sul matrimonio, allora pensai che sarebbe uscito un episodio speciale, seriamente non mi aspettavo ci sarebbe stata una seconda stagione.
Quando l’annunciarono rimasi stranita ma allo stesso tempo scoppiai di felicità, fin quando scoprii che ci sarebbero stati soltanto quattro episodi, dal trailer sembrava dovessero accadere un botto di cose e seriamente non riuscivo a pensare come sarebbe entrato tutto in quattro episodi, inoltre speravo in più episodi.
La prima cosa che ho notato in questa seconda stagione è il vibe completamente differente dalla prima, è così diverso che mi sembra una serie a parte. Devo dire che effettivamente amo molto di più questo vibe, la prima stagione era troppo rigida secondo alcuni aspetti, invece questa seconda stagione sembra più viva e felice, non so ma ho notato questa differenza.
Riguardo Kuea e Lian, hanno fatto tutto così difficile co sto matrimonio, tutto un casino aiuto.
All’inizio avevo paura perchè non vedevo Kuea molto convinto e non capivo il perchè, poi ho capito e mi son resa conto che giustamente doveva prima prendere una decisione riguardo il suo futuro, poi soprattutto con il fatto di aver ricevuto la proposta dall’agenzia è entrato in uno stato confusionario. A quel punto mi ha fatto veramente piacere che ne abbia parlato con Lian, di sua parte ho amato come Lian sia stato così comprensivo, senza appesantirlo e dandogli tutto l’amore possibile, sostenendolo. Purtroppo si vedeva ugualmente il dolore negli occhi di Lian, da una parte penso che comunque oltre alla sua forte voglia di sposare Kuea, c’è anche la situazione che per lui il matrimonio non poteva essere spostato perché effettivamente parlando ha un’età (lo sto dicendo come se avesse ottant’anni, sto morendo) e quidni bho non so se ci stiamo capendo, invece Kuea è molto giovane e ha una vita d’avanti quindi gli sembra più semplice posticipare.
In ogni caso è andato tutto bene fino al giorno del matrimonio e lì aiuto che casino, mi è dispiaciuto tantissimo per il segretario, dopo tutto quello che ha passato ha bisogno di una visita psicologica ma soprattutto di uno stipendio bello abbondante, si è solo esaurito con tutti i vari problemi.
Mi è dispiaciuto un botto poi quando è piovuto, erano così tristi, anche Diao era tristissimo, quasi più di Kuea. Lì mi è piaciuta la forza d’animo che hanno avuto, l'importante è avere l’un l’altro, una pioggia il giorno del loro matrimonio non può rovinare la loro relazione.
Quindi nulla, mi ha fatto morire come è stato scelto il prete, ce lo vedo un botto, e nulla si sono spostati, inutile dire che lì mi sono fatta uno di quei pianti che manco la pioggia di prima. Ho pianto tutta me stessa, stavo aspettando questo momento come i bambini aspettano il natale, vi giuro. Sono troppo felice.
Poi ovvio al lancio dei fiori mi son detta “Mo sicuro lo prende Yi o Diao” e vai a vedere avevo ragione.
Sinceramente pensavo che finisse col matrimonio ma penso che questa fine sia molto bella perchè veramente mi stavo chiedendo che fine avesse fatto tutta quella situazione dell’agenzia, quindi ci hanno dato anche questo finale, carinissimo peccato che nella realtà l’avrebbero subito cancellato scoprendo che fosse sposato (ma a questo non ci facciamo caso).
Parlando di Yi e Diao forse è meglio che non parlo…no dai fatemi spiegare.
Loro carinissimi e tutto peccato che la rigidità nella loro relazione è ancora viva e vegeta.
Nonostante tutto quello che hanno passato nella prima stagione per riuscire a parlarsi dei loro sentimenti, pare non abbiano imparato nulla dalle loro precedenti azioni.
Incominciamo con l’esempio che più mi ha turbato, cioè il pretendere da parte di Yi di controllare Diao quando sta fuori.
Nonostante Yi sapesse che Diao stesse nello STESSO HOTEL O CHE CAZZO È QUELLA ROBA, lui subito ha mandato messaggi dicendo di tornare così e collà, cazzo vuoi bello, Diao è adulto quindi ciò significa che lui esce DOVE vuole e PER TUTTO IL TEMPO che vuole, non sei suo padre che gli dici a che ora deve tornare eccetera, lui deve fare ciò che vuole. Eppure così è stato e non solo, quando Diao è tornato ha fatto di fretta e aveva PAURA che Yi si arrabbiasse, menomale che almeno con la parte della sgridata sì è tolto il vizio, ma vi pare il caso che Diao debba avere paura di essere sgridato? La relazione è fatta in primis di fiducia nell’altro, se state messi così mi dispiace ma sinceramente non credo funzioni. Per questo quando Yi ha incominciato a fare pressioni sul matrimonio subito mi sono opposta, ho detto “Diao, fammi il piacere, SCAPPA”, e ho pensato che sinceramente già li vedevo a firmare le carte di divorzio ahahah, però seriamente a me la loro relazione non pare aver fatto grandi passi avanti ed è per questo che per me hanno bisogno di conoscersi meglio perché non si conoscono, inutile fare, non c’è possibilità tra loro in sta maniera.
Oltre tutto mi sono piaciuti lo stesso, alla fine l’amore c’è.
Riguardo, infine, Nuer e Syn, sarò sincerissima se dico che nella prima stagione non mi facevano impazzire e mi erano indifferenti, che poi Nuer l’odiavo proprio, invece in sta seconda stagione iniziato il primo ep il mio amore per Nuer è diventato infinito e durante tutta la stagione posso dire di averli amati alla follia.
Per me sono carinissimi e c’è ancora bisogno di conoscenza, e mi fa piacere che pare lo sappiano. Purtroppo non ho capito nulla di quella situazione col tempio aiuto.
Poi passiamo direttamente a quella notte in cui hanno dormito assieme, ho visto molti criticare così come moltissimi amare tutto ciò che è successo. Da una parte capisco che le persone volessero vedere di più o magari non tutta quella scena ma personalmente l’ho trovata molto carina in quanto rispecchia molto la realtà ma soprattutto i loro personaggi, ho amato quella scena.
Mi dispiace che non abbiano fatto vedere molto, per questo non ho più da dire aiuto.
Oddio mi sono dimenticata di parlare poi di una scena ben precisa, cioè la scena di Kuea e Lian dopo il matrimonio, stavano aspettando di fare cose da un botto (soprattutto Lian) e nulla l’ho amata. Non sono solita amare ste scene così perché sì faccio parte delle persone che skippano ste scene e che non gli danno tanta importanza, ma vi devo dire che questa ha del speciale proprio speciale. Gli sguardi, l’amore puro e intenso, loro, tutto perfetto e penso sia una delle scene intime più belle mai viste, i loro sguardi erano così intensi ed era come se gli occhi parlassero…stupenda.
In generale devo dire che ho amato questa stagione, sia per il vibe più vivo che per tutto, ci sono stati momenti tristi, momenti felici, ho anche riso e sviluppato un amore per il segretario; diciamo che è stato un finale stupendo e degno di questa serie, sento di amarla molto più di quanto ho fatto in precedenza.
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Quando la chimica salva una trama da manuale...
Risalente al 2020, questo rom-com office-drama punta tutto sulla reunion tra Jiang Jun (Bai Lu) e Yuan Shuai (Luo Yun Xi), due amici d'infanzia diventati rivali da dipendenti nella stessa finanziaria. La chimica tra i due protagonisti è il vero motore dell’opera: elettrica e matura, con un realismo nelle scene romantiche che spazza via anni di baci a stampo visti in molti altri drama dello stesso genere.Tuttavia, qui finiscono le lodi sperticate. La narrazione, pur partendo bene con una Jiang Jun determinata a farsi strada, si arena rapidamente nella banalità. Il "mondo della finanza" è solo uno sfondo patinato e noioso, popolato da intrighi aziendali risolti con una facilità imbarazzante. La sceneggiatura commette inoltre l’errore imperdonabile di ridurre l’eroina a spettatrice passiva delle gesta del suo uomo: tutto il mistero centrale finisce per essere risolto da Yuan Shuai, togliendo mordente alla carriera della protagonista. L’accenno al triangolo amoroso non funziona, l’inspiegabile insistenza del terzo incomodo appare più come un riempitivo. Bocciata su tutta la linea la coppia secondaria, così piatta e irritante da rendere il tasto "skip" un vero e proprio alleato.
Cast decisamente valido, con una Bai Lu sempre molto brava ed espressiva e un Leo Luo che ho apprezzato forse più che in altri suoi drama. La sintonia di coppia è in definitiva il punto forte di questa serie.
La durata, invece, è decisamente eccessiva per il contenuto proposto – in particolar modo il finale, diluito all’inverosimile negli ultimi cinque episodi, di fatto non necessari – e la piega melodrammatica nella parte finale rovina la leggerezza iniziale, ma gli si può riconoscere che la dolcezza tra i due attori principali è di grande consolazione. Persino l'assurda situazione dell'allergia alle lacrime di lei - condizione esistente, per quanto davvero rara - sembra avere un certo peso nella parte iniziale per poi sfumare davvero nel nulla nell'ultimo quarto di serie, quando si rispolvera la storia del padre di lei, di fatto un rabbocco di trama per una storia che aveva altrimenti esaurito tutti gli argomenti.
In definitiva, “Love is Sweet” è quel classico drama nella media, con qualche pregio ma anche diversi difetti: non lo consiglierei mai a chi cerca una storia profonda e indimenticabile, ma se si ha bisogno di una scarica di endorfine a causa di uno slow burn fatto di sguardi e battibecchi, allora è il titolo giusto. Vale la pena se si apprezzano i due attori principali, ma non escludendo di ritrovarsi a skippare diverse parti.
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Cimentandosi in un genere nuovo gli autori hanno fatto centro, andando oltre la produzione di un soft porn per signore (che un po' c'è) . La demistificazione di una, spesso obbligata, sessualità femminile è affrontata con leggerezza, ma con precisione, così come la naturalezza e la legittimità del diritto femminile al piacere. Qualche volta si sfiora lo stile 'educazione sessuale' e qualche altra, in particolare nelle prime puntate, sembra che l'invadenza del merchandising, pressante in tutte le produzioni coreane, proponga qui nuovi tipi di 'caramelle Kopiko'. Ma il tavolino da caffè nel salotto della protagonista è mitico... Anch'esso un segno della leggerezza e dello humor che attraversa tutta la serie. Ottima anche la durata e il numero contenuto delle puntate. ...
( però, ancora, mi batte di più il cuore in quei drama in cui i due protagonisti, distanti un metro e mezzo, si guardano negli occhi in silenzio per 30 secondi e poi...lui/lei...)
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L'estetica di questo drama incanta
Questo drama visivamente è arte pura, la regia ha fatto un lavoro enorme. Inquadrature che sembrano dei dipinti, tutto curato nei dettagli. Il cast direi che è perfetto, i due protagonisti hanno costruito una bellissima chimica e lei è la prima volta che la vedo ma l'ho trovata bravissima, in generale il cast eccelle anche nei personaggi secondari.Premetto che avevo alte aspettative per questo drama essendo che ne ho sentito parlare benissimo, effettivamente regia e cast non mi hanno deluso anzi, ma quello che mi ha deluso è la storia, ATTENZIONE non intendo dire che sia brutta.
Ma parto dalle cose positive della storia, pro:
- I PERSONAGGI entrano nel cuore, ti affezioni a loro.
- COINVOLGENTE, ha un ritmo che ti prende, divoravo gli episodi senza sentirne la pesantezza, ed è entravo dentro la storia, immersa come se fossi sotto un incantesimo (questo in realtà grazie anche alla regia).
- AMBIENTAZIONE, ad inizio drama siamo in un villaggio e le dinamiche e in più l'atmosfera creata dalla regia erano stupende.
- IL CATTIVO, l'ho trovato scritto bene seppur stereotipato ma soprattutto interpretato benissimo.
Adesso passo alle cose negative, contro:
- INTRIGHI POLITICI, li ho trovati poco interessanti e spesso scritti in modo confusionario.
- IL TEMPISMO, non sempre gestito bene secondo me, alcune cose sono affrettate e di conseguenza senza senso, altre portate troppo per le lunghe.
- ANDANDO AVANTI LA STORIA SI PERDE, questo in realtà si aggancia al punto sul tempismo perché questo ha rovinato un pò la storia, così come la caratterizzazione di alcuni personaggi. Alcune cose non mi hanno fatto impazzire verso la fine.
Concludo questa parte senza spoiler dicendo che è un bel drama che ho apprezzato molto ma non lo trovo perfetto, per me la storia ha avuto punti alti e bassi e di conseguenza non l'ho trovato un capolavoro indiscusso e penso che se dietro non ci fosse questa regia stupenda probabilmente non l'avrei apprezzato così tanto. L'atmosfera che hanno creato, le scene di azioni stupende, le inquadrature come se fossero dipinti catturano tantissimo, l'estetica di questo drama incanta, mi sentivo sotto incantesimo (crea anche dipendenza).
Voglio entrare nel "dettaglio" delle cose che non ho amato quindi entrerò negli spoiler.
SPOILER
Ho trovato affrettata l' ascesa della protagonista, che in parte è giustificata dal fatto che il padre gli ha insegnato le arti marziali e dalla sua naturale forza bruta ma non basta secondo me per vederla così velocemente diventare generale e così via.
Bastava gestire meglio il tempismo e far vedere dei suoi progressi con il giusto ritmo è sarebbe stato perfetto, comunque ripeto in parte è giustificata ma per me un pò forzato.
Il protagonista maschile, anche lui era partito benissimo ma dopo avrei voluto vedere un pò di più del tanto chiacchierato temibile marchese. Banalmente si vede di più questa aura temibile quando era nel villaggio e nascondeva la sua identità e non poi nel campo militare etc.
Gli intrighi politici come già ho detto poco interessanti e confusionari e poi la risoluzione un pò poco verosimile secondo me.
La morte del cattivo che secondo me ci sta ma non ho amato che hanno voluto un pochino redimerlo dopo che ci hanno fatto vedere quanto fosse crudele, è come se non avessero avuto il coraggio di andare fino in fondo con il suo personaggio.
Ho trovato orribile quel what if finale...a mio parere senza senso.
Comunque con questo non dico che il drama sia brutto perchè è bello, mi è piaciuto molto ma per me come storia come ho già detto è alti e bassi, non perfetto. Una piacevole visone e soprattutto una goduria per gli occhi, spero di vedere altro di questo regista.
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Un drama melenso e senza trama
Ho visto questo drama tempo fa, forse dopo le primissime BL Thai. Mi aveva un po' delusa, l'avevo guardato sbrigativamente e poi archiviato. A distanza di alcuni mesi, ho provato a dargli una seconda chance. Niente, la prima impressione era quella giusta.L'unico pro credo sia la buona chimica di coppia, sia per quanto riguarda il pairing principale che quello secondario.
Di contro, tante cose. Dal fatto che, diciamocelo, una trama non esiste. Ci sono solo una serie di elementi infilati - a volte un po' a caso - per accompagnare la relazione dei protagonisti nella direzione in cui si vuole andare. Non ci sono grandi drammi, veri e propri ostacoli, ma ci si limita a puntare tutto sul tema del "segreto" e del "non detto", anche dove ciò che viene celato non è niente di eclatante, tant'è che una volta svelato non va a sconvolgere chissà quali equilibri. Alcune scelte, poi, risultano così forzate da essere un po' assurde, vedi il fatto che i due siano stati promessi fin dalla tenera età per volere delle rispettive famiglie (ah, la logica, questa strana cosa misteriosa!). Gli attori abbastanza bravi, anche se l'attore che interpreta Lian mi suscita antipatia a prima vista. Se da una parte, dicevo, non esiste una storia vera e propria, dall'altra a peggiorare la situazioni arrivano una quantità disumana di scenette assurde: un conto è il momento un po' glicemico, ma comunque emozionante e romantico, un altro sono i siparietti melensi, così sdolcinati da risultare ridicoli e quasi imbarazzanti. Ecco, per arrivare alle - non poche, va detto - scene appassionate tra i due occorre però sopravvivere alla pioggia di zucchero a velo del prima e spesso anche del dopo.
Giusto per completezza, mi sono fatta del male e ho guardato anche il sequel e, non contenta, anche la spin-off su Yi e Diao. Per entrambe, confermo quanto già detto per la serie originale. Anzi, in alcuni passaggi sono riuscite pure a essere al di sotto di "Cutie Pie", che non è cosa da poco. Il giudizio finale è una sufficienza risicata, giusto per l'affiatamento tra le coppie. Ma non lo ritengo un motivo sufficiente per consigliarne la visione.
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Ho aspettato moltissimo prima di scrivere questo mio commento a riguardo; da una parte perchè ero rimasta ammagliata, dall'altra perchè c'era qualcosa che non mi quadrava. Aprite bene gli occhi e leggete con attenzione le prossime righe. Le forze di questo drama si basano sulle interpretazioni degli attori (sono stati tutti veramente bravissimi) e sulla regia. Porca vacca che lavoro maestoso! I colori, le inquadrature, la qualità video che è stata usata. Ogni minima cosa è stata studiata per catturare lo sguardo, attrarre lo spettatore, incatenarlo alla visione. Ci hanno fatto un incantesimo e questo "gli ha permesso" di bypassare un po' sulla storia.
Perchè sì gente, tolta la parte in cui ML è al villaggio, è tutta una corsa a livelli fatta e finita per la protagonista. Sta qua non sa nè leggere nè scrivere eppure le vengono dati titoli manco fossero caramelle. Tutta la sua evoluzione sembra un gdr a missioni, dove ogni volta che fa qualcosa le va ovviamente bene e sale sempre più di livello. Ora. Ci doveva essere un limite a ciò poichè diventa tutto troppo surreale.
Eppure noi rimaniamo lì, incatenati, con lo sguardo luccicante abbagliati da cotanta bellezza.
La relazione tossica mi è piaciuta (è una black flag grossa come una casa) per come è stata gestita, anche se ho quasi avvertito che volessero redimere qualcuno che ahimè non può essere perdonato.
Mi preme sottolineare che non è un brutto drama, assolutamente. Però con una storia migliore, sarebbe stato il massimo.
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A Prefabricated Family
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Emozionante
Premetto di non aver visto la serie cinese a cui è ispirato."Family by choice" è un progetto ben riuscito perché presenta la combinazione di un ottimo lavoro collegiale: la recitazione è incredibile, la catatterizzazione dei personaggi molto coerente e la storia emozionante. Mi ha stupito per molti aspetti, ma quello che vorrei condividere con voi in questa recensione è soprattutto come, nonostante la diversità caratteriale di ciascun personaggio, sia nel bene che nel male, le proprie azioni siano sempre mosse dal senso di protezione verso la propria famiglia. Che sia questa frammentata, distrutta, persa oppure non convenzionale. Si riesce a comprendere affondo i sentimenti di ciascuno. E seppur di alcuni personaggi non sono riuscita a condividerne le scelte (mi riferisco soprattutto alle due madri, che hanno abbandonato i propri figli) , ho potuto comunque coprenderne i propri sentimenti nella necessità di sopravvivere al proprio dolore. Il tema principale, anche nella storia di questi personaggi secondari e contrastanti, ma comunque cardini nella storia, rimane questo senso di comunità che solo la famiglia sa darti. Questo drama è riuscito ad emozionarmi e a ricordarmi di quanto sia fortunata ad avere delle persone accanto con cui condividere un pasto, una risata e anche qualche discussione.
Merita di essere visto.
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Thundercloud Rainstorm
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Grande potenziale e originalità che si concretizza anche... ma solo nella prima metà.
BL coreana – tipici otto episodi da mezz’ora l’uno – che mi è sembrata il perfetto punto di convergenza tra il drama coreano “Cherry blossom after winter” e la serie giapponese “My personal weatherman”, due BL che ho adorato ma che non erano esenti da difetti. L’impressione è quella di aver preso il meglio da entrambe e limato alcuni spigoli che non funzionavano.Rispetto al sopracitato “Cherry blossom after winter” ho ritrovato la comunicazione tipica coreana – non dispersiva e banale come quella tailandese ma nemmeno stringata come nelle opere giapponesi – oltre al fatto che la caratterizzazione dei due protagonisti ricordava un po’ quella dell’altro pairing (in particolar modo ho trovato grande somiglianza tra Il Jo ed Hae Bom, educati e remissivi, apparentemente indifesi). Altro aspetto comune è la parentela non consanguinea, da una parte due fratellastri e dall’altra due cugini, ma in entrambi i casi con un’adozione di mezzo.
La somiglianza col giapponese “My personal weatherman” riguarda soprattutto le scene intime, dove siamo ben oltre i classici baci stampo e amori platonici delle BL coreane, sebbene ancora lontani dalla chimica di Yoh e Mizuki, protagonisti di svariate scene NC18 intriganti ma mai volgari. Anche la pioggia caratterizza entrambi i lavori, riproponendosi quale elemento ricorrente.
Elemento comune è anche la singolare convivenza, con uno a servizio dell’altro quale pagamento di un debito (nel caso di Yoh il solo vitto e alloggio, per Il Jo anche le spese sanitarie). Inoltre, entrambe le coppie presentano una figura dominante, apparentemente insensibile e distaccata, interessata solo al lato prettamente fisico dell’ambigua relazione, e una controparte più remissiva e debole, un po’ in balìa degli eventi.
Come dicevo, “Thundercloud rainstorm” ha il pregio di saper unire i pregi di entrambe, trovando il dosaggio perfetto degli ingredienti: i primi tre episodi sono davvero a dir poco stupendi, catturano fin da subito e si dimostrano belli carichi e coinvolgenti. Questo fintanto che abbiamo Il Jo praticamente alla mercè di Jeong Han e l’altro trincerato dietro un distacco che da reale si fa però via via sempre più apparente. Nella parte centrale la dinamica cambia, Il Jo prende le distanze e Jeong Han si riscopre improvvisamente innamorato, per cui il meccanismo gatto-topo vede un’inversione di ruoli che ci sta, ma solo fino a un certo punto. Gli ultimi episodi perdono ulteriormente quota, eccessivamente incentrati sulla componente melodrammatica. Se all’inizio la vera caratterizzazione dei personaggi non era totalmente – e volutamente – chiara, alla fine la questione viene talmente sviscerata da risultare paradossalmente comunque confusa: mille ragioni, mille paure, mille scelte, mille fraintendimenti, altrettanti ripensamenti. Il senso dell'intera storia viene un po' a mancare, nella sostanza.
Mi sta bene che rispetto alla fotografia iniziale si voglia arrivare a uno sviluppo delle due figure che risulti infine non banale o piatto, per cui Il Jo mostrerà in realtà una ferrea determinazione, una consapevolezza e maturità maggiore rispetto a Jeong Han che, al contrario, diventerà preda di un lato emotivo soppresso per anni. In tal senso ho trovato azzeccati i due flashback del passato: veloci ma illuminanti, mostrano i due cugini adolescenti con una caratterizzazione che sembra stonare rispetto al presente, ma che fa capire quanto le loro personalità siano in realtà molto più complesse e di come il contesto abbia agito su di loro. Gli scorci del passato compensano la quasi totale mancanza di informazioni sullo storico: all'avvio del primo episodio si inquadra la situazione generale, ma non è ben chiaro il tipo di rapporto tra i cugini, se si fossero frequentati negli anni precedenti oppure se fossero quasi completamente estranei.
Un aspetto poco gradito - e qui stavolta il paragone lo farei con la BL Revenged Love – riguarda la scelta di eliminare quasi completamente le scene più intime al subentrare dei sentimenti e delle dichiarazioni (cosa che trovo ridicola, come se un aspetto precludesse l’altro).
Il finale è decisamente poco pretenzioso, trova conclusione praticamente in un momento casuale già che lo svisceramento di tutto il non detto e del travisato non fa che rimescolare continuamente le carte in tavola in modo disordinato, finchè stop, si decide che il mazzo può essere finalmente rassettato e messo via.
Cast ridotto ai minimi storici (conta meno di una decina di attori, così come anche nelle altre due serie citate) e recitazione buona: i protagonisti non sono giovani esordienti e non hanno alle spalle prove degne di nota. Non escludo che questo possa essere per loro il drama di maggior successo, ma in ogni caso non mi spiacerebbe ritrovarli in qualche serie futura, già che hanno dimostrato un buon livello di competenza.
Menzione positiva per la OST, personalmente non da playlist ma comunque estremamente valida e azzeccata.
A conti fatti, un drama dal potenziale veramente enorme, ben visibile anche nel concreto nella prima parte. Poi però ci si è proprio smarriti, troppi sviluppi e ragioni taciute che ribaltano di continuo la prospettiva, aspetto tutt’altro che piacevole e che nell’ultima parte da proprio l’impressione di girare attorno al nulla.
E’ un vero peccato: per una volta gli ingredienti erano stati abbinati in modo nuovo e dosati in quantità bilanciate, ma poi nei passaggi successivi della ricetta qualcosa è andato storto, e il risultato finale è apprezzabile solo in parte. Prima parte da nove abbondante, ultimi episodi poco più che sufficienti: complessivamente consigliato, sia per il tentativo fatto che per la parte di obiettivi raggiunti.
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HIStory5: Love in the Future
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X me non è un HIStory
Considerando le altre HIStory questa non mi è piaciuta affatto...anzi alcune puntate le ho trovate persino un po' noiose, al punto che ero indecisa se continuare o no.Mi è invece piaciuto ritrovare An e Lin di HIStory 4. Sarebbe stato bello vedere anche Charles e Anson e come proseguiva la loro storia.
Non ho ben capito invece cosa ci stava a fare il mago... per un po' è sparito... poi è tornato ma non ha aggiunto niente di più nella storia...quindi per me ci stava come i "cavoli a merenda"... non so se rendo l'idea!
A differenza delle altre History, che le ho riguardate piacevolmente anche a distanza di tempo, non so se questa invece l'ha rivedrò...o almeno non subito!
Nell'insieme comunque, se si tralascia qualche particolare, si guarda volentieri.
Bella l'ultima puntata e molto bello anche il tempio in cui giace la nonna. Non ricordo di averlo mai visto in altri drama.
Bella la musica che mi ha ricordato proprio le HIStory
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La Vendetta della Cameriera
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Il protagonista, una vera rivelazione!!!
Nel complesso drama davvero carino e ben fatto…peccato per gli ultimi 5 minuti che rovinano praticamente tutto, motivo per il quale farò finta di non averli mai visti.Il protagonista è stato eccezionale, recitazione e presenza scenica impeccabili; ottima interpretazione anche della protagonista femminile.
Second mono espressivo e mamma/nonna non all’altezza del ruolo.
Decisione di dividere il drama in 30 episodi da 8/9 minuti sbagliata perché lo stacco tra un episodio e l’altro fa perdere, in un certo senso, la continuità della storia.
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Kahogona Wakadanna-sama no Amayakashi Kon
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Un lavoro scadente, su tutta la linea.
Pessimo drama. In tutto.Pessima la storia, senza capo nè coda. Pessima la sceneggiatura, a scatti e ridicola. Pessima la recitazione, dove si vedeva lontano un chilometro che facevano finta. Pessime persino le luci, il cui impiego è così maldestro da farsi notare e saltare all'occhio mentre si segue una conversazione (penso non mi sia mai capitato di distogliere l'attenzione da ciò che i protagonisti stavano dicendo per pensare a quanto fosse scadente e sbagliata l'illuminazione). Sembra più che altro un lavoro amatoriale, riuscito pure male.
Per poco sia il tempo che richiede, non ne vale comunque davvero la pena.
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