Serie supportata da un doppio romance davvero di qualità!
Prima BL made in Taiwan, penso di poter dire di aver fatto centro. L'avevo in lista già da un po', prometteva bene... E così è stato.Dovendo pesare pregi e difetti, i contro sono solo tre:
- non c'è una vera e propria storia oltre a quella amorosa tra le coppie. Ci sono elementi caratterizzanti interessanti (ambiente accademico, violenza e vendetta tra le bande rivale, ecc.), ma sono elementi che nell'insieme non formano una vera e propria storia, vanno piuttosto a contestualizzare il background in cui si svolge ed evolve il romance, che è quindi il filo conduttore.
- Tra la fine dell'episodio 8 e l'inizio del successivo si avverte un gap, un collegamento mancato - sia dal punto di vista dei contenuti che del lasso temporale - che si risolve solo inserendo tra i due l'episodio speciale Kiseki+. A questo punto, l'avrei reso parte integrante della serie, lasciando magari un episodio speciale sul futuro, se proprio si voleva fare un capitolo a parte.
- In molte recensioni ho notato che la differenza d'età nella coppia principale ha creato non poche perplessità. A disturbarmi non è stato tanto il divario, piuttosto il fatto di attribuire a Zong Yi 17 anni, età un po' infelice già che se si fosse optato per un semplicissimo anno in più si sarebbe ovviato il problema della minore età e del fatto che la questione non viene nemmeno presa in considerazione nonostante venga ribadita la sua età più volte. Insomma, già che palesemente non se ne voleva fare un dramma, era più semplice alzare l'asticella anagrafica (del resto l'attore stesso era tipo ventenne all'epoca) e non si generava proprio la questione a prescindere.
Gli aspetti positivi, per fortuna, superano decisamente quelli negativi e rendono la serie davvero piacevole. Partiamo dagli attori, molto bravi e convincenti, soprattutto considerato che l'attore che interpreta Zong Yi era davvero alle prime armi. Promette bene, insomma. Grazie quindi alle capacità recitative e complice una buona sceneggiatura, ne sono usciti personaggi ben tratteggiati e sfaccettati. Amo le serie dove oltre pairing principale c'è anche una seconda coppia valida, e in questo caso devo dire ho apprezzato davvero entrambe, quasi allo stesso livello, e non è poco! Trovare una coppia che cattura l'interesse non è scontato, ma trovarne addirittura due nella stessa serie è cosa davvero rara. Della coppia principale ho apprezzato l'aver rivoluzionato e scardinato i soliti schemi, che vedono spesso un protagonista più adulto/forte/dominante/protettivo e uno più giovane/sensibile/fragile/da proteggere. Qui invece non ho potuto non apprezzare la sensibilità spiccata di Ze Rui, e la forte determinazione di Zong Yi, che nonostante la giovane età diventa una vera e propria colonna portante per Ze Rui. Lo conosciamo come giovane e inesperto, ma si rivela un personaggio estremamente sicuro di sé: una volta capito di essere innamorato e essersi dichiarato, non fa passi indietro, non dubita, non vacilla, anzi. Affronta la difficile situazione in cui vengono a trovarsi e va oltre, ma senza mai fare passi indietro nei confronti dell'altro. L'altra coppia ha un taglio totalmente diverso, ma altrettanto interessante: tra i due ho apprezzato in particolare modo Ai Di, così impulsivo e spericolato ma sotto sotto così tenacemente attaccato ai suoi sentimenti. Ruvido in superficie ma sensibile nel profondo, mostra il suo lato nascosto nei piccoli gesti che tenta di mascherare, così come le motivazioni che lo spingono a scelte importanti, vedi quella di andare in carcere a supporto di Zong Yi. Sono due belle coppie, con due belle storie, portate avanti da bravi attori e con un affiatamento e una chimica che davvero arriva allo spettatore. Che poi è sostanzialmente l'obiettivo di qualsiasi film o drama: coinvolgere e trasmettere emozioni. Kiseki ci riesce, e anche molto bene. Ne consiglio la visione? Direi proprio di sì!
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Innovativo pur restando demenziale in alcuni punti: American pie incontra Sex education
Non posso dargli più di sette come punteggio perchè in sole dodici puntate hanno voluto inserire materiale per almeno due serie tv americane. Troppo carne al fuoco, indubbiamente, ma carne molto interessante. Infatti questa serie affronta tabù e temi troppo poco trattati in tv, (temi sia sessuali che non) in modo lieve, ma anche in parte realistico (molto in parte ma lo sforzo c'è e si vede) e abbordabile per un pubblico giovane. Strizza l'occhio a serie tv americane come sex education ma al tempo stesso è più coraggiosa su alcune cose e più irriverente e addirittura ridicola su altre. Seretà, stupidità, assurdità e anche drammaticità si susseguono a ritmo più che incalzante in una folla corse contro il tempo e verso un lieto fine soddisfacente seppur fin troppo semplicistico. Lo spunto paranormale del viaggio nel tempo non viene approfondito abbastanza ma in fondo svolge la sua funzione e se anche avrei voluto più puntate sono comunque soddisfatta anche così.Questa recensione ti è stata utile?
Views of Love: Grey Rainbow
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Questa recensione può contenere spoiler
sono in un completo stato di shock
mentre il mondo faceva i primi passi nel mondo dei BL ecco che veniva creata questa serie che ti distrugge direttamente l’anima. il rewatch value è così basso perché so, che anche se questa serie ha lasciato in me qualcosa che solo Not Me aveva lasciato, io non la potrò rivedere mai più. è una storia d’amore, ma anche di tanto altro: di accettazione, di perdono, di comprensione. ma anche di voglia di cambiamento. viste le nuove leggi tailandesi sulla legalizzazione dei matrimoni gay mi piace pensare che Porsche sia nell’allevamento di elefanti contento, che anche la sua ricerca, quando ancora sembrava tutto immobile abbia fatto qualche cosa. e anche se il finale non è quello che vorremmo, perché nessuno vorrebbe vedere scomparire la persona che ama più al mondo il giorno in cui si dovrebbe essere più felici anche questa può essere la vita. questa serie ti spezza l’anima e se ne prende un pezzo, lasciandoti sia con qualcosa in meno, ma anche, forse, con qualcosa in più. onestamente non so se consiglierei di guardala, perché lo fai e ti ritrovi quando la finisci a scrivere una recensioni fra le lacrime mentre la tua coinquilina di chiama per cenare dicendoti che una serie non dovrebbe spezzarti così tanto. oppure, devo consigliarvela, perché è per quel pezzo che ti regala che merita di essere vista.Questa recensione ti è stata utile?
Strepitoso
aspettavo con trepidazione questo nuovo drama con uno dei miei attori giapponesi preferiti Takeru Satō! Lui è sempre un piacere vederlo, anche perché ha un modo di recitare molto particolare, sempre un po' assorto, cupo e taciturno che colpisce sempre con il suo sguardo intenso e profondo! Qui non è da meno, conquista da subito con il suo carisma, anche se io confesso che già dalle primissime scene ne ero già rapita soltanto vedendo la sagoma della sua schiena, rigorosamente sempre coperta da cappottoni lunghi di ogni varietà!! È semplicemente unico e inimitabile! 🤩 Tra l'altro mi ha stupito molto anche il fatto che penso di non averlo mai visto sorridere cosi tanto, a differenza delle sue precedenti serie dove appunto è una rarità, direi che qui è proprio un bel guardare! 😁Di solito le serie ci mettono sempre almeno 3-4 puntate per ingranare, e invece qui già dopo 3-4 minuti dall'inizio si parte col botto! Una buffa ragazza fuori da un concerto annullato non si perde d'animo e tira fuori la sua batteria e inizia a rullare sfrenatamente piatti e tamburi, poi di seguito dal lontano palco parte una sonata di pianoforte con un cantante che carpisce il suo sound e le si accoda...ed è proprio da lì che parte la magia e di capisce l'animo vero di questa serie!! 🤩 Non può non partire il fomento e l'adrenalina con il ritmo di queste canzoni!! 😁
La trama è abbastanza semplice e interessante, si assiste alla creazione di una nuova band e ai rapporti interpersonali che si creano tra i 4 componenti con caratteri ben distanti l'un l'altro! Il leader indiscusso della band e Naoki Fujitani che diventa un tutt'uno con lo spirito artista del suo interprete Takeru, e ci mostra un genio indiscusso della musica, uno spirito estroso, bizzarro e imprevedibile! Accanto a lui c'è il chitarrista Sho interpretato da una splendida scoperta di nome Machida Keita, poi c'è l'introverso e un po' schivo tastierista Kesushi e a completare la rosa dei Tenblank si aggiunge Akane, la buffa ragazza che tanto ha voluto Naoki per dare un po' di brio e raggiungere il giusto sound per la sua band!
La trama ruota intorno alla voglia di questi ragazzi di creare musica, trasmettere le proprie emozioni e cercare di superare sempre i propri limiti senza farsi abbattere dalle cadute che incorrono nella vita! La storia viene raccontata molto velocemente, e ti ritrovi a viaggiare intensamente con loro a vivere le loro gioie e loro dolori e a godere spassionatamente della loro musica!
Ad un certo punto della trama..."ho tremato" e ho avuto un po' paura di come stesse prendendo piede la storia, ma ho apprezzato molto in modo in cui hanno deciso di gestire l'epilogo! Se devo fare un appunto io personalmente avrei voluto si desse un po' più spazio al Villain della situazione Toya, il cantante alter-ego di Naoki, che sin dall'inizio si è posto male ma già si intravedeva fosse un personaggio molto interessante!
Per il resto la trovo una gran bella serie che ti lascia addosso tante emozioni e vale davvero la pena vedere!
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Prime impressioni: davvero bella e promettente! Song Seung-heon, come sempre, non delude mai.
Ho iniziato a guardare My Golden Star e finora, dopo 4 episodi, posso dire che è una serie che conquista. La storia parte da un’idea molto particolare: una celebre attrice che, dopo essere scomparsa, si risveglia molti anni dopo in un corpo diverso, trovandosi a fare i conti con una vita che non le appartiene più. Questo crea una trama fresca, capace di alternare momenti comici a scene più emozionanti e profonde. La protagonista riesce a trasmettere al pubblico tutte le sfumature del suo personaggio, mentre il coprotagonista aggiunge equilibrio e complicità. Il ritmo degli episodi è scorrevole, non ci sono momenti morti e la curiosità cresce episodio dopo episodio. È un drama che sa divertire ma anche far riflettere, e che promette molto per il proseguimento. Song Seung-heon, con la sua interpretazione sempre solida e il suo carisma, non delude mai e dà un valore aggiunto alla serie.Questa recensione ti è stata utile?
Although I Am Not a Hero
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Non capisco l'hype
Sinceramente non capisco come sia potuto piacere così tanto questo titolo. La storia inizia bene ed è molto intrigante tutta via attraversando le varie puntate si notano sempre di più i difetti di quest'opera che a parer mio non è neanche sufficiente. Sebbene abbia comunque apprezzato la caratteristica peculiare cioè di avere dei poteri, non è così per i personaggi e la storia veramente noiosa e vuota. Potere del ML inutile e senza senso, FL che dovrebbe essere una truffatrice e che casualmente di botto si innamora del protagonista, storia d'amore che tra l'altro non ho nemmeno capito poichè i due non possedevano nessun tipo di chimica e l'innamoramento è completamente forzato. Inoltre a parer mio hanno dato troppo screen time a personaggi che onestamente erano completamente inutili come la sorella del ML. Devo proprio ammettere che l'unica cosa che io abbia apprezzato è stata la figlia del ML e il cambiamento del rapporto del padre che avviene grazie a FL. Devo dire di aver apprezzato anche la situazione familiare di FL e di come riusciranno a riandare d'accordo. E' valsa la pena vedere questo titolo? assolutamente no, se cercate qualcosa di veramente bello, non guardatelo.Questa recensione ti è stata utile?
Dramma dolce e sensibile!
Questo dramma storico fa innamorare e amare follemente i protagonisti, sono così bravi e la storia è dolce, dolorosa e sentimentale.Racconta di una ragazza che dovrà fingersi ragazzo per diventare re in un epoca storica complicata. Poi però i protagonisti si conosceranno si innamoreranno pian piano e sarà un amore così dolce e bello che diventerà indimenticabile.
Sicuramente da vedere anche se non amate particolarmente i drama storici.
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Cosa ho guardato?
Non sono riuscita a farmi piacere questo drama. Adoravo il cast per cui ero felice di vederli ni quest'opera, ma niente è riuscito a salvare una storia senza capo né coda, che usa in modo delirante l'horror e la violenza. Non lo consiglio, se l'ho guardato fino in fondo, è stato solo perché mi domandavo dove volesse andare a parare e in effetti c'è un tentativo di spiegazione finale, ma per me è una spiegazione che non spiega niente. Avrò visto ormai più di 100 drama, ma questo è veramente il peggiore.Questa recensione ti è stata utile?
Something About 1 Percent
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Una delle conseguenze di una sceneggiatura ad hoc è che la solidità e la plausibilità della storia sono talvolta un optional.
Non mi sembra il caso di questo commedia romantica interpretata da una coppia non troppo famosa. La storia ancorché vista e rivista (serie: contratto sentimentale forzato che porta all'amore 'vero') è raccontata con onestà e discreto realismo. I personaggi hanno una 'vera' evoluzione/maturazione nel corso delle puntate. La diversità dei caratteri e la provenienza sociale dispari (solito ceabol con ragazza di ceto inferiore al suo) sono composte in uno sforzo progressivo delle parti di venirsi incontro e trovare un equilibrio. Niente di trascendentale ma una piacevole e rilassata visione con protagonisti simpatici e adatti. Lei mi è piaciuta particolarmente: una maestra dolce e generosa ma con un carattere per niente remissivo. Per la grinta, sostenuta dall'inizio alla fine senza cadute dell'ultima ora, mi ha ricordato la, per me mitica, Kim Sam Sun (Kim Sun Ah) che dà parecchio filo da torcere a Hyun Bin nell'omonimo drama (2005). Per la presenza e la recitazione mi ha fatto pensare a Jang Nara, attrice che amo.
Pure lui, simpatico e sempre sul pezzo anche se non è il mio tipo di 'sogno'. Infine non me la sento di tralasciare la nota, sottolineata da molti commenti, sul realismo della componente fisica della relazione: molti più baci della norma e di una notevole 'consistenza'. Anche questo aspetto mi ha fatto pensare alla poca generosità dei grandi/famosi attori che, forse per essere in grado di dettare regole contrattuali più restrittive a loro favore, in fisicità e baci sono piuttosto scarsi. (Luglio 2025)
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Un thriller con la T maiuscola e un protagonista d'eccellenza
Un thriller nel vero senso della parola (finalmente!), dai risvolti imprevedibili e capace di far dubitare - a turno - di tutti quanti, in certi casi anche più volte. Si associano poi tinte particolarmente forti, nei riferimenti e nei dati di fatto - se siete sensibili alle dita mozzate non è il drama che fa per voi, insomma - a delineare una vicenda complessa e ricca di intrighi, dove fatti e persone non sono mai quelli che sembrano.Non è il mio genere preferito, ma se fatto bene - come in questo caso - è sempre una visione molto gradita. Posso dire che ha catturato l'attenzione davvero dall'inizio alla fine, e non mi capitava da molto tempo.
Storia complessa, che va seguita con attenzione e che intreccia le vicende poliziesche del presente a indagini del passato, sempre in bilico tra quella che è la professione, la vita privata e le storie personali di un gruppo di conoscenti, abitanti di una cittadina dove il non detto aleggia costantemente e dove il nuovo arrivato si ritrova a fare i conti con molteplici e intricate realtà. Una serie davvero ben strutturata e ben ideata, insomma.
Molti i colpi di scena davvero imprevedibili e, di svolta inaspettata in svolta inaspettata ci si avvicina sempre di più alla verità, percorrendo una strada tortuosa che non pecca quasi mai nella coerenza, la cui conclusione devo ammettere non mi ha lasciata pienamente soddisfatta: con le aspettative caricate a mille episodio dopo episodio, arrivare finalmente al dunque non è stato appagante come pensavo, gli incastri funzionano ma potevano funzionare meglio e risultare davvero spettacolari.
Il vero punto di forza del drama è però il cast, dove spicca un Shin Ha Kyun fantastico come non mai: attore davvero ma davvero brillante e poliedrico, capace di costruire personaggi unici e indimenticabili. Il suo Lee Dong Sik è al contempo carismatico e inquietante, suscita solidarietà e comprensione, a volte compassione, ma al tempo stesso timore e inquietudine, con quei sorrisetti da soggetto psichiatrico, sguardi che sembrano scrutare oltre quello che gli altri vedono, azioni apparentemente sconclusionate, delle volte esagerate e folli, ma in realtà sempre ponderate. Abbiamo poi il nuovo arrivato, Han Joo Won, interpretato da un validissimo Yeo Jin Goo: una coppia ben equilibrata, che parte in netto contrasto e facendo scintille per sviluppare via via un rapporto di stima, comprensione e fiducia. Una Bromance di tutto rispetto, insomma.
Ben delineati, anche se non altrettanto strepitosi, i personaggi secondari (un plauso particolare agli interpreti di Yoo Jae Yi e Kang Jin Mook).
In conclusione, un thriller che merita - forse senza rewatch già che perderebbe tutto il fascino - e una prova di recitazione davvero eccellente del protagonista.
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Apocalittico racconto in cui il male non solo distrugge tutto
... intorno a sé ..., ma si autodistrugge.Alla fine del racconto rimane un'unica persona: la protagonista, che con il bene gratuito cerca di riparare agli abomini e perversioni della sua famiglia e del principe satanico con cui il padre è stato connivente.
Purtroppo muoiono anche i due fratelli, che fratelli non sono, ma entrambi amano e proteggono la protagonista da una matrigna scellerata che vuole la sua morte.
Insomma, più che un film d'amore, anche se l'amore c'è ed è potentissimo, è un racconto di male perpetrato da padre, madre, principe, società, e chi più ne ha, più ne metta.
Ma è raccontato bene, la musica finalmente è bellissima e la fotografia anche.
Gli attori, tranne Lee Jae Wook, sono bruttini, ma recitano benissimo.
Quindi non posso che mettere almeno 9 ...
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Serie semplice, ma anche tiepida e un po' inconsistente
Drama senza pretese, una trama senza grandi tragedie o ostacoli insormontabili. Tutto si concentra sulle relazioni, sentimenti nascosti e fraintendimenti. Non per questo ne deve derivare una serie non apprezzabile, sia chiaro. Il vero difetto non è tanto la trama semplice, ma il modo "tiepido" in cui viene portata in scena. Tiepido è davvero l'aggettivo che descrive interamente questo drama, una sceneggiatura debole, una recitazione che non arriva al cuore: meglio comunque lei - carismatica e solare - rispetto a lui, perchè al di là dei momenti freddi/distaccati che caratterizzano il personaggio interpretato, anche nelle scene in cui dovevano trasparire delle emozioni l'espressività è rimasta la stessa, nemmeno fredda o gelida...direi proprio non pervenuta, come avvolta in uno spesso nastro isolante. La chimica tra i due ovviamente non poteva fare scintille, di conseguenza. Unico personaggio davvero meritevole, lo zio del protagonista.Ripeto, serie senza pretese che poteva essere una visione davvero piacevole ma che si è rivelata non dico una perdita di tempo, ma sicuramente l'impressione è stata quella di aver dedicato una manicata di ore - fortunatamente c'è stato almeno il buonsenso di non andare oltre gli 8 episodi - a qualcosa di davvero inconsistente.
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Un drama che ti entra dentro
Proprio vero 36 puntate volate!! È la prima volta che seguo un drama coreano così lungo ..e sono felice perché è stato molto bello!Hanno tenuto il meglio per la fine, questi 4 episodi ci hanno fatto arrabbiare e piangere tantissimo ...gang ju è stato il personaggio più inaspettato per tutto il drama ...all'inizio un ruolo un po' vuoto a volte senza senso ..mentre al suo posto tae woong ci aveva catturate letteralmente!... e poi la trasformazione dopo l'intervento di da rim .. abbiamo un nuovo gang ju che ha preso veramente il posto del main facendoci innamorare di lui, facendoci fino all'ultimo sperare per il lieto fino di questo ragazzo che si era fatto martire per tutti che ha dimostrato una grande umanità e un grande amore verso il prox e verso chi amava ❤️
Invece tae woong perde di carattere e di grinta diventando inutile al drama.
I 3 fratelli mi sono piaciuti ognuno con la sua storia e la sua sofferenza ma gli insegnamenti degli anziani sono serviti .. perché nonostante gli sbagli..nonostante le difficoltà sono rimasti saldi alla famiglia riconciliandosi e cancellando gli screzi passati.
La mamma di gang ju ha dovuto quasi perdere il figlio per capire cosa volesse dire soffrire... ma almeno il tutto ha portato del bene per il prox ..
Il padre mmm un ruolo un po inutile non ha lasciato nulla ..
I nonni e bong hee... mi hanno commosso ..si sono rifatti dei loro errori ..ma non tanto per aver rubato i soldi avrei fatto lo stesso ...ma per aver capito il vero animo di gang ju e per essersi davvero pentiti di come lo avevano trattato ... e comunque quando si è buoni si è buoni infatti anche la moglie di mu rim resta salda al suo cuore ❤️ non le importa di quello che hanno fatto lei li avrebbe protetti di conseguenza ❤️
Tutti hanno avuto il loro lieto fine e ne sono soddisfatta.. per gang ju e da rim un bel 8.5 ❤️
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Love Supremacy Zone
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Poteva essere carino e invece lo hanno reso triste e confuso
Era partito così carino: leggero, frizzante, con vibes alla Chocomilkshake, e poi delusione totale. Ci sono rimasta malissimo. L'attore protagonista è veramente bravo aveva un brio, una simpatia abbastanza forti da tenere in piedi una storia semplicissima e molto vuota di contorno. Ci sono letteramente 5 attori in croce in questo drama, ma il tutto sembrava lieve carino puccioso e invece dalla puntata 5 alla 8 il tracollo nella disperazione. E avrei dovuto capirlo dal modo in cui era iniziato il drama, visto che nei primi minuti viene salvato uno che si vuole buttare dal tetto. E infatti ecco che torna il tema suicidio, morte, aldilà, me tapino sono la persona più sfortunata del pianeta mia madre mi ha abbandonato, mio padre è alcolizzato, mia nonna è morta sono solo al mondo ecc... Che per carità ci sta, ma non in un drama che prometteva leggerezza. E invece finisce in tristezza e confusione, perchè non si sa bene il protagonista alla fine se è in una specie di limbo o aldilà, però è felice perchè ha imparato cosa è la felicità. Peccato che io guardando loro la felicità non l'ho imparata e nemmeno l'ho vista.Questa recensione ti è stata utile?
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Allora secondo me il drama regge botta fino alla 13esima/ inizio 14esima puntata. Partiamo dal fatto che ci sono una marea di coincidenze che legano Rara e Jun che, ok saranno carine e si ho capito che è per sottolineare il fatto che fossero destinati a stare insieme sin dall'inizio, ma alcuni espedienti li ho trovati un pò forzati...ma ehi è un drama e quindi una volta immersi nella storia, ci può anche stare e può piacere ( a me alla fine sono piaciuti).
La storia del signor "stellina", mi è piaciuta ed ammetto che non pensavo potesse essere Jun, perché mi sembrava " Troppo telefonata" Come cosa... Ed è per questo che funziona bene, perché è talmente ovvio che lo scarti dal principio. Unica cosa che non ho apprezzato è il fatto del nome scelto per il profilo Instagram "Dodosolsollalasol" (Nome del locale in cui i due protagonisti si incontrano per la prima volta).
Assurdo come il nome del locale dove i due si sono conosciuti corrisponda alle stesse note della canzone "brilla, brilla, qualcosa" ( scusate ma al momento mi sfugge il titolo preciso 🤣) che lei suona al suo saggio di diploma e dove sembra ci sia andata tutta la Corea del Sud, visto che praticamente erano presenti metà dei personaggi del drama. Ecco questa è la coincidenza che non ho apprezzato, perché fin dall'inizio legano la canzone al saggio e poi dal nulla, ad oltre metà drama tirano fuori la storia del locale, che lo spettatore non può collegare se non quando decidono di farlo vedere.
Ultima cosa, il PROBLEMONE aggiunto praticamente alla fine, risolto in si e no una puntata e in maniera davvero pessima. Farsi credere morto e riapparire dopo 5 ANNI è da pazzi, fossi stata io lo avrei ucciso con le mie mani...che poi e se lei si fosse rifatta una vita!? Mah, avrei preferito che fosse rimasto morto sinceramente, avrebbe avuto più senso...Anche perché ormai il pacchetto di fazzoletti era stato usato da un pezzo 😂😂😂
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