Try: We Become Miracles
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Lo sport, veicolo di crescita e di educazione
Serie appassionante che affronta il tema dell’educazione attraverso due prospettive profondamente diverse.Da un lato ci sono adulti disposti a mettersi in gioco fino in fondo, rinunciando alle proprie ambizioni personali, all’orgoglio e persino alla salute fisica, pur di accompagnare giovani adolescenti di un liceo sportivo in un percorso di scoperta: di sé stessi, del proprio potenziale e della propria vocazione, sportiva e umana.
Dall’altro lato emergono invece genitori, dirigenti scolastici e sportivi, spesso più attenti a calcoli e pregiudizi che al bene dei ragazzi. Con il timore di cadute o fallimenti, finiscono per negare ai giovani la possibilità di rischiare, sperimentare e dimostrare il proprio valore.
La regia, vivace e coinvolgente, riesce a trasmettere l’energia del racconto, mentre le interpretazioni attoriali si distinguono per intensità e autenticità. Al centro c’è il rugby, sport che nell’immaginario collettivo appare duro e violento, ma che qui viene restituito nella sua essenza più profonda: disciplina di squadra, rispetto, coraggio e crescita.
Una serie intensa e stimolante, capace di emozionare e far riflettere: assolutamente da vedere e rivedere.
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Storia di redenzione e rinascita
Un fantasy straordinario, recitato da attori carismatici e supportato da una fotografia curatissima. La trama cattura fino alla fine, anche se può risultare un po’ complessa per chi non è familiare con la cultura orientale: molti elementi sembrano radicati nella mitologia e nel sentimento religioso coreano.Ho seguito la serie fino all’ultimo episodio e l’ho poi rivista una seconda volta, attratto dalla profondità della narrazione. Attraverso figure mitologiche – Goblin, Cupi mietitori, reincarnazioni fino a quattro volte – la storia esplora temi universali come vita e destino, colpa ed espiazione, amore, amicizia e fratellanza, bene e male. Alla fine, tutto converge in un progetto divino oscuro all’inizio, ma illuminante alla fine della storia.
I due protagonisti principali sono straordinari, probabilmente la coppia più riuscita tra tutti i kdrama che ho visto finora. Riescono a trasmettere con intensità struggente il concetto di amore eterno e indissolubile, rendendo la serie non solo un’esperienza visiva, ma anche emotivamente coinvolgente.
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Imponente affresco storico
Imponente drama storico sulla perdita dell’indipendenza coreana e conseguente annessione giapponese nei primi anni del secolo scorso. Nello sfondo storico si intrecciano le vicende dei vari personaggi principali dei quali seguiremo l’evolversi nel tempo.Un ragazzino fugge negli Stati Uniti dopo lo Shinmiyangyo del 1871, Farà ritorno in Corea qualche anno più tardi come ufficiale dei marines. Durante la sua permanenza conoscerà la nobile Go Ae-shin che fa parte di un movimento ribelle.
Nel frattempo i giapponesi inizieranno dapprima a considerare la Corea come loro protettorato per poi infine annetterla nel 1910.
Serie bellissima ma non semplice, ventiquattro episodi di oltre settanta minuti ciascuno (sostanzialmente dei piccoli film) possono davvero mettere alla prova. Sarà facile passare dalla risata alla lacrima in pochi minuti.
Tuttavia la bellezza dei costumi, della fotografia e delle scenografie la rendono davvero notevole. Così come la caratterizzazione dei personaggi tra cui lo strepitoso Goo Dong Mae uno dei migliori personaggi mai scritti in un drama.
Serie che consiglio decisamente anche se alla fine l’unica cosa chiara sará che coreani e giapponesi non si amano (non è vero sará chiarissimo anche il resto)
“Gun, glory, sad ending”
Voto 9,5
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Watashi no Otto to Kekkon Shite
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Riscoprire sé stessi: il viaggio emotivo di Misa
Il drama racconta la storia di Misa, una donna tradita dal marito e dalla sua migliore amica, che dopo essere stata uccisa si risveglia dieci anni nel passato con la possibilità di riscrivere il proprio destino. Inizialmente spinta dalla vendetta, cerca di manipolare gli eventi per allontanarsi dai due traditori, ma la comparsa di Wataru, uomo assente nella sua linea temporale originale, le offre la possibilità di guarire e di ritrovare fiducia nell’amore.I personaggi principali sono ben delineati: Misa cresce da donna fragile a protagonista consapevole, Tomoya (il marito) rappresenta il lato tossico e manipolatore e narcisista, Reina (l’amica) la traditrice, al personaggio riesce a rendere la falsità e l’ambizione credibili, mentre Wataru è il sostegno e il nuovo orizzonte emotivo per Misa...
Un aspetto interessante è il ritmo narrativo: la serie alterna momenti di tensione psicologica (intrighi, manipolazioni, scelte morali) a momenti di intimità sospesa, in cui lo spettatore respira insieme a Misa e percepisce la sua trasformazione.
Dal punto di vista tematico, Marry My Husband (versione giapponese) si muove tra vendetta e rinascita. La trama mette in discussione se liberarsi dal passato significhi punire chi ci ha ferito o, piuttosto, ricostruire sé stessi.
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Drama fantasy davvero bello.
L'ho rimandato visto che sapevo un po' che non sarebbe stato un drama leggero ma ho fatto male perché è il tipico drama che adoro.Fantasy che più fantasy non si può,demoni, esseri superiori, spiriti malvagi, dei ,zombie etc in un intreccio con il mondo umano.Poi ovviamente non può mancare l'amore quello impossibile ma grande e qui supera l'inimmaginabile.Ci sono anche le risate quelle di gusto, un poco di bromance alla "goblin" che fa molto ridere.
I protagonisti bravissimi,pure quelli in secondo piano hanno il loro spazio nella storia.Ci sono baci quelli veri che tolgono il fiato.
Già dal inizio fa presagire un finale non roseo e così é ma non l'ho visto come una mancanza ma una conclusione giusta per tutta la storia.
Sarà anche vecchiotto come drama ma è davvero bello e merita di essere visto.
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Shanai Marijjihani
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Una mezza sorpresa
Premessa: mi piacciono i Jdrama perché sono solitamente di pochi episodi e poco impegnativi, a volte però proprio perché poco impegnativi li trovo snervanti.Questa volta sono rimasta piacevolmente colpita.
Prima di tutto la storia è strutturata bene, regge fino alla fine.
Il rapporto cresce durante tutta la visione, i caratteri trovano i loro spazi, loro trovano i loro spazi. L'assenza diventa presenza, la solitudine si trasforma in compagnia. I due si piacciono e non lo si nasconde fin dall'inizio, un amore non infantile, con alti e bassi, gelosia e qualcosa più dei baci. Può una relazione nascere così? Personalmente mi ricorda quei matrimoni combinati che odio, in questo caso la scelta però è dei protagonisti che hanno pure fortuna nello scegliersi. Se lo facessi io mi beccherei il vecchiaccio di turno!
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Bellissima sorpresa
“18 Again” mi ha spiazzata perché non mi aspettavo mi piacesse così tanto. Pensavo fosse identico al film americano ed invece ha una storia tutta sua che supera di gran lunga quella da cui è tratto.Questo drama mi ha fatto ridere, piangere, riflettere sulla vita e le sue difficoltà, pensare alla famiglia e al valore che dobbiamo riservargli. È un drama che ci ricorda che la vita è agrodolce, che sbagliare e commettere errori è umano ma si può sempre rimediare e imparare da essi.
La recitazione di Lee Do-Hyun è stata incredibile ma devo ammettere che tutti gli attori sono stati bravissimi.
Questo drama mi ha conquistato il cuore e avrà un posto speciale nella lista dei miei drama preferiti.
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Bello e maestoso, ma dietro la superficie dorata alcune cose non tornano
Bel drama, ben prodotto, ben girato ben recitatomo, in ogni fotogramma si vede che c'è stato un noevole sforzo produttivo dietro. Niente da dire su fotografia ed effeti speciali. Veramente maestoso. Anche la recitazione è veramente eccellente. TUtto molto bello, ma.....se uno si ferma a riflettere più attentamente sulla trama...bè, le 8 puntate potevano essere 5 o 6 senza problemi. Lo spunto iniziale è deboluccio e già visto (vedi The haunted palace ad esempio), il grande segreto dell'imperatore e di sua madre era piuttosto ovvio. oglio dire se lui è salito al trono 30 anni prima perchè i suoi fratelli sono morti, chi mai ci sarà stato dietro alle loro morti? Chi ci ha guadagnato? Lui. Come direbbe Poirot se elimini tutto il uperfluo al nocciolo rsta ovvia verità. E qui che tutto fosse stato fatto in famiglia per csì dire era ovvio. Anche perchè il fasma del lago poi me lo eliminano all'improvviso facimente dopo averci detto per dialoghi e dialoghi quanto fosse forte....Comunque ovvietà a parte, ripetizioni inutili a parte (quante volte muore e resuscita il protagonista? Direi che qualcuna si poteva evitare), il drama resta solido e ben fatto. Il mostro carino è troppo carino, E quindi perdono quasi tutto a questa serie tv, perchè anche il finale è soddisfacente.Questa recensione ti è stata utile?
The Story of Ming Lan
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Un drama perfetto, da guardare ed assaporare capitolo dopo capitolo. Non rimarrete delusi, anzi!
Guardare questo drama è stato come assistere ad una partita a scacchi di altissimo livello.La trama è un intreccio ottimamente congegnato di azioni, parole e pensieri.. ognuno legato strettamente all'altro, Non ci sono sbavature, non ci sono lacune nè momenti inutili,
Non ci sono sputi di sangue nè ricordi noiosi che servono per allungare i tempi.
Gli attori, tutti, sono stati eccezionali, Sembrava di assistere ad una vita reale, quelli non sono attori che stanno recitando, quelle sono persone che stanno veramente vivendo quella storia.
Ogni mimica, atteggiamento, gesto, sguardo.. è perfetto, è giusto e adatto al momento in cui avviene.
E questo vale tanto per le figure positive quanto per quelle negative.
I dialoghi sono curati e persino istruttivi, soprattutto quelli fra la nonna e Ming Lan. Stupendi!
Non ci sono grandi scene d'amore e passione, ma non servono, anzi sarebbero stonate. C'è in ballo un amore più profondo, fatto di complicità e amicizia, di rispetto e affiatamento. D'altra parte la storia va molto oltre una storia d'amore, qui si parla di cospirazioni tanto in famiglia cosi come a corte, Il grande ed il piccolo si rispecchiano.
I due attori protagonisti, danno vita a due personaggi diversi fra loro ma complementari, hanno creato un osmosi tangibile. Cosi come lei dice.. tu sei la voce ed io il tuo respiro..
Le musiche non sono state fastidiose, hanno accompagnato le scene con leggerezza e senza prevalere come spesso avviene in altri drama.
I vestiti soprattutto femminili, sono stupendi, le acconciature molto eleganti . Si sono serviti di numerose comparse e cavalli. La traduzione è stata perfetta! molto accurata. I traduttori sono sempre da ringraziare senza i quali come potremmo goderci di perle come questo drama?
Bravi, bravi bravi a tutti! bravissimi!
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Potato Research Center
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perfetto confort drama (recensione Italiano e Inglese)
The Potato Lab è il drama perfetto per quando hai il cuore un po’ stanco e ti serve qualcosa di tenero e accogliente 🧸. È una coccola, una coperta calda, una ciotola di patate al forno mangiata sul divano.Ho temuto per un attimo una red flag gigante 🚩 che mi stava per far scendere il voto in picchiata… ma no, tutto rientrato con grazia (e un po’ di logica, finalmente).
I due protagonisti funzionano benissimo, i dialoghi sono frizzanti, e le dinamiche tra scienza, lavoro e sentimenti sono trattate con una leggerezza che non sfocia mai nel banale.
Non è un drama che cambia la vita, ma è uno di quelli che ti fa sospirare, sorridere e dire: “Dai, un altro episodio lo guardo” 🫠.
Voto: 9/10 – Comfort drama riuscitissimo. Tenero, originale e pieno di patate… come non amarlo?
The Potato Lab is the ultimate comfort drama 🧸. It’s warm, sweet, and as cozy as a bowl of mashed potatoes eaten under a blanket.
I’ll admit, I briefly feared a massive red flag 🚩 that would have tanked the score… but luckily, logic prevailed and everything worked out in the end 🙏.
The leads are charming, the chemistry is just right, and the mix of science, small-town life, and gentle romance makes for a soothing, feel-good watch.
It won’t change your life — but it will definitely improve your evening. You’ll smile, sigh, and probably binge it faster than you meant to 🫠.
Rating: 9/10 – A soft, comforting drama full of heart (and potatoes). What’s not to love?
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Diciamolo tutti insieme: questo non è un drama d'amore!
La dinamica attorno a cui si dipana tutto il drama è interessante e anche a tratti accattivante: le diverse forme d'amore in un contesto legislativo. E' un drama per la maggiore episodico, che riesce in questo senza lasciare buchi di trama o dare spiegazioni senza senso. Ma è altresì vero che non mi è rimasto particolarmente impresso nella memoria: l'ho finito da meno di una settimana e già non ricordo molte cose (io ho la memoria di breve durata ma così breve vuol dire che non mi ha lasciato proprio nulla). Quindi sì è una serie carina, che si fa vedere con molta calma e tranquillità ma non brilla in nulla. Una classica serie di quelle che quando non sai cosa guardare ti possono tenere compagnia. Per quanto riguarda la questione amorosa da molti contestata, per me è giusto che il tutto sia stato gestito in questa maniera. Tra i due non c'è nulla di affrettato e ingannatore ma anzi lascia molto spazio ad una eventuale seconda stagione, un po' come vengono gestite le serie americane: se si andrà avanti se ne potrà riparlare, altrimenti rimane un rapporto lavorativo/esplorativo per nulla forzato ma almeno amichevole. Poi non è che non ci siano coppie: vi siete dimenticati quei due? Dai, su!Questa recensione ti è stata utile?
Something in the Rain
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sopravvalutato, lei toxic
Sono invecchiata guardandolo. Lento in maniera disarmante e inutilmente prolisso: quello che racconta in 16 puntate poteva tranquillamente stare in 8, o persino in un film. Le prime sette sono il nulla cosmico. L’avevo droppato dopo la terza, ma mi sono imposta di finirlo… e me ne sono pentita.Ho apprezzato solo alcune cose: il cambiamento iniziale di lei sul lavoro, il fratello che difende la sorella insieme al fidanzato, e la figura del padre — uno dei pochi personaggi con un minimo di spessore.
Il drama tenta di toccare temi importanti come stalking, revenge porn e molestie sul lavoro, ma lo fa in modo superficiale e incoerente. Tutto resta in superficie, senza mai lasciare un vero segno.
Lei è di una mosciaggine esasperante, fastidiosa. Non evolve davvero: sarebbe stato bello vederla crescere, passare da succube a donna consapevole… e invece niente. Le sue scelte rasentano spesso l’assurdo — tipo salire in macchina con l’ex per recuperare un telefono. Ma davvero?
La madre, poi, è una macchietta: esagerata, invadente, tossica. Bello solo il momento in cui lei finalmente tiene il punto con i genitori, ma anche lì, tutto finisce in melodramma. Scene come lo schiaffo al fidanzato o il “non è alla nostra altezza” rasentano la telenovela.
E lei? Un continuo altalena di incoerenze. Dice di volerlo, poi scappa. Si lascia influenzare da tutti. Fa la vittima, ma spesso è complice delle proprie disgrazie. Quando lui le propone di convivere, mente; quando lui sparisce, tira fuori un orgoglio improvviso e fuori contesto.
Il salto temporale di tre anni è la ciliegina: lei non sa stare sola e si infila in una relazione a caso per compiacere la madre. La sottotrama del lavoro, che poteva essere la parte più interessante, viene liquidata in due battute finali.
Lui rimane l’unico personaggio con un minimo di coerenza e dignità. Il resto è un vortice di scelte senza senso, dialoghi lenti e un finale che lascia più irritazione che emozione.
Un applauso al fratello per il suo discorso alla madre — peccato che, come tutto il resto, non porti a nulla.
In sintesi: lei odiosa, lui troppo buono, la trama trascinata. 6.5 solo per lui.
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Promossa, limitatamente a quello che può e che vuole offrire
Difficile dare un giudizio obiettivo a questa serie...prima serie BL thai, prima thai in generale. La recitazione rispetto ai drama coreani è molto diversa, meno artefatta, più diretta. Oltre alla love story non c'è altro, questo deve essere chiaro. Non c'è un background, una trama vera e propria. Non aspettiamoci nulla in quel senso, dunque. Ma se ci poniamo come unico obiettivo la dinamica che evolve tra i protagonisti, mi sento di promuoverla. I personaggi principali sono quattro, ma per me contano solo i primi due, sui quali si concentra la prima parte della serie. E, tra i due, non ho potuto non apprezzare Phayu, mentre invece Rain l'ho a malapena tollerato (non so se a infastidirmi sia stato di più l'attore o il personaggio interpretato).Arrivando dai drama coreani - anche BL - il cambio è d'impatto: la classificazione +18 a questa serie ci sta tutta.
Cosa ho apprezzato: il fatto che questi giovani attori siano alla serie d'esordio: per essere una prima prova, tutti promossi (si, anche Rain). In particolare l'attore che interpreta Phayu ha saputo calarsi bene nel personaggio interpretato, dando prova di una buona capacità di recitazione. Ho apprezzato tantissimo la colonna sonora, e sono rimasta davvero basita quando ho scoperto che le voci appartengono proprio ai due protagonisti (non solo attori, quindi, ma anche cantanti...chapeau!).
Cosa non ho apprezzato: scoprire che la storia tra Phayu e Rain termina sostanzialmente col settimo episodio, e scoprirlo quando dall'ottavo vedi che la scena si sposta tutta sugli altri due personaggi...beh, lascia un po' l'amaro in bocca. Sceneggiatura e riprese potrebbero fare un saltino di qualità, in alcuni momenti c'è un'aria proprio un po' spartana, da ripresa amatoriale. Anche l'audio che in certi passaggi si silenzia del tutto, suoni compresi, fa capire che c'è ancora molta strada da fare per pensare di poter competere con altre realtà sul mercato.
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Something in the Rain
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I hated it
Una storia che poteva essere raccontata in due ore portata avanti per molte più di 16. Ho detestato la protagonista (per quanto ami l’attrice) e tutte le sue decisioni con cui ha sabotato una bellissima relazione. Avrei voluto strangolare la madre di lei. Canzoni messe a caso su scene drammatiche, io boh, non capisco come faccia ad avere tante recensioni positive. Ho buttato 18 ore della mia vita.this story could told in two hours, instead of 18. I hated the female character so much! So much lying and keeping secrets, and ALWAYS staying on the wrong side of the story, omg it was exhausting! She kept sabotaging the relationship the whole time.
Wrong music choices though the whole drama, sometimes something tragic would happen and you’re furious with her mother, and then a funny and lighthearted music would play, like wtf?? is this a joke?
I can’t comprehend how this drama has so many good reviews, I wasted 18 hours of my life.
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Bello sofferto ma molto bello!
Questo dramma ambientato in un tempo antico e difficile tra guerre e conflitti e così ben fatto che fa stare incollati allo schermo.Molta sofferenza molte lacrime ma anche un amore che nonostante le differenze e gli impedimenti supererà tutto.
Una donna che infrange tutte le regole e un uomo che nonostante tante sofferenze si innamora. Ma sarà un amore sofferto e impedito a quei tempi e nonostante non ci sarà molto trasporto contato baci il loro amore si sente dai sguardi e dai gesti. Purtroppo ambientato in guerra perciò ci sono molte perdite che spaccheranno il cuore.
Attori superlativi.
Consiglio vivamente la visione ma preparatevi a soffrire con i protagonisti!
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