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Stranger T.....?
Un cast eccezionale, una trama interessante anche se già sentita, un ritmo che effettivamente ti tiene incollato allo schermo. Ma per me le cose positive si fermano qui. Quest'opera non mi ha soddisfatta appieno sia a livello di storia, sia per alcuni personaggi, sia per il finale: gente, se non ci fanno una seconda stagione, questa è QUASI spazzatura. Col finale che ci hanno messo, se non faranno un continuo, l'intero prodotto non sta in piedi.Sì, per carità, non è proprio da buttare dalla finestra perchè cmq è vero che ti fa passare il tempo ed è in parte interessante, ma per me non basta. Non mi ha entusiasmata questa storia, l'ho finito solo perchè breve altrimenti lo avrei droppato. Una tra le cose che proprio ho trovato orribili è il combattimento finale tra ML e lo spirito. Gente, pare di vedere un vecchio gdr da quanto si vede che è finto. Cioè, ML si vede che è una persona in carne ed ossa mentre quell'altro si vede lontano un chilomentro che è fatto al pc. E se non è finto, è colpa delle riprese che sono state fatte molto male.
Un'altra cosa che mi ha fatto storcere il naso per tutta la visione è come è stato immaginato il mondo degli spiriti. Nessuno se n'è reso conto? Pare di stare nel Sottosopra! Anche la neve/cenere che volteggia nell'aria, le "braccia" degli spiriti fatte come liane.. Io boh, pensavo che prima o poi spuntasse un Demogorgone.
Per volere essere proprio pignola e rompiscatole, perchè quando ML va nel mondo degli spiriti cambia abbigliamento? Si trasforma tipo le Winx? E poi, perchè metterci questo romanticismo forzato che poteva tranquillamente non esserci e forse sarebbe stato pure meglio?
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The Trauma Code: Il Turno degli Eroi
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che sorpresa!
da amante di Dr House e The Resident (non ho completato nessun'altra serie medica, sempre annoiato), ho amato questa serie dal primo episodio! Attori super in forma, storia ganzissima, molta action e molta ironia. Mi ha colpito tutto.E finendola non ci son rimasto male, il livello è sempre alto! Tanta azione e storie interessanti, con pizzichi di ironia e serietà, e qualche mossa politica qua e là. Alcuni avvenimenti li ho trovati strani, ma dopotutto non sono coreano e forse è sembrato strano a me.
Spero che esca presto la seconda!
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You Are My Favorite
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All'inizio era così carino... poi il crollo
Questo drama thai fino alla puntata 8 mi stava piacendo moltissimo: la chimica tra i protagonisti, le musiche, la trama (benchè molto semplice), il fatto che anche un personaggio femminile avesse un suo ruolo e una sua crescita, i dubbi ben rappresentati (solo in Pisaeng) di un coming out con genitori e amici... Mi facevano sorvolare su difetti come l'immaturità di Kawi che in teoria dovrebbe avere la mente di un trentenne o il ruolo di Not che sinceramente non ho mai capito. Insomma mi aveva acchiappato e veramente mi piaceva un sacco. Poi sono arrivate le puntate 9,10,11 e 12 e tutto è crollato. Non so se sia stato per problemi di produzione, budget o volontà di allungare forse un prodotto nato per 10 puntate a 12... Non lo so, ma la sceneggiatura da qui in poi è persino cringe a tratti e i dialoghi hanno delle pause di silenzio inspiegabili. Un personaggio per rispondere ad un altro deve pensarci minimo 10 secondi buoni, così a caso, giuro che l'ho cronometrato. La chimica tra i protagonisti scompare e Kawi diventa tipo verginella impaurita così all'improvviso senza un senso, perchè se si voleva rappresentare i suoi dubbi su un coming out certo non andava mostrato così. Non lo so, sono molto delusa proprio perchè mi pieceva tanto prima del crollo, e comuque 4 puntate orribili non possono cancellare 8 puntate belle del tutto. Da qui il mio 6. Ma è un vero peccato. Anche l'arco narrativo di Pear che per fortuna un po riguardo a sua madre ha una conclusione, poi viene spezzato e non sappiamo nulla di chi sposa, ma proprio nulla. Perchè? Era così inutile dirlo? Lei valeva così poco come personaggio? Magari invece della scena dove Kawi appena sopravvissuto a una malattia quasi mortale si specchia continuamente perchè si vede troppo pallido per essere presentabile per un matrimonio (scena veramente cringe) potevano almeno inserire un dialogo o un flash back dove ci dicono chi cavolo è James, cosa fa, come ha conosciuto Pear, almeno due cose! ! E invece no.Questa recensione ti è stata utile?
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Devo per forza dare 9
non guardo un kdrama che mi appassiona così tanto da tempo immemore. protagonista che amo a parte, la storia è proprio fatta per bene. anche se è inevitabile il confronto con weak hero, trovo in realtà che si possa parlare di due prodotti eccellenti in modi diversi. weak hero vuole essere più drammatico, intenso ed intimo, caratteristiche perfettamente incarnate da Si-eun e dalle relazioni e dai rapporti che stringe, persino le dinamiche di combattimento sono crude, dolorose, realistiche. Study Group riunisce invece personaggi caratterizzati bene, una trama bizzarra che parla di una scuola di teppisti e di una professoressa incredibile che vuole salvarla. il ritmo è un po' più lento ma mai noioso, anzi, proprio questo ha permesso di assaporare per bene la storia e le relazioni tra i personaggi.ho amato alla follia il rapporto tra i ragazzi e il fatto che nonostante tutto non si arrendessero mai, che si cercassero e si sostenessero sempre. la loro amicizia e la loro relazione è speciale e lo dimostra il fatto che molti ragazzi contro i quali hanno combattuto non hanno potuto fare a meno di unirsi a loro e farsi motivare dal loro carisma. cast di bonazzi assoluti, soprattutto gli psicopatici come sempre, colonna sonora ed effetti speciali S P E T T A C O L A RI. se c'è qualcuno che non guarda kdrama ma è appassionato di anime sicuramente questo è il prodotto giusto con il quale iniziare perchè ha proprio il vibe di uno shonen con personaggi umani incredibilmente forti.
questo drama ha davvero tante cose positive, delle premesse ottime che spero non vadano in v4cc4 con la seconda stagione già annunciata, mi ha fatto tanto emozionare, ridere e a volte piangere. se dobbiamo parlare di realismo, questo drama sicuramente non lo è, ed oggettivamente non si potrebbe valutare con un 9, perchè i personaggi sono esageratamente forti tanto da spaccare muri, da lanciare la gente in aria, da spaccare vetri senza toccarli e da incassare i colpi manco fossero fatti di gomma. tuttavia non posso ignorare l'hype, l'emozione e l'affetto che mi ha fatto provare per questo gruppo di studio sgangherato ma meraviglioso. mi sarebbe piaciuto che il figlio della defunta docente avesse partecipato di più a questa rivalsa, secondo me sarebbe stata la ciliegina sulla torta. sono curiosa di sapere cosa si inventeranno nella prossima stagione. l'ultimo episodio è tanto assurdo quanto incredibile, con una tensione e dei combattimenti da guardarsi tutto d'un fiato senza interruzioni. l'unico difetto che ha il drama è che è troppo corto ed è volato via troppo in fretta. un lavoro eccellente come non se ne vedevano da molto tempo.
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impeccabile
La prima volta che vidi il trailer mi innamorai subito di questa serie e la cosa a me strana è il fatto che me ne sono innamorata a prima vista anche se la trama è una di quelle trame che considero troppo contorte e di conseguenza evito, sarà stato per l’eccezionale cast ma in ogni caso ho aspettato l’uscita di questa serie come l’attesa del Natale da bambini.Ho iniziato a guardarlo in onda sin dal primo episodio, cosa che non faccio mai ma vabbè come si può non dare uno strappo alla regola, e nulla ho amato tutto di questa serie.
La trama è originale e scritta in modo fantastico, per quanto mi riguarda hanno saputo far nascere, sviluppare e finire tutto in modo spettacolare, non mi sono mai annoiata e ho amato con tutto il mio cuore questa serie, mi ha trasmesso molto, provo sentimenti particolarmente profondi al riguardo.
È quel tipo di serie che ti trasmette una certa calma, dolcezza, felicità, gioia, consapevolezza, malinconia e nostalgia, quest'ultima cosa soprattutto dopo che sono ritornati al loro mondo, in ogni caso mi ha insegnato molto.
Riguardo la storia d’amore tra Talay e Puen, l’ho amata.
Abbiamo visto che comunque il loro inizio è stato tortuoso in quanto non sapevano avessero viaggiato tra universi entrambi ma dopo averlo scoperto si sono avvicinati sempre di più, hanno sempre avuto un rapporto alquanto intimo, rapporto simile non esiste nelle amicizie, quindi si è capito che ci è stato sempre questo intendimento amoroso, purtroppo per Talay è stato molto difficile capire se stesso perchè non è quel tipo di situazione dove uno è scemo e non capisce ma è quel tipo di situazione in cui lui non sapeva neanche cosa fosse l’amore, non l’aveva mai provato e neanche avuto una cotta per qualcuno, di conseguenza capiamo che ci voleva più lavoro al riguardo.
Alla fine si sono capiti e intesi e il loro amore è diventato una delle cose più belle che abbia mai visto, proprio l’amore puro, il mettere l’altro davanti a tutto e tutti e il volersi prendere cura dell'altro a ogni costo, sono stati dolcissimi, il mio cuore non regge.
In generale ci vuole veramente molto coraggio nel prendere in mano la vita di qualcuno che non conosci dovendo far finta che non ti è successo nulla, ci sono molti pericoli soprattutto dovuti al lavoro, sarebbero potuti tranquillamente capitare nel corpo di un dottore dovendo decidere di mettere fine alla sua carriera perchè non hanno studiato per quello e non è il tipo di lavoro che puoi replicare facilmente in quanto ne va della vita delle persone, vabbè questo per fare un esempio ma in generale tutto molto difficile.
Capisco anche poi quello che ha provato Puen, sarà stato egoista per il suo voler rubare la vita di Pakorn ma comunque è da capire, giustamente è passato da una vita in cui non ha nulla a una vita dove ha tutto l’affetto del mondo in una giornata e ha provato com’è bello avere delle persone che ti supportano e ti vogliono bene, alla fine è una persona matura e ha capito che in realtà non dovrebbe essere avido, alla fine nell'altra vita avrebbe potuto sempre avere Talay.
In generale tutto è stato molto tranquillo a livello di storia, è alla fine che c’è stato caos in quanto mi sono presa un infarto quando ci hanno fatto capire che solo Puen aveva sognato.
Vi giuro che lì non ci stavo capendo niente, mi ci son voluti giorni per capire cosa stesse succedendo dato che dovevo aspettare una settimana per l’ep dopo.
Poi io sotto shock perchè è una delle prime volte, se non la prima fra le mie, che l’ep 11 non si è dimostrato un disastro totale ma un grande confort per me insieme all’ultimo ep.
Un appunto che voglio fare è che se la gmmtv si azzarda a creare una sorta di seconda stagione però con la storia di Pakorn e Tess (personaggio sinceramente odiato perchè mentre Talay si faceva il culo per rendere la vita di Tess migliore, quest’ultimo ha solo rovinato la vita a Talay), farebbe tanti money perchè beh la cosa è semplice, sta situazione unirebbe il fandom di viceversa e quello di bad bunny a vedere la loro storia, dando così più visual anche alla “prima stagione”, tutto ciò dovuto al potere dell’abbinamento Ohm/Nanon.
Io stessa sono molto curiosa riguardo al come l’hanno presa loro quando si sono svegliati in un altro corpo e come si siano incontrati e riappacificati, sopratutto perchè sappiamo che a Pakorn piaceva Tess, di conseguenza mi piacerebbe avere questa sorta di seconda stagione, preghiamo tutti affinchè succeda. GMMTV CREDIAMO IN TE.
Detto ciò voglio consigliarvi assolutamente questa serie, mi ha insegnato molto e rimarrà come una delle mie preferite per sempre, il mio cuore è troppo debole per questa serie.
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I figli carnali dovranno lottare per difendere la loro libertà e la loro scelta di diventare altro da lui.
Mentre lui trascinerà con sé persone fragili, il cui punto di accesso al male è rappresentato dalla brama di essere in qualche modo al centro del mondo, dei media, avere un ruolo - potere - denaro (giornalisti, pubblica opinione, persone psichicamente inconsistenti o malate).
Si contrappone a questo tentativo di distruzione dell'umano, una ragazza, che similmente alla Beatrice Dantesca, è il punto di visione del Paradiso e della quale si innamora il figlio minore (che pur essendo in potenza simile al padre) desidera con tutta la sua libertà di aderire al bene.
Bellissima la figura della matrigna di questi sfortunati ragazzi e del poliziotto senior, che prendono sulle loro spalle il dolore e il disorientamento di questi due figli e li sostengono fino alla loro completa riuscita o catarsi.
La frase chiave della matrigna al figlio non biologico è che lo ha considerato un DONO INESTIMABILE, mai un fardello, e lo vuole difendere anche da sé stesso.
Tolgo una stella perché mi ha molto infastidito/annoiato la continua riproposizione tramite flash-back di scene viste e riviste almeno 10/15 volte nell'arco delle 32 puntate, alla fine meglio chiudere con 2 o 3 episodi di meno che annoiare con continue rivisitazioni di cose già viste e capite .... cmq notevole, lo consiglio.
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Un mini-drama grazioso e ben fatto
Questa mini-serie è stata davvero una chicca inaspettata. Nonostante il tempo esiguo - tre ore complessive suddivise in sei episodi - ha saputo regalare una storia graziosa e ben confezionata. Sarò onesta, inizialmente ero un po' prevenuta, vuoi appunto per il numero esiguo di episodi vuoi per il protagonista maschile, che esteticamente non mi convinceva molto (dal naso troppo a punta alla forma un po' strana del lobo delle orecchie). Mi sono però ricreduta quasi subito, scoprendo un personaggio con un forte tratto caratteriale, espressivo e che non passa inosservato, complice anche la stazza non indifferente, benché poco loquace (ma anche qui, il tono di voce e il modo in cui si esprime rendono quelle poche parole più incisive di mille discorsi). Promosso, quindi. E promossa anche la protagonista femminile: attrice brava e bella che veste i panni di una singolare ragazza, per quello che è l'universo coreano: autonoma, decisa, spavalda. Sa quello che vuole e non ha paura di diro. Un personaggio davvero affascinante, che con il partner forma davvero una coppia vincente e interessante.Nella storia trova spazio anche le vicissitudini che hanno condizionato - e condizionano - la vita di Gun: dalla sorella malata, al padre problematico, a Gun stesso, combattuto tra la necessità economica e i propri principi rispetto al gioco in cui, paradossalmente, eccelle. Ho apprezzato l'aver dedicato un tempo non eccessivo alla competizione, perchè non era di fatto l'obiettivo vero e proprio, semplicemente la conseguenza di una sua difficile scelta. Concludendo: una serie davvero breve ma di qualità. Consigliato? Direi proprio di sì.
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Drama scadente, appartenente a quella categoria di bassa qualità da saltare a piedi pari...
Solitamente mi tengo ben alla larga da questo genere di drama, un sottogruppo che definire di categoria C significa essere davvero generosi. Più diffuse di quanto purtroppo dovrebbero essere, questo tipo di serie si mescolano a volte a quelle che normalmente meritano, per cui può capitare di incapparci per sbaglio. In passato mi succedeva piuttosto spesso, col tempo ho sviluppato forse la capacità di riconoscerli in tempo e girare saggiamente al largo.In questi casi c'è davvero poco o niente da recensire, non c'è qualcosa che è andato storto o dei difetti da sottolineare: a monte manca proprio la possibilità di ottenere un risultato decente. La qualità, su tutti i fronti, è a dir poco scadente.
Eppure di drama così in giro ce ne sono, e anche molti: che seguito possano avere resta per me un vero mistero. Sono accozzaglie insensate di momenti scollegati, mal gestiti, senza coerenza e totalmente privi di logica... Sceneggiature amatoriali di chi per assurdo pretende di essere un professionista del settore ma che si risolvono puntualmente in situazioni morbose, protagonisti dalle camicie puntualmente sbottonate, discorsi insensati e bruschi tagli tra una scena e l'altra, quasi peggio di una sequenza di spot pubblicitari.
La cosa che più mi spiace è che molte di queste serie - perlopiù romance - sono ambientate nell'era repubblicana cinese, periodo storico che trovo sempre interessante ma presente in pochissimi drama - di quelli degni di essere chiamati tali - quale ad esempio "Fall in love" (2021).
Detto questo, la ciofeca per l'anno in corso l'ho vista (metto la spunta virutale).
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Di gran soddisfazione!
Complicato, contorto, pieno di colpi di scena. Inizia in un modo che fa pensare ad una americanata e invece è prettamente nello stile coreano. Una storia complessa e articolata che segue la rivalsa di un uomo su un delitto di 18 anni prima che gli ha portato via la madre. Il colpevole lo conosce e sa anche chi ha armato la sua mano ma deve trovare il modo di farli condannare. Nel mezzo storie personali che mirano a presentare non solo i personaggi secondari ma le motivazioni per le quali sono diventati così. Un cast di attori eccezionali dal primo all'ultimo che non sono privi di espressioni facciali ma recitano esattamente come ci si aspetterebbe. E alla fine rimani coinvolto anche tu fino all'ultimo minuto di programmazione. Insomma una serie magistrale che è un peccato che sia ferma alla prima stagione. Bellissimo.Questa recensione ti è stata utile?
Return to the Palace
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Fantasy-storico-romance che parte col botto ma non riesce a mantenersi in quota
Drama la cui immagine di anteprima mi ispirava poco, il protagonista maschile aveva un’aria da ameba che non lasciava presagire nulla di buono. Aggiungiamoci il fatto che è difficilissimo farmi piacere un drama storico – io ci provo ma quelli che non hanno finito per annoiarmi li posso contare sulle dita di una mano – oltre al fatto che non ho volutamente letto nemmeno le due righe di trama… E otteniamo quindi un insolito salto nel buio. A posteriori la ritengo una mossa azzardata? Forse.La serie inizia col botto. E col “botto” intendo dire che nella scena di apertura del primo episodio troviamo niente meno che Kim Young Kwang, splendido e affascinante come sempre. L’attrice protagonista appare subito interessante e carismatica, i loro rispettivi personaggi in netta contrapposizione, in uno di quei conflitti che posso solo definire “stimolanti”.
Poi compare l’ameba, e sa già di terzo e inutile incomodo. Ho temuto per un attimo che rivendicasse in pieno il ruolo di protagonista, ma alla fine del primo episodio ho compreso l’accettabile compromesso. Del resto, non credo sarei riuscita a farmelo piacere se Kim Young Kwang non avesse spianato la strada con la sua apparizione e l’idea di “quel” Gang Cheol iniziale ha permesso di traslare un po’ del fascino del personaggio nell’ex ameba.
I primi episodi sono davvero ma davvero ben fatti, l’idea originale, le basi apparentemente solide. Man mano che la serie avanza, però, sembra faticare a mantenere alto il livello, sia per quanto riguarda la trama, che diventa sempre più ricca ma in modo sempre più confuso e caotico, sia rispetto allo sviluppo del rapporto tra i due protagonisti, inizialmente accattivante ma che sembra incapace di andare oltre e continua ciclicamente a riproporre un po’ lo stesso schema. Tra i loro tira e molla e l’alternarsi per Khang Cheol di momenti buffi ed esilaranti – quasi tutti legati alla scoperta delle emozioni e sensazioni umane – a scene cupe e/o di combattimento (dove però il nostro povero Imugi ne esce come l’ombra di quello che era un tempo), il drama sembra finire impantanato in una sorta di circolo vizioso. Si giunge comunque dignitosamente a un finale, anche se è proprio il livello generale del drama ad essere ormai sceso di parecchie tacche, qualitativamente parlando.
Buona ma non particolarmente degna di nota la recitazione. Oltre ai protagonisti, sono diversi i personaggi più o meno secondari validi, dal Re a Bibi, passando per la madre dell’archivista e gli altri membri della famiglia reale. Però sembrano risentire anche loro del disorientamento che caratterizza la seconda parte del drama, risultando anch’essi un po’ sottotono.
Infine, due note particorlarmente dolenti sono quelle che riguardano le musiche e le scene romantiche (la recente “Dear Hongrang” in questo senso ha tutto da insegnare), elementi fondamentali per rendere incisive alcune scene e mostrare una chimica di coppia degna di un buon romance, già che a conti fatti il lato romantico sembra voler pesare quanto quello degli intrighi e misteri, in questa serie.
In conclusione un giudizio positivo, guadagnato quasi totalmente grazie alle premesse iniziali e alla prima metà degli episodi. Spiace che, dopo aver spiccato il volo così bene, sia seguita una lenta e inesorabile discesa fino a limitarsi a sorvolare in modo costante la quota dell’accettabilità.
Guardabile ma non memorabile.
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Watashi no Otto to Kekkon Shite
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Forse perchè non si perde, non ci incastra altre cose che potevano non esserci. E' essenziale, un po' come tutti i jdrama che non si perdono in cavolate. A livello recitativo non si arriva a quello coreano, però le due donne principali mi sono piaciute decisamente di più. Mi ha sorpreso anche l'attore che interpreta ML. L'avevo approcciato in An Incurable Case of Love dove non mi era piaciuto proprio per nulla, ma qui mi ha fatta ricredere. Insomma, questa versione giapponese non si discosta dall'originale in praticamente nulla, ma si fa piacevolmente guardare.
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While You Were Sleeping
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Per quanto riguarda gli attori c'è poco da dire, sono semplicemente fantastici e sul pezzo. I personaggi sono ben scritti, mi è piaciuto molto il fatto di aver visto molte loro sfaccettature e ho amato anche la crescita che compiono nell'arco delle puntate.
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Splash Splash LOVE
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Appena finito e già lo riguarderei
Avete presente il film "Un'americana alla corte di Re Artù" con Whoopi Goldberg? Ecco, questo drama ve lo ricorderà molto, anche se decisamente più romantico. Presenta anche elementi che mi hanno ricordato sia Narnia che il manga Anatolia Story. Insomma, l'originalità non è la parola d'ordine. Eppure mi è piaciuto veramente un sacco. Lo riguarderei molto volentieri. Tutti gli elementi della storia sono stati giostrati molto bene. Abbiamo un inizio, un percorso e una fine. Nulla rimane al caso, tutto viene spiegato e ha un suo risvolto. Davvero consigliato se cercate una storia d'amore, e se volete passare due belle ore spensierate.Questa recensione ti è stata utile?
Assolutamente da guardare
Bello! Mi è proprio piaciuto anche se non è stato una passeggiata. Una storia non solo basata sull'amore ma anche sulle relazioni interpersonali fra tutti i personaggi. Qui non ci sono fraintendimenti, cose non dette o nascoste. La storia si srotola con molte sorprese, con aspettative a volte deluse a volte no. ma la vita non va sempre come ci piacerebbe che andasse, per cui questa storia rispetta molto la realtà. Non importa se ci sono demoni o divinità, i personaggi sono tutti profondamente umani in ogni loro sfaccettatura. Dal punto di vista sentimentale è stato interessante e per la prima volta abbiamo una donna che non fa la parte della stupidina civetta e arrogante, ma una donna adulta e consapevole di sè stessa della quale si innamorano + uomini, ognuno diverso dall'altro ma tutti validi. L'amore oscuro e passionale, l'amore sincero, l'amore eterno, l'amore spensierato, Ma tutti sinceri. Lei poi fa la sua scelta anche se una parte del suo cuore è presa dall'amore oscuro e passionale. Ma ha avuto una vita durissima e ora vuole la luce, la serenità e l'amore puro.La storia politica dei regni è ben svolta, non ci sono incongruenze. Ci sono i traditori, quelli che tramano e le persone rette e affidabili. SE fosse cosi nella realtà sarebbe un gran bel mondo.
Gli attori mi sono piaciuti tutti, bravissimi i 3 protagonisti, ognuno nel proprio ruolo ha dato il meglio di sè.
Splendide le musiche che ben accompagnano i vari personaggi con parole adatte a loro.
Finale finalmente non frettoloso ma conclusivo nel modo giusto, finale aperto il quale lascia che la storia possa continuare.
Sempre un grazie di cuore allo staff dei sottotitolatori italiani!
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A Life of a Resident That Will Be Wise Someday
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UN DRAMA MOLTO PIACEVOLE
E’ uno di quei drama che non si fa notare. Iniziato in sordina (alla prima puntata mi sono addormentata 🙄), ho tenuto duro per la fiducia negli sceneggiatori che sono gli stessi della serie madre, Hospital Playlist, ma anche di Prison Playbook e Reply 1988.Fiducia ampiamente ricompensata perché man mano che si procede con le puntate e si prende confidenza coi personaggi nasce una forma di affetto nei confronti di questi ragazzi alle prese con le sfide, le debolezze ed i timori tipici di chi affronta una professione quale quella del medico.
Ambientata in un reparto di Ginecologia e Ostetricia, e’ un racconto senza grossi clamori o colpi di scena teatrali, ma proprio per questo più reale di tante altre serie. Affronta tematiche varie sulla nascita, le adozioni, la malattia, gli affetti familiari, le difficoltà a procreare. Anche la storia d’amore e’ delicata e narrata con tanta timidezza quanto quella propria dei due protagonisti: mi sono resa conto di aver guardato tante scene con un sorriso da ebete per quanto fossero deliziose.
La partecipazione, in forma di cameo, dei protagonisti della serie principale, è stato un valore aggiunto anche se non essenziale alla trama.
Per concludere, la raccomando a chi vuol staccare un attimo da drama molto impegnativi. Prendetelo come una carezza per l’anima
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