Completo
Love Supremacy Zone
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
apr 13, 2024
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0
Questa recensione può contenere spoiler

Poteva essere carino e invece lo hanno reso triste e confuso

Era partito così carino: leggero, frizzante, con vibes alla Chocomilkshake, e poi delusione totale. Ci sono rimasta malissimo. L'attore protagonista è veramente bravo aveva un brio, una simpatia abbastanza forti da tenere in piedi una storia semplicissima e molto vuota di contorno. Ci sono letteramente 5 attori in croce in questo drama, ma il tutto sembrava lieve carino puccioso e invece dalla puntata 5 alla 8 il tracollo nella disperazione. E avrei dovuto capirlo dal modo in cui era iniziato il drama, visto che nei primi minuti viene salvato uno che si vuole buttare dal tetto. E infatti ecco che torna il tema suicidio, morte, aldilà, me tapino sono la persona più sfortunata del pianeta mia madre mi ha abbandonato, mio padre è alcolizzato, mia nonna è morta sono solo al mondo ecc... Che per carità ci sta, ma non in un drama che prometteva leggerezza. E invece finisce in tristezza e confusione, perchè non si sa bene il protagonista alla fine se è in una specie di limbo o aldilà, però è felice perchè ha imparato cosa è la felicità. Peccato che io guardando loro la felicità non l'ho imparata e nemmeno l'ho vista.

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DoDoSolSolLaLaSol
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 21, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 3.0
Storia 2.0
Acting/Cast 6.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 2.0
Questa recensione può contenere spoiler

Allora secondo me il drama regge botta fino alla 13esima/ inizio 14esima puntata. Partiamo dal fatto che ci sono una marea di coincidenze che legano Rara e Jun che, ok saranno carine e si ho capito che è per sottolineare il fatto che fossero destinati a stare insieme sin dall'inizio, ma alcuni espedienti li ho trovati un pò forzati...ma ehi è un drama e quindi una volta immersi nella storia, ci può anche stare e può piacere ( a me alla fine sono piaciuti).

La storia del signor "stellina", mi è piaciuta ed ammetto che non pensavo potesse essere Jun, perché mi sembrava " Troppo telefonata" Come cosa... Ed è per questo che funziona bene, perché è talmente ovvio che lo scarti dal principio. Unica cosa che non ho apprezzato è il fatto del nome scelto per il profilo Instagram "Dodosolsollalasol" (Nome del locale in cui i due protagonisti si incontrano per la prima volta).

Assurdo come il nome del locale dove i due si sono conosciuti corrisponda alle stesse note della canzone "brilla, brilla, qualcosa" ( scusate ma al momento mi sfugge il titolo preciso 🤣) che lei suona al suo saggio di diploma e dove sembra ci sia andata tutta la Corea del Sud, visto che praticamente erano presenti metà dei personaggi del drama. Ecco questa è la coincidenza che non ho apprezzato, perché fin dall'inizio legano la canzone al saggio e poi dal nulla, ad oltre metà drama tirano fuori la storia del locale, che lo spettatore non può collegare se non quando decidono di farlo vedere.

Ultima cosa, il PROBLEMONE aggiunto praticamente alla fine, risolto in si e no una puntata e in maniera davvero pessima. Farsi credere morto e riapparire dopo 5 ANNI è da pazzi, fossi stata io lo avrei ucciso con le mie mani...che poi e se lei si fosse rifatta una vita!? Mah, avrei preferito che fosse rimasto morto sinceramente, avrebbe avuto più senso...Anche perché ormai il pacchetto di fazzoletti era stato usato da un pezzo 😂😂😂

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Move to Heaven
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 10, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.5

Il paradiso può attendere?


La strada verso il paradiso non è semplice da raggiungere e vedere. Più per chi rimane sulla terra che per chi ha abbandonato le spoglie mortali.

Geu-ru, ragazzo nello spettro autistico, e suo padre hanno una piccola azienda, la Move to Haeven, che si occupa di pulizie del trauma, cioè sanificano gli spazi dove sono state trovate morte delle persone che li abitavano.

E non è un’impresa facile. Non solo bisogna sapere cosa e come farlo, ma bisogna conservare alcuni documenti, effetti personali, che vanno restituiti ai congiunti e che comunque hanno un significato per il deceduto (libretti di risparmio, foto…). Solo Geu-ru, con la sua sensibilità e la sua mente attenta, è in grado di cogliere i dettagli che riescono a ricostruire un’intera esistenza. Ci sono tantissimi temi importanti qui dentro, dalla sicurezza sul lavoro, alla sessualità, fino al bullismo e all’usura.
Il tutto è mostrato e raccontato con un crudo realismo, che al tempo stesso è una struggente versione delle vite di sconosciuti, una lente che distorce e dilata.

L’adolescente, il padre e lo zio protagonisti sono l’esempio di tre uomini diametralmente opposti, che a volte si sono fraintesi, non si sono ascoltati o non si sono perdonati, ma tutti con un grande grandissimo cuore.

Le interpretazioni sono tutte memorabili e ci sono dei cameo eccellenti in ogni puntata. Mi ha fatto ridere l’ossessiva necessità del sistemare tutto in un preciso ordine contrapposto al casino totale, ma mi hanno commosso tanti momenti che raccontano la Corea, dal più recente passato fino a quella odierna.

Sono solo 10 puntate, su Netflix, “Move su Haeven” aspetta di essere riscoperto e amato. Scusa se ci ho messo tanto ad arrivare qui e abbraccia quell’albero anche per me.

#movetohaeven #kdrama #netflix #death #life #heaven







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Romantic Anonymous
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 27, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Recensione di Romantics Anonymous

Avevo appena finito di vedere It’s Okay, That’s Love (un k-drama un po’ datato) e… niente, pare che mi piacciano le storie che trattano le malattie mentali in modo delicato e non superficiale. Romantics Anonymous l’ho trovato delizioso — il drama e il cioccolato. Racconta l’incontro di due anime gemelle, di un amore non compreso subito ma sentito al primo sguardo. Una storia che accarezza il cuore e parla di speranza. OST delicata e dolce come i protagonisti.
Consiglio se vuoi farti una coccola...
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Jewel in the Palace
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da ileman
mar 12, 2024
54 di 54 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 2.0

Una goiello del passato

Gli ultimi drama in epoca Joseon che ho visto non mi hanno entusiasmato, anzi li ho trovati noiosi. Dopo averne visti, nell'ultimo anno, una 40ina pensavo, in realtà, di aver raggiunto una certa saturazione del gener sageuk. E invece......
riesco a trovare su internet questo drama, di cui avevo sentito parlare molto bene. Ho aspettato un pò prima di vederlo, 54 ore sono impegnative. Adesso che l'ho finito, dopo 54 episodi, posso affermare: come ho potuto tralasciarlo fino ad oggi!
Se vi piacciono i sageuk, se vi è piaciuto Empress Ki (quello con la struttura narrativa più simile) o Red Sleeve (quello con l'ambientazione più simile), non potete non vederlo.

Veniamo alla recensione: il difetto principale del drama è la lunghezza, 54 episodi sono esagerati. In effetti non ho capito il senso degli ultimi 6 episodi, forse fan service...Il 48esimo episodio si può considerare tranquillamente come quello finale.
Belli i costumi, buona la recitazione e buona colonna sonora. L'aspetto migliore è senza dubbio la storia che ha sempre alla base quell'elemento di mistero e pericolo che tengono lo spettatore incollato al video. Il drama quindi scorre molto bene e poche volte risulta noioso.
Un altro aspetto negativo, leggermente irritante, ma è una caratteristica dei drama coreani, alcune situazioni e comportamenti sono esagerati, inverosimili.

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Bad Buddy
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 13, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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stupenda

Ho amato e continuo ad amare infinitamente questa serie, ha un posto particolare nel mio cuore.
Questa serie merita tanto, è assolutamente da vedere.
Ora che l’ho rivista ci sono delle cose che ho capito meglio e ciò mi ha dato la possibilità di capire al meglio la serie in sé e per sé.
Tra Ohm e Nanon c’è una chimica pazzesca, il ruolo principale in sta serie è dato dagli sguardi, i loro occhi parlano al posto delle loro bocche e devo dire che sta funzionalità non l’ho mai vista così forte e chiara così come in bad bunny.
Adoro la loro storia anche se complicata e adoro il loro modo di amare l’altro così sinceramente e carinamente, amo soprattutto il loro modo di “litigare” continuamente, sembrano cane e gatto.
Inutile dire che questa è una delle migliori serie che abbia mai visto, fantastica, i loro problemi sono così realistici e trattati in modo stupendo.
Infine devo dire che adoro come hanno deciso di fare all’ultimo ep., tutti avrebbero pensato che si fossero lasciati ma nulla, non l’hanno fatto e io adoro quando non ci sono rotture del genere.
Alla fine non ho scritto molto ma seriamente c’è tanto da dire al riguardo, in ogni caso consiglio fermamente questa serie.

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Monster
1 persone hanno trovato utile questa recensione
set 24, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 5.0
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Lentissimo, claustrofobico thriller

Cosa non mi trova concorde con l’alto punteggio di questa serie TV?
La sensazione che ho avuto è che regia e sceneggiatura fossero troppo concentrate sulle performance degli attori, che spesso sembravano gigioneggiare nei loro ruoli in modo eccessivo. La storia, invece di scorrere naturalmente, si basava quasi esclusivamente su dialoghi a volte davvero cervellotici e poco credibili.
Vedere continuamente quella manciata di personaggi chiacchierare, depistarsi tra loro e verso lo spettatore è diventato per me soporifero e pesantissimo da seguire, soprattutto considerando che guardavo con i sottotitoli italiani dialoghi coreani che talvolta potevano essere tradotti male.
Alla fine ho abbandonato la visione prima di completarla, guardando solo l’ultimo episodio. Non ho però alcuna voglia di rivederla.

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Dali and Gamjatang
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 6, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 10

commedia leggera, briosa, storia sentimentale di due opposti che si attraggono ... buona visione!

L'ho rivisto e mi è piaciuto di nuovo molto, quindi ho cercato di capire che cosa funziona in questa serie, rispetto ad altre che viste una seconda volta, non mi hanno poi convinto così tanto.
A mio parere, il grande punto di forza di questa commedia sono i tempi comici perfetti, soprattutto grazie alla interpretazione di Kim Min Jae e della sua spalla di Park Gyu Young. Entrambi hanno funzionato benissimo insieme.
Ho apprezzato molto il personaggio della segretaria di Jin Moo Hak, la signorina interpretata da Hwang Bo Ra, veramente ben reso dalla sua recitazione, come pure i cuochi che passano da "malavitosi" a simpatici amici del protagonista. Il cattivo è davvero "Machiavellico", ben recitato, senza gigioneria.
La musica e la fotografia sono meravigliose, anche la sceneggiatura che oscilla tra una presa in giro del concetto di arte contemporanea e una benevola presa per i fondelli per i nuovi ricchi self-made-man è davvero ben scritta e ogni tanto ci sono perle si saggezza che possono essere colte; la difesa di un territorio/sito in nome di un ideale/visione e non per potere e denaro; il tener conto che il primo vero impegno è perché cresca l'umanità di chi sia ha intorno, a prescindere dal male che possono aver fatto, dare una chance per ricominciare a chi incontri è il vero primo valore; l'amore non per forza nasce da essere simili, ma spesso dalla capacità di vedere con umorismo e quindi con bontà, la realtà dell'altro.

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Emergency Couple
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 22, 2022
21 di 21 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Comfort Zone

Alle elementari ero solita vedere in compagnia di mia madre la serie americana "ER: Medici in Prima Linea" e guardando questo drama ora mi è sembrato di tornare indietro nel tempo. Le serie sono completamente diverse ma giocano su alcuni fattori in comune, ovvero dare tanto spazio alle emozioni e alle relazioni dei dottori. Qui le varie coppie sono molto belle perchè ben sviluppate e ho notato con piacere che alcune sono "particolari", ovvero poco trattate solitamente negli altri drama del settore (divorziati, problemi di novelli sposi, coppia molto giovane con figli, etc). La storia d'amore principale è cmq la più bella e apprezzata: ero scettica all'idea ma ha saputo sorprendermi e trasmettermi tanto. Ho amato questi due personaggi, la loro crescita, la maturazione, e a volte anche le cadute. Il contesto medico ospedaliero è la mia comfort zone per eccellenza, quindi so essere molto stronza/cattiva quando una serie gioca male nel ruolo. Per questo non prende 10 pieno. Per quanto le scene in cui trattano i pazienti siano molto belle, ho trovato il tutto come se facesse di contorno alle storie d'amore e non uno dei temi portanti della serie. Nel complesso mi è piaciuto cmq tantissimo.

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Sh**ting Star
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 1, 2022
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 5.0
Valutazione del Rewatch 3.0

Dietro le quinte dei idol.

Se vi piace il mondo dei idol etc questo drama è perfetto.Racconta il dietro le quinte delle celebrità in questo caso un attore molto bello e famoso e tanto amato.La sua vita praticamente è gestita da manager e pubbliche relazioni,avere una vita privata è impensabile e quasi impossibile.
Lei è il capo delle relazioni pubbliche e l'ho conosce meglio di chiunque ma sembra che non si possono sopportare a vicenda invece sotto sotto sono innamorati pazzi uno del altro.Alla fine si dichiarano e nasce una bella storia d'amore.Loro due molto carino insieme.
Bellissime anche le storie di coppia di contorno.
Un drama divertente senza particolari drami e piacevole.

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A Korean Odyssey
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 18, 2019
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0
Questa recensione può contenere spoiler
Ha assolutamente dei difetti questo drama, ma non riesco a non dargli un punteggio alto. Sinceramente al momento è la mia serie coreana più bella vista in assoluto, e nonostante il finale mi preoccupasse (mentre lo guardavo girando vari forum mi sono "spoilerata" il fatto che il finale non fosse proprio il classico happy ending) quando l'ho visto in realtà mi ha soddisfatta, in quanto rispecchia perfettamente il "mood" (passatemi il termine) del drama. È un finale si aperto, ma sappiamo tutti che il Grande Saggio pari del cielo la ritroverà sicuramente, è impossibile pensare il contrario. In più, se Sam-Jang fosse effettivamente sopravvissuta sarebbe comunque rimasta un'umana che avrebbe continuato il corso della sua vita si assieme a Son Oh Gong, ma prima o poi sarebbe morta, e sarebbe comunque stato un finale dolce-amaro. Invece donandole un suo occhio e promettendo di andarla a riprenderla nell'oltretomba da al finale qualcosa di epico in linea perfettamente con la storyline che ci è stata proposta, per cui si, posso ritenermi soddisfatta.
Che cosa invece non mi è piaciuto?
In primis alcune animazioni erano veramente inguardabili. Anzi, quasi tutte. Quel drago era veramente agghiacciante.
La scena in cui Son oh Gong si toglie il bracciale è animata veramente male, ma vabbè lasciamo stare altrimenti inizio ad elencare ogni minima scena animata.
Parliamo di Sam-jang. All'inizio ci viene mostrata una donna che si ha sofferto molto per colpa del suo destino di salvatrice, ma cavoli, ci viene anche presentata come una donna forte! Perché nel corso degli episodi si rimbambisce sempre di più? Meritava sicuramente una caratterizzazione migliore, cosa che la maggior parte dei personaggi hanno avuto, addirittura alcuni personaggi secondari risultano più interessanti di lei.
Per quanto riguarda l'interpretazione di Lee seung gi nulla da dire se non che lui è stato il motivo principale per cui ho iniziato questo drama, il suo personaggio mi ha conquistata sin dal trailer e la sua recitazione è stata veramente ottima, in più in coppia con cha Seung Won forma una delle più belle bromance da me viste

Se le ost di questo drama vi portano dipendenza non preoccupatevi, è tutto normale

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Mr. Sunshine
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 3, 2022
24 di 24 episodi visti
Completo 7
Generale 10
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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Non è abbastanza romantico

Eugene Choi arriva in Corea nel 1902; sembra un tempo lontanissimo, se si pensa che rispetto all’Italia moderna il 1902 è un altro mondo, di cui non si percepisce la continuità. Credo invece che per i paesi orientali, che hanno storie millenarie, un tempo di 116 anni non sia poi così esteso. Quelle vicende storiche sono molto più vicine agli attuali coreani di quel che si pensi, sono gli anni in cui la Corea, sotto una crudele dominazione straniera, ha perso la sovranità per 40 anni: quella forma di governo comunque è stata perduta per sempre e ora il popolo è anche diviso. Invece in Giappone c’è lo stesso impero di allora, e l’attuale imperatore è un discendente diretto di quello. Per tutti questi motivi questa serie ha un grande impatto storico ed emotivo, ed è in qualche modo straziante seguire le lotte partigiane dei coreani e gli intrighi politici pro o contro il Giappone, già sapendo come andrà a finire.

Ho rimandato a lungo la visione di questo drama perché non sono attratta dai drammi storici, ma sapevo che era eccellente e quindi l’ho cominciato. A metà del quinto episodio ho sospeso la visione, molto irritata dall’inconcludenza della storia d’amore. Dopo un po’ di tempo l’ho ripresa e non me ne pento, ma la storia d’amore è rimasta inconcludente. Questo infatti non è un drama romantico sullo sfondo di una guerra, ma una storia di guerra con un pretesto romantico, neanche tanto a dire il vero; la locandina mente, è il Joseon, negli ultimi agonizzanti anni della sua esistenza, il vero protagonista della serie; la storia d’amore è stata inserita come nota sentimentale, ma, ripeto, non è poi una grande storia d’amore.

Artisticamente è un lavoro eccellente. È un drammone infinito che potrebbe racchiudere tre o quattro film: decine di personaggi, molti dialoghi in lingua straniera, personaggi reali ed inventati, eventi storici, battaglie anche in mare, New York e Tokyo (in CG), location da sogno e una incredibile ricostruzione di Hanseong. Una estrema accuratezza nelle scenografie e nei costumi e una regia spaziale. Non ci sono archi narrativi lasciati in sospeso, il che è un miracolo, per un drama coreano.

La prima puntata è l’antefatto, dal 1871 al 1901. Dalla seconda alla decima puntata si svolge l’evoluzione del loro rapporto, che rappresenta molto bene la gamma di sentimenti contrastanti che provano l’uno verso l’altra, dall’attrazione al sospetto, dall’amicizia all’amore. Dalla decima alla ventesima puntata si delinea la catastrofe del Joseon. Le ultime quattro puntate sono di una tristezza infinita; le ho guardate dopo il 24 febbraio 2022, invasione dell’Ucraina, e quei dialoghi sui Paesi deboli che devono soccombere ai Paesi forti, quei combattimenti per le strade, sono ancora più sconvolgenti. In tutto questo abbiamo anche le sottotrame, tutte interessanti, però con la grave pecca della totale mancanza di storie d’amore secondarie. Occhio a distinguere i coreani dai giapponesi, che poi sono anche loro attori coreani, ahahah, tanto per farci venire il mal di testa.

Riguardo alle inesattezze storiche, va bene, non è un documentario; difficile che un film storico non riporti delle inesattezze, dal momento che non si può assumere una squadra di studiosi per scovare tutti i riferimenti sbagliati. Ho letto che, mentre la denuncia dell’ingiustizia sociale nel Joseon è stata fin troppo accurata, le responsabilità del Giappone sono state abbastanza sorvolate, lasciando una erronea impressione sul fatto che il Joseon sia più che altro crollato dall’interno. Ebbene, tutti gli imperi crollano dall’interno: il terremoto non fa crollare tutti gli edifici, ma solo quelli che non erano abbastanza solidi. È vero che due dei protagonisti hanno preso la cittadinanza straniera proprio a causa dell’ingiustizia sociale, e che in fondo tutti loro, i Giusti, non stanno solo combattendo contro lo straniero, ma contro il sistema. Ho avuto l’impressione che la produzione non abbia voluto calcare la mano contro il Giappone, forse per motivi di opportunità politica, diplomatica, relazionale, commerciale, chi lo sa. Tuttavia i personaggi giapponesi e filogiapponesi sono tutti indistintamente così malvagi, malevoli e violenti da far bene intuire che cosa abbia significato per i coreani la dominazione giapponese.

Uno dei protagonisti è a capo di un gruppo di samurai yakuza, la Società Musin (“musin” vuol dire “senza Dio”); adombra la Società del Drago Nero, un gruppo armato giapponese che stabilì una succursale in Corea allo scopo di favorire l’annessione al Giappone. È abbastanza impossibile che a capo di un gruppo di quel genere ci fosse un coreano, ancorché naturalizzato giapponese, perché era un’organizzazione ultranazionalista. Anche questo suscitò proteste, perché uno dei personaggi più positivi e simpatici risulta essere un affiliato di una società ultranazionalista giapponese.

Ritengo che l’aspetto romantico sia molto trascurato nel drama, anche se sembra la storia principale. È molto tenero vedere la crescita del loro amore, ma resta tutto troppo platonico. Invece hanno dato la giusta attenzione all’amicizia virile fra i tre protagonisti, un tema che regala molti momenti umoristici che donano tanta leggerezza e simpatia; alcuni approfondimenti dei personaggi avvengono proprio nell’interazione con gli altri due. Le prove d'attore sono tutte eccellenti, i tantissimi ruoli di supporto sono un arricchimento per la serie, sono stati tutti fantastici.

La trama fa molti giri perché 24 puntate sono lunghe da riempire; i personaggi si avvicinano e si allontanano ripetutamente, anche i tre uomini, e le due donne con questo o con quello. Quindi guarda questa serie se non sei interessato più di tanto a sapere come vada a finire la storia d'amore, ma vuoi essere avvinto e coinvolto dalle trame politiche, sempre raccapriccianti, e dalla lotta del popolo coreano per non perdere la libertà.

ALLARME SPOLIER: da qui in avanti la recensione si rivolge a chi ha visto il drama fino alla fine.

SPOILER

SPOILER

Benché sia un lavoro eccellente, ci sono varie cose che non mi sono piaciute riguardo alle trame romantiche. Non mi è piaciuto che i due protagonisti non si siano dati una sola possibilità di stare insieme contro qualsiasi avversità, che è la sostanza dell’amore romantico; lei anzi è una vera stronza e lo lascia due volte per motivi francamente inaccettabili. Soprattutto dopo il trattato di protettorato col Giappone, quando lei scappa sulle montagne coi partigiani, è proprio quel tipo di situazioni in cui si vive l’amore subito e fino in fondo, dal momento che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, lo abbiamo vissuto anche noi in Europa. L’ho trovata una storia d’amore estenuante in cui sembra sempre che stiano per saltarsi addosso e invece in 24 puntate non si danno neanche un bacio, mi è sembrato quasi offensivo nei confronti dello spettatore.

Un’altra cosa che non ho sopportato è l’assenza di storie d’amore secondarie, a fronte di decine di personaggi. Altro che Mary Sue, qui abbiamo tre uomini diversissimi tra loro che si innamorano della stessa donna, senza se e senza ma, a prima vista e per sempre. Ognuno di loro si porta appresso una storia significativa da poter condividere con una donna che li apprezzi e li ami, uno ha addirittura una compagna, eppure preferiscono restare soli e trattati a pesci in faccia. La condivisione la fanno solo fra loro tre. Dong-mae si innamora di Ae-shin in un minuto, perché vent’anni prima gli aveva salvato la vita: ci può essere un motivo più inverosimile? Ma poi chi è che si innamora in un minuto e resta innamorato per anni incontrandosi per due minuti una volta al mese? Non certo un tipo navigato come Dong-mae. Anche l’amore di Hee-sung si basa sul nulla, non condividono nulla, non fanno esperienze in comune, non hanno una “storia”, eppure quando rompono il fidanzamento addirittura si mette a piangere e addirittura afferma che non amerà mai più nessun’altra. Mah…

Nella sciattezza della parte romantica ricade anche la bellissima e volitiva Hina, che avrebbe meritato una storia d’amore splendida, un primo amore, dopotutto, vista la sua triste storia matrimoniale. Invece si innamora scioccamente di Eugene soltanto perché è un bell’ufficiale, poi senza un perché comincia a pensare a Dong-mae, ma sono quasi certa che abbia anche flirtato un poco con Hee-sung; cosa che tra l’altro ha fatto anche Ae-shin, altro che. Alla fine hanno creato tanti momenti di flirt di tutti con tutti, molto divertente, ma che senso ha?

Mi è piaciuto che piano piano si scopra che tutti i personaggi sono Giusti, e quelli che non lo sono fiancheggiano. Invece non ho granché apprezzato che siano morti TUTTI tranne l’eroina. Che diamine, una vera tragedia!

Il protagonista è lui, Mr. Sunshine, interpretato splendidamente da Lee Byung-hun. Credo che l’attore sia perfetto per questo ruolo: un uomo dolente con un passato travagliato e gli occhi pieni di umanità. Credibile sia come ufficiale sia come innamorato, amico, gentiluomo, severo quando è necessario, sottilmente autoironico. Il personaggio sembra ritagliato su di lui.

La protagonista femminile non mi è piaciuta affatto. Credo che Kim Min-jung (Hina) sarebbe stata molto più verosimile come Ae-shin, anche se forse un po’ troppo in là con gli anni. Ma Kim Tae-ri mi sembra davvero fuori parte: con quelle fattezze da bambina risulta inadatta sia nella parte della combattente che in quella dell’innamorata. E dovrebbe impersonare un’assassina, eh; invece sembra una fanciulla ad una merenda sul prato. Il suo sguardo infantile non trasmette né coraggio né passione; ogni volta che recita insieme a LBH ci si chiede che cosa possa trovarci un uomo come quello in una ragazzina come quella: chimica zero. Accanto all’immenso (great, not big) Choi Moo-sung, il suo mentore, scompare. Tuttavia riconosco che l’attrice ha fatto del suo meglio.

Un altro attore fuori parte è Yoo Yeon-seok nella parte del samurai yakuza Dong-mae. Se c’è una cosa che non troverete negli occhi di YYS è la spietatezza, mentre era perfetto come pediatra in Hospital Playlist. L’attore non è in parte e il personaggio non è ben delineato. Qualcuno dovrebbe spiegare agli sceneggiatori coreani che un criminale non può essere un personaggio simpatico, positivo e alla mano (vedi Vincenzo): un criminale è una persona che fa del male ai deboli. Inoltre è abbastanza patetico che Dong-mae, che dopotutto ha una bellissima compagna, un’indovina giapponese muta (non che la sceneggiatura ci mostri mai la benché minima intimità tra i due), non faccia altro che sbavare appresso ad Ae-shin, che contemporaneamente disprezza (un’altra delle incongruenze del personaggio). La storia di Dong-mae è molto pasticciata, è un personaggio incongruo che non è né veramente cattivo né veramente buono. E non si capisce che diavolo voglia da Ae-shin, con la quale non ha alcun rapporto. Infine non è chiaro per quale motivo cada in disgrazia: non ha ammazzato abbastanza coreani? Aveva una missione che non ha portato a termine? E perché smette di essere fedele al Giappone? La sceneggiatura non ha voluto esplorare la vera natura della Società Musin, da lui guidata, ma questo crea molta confusione sulle motivazioni del personaggio, che a volte sembra sia andato lì a fare soldi aprendo un ristorante.

Ho amato molto Hee-sung. Quando è comparso la prima volta mi è sembrato un tipo davvero insignificante; di fronte agli altri due uomini scompare. Invece puntata dopo puntata si fa amare moltissimo. È sbarazzino, irriverente, è uno spirito libero con un sorriso che ti stende. Ha la dolcezza negli occhi. L’attore interpreta magistralmente la sete d’amore e di poesia di questo ragazzo malinconico, sognatore con poche speranze. La descrizione del suo animo è una grande prova di sceneggiatura: suona il pianoforte e gli piacciono i fiori, le farfalle, le poesie, le stelle e guardare il cielo… Quanti ragazzi così, invece di diventare degli artisti e ingentilire il mondo, sono stati e sono ancora oggi massacrati nelle crudeli guerre di questo mondo? Ho odiato che gli abbiano fatto fare quella fine bestiale e meschina, insignificante ma disturbante, solitaria, per mano di uno qualsiasi. Capisco che c’è una connessione con la morte del padre di Eugene, ma l’ho trovato ugualmente abbastanza deprimente e ingiusto; fino alla fine ha pagato per gli errori dei suoi ascendenti, come se suo nonno gli avesse lanciato una maledizione. E anche lui, senza amore a vita…

Come valore di rewatch ho messo 10, è da rivedere subito, come un thriller di cui si voglia andare a rivedere tutti gli indizi di come sarebbe andato a finire.

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Completo
Mouse
1 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 22, 2025
20 di 20 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0
Ci ho pensato e ci ho ripensato: ma questo titolo merita davvero così tanto? A distanza di una settimana da quando l'ho finito, posso dire assolutamente di sì. Metto le cose in chiaro: questo titolo ha dei problemi. I primi episodi sono MERAVIGLIOSAMENTE STUPENDI, ma davvero. Poi accade qualcosa di fantasy (?) che mi ha fatto storcere il naso ma ne ho continuato la visione perchè gli attori sono bravi, davvero bravi. Nel percorso a parer mio si perde un po', ritorna sulla retta via (ci sono un paio di episodi che finiscono con un'inquadratura che trae in inganno perchè poi nell'episodio successivo il tutto viene rimescolato e questa cosa non mi ha fatta impazzire) ma poi verso la fine si riprende e abbiamo un finale degno di questo nome. Questo drama è pesantemente crudo anche se i particolari sono oscurati, ma rende cmq l'idea. La teoria dietro il tutto è interessante, la storia stessa vi tiene incollati allo schermo e io giuro, ho avuto seriamente difficoltà a mettere giù il pc. Ho pianto e io piango in rarissimi casi. Forse in 7 anni ho pianto davvero solo per tre drama per farvi capire.
L'attore principale è di una bravura mostruosa e non è da meno il detective che fin dal principio è al centro della storia. Non so perchè ho aspettato fino a questo punto per vederlo. Questo è un drama che si merita tutto l'hype del mondo.

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Lighter & Princess
1 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 30, 2025
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 9.0
Musica 8.5
Valutazione del Rewatch 8.0
Cdrama molto bello e ben fatto!
Uno di quei c-drama ben fatti dove la storia è lineare e racconta storie plausibili di un mondo reale con i suoi alti e bassi con bene e male.
Racconta di un ragazzo un po' freddo e singolare ma un genio e una ragazza bella solare e "principessa". Inaspettatamente nasce l'amore che cresce piano piano e la chimica tra i due attori aiuta tantissimo a far sembra il tutto davvero verosimile.
Ci saranno alti e bassi e ogni tanto potrà sembrare noioso ma ne vale la pena.
Bello anche il finale!
Consiglio di vederla!
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My Mister
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
mag 25, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0

Capolavoro, ma non per tutti

10 e lode, capolavoro! La media voto imdb e mydramalist non mente, anzi è troppo bassa. L'inizio è MOLTO difficile, deprimente, devastante, impegnativo superare le prime 3/4 puntate, alcuni lo abbandoneranno....però maggiore è il dolore iniziale, ancora più piacevole saranno le cose positive, quando i buoni sentimenti prendono il sopravvento. I 2 protagonisti sono uno spettacolo! Attori, sentimenti, colonna sonora, trama, tutto perfetto e commovente. Quando ho letto successivamente che il protagonista Lee Sun-kyun si è suicidato, mi sono commosso T_T
Dopo aver visto questo kdrama, ho abbassato i miei voti degli altri che avevo visto precedentemente. Sicuramente resterà a lungo l'unico voto 10

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