Completo
Lovestruck in the City
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da AleLu
feb 28, 2021
17 di 17 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

La fotografia

Mi è piaciuto il format di questo drama e la fotografia.. bellissima! Ho amato le scene ambientate a Yangyang, un posto veramente meraviglioso. Per il resto sono una fan di Ji Chang Wook e l'ho trovato meraviglioso come sempre (anche se il suo personaggio a volte mi ha innervosito), lei (Kim Ji Won) la conoscevo per il ruolo in Fight for my way ma questa volta il suo personaggio l'ho trovato fastidioso, dall'inizio alla fine.
Forse lo definirei incompleto, insoddisfacente più di tutto. Ti lascia una strana sensazione di incompiutezza, come se mancasse qualcosa di importante per rendere la storia accattivante e lasciarti a bocca aperta. Sarà che forse pensavano di fare una seconda stagione e per questo lo hanno lasciato così, a metà strada.

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Completo
Watashi no Otto to Kekkon Shite
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 24, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 7
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.0
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.5
Questa recensione può contenere spoiler

Remake ben riuscito e con una piccola aggiunta niente male

Mi ha piacevolmente colpita questo remake, che nei primi 8 episodi segue quasi fedelmente la trama dell’originale coreano. Certo, alcune differenze ci sono, ma nel complesso sono comprensibili considerando che si tratta di 10 episodi contro i 16 dell’originale.

La svolta arriva negli ultimi due episodi, dove la storia prende una direzione diversa. E devo essere sincera: non mi sono affatto dispiaciuti, anzi!
Tutto inizia con loro quattro... e finisce con loro quattro.
Niente allungamenti inutili, nessun personaggio secondario superfluo: la madre di Misa e l'ex fidanzata di Wataru scompaiono. E in fondo ha senso: Wataru ha sempre amato solo lei, è morto portando le sue ceneri al tempio. Aggiungere un’ex sarebbe stato fuori luogo.
E Reina? Perfetta nel riempire quel vuoto: con la sua follia e disperazione ha dato intensità, bilanciando l’assenza della madre della protagonista.

L’unico personaggio che proprio non mi è piaciuto è stato l’ex marito: mammone, ignorante e patetico fino alla fine. Ma almeno, nei suoi ultimi istanti, il pensiero è andato a Misa, chiedendole perdono.
Lui muore nell’incidente che, nel corso originale, toccava a Wataru. E Reina cade dall’alto, come aveva fatto cadere Misa. Il cerchio si chiude.

Dopo 10 anni, finalmente Misa e Wataru vivono la loro vita:

nella versione coreana, lei diventa una donna di successo accanto al nuovo marito;

qui invece, Misa rileva la pasticceria tanto legata ai ricordi del padre, e Wataru diventa ricercatore.


La scena finale? Dolcissima.
Si chiedono di sposarsi, tra sguardi carichi d’amore e un bacio tenerissimo. L’intesa tra gli attori è palpabile.

L’unica cosa che mi è un po’ mancata? I gemellini!
Nella versione coreana erano un tocco tenerissimo, ma anche così questo remake merita assolutamente di essere visto.

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Movie King and His Princess
1 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 9, 2024
30 di 30 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 7.5

Un dramma che non mi aspettavo!

Inizia come tanti con lui bello famoso e presuntuoso e lei semplice e delicata,si incontrano ma sembra che non si piacciono ma poi cambia tutto però succede l' imprevisto e lui perde la memoria ma ricorda lei come la principessa del ultimo film girato con loro protagonisti.In fine la memoria torna ma non del tutto ma lui si ri innamora di lei.
Una piacevole visione soprattutto le puntate iniziali e finali,in mezzo un po' monotono.
Attori fantastici e chimica davvero pazzesca tra i protagonisti.Lui una scoperta,bravissimo che spazia in un solo dramma da freddo a innamorato,imbranato,comico e drammatico.
Menzione d'onore anche alla colonna sonora...bellissima.
Da vedere assolutamente!

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What's Wrong with Secretary Kim
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
giu 20, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 5.0
Storia 4.0
Acting/Cast 6.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0

La brutta copia dell'originale...

Nuovo adattamento tailandese del famoso drama coreano di qualche anno fa. Il divario è evidente, salta proprio agli occhi.
Qualitativamente parlando la Thailandia ha ancora molta, molta strada da fare e per il resto si limita a sfornare un'infinità di BL che conquistano il pubblico insofferente alla censura coreana e, soprattutto, a quella cinese.
Proporre però dei remake di drama che hanno avuto successo senza avere i mezzi per raggiungere lo stesso livello equivale a garantire una brutta copia dell'originale. Questo mi aspettavo e questo ho trovato.
Riparametrando la valutazione rispetto agli standard tailandesi è una serie che avrebbe anche potuto strappare la sufficienza, ma l'aver optato per il riproporre un adattamento impossibile da eguagliare l'ha ulteriormente penalizzata, uscendone proprio male dal confronto.
Limitarsi quindi al noto "What's wrong with secretary Kim" coreano è indubbiamente la scelta migliore.

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Weak Hero
1 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 12, 2022
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Non riesci a staccarti dal guardarlo

Brutale, emozionante, ti manda il cuore in mille pezzi.
Ho appena concluso la visione di questa opera meravigliosa e sono rimasta, dopo tanto che non mi capitava, a bocca aperta.
Premettendo che amo le tematiche crude, se dovessi scegliere tra 'drama tranquillo' o 'drama con tematiche importanti' sceglierò sempre il secondo.
Non è un semplice drama a tematica scolastica, ma bensì molto più profondo.
L'amicizia, il tradimento, le botte e il sangue, droga sono tutti argomenti ricorrenti e messi in scena in una maniera splendida.
Una nota di merito a Park Ji hoon, meraviglioso nella recitazione con uno sguardo che mi ha lasciato a bocca aperta.
Consiglio la visione a chi vuole avere una altalena di emozioni.
Assolutamente si, per me è si.

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My Engineer
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 12, 2020
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 6.0
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Ramking e TharaFrong, bastano soltanto loro

Andrò dritto al punto: se non ci fossero state le coppie Ram/King e Thara/Frong l'intera serie non avrebbe meritato di essere guardata. La coppia principale ricalca tutti gli stereotipi dei bl, che potrebbe anche essere ok se solo non lo facesse in un modo assolutamente terribile. Bohn e Duen erano carini all'inizio, poi diventano ripetitivi e anche banali. I loro litigi sono spesso sciocchi, non hanno particolare chimica. Duen è un personaggio molto stereotipato che in più occasioni si limita a fare dei timidi sorrisini senza veramente riuscire a reggere la scena. L'attore che fa Bohn ha delle belle espressioni, ma il suo personaggio ruota tutto attorno al tema della gelosia. Qualsiasi personaggio si avvicina a Duen scatena una scenata di gelosia. Anche un po' banale, direi. Piuttosto, perché Bohn non ci rimane mai male per il fatto che Duen fino all'ultimo si fa desiderare per un bacio? Insomma, sono studenti universitari mica scolaretti delle medie. Eppure non si comportano minimamente da studenti universitari. Un bacio dovevano darsi, mica andare a letto!

Il vero punto di forza della serie si trova nella coppia King/Ram. Ram è un personaggio taciturno, che spero venga approfondito in una seconda stagione (perché parla poco? ha subito qualche trauma? qualche brutta esperienza?). Nonostante tutto Ram funziona bene come personaggio perché dimostra il proprio affetto per King con i gesti, con gli sguardi e con quelle poche parole dette al momento giusto. King è sostanzialmente... un gatto! Basti guardare la prima volta che incontra Ram e come salta sul tavolo. Ha anche l'aspetto di un gatto e davanti ai cani si comporta proprio come un gatto. È un aspetto un po' comico del personaggio che lo rende accattivante, soprattutto perché alterna questi momenti divertenti a momenti più seri e romantici dove dimostra tante piccole attenzioni nei confronti di Ram. In generale è molto bella l'intera loro storia, il modo in cui inizia e si evolve. Unico appunto: in una scena Ram difende king e fa praticamente esplodere la bottiglia che ha in mano, l'ho trovato un po' esagerato. Sembrava l'incredibile hulk!

La coppia Thara/Frong è la seconda coppia che davvero regge l'intero spettacolo. La loro è una storia che nasce lentamente, con i giusti tempi ma che proprio per questo si sviluppa in modo piacevole. Ogni loro momento insieme fa sempre sperare che si avvicinino di più. Sono davvero carini insieme e le vicende che li vedono protagonisti sono abbastanza riuscite.

Insomma, coppia principale bocciata. Ma la serie recupera grazie a due delle coppie secondarie.

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Last Twilight
1 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 28, 2024
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

Last Twilight è uno dei più bei BL mai visti

Ho adorato follemente questo BL. La storia , la musica e come è stato tutto realizzato benissimo. Jimmy e Sea sono dei attori straordinari ma ciò lo si è potuto notare nel loro primo BL insieme "Vice Versa". Fin dall'inizio sono partita con grandi aspettative e non mi hanno deluso. La storia d'amore tra Mok e Day è veramente bellissima. Durante la narrazione della storia hanno toccato diversi punti delicati legati all'essere ciechi e tutto ciò che ne consegue esserlo. Spero col cuore che questa serie non riceva recensioni negative perché, per quanto mi riguarda, non ne merita neanche una. Aspetto il prossimo BL con Jimmy e Sea. Io continuerò a sopportarli e spero di non essere nemmeno l'unica. A tutti coloro che non l'hanno ancora vista, sbrigatevi a iniziarla. Non ve ne pentirete. Buona Visione ≧◔◡◔≦

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A Love So Beautiful
1 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 4, 2021
23 di 23 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.5
Acting/Cast 9.5
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.5

Amore adolescenziale

Partiamo dal presupposto che se guardo interamente un drama è perché mi piace molto. E di conseguenza la votazione non può essere che positiva.
Nella mia lista vi sono alcuni drama messi da parte, ed altri che sto guardando con estrema calma, e non so nemmeno se mai li recensirò, proprio perché non amo criticare.
Questo drama avrebbe dovuto essere uno di quei drama da vedere con calma. Cominciato esclusivamente per la presenza del protagonista maschile Hu Yitian, che senza smentirsi interpreta il freddo secchione strabello della sua scuola. Ho apprezzato molto anche la piccola Shen Yue poiché esce completamente dallo standard occidentale di bella protagonista femminile come spesso capita nei drama cinesi, a ribadire che in fondo siamo tutti belli.
Ciò che più mi ha emozionato di questo drama è stato rivivere il mio primo amore adolescenziale con tutte le paure e tutte le emozioni che solo durante l'adolescenza si possono provare. La vita sui banchi di scuola, le eterne amicizie, le invidie, le sgridate dei professori... E quindi quello che avrebbe dovuto essere un drama da guardare con calma nei ritagli di tempo è stato divorato in poche notti, e ogni volta che mi capita di rivedere la locandina o qualche immagine ripenso sempre con dolcezza a quell'iniziale "我喜欢你!" "我不喜欢你!" ("Mi piaci" "Tu no!")

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How to Be Thirty
1 persone hanno trovato utile questa recensione
apr 15, 2021
15 di 15 episodi visti
Completo 0
Generale 6.5
Storia 3.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Il senso arriva in zona Cesarini

“Getting moderately smart, and moderately crafted. How to be Thirty.”

Se questo drama riesce a risparmiarsi una completa Caporetto lo deve solo alla tagline conclusiva, che sbuca a sorpresa fra i titoli di coda dell’ultimo episodio. “Non ti credere di diventare adulto, a 30 anni sarai appena appena più sveglio di quando ne avevi 20”: dopo 15 episodi in discesa libera regista e sceneggiatrice rassegnano le armi; non è colpa del soggetto, c’est la vie.
Tralasciando la provvidenziale epifania finale, HTBT cammina sulle uova già dall’episodio 10, incasinando psiche e sentimenti dei suoi protagonisti in modo completamente inverosimile. Peccato, perché l’idea di partenza è buona, i primi episodi avvincono (complice l’insolita durata di 20 minuti), il cast convince, le attrici sono pure vestite bene. Però davvero la relazione fra Seo Ji-won e il suo main leader è un mix di Lady Vendetta e un dramma borghese dell’Ottocento. Per non parlare della coppia n. 2, vivacizzata da un affascinante toy boy profondo d’animo e infante nei modi, che non sarebbe credibile neanche se lo show si ambientasse al quartier generale dell’ACR.
Insomma, un’occasione persa di cui consiglio la visione solo alle fan più accanite di Kang Min Hyuk, che vogliono recuperare tutta la sua produzione, anche quella in cui fa la parte del pirla.

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A Boss and a Babe
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2023
12 di 12 episodi visti
Completo 1
Generale 8.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.5
Questa recensione può contenere spoiler

titolo cringe + storia bella ma a parer mio complicata + loro troppo belli assieme

Ricordo ancora quando vidi il trailer di A Boss and a Babe quando la gmmtv rivelò i suoi progetti per il 2023, quel giorno lo vidi e non mi piacque tanto, nel senso che non ero particolarmente presa dalla storia ma decisi che quando l’avrebbero fatta uscire, l’avrei guardata quindi eccomi qua.
Sinceramente adesso che l’ho vista, questa serie mi è piaciuta molto più di quanto il trailer mi abbia fatto sembrare.

Mi è piaciuto vedere questa serie così come l’ho odiata, ho dovuto mettere in pausa la mia visione due volte per alcuni giorni pensando di dropparla. La prima volta quando Cher si voleva prendere la colpa delle email mandate da quella ragazza, mi è sembrato inutile farlo e mi ha irritato; la seconda volta quando è uscito lo scandalo della droga, oltre al fatto che mi è parso stra inutile mettere in mezzo sto scandalo in quanto niente provava che Gun ci fosse dietro, anche perchè la foto mostrata era una foto di Gun e Cher davanti la stazione della polizia che facevano quel che gli pareva, se fosse stato vero la polizia non l'avrebbe mai fatto stare lì in compagnia senza guardarlo ma soprattutto non sarebbe stato così sereno. Questo momento mi ha particolarmente dato fastidio non tanto per il fatto in sè ma perchè era l'ennesima fastidiosità che usciva fuori, su tutta la serie sono successe troppe cose del genere di continuo, spuntavano problemi come se nulla fosse e non dico che non debbano esserci ma neanche in questa maniera; poi vabbè era ovvio che questo scandalo fosse stato messo in mezzo solo per accentuare il fatto che la madre di Gun non li volesse assieme.
In ogni caso mi ha fatto piacere e ho amato come non abbiano mai perso troppa fiducia e siano stati assieme, tutto quello che hanno fatto, l’hanno fatto per il bene dell’altro e ho amato questo tipo di rapporto da green flag assoluta.

Per quanto riguarda la storia passata di Cher, penso che non meriti tutto quello che è successo, partendo proprio da Tian, quella buona anima, ha sofferto tantissimo e ho pianto tanto a sapere che nonostante fosse vittima da 3 anni delle molestie del patrigno, ha respinto la dichiarazione di Cher perchè si sentiva sporca…nessuna vittima di queste atroci situazione dovrebbe sentirsi così, non si è sporchi di qualcosa che non si ha voluto fare, soprattutto se è stata costrizione, è stato dolorosissimo per me sentire queste parole sapendo che si è pure uccisa. Data questa situazione non solo Cher ha sofferto tanto ma è anche stato additato come colpevole di aver messo incinta Tian, quando non è assolutamente vero e ciò mi rabbrividisce, la cattiveria che possono avere certe persone con solo pettegolezzi infondati, è assurdo.
Amo molto il personaggio di Cher per essere riuscito a superare tutto con positivismo, non tanto “superare”, più che altro direi “conviverci”, poi ho amato come si prende cura delle persone che ama, soprattutto con Thoop che nonostante si sia comportato sempre male e cercato sempre guai, Cher l’ha sempre aiutato e supportato.

Poi mi sento in dovere di dire quanto cazzo ho amato Zo e Three, i miei amati.
Una scena che mi è piaciuta tanto è stata quando Cher ha chiesto a Zo per lui cosa fosse l’amore e Zo ha risposto: “P’Three”. È stato tutto così naturale, carinissimo e descrive perfettamente la loro coppia. Sono così carini assieme, mi viene da piangere.
Ho amato come dimostrano sempre il loro amore reciproco senza paura e come Zo sia l’unico che riesce a calmare Three quando è arrabbiato, letteralmente Three non riuscirà mai ad arrabbiarsi con Zo, ogni volta che gli parla abbassa il tono della voce risultando più dolce….urlo.

In generale, questa è la prima volta che vedo Force e Book recitare, li conoscevo già per Enchante ma solo a nominativo perchè non ho mai guardato Enchante e non credo lo farò perchè la trama mi sa di grande complicatezza; poi li conoscevo solo da insta.
Però una volta li ho visti in una serie, quando stavo guardando vice-versa c’era una scena in cui Talay stava nell’altro universo con quella ragazza dell’ospedale e hanno visto una macchina con una coppia di novelli sposini e c'erano stesso loro dentro, Force e Book, che interpretavano i loro personaggi in Enchante. Quella scena mi è piaicuta tanto perchè, anche se corta, ha dimostrato come nel nostro mondo il mastrimonio tra persone dello stesso sesso non sia legale e accettato, mentre in un altro universo lo è.
Ha un bel significato, speriamo che in futuro si apra più la prospettiva riguardo ciò.
Vabbè questo era per dire che li conosco ma non li ho mai visti recitare quindi questa è stata l’opportunità e devi dire che sono bravi.

Infine dico che consiglio questa serie, personalmente penso ci siano troppi problemi che si mettono in mezzo e molte volte non sono neanche stati risolti a dovere (come il fatto dello scandalo della droga che è andato perso in due secondi) ma vabbè è anche bellissimo il loro rapporto; Cher e Gun non hanno avuto un bel passato ma conoscendosi hanno trovato la loro felicità, sono il safe place l’un dell’altro.

+DEVO DIRLO…STO CAZZO DI TITOLO È CRINGE, NON SI PUÒ GUARDARE VI PREGO

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Completo
Kill It
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 17, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 6.0
Acting/Cast 5.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0
Il problema principale di questo drama è il protagonista maschile. Pur essendo un assassino e da qui ci potrebbe stare il comportamento che attua nei confronti degli altri personaggi, alla lunga risulta apatico. Un manichino. Non ha emozioni, non si esprime, non parla. Ma sopratutto gli escono quelle due lacrimuccie in un certo punto che dici: ah, forse qualcosa cambia. E invece no. Nonostante quasi tutta la trama ruoti intorno a lui, è anche lì che si inceppa perchè non esprimendo emozioni fino all'ultimo sembra che non gliene freghi niente.
La protagonista femminile è l'opposto. Lei si emoziona per due. Ma mi è piaciuta. Ho apprezzato anche gli altri due ragazzi che ruotano attorno al protagonista, molto belli.
La storia strizza un occhio a Kazuo Ishiguro, ad un suo libro in particolare. Ci starebbe anche perché tratta una tematica forte, quasi mai affrontata. Però lo svolgimento.. Beh, poteva essere migliore.
Inoltre nell'aria per TUTTO il drama si respira l'amore ma ehi, no spoiler xD
Il finale... Non mi è piaciuto, l'ho trovato affrettato e ingiusto.

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Wife of a 21st Century Prince
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 2, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 2
Generale 8.0
Storia 7.5
Acting/Cast 9.5
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

“Perfect Crown” – Una favola imperfetta ma irresistibile



Se cercate una storia capace di appagare occhi e cuore, “Perfect Crown” è, appunto, “perfetta”.
Questa serie coreana in dodici episodi, debuttata su Disney+ il 10 aprile e conclusa il 16 maggio 2026, è già diventata un fenomeno discusso ovunque: amata per la sua bellezza visiva, criticata per le sue libertà storiche. E, come spesso accade, proprio le polemiche ne hanno amplificato la visibilità.

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Di cosa parla davvero?

I protagonisti, interpretati da IU (Sung Hee-joo) e Byun Woo-seok (Principe Yi Ahn / Seong-won), provengono da mondi lontani ma condividono lo stesso destino: vivere intrappolati nel proprio ruolo sociale. Lei, pur ricchissima, resta una “comune cittadina” senza titoli; lui, amatissimo dal popolo, è un principe privo di reale potere politico. Il loro matrimonio nasce come un accordo strategico, ma la vita a corte li trascina in intrighi, ferite emotive e una lotta contro un sistema che li soffoca. Quella che doveva essere un’alleanza di facciata si trasforma presto in un amore intenso, capace di sfidare classi sociali, aspettative e destino.

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Una serie che vuole essere tutto… forse troppo

Il drama intreccia commedia, romance e intrighi politici, ma non sempre con equilibrio. Le prime puntate ci accolgono con una commedia leggera che sfuma in una favola romantica — esattamente ciò che il titolo promette. Poi, all’improvviso, la serie vira verso un thriller di palazzo, con misteri da risolvere e una critica sociale sempre più evidente.
Non è un male, sulla carta: c’è varietà, ritmo, colpi di scena. Ma in soli dodici episodi questa ambizione finisce per diluire il vero cuore della storia.

È una storia d’amore? Sì. E se si fosse concentrata soprattutto su quello, avremmo avuto la classica favola principesca che molte di noi sognano fin da bambine. Invece, il voler inserire così tanti elementi ha impedito di approfondire davvero temi e personaggi che meritavano più spazio.

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Eppure… funziona comunque

Nonostante i limiti della sceneggiatura — soprattutto negli ultimi tre episodi — non riesco a non dare una valutazione più che positiva. Perché ciò che “Perfect Crown” fa bene, lo fa benissimo: le musiche sono piacevoli e coerenti con l’atmosfera fiabesca, le scenografie e i costumi sono un trionfo visivo che restituisce lusso, storia e regalità, e l’intera messa in scena ha una cura estetica che conquista.

Anche il cast contribuisce in modo decisivo. Byun Woo‑seok sembra nato per interpretare un principe: elegante, magnetico, semplicemente bello, con quella presenza scenica che cattura lo sguardo senza sforzo. IU gli dà ottimamente il contrappunto, e il suo personaggio compie un percorso molto interessante: parte con un’energia frizzante, provocatoria, quasi impertinente, per poi maturare in una figura più sensibile, consapevole e generosa. Questa evoluzione è resa con naturalezza e misura, e la sua interpretazione accompagna perfettamente il cambiamento. Tra i due la chimica è innegabile: ogni scena romantica è carica di attrazione e complicità, e questo rende la loro storia ancora più coinvolgente. Attorno a loro si muove un gruppo di comprimari che, pur non sempre valorizzati come avrebbero meritato, aggiungono spessore al racconto: la Regina Madre, intensa e credibile nel ruolo di antagonista; la famiglia di Sung Hee-joo, che sorprende con sfumature più calde del previsto; il nipotino, piccolo erede al trono, che porta momenti di tenerezza autentica; e i collaboratori fidati, la cui complicità cresce in modo spontaneo e piacevole da seguire.

Ho letto critiche sulla recitazione di Byun Woo‑seok, ma non le condivido. Il personaggio richiedeva un’aria controllata, misteriosa, apparentemente distante ma interiormente fragile, e lui questa sfumatura l’ha resa con misura. Alcune scene — la commozione sincera con lei, o la dolcezza spontanea con il nipotino — mostrano una sensibilità che va oltre la semplice “bellezza da principe”.

E sì, lo ammetto, essendo donna l’occhio cade spesso sul bel principe. Ma mi si può biasimare?

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Le pecche che si possono perdonare

Alcuni eventi si susseguono troppo velocemente, lasciando la sensazione che la storia avesse ancora molto da dire. Alcune svolte narrative arrivano in modo improvviso, senza il tempo necessario per maturare davvero, e questo rende meno incisive idee che, con un respiro più ampio, avrebbero potuto risultare potenti e significative. Lo stesso vale per la gestione dei personaggi secondari: pur ben introdotti, vengono talvolta liquidati con una rapidità che smorza il peso delle loro azioni, soprattutto nel caso dei villain, la cui risoluzione appare più affrettata che costruita.

A questo si aggiunge un cambio di tono molto marcato: dalla commedia romantica si passa agli intrighi di palazzo, e poi ancora a una critica sociale che emerge quasi all’improvviso, senza un percorso graduale che la renda del tutto credibile. Anche il finale, pur piacevole, accelera bruscamente verso una nuova quotidianità che avrebbe meritato più spazio per risultare davvero naturale. Tutto ciò non rovina la serie, ma lascia la sensazione che alcune idee — buone, a volte ottime — non abbiano avuto il tempo di respirare.

La serie aveva due strade: concentrarsi su un unico tema — il romance — oppure trattare tutto, ma con più episodi. Così com’è, sembra voler abbracciare molto più di quanto dodici puntate possano contenere. Con qualche episodio in più, o con una scelta più netta sul tono, sarebbe potuto nascere un piccolo capolavoro.

Ma possiamo chiudere un occhio a tutto ciò? Sì. Queste pecche si possono perdonare perché, nonostante le accelerazioni narrative e qualche svolta poco approfondita, la serie riesce comunque a coinvolgere, emozionare e restare impressa. Il merito è soprattutto dei due protagonisti, che reggono l’intera storia con una chimica irresistibile e una presenza scenica capace di compensare le fragilità della sceneggiatura. Anche quando la trama corre troppo, loro due mantengono saldo il filo emotivo, rendendo credibili passaggi che, sulla carta, avrebbero richiesto più tempo per maturare. È per questo che, pur riconoscendone i limiti, è difficile non volerle bene.

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Le polemiche: giustificate o eccessive?

Sono rimasta sorpresa — e sinceramente colpita — dalla ferocia delle critiche che hanno travolto “Perfect Crown” dopo gli ultimi episodi. Alcune inesattezze storiche e linguistiche hanno scatenato un’ondata di indignazione tale da portare prima alla modifica di una scena chiave e poi addirittura alla sua censura. In rete circolano voci insistenti sulla possibilità che la serie venga rimossa dalle piattaforme internazionali, e il clamore mediatico è stato così forte da costringere gli attori a pubblicare lettere di scuse che, nella loro formulazione, sembrano quasi una prostrazione pubblica.
E qui non posso fare a meno di pensare che, se proprio si riteneva necessario un mea culpa pubblico, semmai avrebbero dovuto scusarsi gli sceneggiatori o il regista, non gli attori che si sono limitati a interpretare un ruolo.

Rispetto profondamente ogni cultura e sensibilità – ed è noto quanto la Corea resti particolarmente attenta su questo versante storico‑politico – ma non posso nascondere quanto questa reazione pubblica mi abbia lasciata interdetta. In fondo stiamo parlando di una serie televisiva che, pur ambientata in una Corea monarchica, ha sfumature fiabesche e un tono che non pretende di essere un trattato storico. Una tirata d’orecchie per le imprecisioni sarebbe stata comprensibile — e forse doverosa, da parte di uno sceneggiatore che avrebbe potuto documentarsi meglio sul proprio Paese — ma la severità del giudizio e le conseguenze che ne sono derivate mi sembrano eccessive rispetto alla natura dell’opera.

Eppure, è innegabile che il clamore sia stato enorme. Non so se davvero arriveranno a rimuovere la serie, ma il solo fatto che se ne discuta così seriamente è, per me, sorprendente.

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Conclusione

Alla fine, il mio 8 nasce da ciò che “Perfect Crown” è riuscita a trasmettermi, più che da ciò che le manca. Pur tenendo sullo sfondo tutto ciò che ha accompagnato la sua uscita, ciò che conta per me è l’emozione che mi ha dato. “Perfect Crown”, con i suoi limiti narrativi, mi ha regalato momenti di autentica emozione, una cura estetica impeccabile e due protagonisti capaci di creare un legame credibile e coinvolgente. Per questo, nonostante le imperfezioni, “Perfect Crown” per me merita un voto alto: non perché sia una serie priva di difetti, ma perché è una storia che mi ha lasciato qualcosa. E quando una serie riesce a farlo, il mio giudizio non può che rifletterlo.

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Completo
My Stand-In
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
mar 16, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0
Questa recensione può contenere spoiler
BL tipicamente Thai, con scene di sesso esplicite (in questo caso anche riferimenti verbali a ruoli, posizioni, ecc.) e molto incentrata sui protagonisti, dove la storia tra i due è di fatto la storia del drama e non è prevista quindi una trama più ampia a parte.

Punti a favore:
- la recitazione - soprattutto quella dei protagonisti - più convincente rispetto alla media degli attori tailandesi
- l'attore che interpreta Joe: espressivo e affascinante
- la caratterizzazione dei personaggi: Ming è una figura sicuramente e volutamente non positiva, narcisistica ed egoista fino al midollo in tutta la prima parte. Il suo è un vero e proprio opportunismo, Joe è di fatto il rimpiazzo di Tong e la gelosia che lo coglie all'entrata in scena di Sol non è da correlare a un inaspettato innamoramento bensì a una mera possessività. La nota positiva è che la scomparsa di Joe promuove in lui un lento ma radicale cambiamento, senza però snaturare nel complesso i suoi tratti caratteriali. Migliora, notevolmente, pur rimanendo sempre Ming. Joe al contrario è colui che inizialmente è disposto a cedere su tutti i fronti, praticamente senza mai lo sforzo di un compromesso da parte di Ming. Anche lui evolve, per certi aspetti più di Ming, nel corso della storia: diventa meno arrendevole, scopre nuove priorità e, soprattutto, si ritrova di fronte all'ardua sfida di vivere la sua vecchia vita in modo nuovo e dentro un corpo diverso. Per quanto cambino, però, restano coerenti ai tratti base della loro caratterizzazione iniziale (nessuna snaturazione insensata e assurda alla Kinn/Porsche, per intenderci).

Punti a sfavore:
- il tema della reincarnazione, o meglio del trasferimento dell'anima del vecchio Joe nel corpo dell'altro Joe: non è un meccanismo che mi entusiasma particolarmente e l'idea del diverso aspetto nemmeno. Fortunatamente hanno ben pensato di mantenere, per lo spettatore, il Joe originale (quasi quasi avrei eliminato anche i pochi frangenti che mostravano come in realtà appariva agli occhi degli altri). Gli avrei almeno concesso la possibilità di riprendere possesso del proprio corpo verso la fine (niente di impossibile, bastava inventarsi che l'incidente era accaduto in una zona remota ed era stato soccorso da qualcuno della zona, rimasto in coma per tot tempo, la volontà della troupe di non creare scalpore in seguito alla sua scomparsa avrebbe giustificato anche delle ricerche brevi e approssimative).
- L'infatuazione vecchia di anni per il fidanzato della sorella è credibile, ma che poi si riveli essere tutta legata alla scena di un film in cui il presunto Tong si vede solo di spalle...anche no.
- Sol: la sua ricomparsa, anni dopo essersene andato, perchè tutto a un tratto nei suoi pensieri c'è Joe...Davvero senza senso. Serve farlo tornare? Ci si inventa una qualsiasi altra motivazione, anche professionale, dopodichè la vicinanza con Joe può anche portare alla nascita - o al rispolvero - di un interesse nei suoi confronti. Non serve uno sforzo megagalattico per rendere un passaggio coerente, ma a volte davvero la credibilità sembra proprio avere zero importanza e meritare zero investimento.
- I drammi familiari: dopo aver dedicato i tre quarti del drama al rapporto tra i due, alla questione della "controfigura" di Tong, al cambio di corpo di Joe... Ha davvero senso introdurre l'apparentemente insormontabile scoglio dell'opposizione dei genitori di Ming? Il tempo rimasto è poco, la risoluzione deve quindi essere forzatamente rapida e di conseguenza ancora una volta poco sensata: la madre passa dalla modalità "squalo" a quella "agnellino" alla velocità di un cambio d'abiti e il padre sostanzialmente disereda il figlio con l'obiettivo di minare il suo rapporto con Joe per evitare che possa soffrire di nuovo se lasciato solo. Logico, no?

In conclusione, un drama che - col metro delle BL thailandesi - si aggiudica una valutazione buona, per certi versi - cast e rceitazione - sopra la media. Spunti di miglioramento potevano essere la credibilità di alcuni passaggi, lo sviluppo di una trama più ampia e complessa e un maggior coinvolgimento emotivo (personalmente nessun batticuore, nessuna lacrimuccia di commozione, nessuna risata).

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Love Between Fairy and Devil
1 persone hanno trovato utile questa recensione
nov 10, 2022
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10

I'm in love

Partendo dal presupposto che ho avuto il cuore pesante dopo averlo finito e aver anche pianto in qualche scena, vi dico la mia.

STORIA
La trama non ha molto di originale. E' una classica storia d'amore tra il cattivo e la buona del momento. Fine. Tra l'altro per certe cose mi ha ricordato il manga Fushigi Yuugi Special. Però nel complesso mi è piaciuta molto come è stata narrata e alcune cose sono state davvero interessanti. L'unica pecca per me, la parte finale. Non sono totalmente entusiasta di come sia finito ma mi accontento.

PERSONAGGI
E qui tutti muti. Il personaggio interpretato da Dylan è vivo. Questo ragazzo è riuscito a fare suo il cattivo e le scene in cui si passa dallo scherzo alla serietà sono sbalorditive. Mi sono innamorata follemente di questo personaggio. La chimica poi creatasi con la coprotagonista femminile ha dell'incredibile: nulla sembra forzato, risulta tutto naturale. Il percorso che intraprende per "migliorare" se stesso mi è piaciuto tantissimo. La sua amicizia non programmata l'ha scosso nel profondo e ho amato la sua trasformazione. Da genio del male a persona con sentimenti.
Orchidea è uno dei personaggi stupidi più belli che io abbia mai visto. La sua innocenza, la sua ingenuità, la sua dolcezza sono risultati completamente naturali. E' una di quei pochissimi personaggi a cui perdoni tutto perchè è come un cucciolo di foca, non puoi contestarle niente e come dimostra il suo amore incondizionato per il prossimo e non solo, ha dell'incredibile. La sua crescita all'interno del drama è lenta ma costante ed è talmente ben fatta che non ce ne rendiamo totalmente conto.
Gli altri personaggi in verità mi sono piaciuti tutti, ma l'unico che meritava uno sviluppo maggiore non l'ha avuto. Aveva un enorme potenziale data anche la sua doppia forma, ma ahimè se lo son dimenticato. Anche la sua storia d'amore è stata sviluppata male, poco approfondita e a volte sembra buttata lì.

MUSICA
Qualcuno ha detto Spotify?
Ovviamente mi sono salvata la OST completa ma la canzone di apertura è stupenda e la riascolto più volte al giorno.

ALTRO
Gli effetti speciali, la CGI sono da paura. Avevo il terrore che la qualità fosse pessima viste le altre produzioni cinesi fantasy ma qui mi ha letteralmente conquistata. Ci sono scenari da mozzafiato, colori brillanti. Uao.

La cosa più bella e quella che sono sicura vi catturerà è proprio la storia d'amore. E' stupenda. Mi ha fatto letteralmente capitolare e ti spinge a credere a quell'amore impossibile nella vita reale ma che nel cuore è magica. Colpita e affondata. Dategli una possibilità e non ve ne pentirete.

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The Moon That Rises in the Day
1 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 29, 2024
14 di 14 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
Vedere questo drama è stato un'altalena di emozioni XD
All'inizio non gli davo mezza lira, poi mi ha preso così tanto che non volevo che finisse, per poi iniziare ad annoiarmi e finire con la lacrimuccia. La storia di base ricorda quelli di tanti altri fantasy romantici col passato in comune, ma la cosa che cambia qui è che lo sappiamo dall'inizio, non lo scopriamo vicino alla fine (cosa che solitamente mi fa cadere le p*lle). Anzi, è proprio quel passato in comune che da inizio e corpo a tutto quanto. ML odia FL, la vorrebbe uccidere per mettere fine alla propria sofferenza ed escogiterà un piano per mettere in atto i suoi diabolici fini. Solo che quello che compie scatena una serie di situazioni che mettono in pericolo FL e lui ogni volta si ritroverà a salvarla per ucciderla poi lui stesso. C'è anche una sottotrama vendicativa non legata al punto principale ma che cmq sarà presente per tutta la visione. Ci sono anche molti salti avanti e indietro per far capire come mai succede ciò. In realtà penso che si capisca che il drama mi è piaciuto molto seppur con qualche riserva. Nel complesso, tra la maremma di opere simili che stanno producendo, questo ve lo consiglio tanto :)

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