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Una delle migliori serie del 2024: cast di prim'ordine e trama accattivante
Per quanto mi riguarda, uno dei migliori drama del 2024, anno che tra l'altro non sta regalando molte produzioni meritevoli. Ero a caccia di un buon romance da un paio di mesi e, dopo una sfilza di serie davvero deludenti, opto per "I revisori", nella speranza di un drama investigativo affiancato da una love story. Paradossalmente, non ho trovato nemmeno l'ombra di un romance. E, ancora più paradossale, non ne ho sentito la minima mancanza, divorando un episodio dopo l'altro. Questo perchè la serie cattura fin dall'inizio: trama interessante, tempi e sviluppi ben ponderati, attori di prim'ordine.Due gli attori che fanno da colonne portanti, uno per me nuovo (Shin Ha Kyung) e una conoscenza di vecchia data (Jin Goo).
Il primo, nuovo per me ma che calca la scena dei kdrama da parecchio, sembra calarsi perfettamente nel ruolo dell'inflessibile capo del team dei revisori, Sin Cha Il. E' un uomo integerrimo e tutto d'un pezzo, tutto logica, regole e giustizia. Implacabile nel suo lavoro, vive una vita che non contempla le relazioni umane e non conosce il significato della parola "fiducia".
Poi c'è Jin Goo - attore che ho apprezzato nel pairing secondario del famosissimo kdrama "I discendenti del sole" - e che in questa serie spicca come non mai. Affascinante dal punto di vista estetico, più snello e meno massiccio di come lo ricordavo, con una chioma lunga che generalmente negli uomini non riesco mai ad apprezzare ma che, sorprendentemente, nel suo caso - capelli sciolti o raccolti che siano - gli donano davvero, rendendo i lineamenti del volto altrimenti molto marcati un po' più affusolati. Una recitazione, la sua, di alto livello, necessaria per portare in scena un personaggio così complesso: il vicepresidente è forse il protagonista con più sfaccettature, inizialmente difficile da inquadrare. Se il capo revisore resta sostanzialmente una costante per tutta la durata della serie, il vicepresidente mostra davvero molti volti, che lo portano ad essere prepotente e arrogante, disposto a sporcarsi un po' le mani, ma anche affettuoso e protettivo verso le persone che gli stanno a cuore, determinato nei confronti dell'azienda, tutt'altro che sprovveduto rispetto alle macchinazioni della sua famiglia e capace di riconoscere il merito a chi di dovere. Ho apprezzato che l'inizio della storia mettesse tutto in discussione: il confronto tra il giovane impiegato - tanto fiducioso nel prossimo da risultare eccessivamente ingenuo - e il capo revisore, e lo scontro tra quest'ultimo e il vicepresidente, che è sembrata un po' come una dichiarazione di guerra tra protagonista e antagonista. Ben presto però le carte vengono rimescolate e ci troviamo di fronte ai due protagonisti nelle vesti di un eroe e di un antieroe. Due situazioni diametralmente opposte, quasi insofferenti l'uno rispetto all'altro: il vicepresidente non tollera il capo revisore, così ligio alle regole. In realtà è la consapevolezza di non potersi permettere il lusso di fare solo ciò che è giusto, a infastidirlo. Il revisore, dal canto suo, è l'eroe senza macchia (o quasi) e senza paura ma che, per poter essere tale, diffida di tutti e vive una vita di totale solitudine.
Da due personaggi così splendidamente ritratti non può che nascere una bellissima bromance, già che con l'avanzare degli episodi tra i due si instaura pian piano una forma di reciproco rispetto pur non apertamente dichiarato (e qui mi ha ricordato un po' serie come Chief Kim e Doctor Prisoner, in merito alle alleanze inizialmente improbabili). Molto ben delineati anche i personaggi secondari, soprattutto i due giovani revisori: lui, inizialmente ingenuo e diffidente nei confronti del nuovo capo, non perde la sua umanità ma comprende il valore dell'imparzialità nel suo lavoro e finisce per vedere in Sin Cha II il suo mentore (la scena finale, devo dire, mi ha commossa); lei è al contrario una ragazza giudiziosa e concreta, palesemente corretta e determinata, difficilmente influenzabile. Non solo riesce a trovare un equilibrio tra l'incarico nel team dei revisori e il legame familiare che ha nei confronti del vicepresidente, ma il vicepresidente stesso sembra quasi voler fare ammenda a tutto ciò che di sbagliato è costretto a compiere attraverso il modo in cui tutela la "nipote" da qualsiasi coinvolgimento nei suoi affari e, addirittura, la sprona a seguire le direttive del capo revisore e a fare del suo meglio in ambito lavorativo.
I cattivi in questa serie non trovano grande spazio: ci sono - alcuni molto corrotti, altri che commettono errori più per debolezza che per altro - ma non calcano la scena più di tanto, oscurati dai sopracitati personaggi principali che sono il vero motore della serie. Gli episodi sono ben distribuiti, come numero e nell'evoluzione della vicenda: è un drama che ha davvero diverse buone carte da giocare e sa quando mettere sul tavolo la successiva prima che quella già scoperta in precedenza venga a noia.
Concludendo, una serie del 2024 che possono finalmente dire meriti davvero di essere vista. Indipendentemente dal genere preferito - il mio, dicevo, è un altro - ritengo che non possa non essere apprezzata.
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Mi è rimasto l'amaro in bocca.
La storia in sé mi è piaciuta molto perché mette in evidenza tutte le problematiche che possono sorgere in una relazione a distanza, cercando di far crescere i personaggi in una sorte di "momento ostile" della loro esistenza.
Pensavo di trovarmi davanti ad una commedia romantica, ma di divertente ha davvero ben poco.
Nel complesso mi è piaciuto molto.
Peccato solo per il finale che, anche se è stata presa una determinata decisione, sembra essere aperto.
Io ODIO i finali aperti
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It's Okay, That's Love
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Una bella sorpresa
Ho iniziato questo drama senza pretese, ma dopo aver visto due episodi mi aveva convinto alla grande. È un drama molto inteso, molto reale e davvero bello, la fotografia non è particolarmente curata per come siamo abituati ora (es. Memories of Alhambra, Goblin, Tomorrow with you) ma la storia ti coinvolge così tanto che alla fine non si nota poi così tanto, ottima colonna sonora, con anche tracce internazionali molto belle come Hero. Non è la classica storia d’amore. Consiglio di vederlo e di tenere in considerazione che: fa tanto ridere e fa tanto piangere. Un piccolo capolavoroQuesta recensione ti è stata utile?
Before We Get Married
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La vita può essere davvero programmata a tavolino e i piani che facciamo per il nostro futuro ci rispecchiano o ci accaniamo a perseguirli perché non vogliamo scontentare qualcuno che ci è vicino e a cui teniamo? La protagonista Zhou Weiwei all'inizio della serie è alle prese con una storia d'amore pianificata fino all'età della pensione. Il suo compagno è una persona affidabile che certo non la farà soffrire o traballare nelle sue emozioni. Una storia tranquilla, sicura, a cui lei si affida totalmente. Davanti a ogni sacrificio non fa domande e, anche quando se le fa, finge che vada tutto bene e che il suo sogno sia proprio quello che ha condiviso con Haoyi per tre anni. Tuttavia, ad accendere le micce ci pensa il fascinoso agente di borsa Chu Kehuan che la nota, la corteggia e poi se ne innamora follemente. Weiwei, nonostante l'attrazione fortissima che prova nei suoi confronti, non cede, e durante infinite puntate di tira e molla rimane fedele al fidanzato finché non ne scopre il vero volto.
Ho amato molto questa serie perché affronta tematiche adulte e non ha paura di parlare dell'amore in tutte le sue sfaccettature. A differenza dei drama coreani è bello vederlo rappresentato senza tanti pudori ipocriti e la chimica tra i protagonisti è tangibile, tangibilissima!
Non posso dare però un bel 10 perché ogni tanto si tende ad allungare un po' troppo il brodo. Capisco le insicurezze di Weiwei ma quante volte vogliamo rifiutarlo il povero Kehuan che per lei, da dongiovanni scapestrato diventa cavalier servente all'ennesima potenza? Soprattutto comparato alla noiosità e all'indifferenza del compagno originale!
Inoltre, ho detestato il personaggio dell'ex di lui che doveva servire come "cattiva" della storia. Una donna frustrata, senza un minimo di orgoglio che fa di tutto perché "sono stati insieme 10 anni"! L'avesse detto ancora una volta prendevo a sberle lo schermo della TV! Alla fine rimane un personaggio fantoccio, poco approfondito che viene sfruttato solo per mettere i bastoni tra le ruote ai protagonisti.
La fine mi è piaciuta, nonostante i suoi difetti e la lungaggine di certe parti, dà un messaggio importante che poi è il fulcro di tutta la storia. Non si può amare un'altra persona se prima di tutto non si ama se stessi e lo si può fare solo acquisendo consapevolezza di sé e dei propri, veri bisogni.
Insomma, sorvolando su qualche difetto qua e là, consiglio questo drama di Taiwan a chi ha voglia di immergersi in una storia adulta in tutti i sensi.
Lo rivedrei? Si, anche perché certe scene sono proprio da "batticuore"!
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Magnifico. Non ha, letteralmente, difetti.
Sto ancora asciugandomi le lacrime, quindi non so se potrò essere molto coerente. Credo di non aver mai pianto tanto guardando un drama, ma per fortuna le lacrime sono concentrate perlopiù nelle ultime puntate. Eppure, tutta la serie è sotto il presagio di un disastro annunciato. E’ storia, non è che potesse essere diversa da come è stata, anche se in mezzo è stata sicuramente romanzata molto.Una ragazza moderna, investita da un’auto, si risveglia nel 18esimo secolo nel corpo della figlia di un generale, Rouxi. Ben presto viene costretta ad andare a corte, dove andrà a servire l’imperatore e incontrerà un po’ tutti i principi, di lui figli. E’ abbastanza ferrata in storia, quindi conosce più o meno il destino di tutti, compreso chi sarà imperatore alla morte dell’attuale. La storia come la conosce non la soddisfa, quindi cerca ingenuamente di fare in modo di salvare più gente possibile, ovviamente invano. La storia proseguirà per la sua strada, incurante di amori, lotte e desideri. Con l’identità di Rouxi passerà l’intera sua vita lottando contro la storia, contro l’ingiustizia, anche contro l’amore. Spesso confusa dal peso delle sue informazioni e dall’amore o affetto che prova per molti dei principi, avrà una vita difficile, con poche gioie e molti dolori.
Detta così non dice molto, ma non ho provato un solo attimo di noia in tutta la visione. C’è poca azione in questa serie, ma molto intrigo intelligente. Sono poco presenti, anche se comunque ci sono, le meschinerie da harem. E’ tutto molto più focalizzato sulle lotte fra i fratelli per ottenere il trono, sulle loro alleanze, astuzie, tradimenti. La sceneggiatura è veramente fantastica, al pari con gli splendidi costumi e le ambientazioni. Magnifiche. Anche il commento musicale è molto bello e sicuramente aggiunge al pathos di molte scene.
La protagonista è veramente molto brava, così come praticamente tutti gli attori che interpretano i vari comprimari e secondari. Una menzione particolare, però, devo farla per Nicky Wu, che interpreta il 4° fratello, colui che poi diverrà imperatore (lo sappiamo praticamente da subito, non è spoiler). Nicky Wu non è giovane e bello come gli altri, ma è veramente bravissimo e davvero azzeccato per la parte. Ha saputo dare vita non a un personaggio, ma a una persona. E’ stato praticamente l’unico a farmi piangere a calde lacrime e a riscaldarmi il cuore coi rari sorrisi concessi alla sua parte, e per questo ancora più preziosi. Un grande. Una grande interpretazione per un grande drama.
Non saprei veramente dire cosa cambiare per migliorarlo, per cui posso assegnare solo il massimo dei voti.
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questo bl è un pezzo del mio cuore
Quando ho realizzato che mi mancava solo l’ultimo ep non ci ho creduto, ero convinta dovesse uscire il penultimo, sta cosa mi ha reso triste ma che ci posso fare, questa è la situazione, prima o poi doveva finire.Sono molto attaccata sentimentalmente a questo bl anche se non lo reputo uno dei migliori mai guardati, poteva essere migliorato in molti modi ma allo stesso tempo mi ha preso.
È molto raro che tutte le coppie vengano trattate a dovere, ne ho viste molte di serie eppure giuro che questa è la prima volta che vedo tutte le coppie trattate nel modo giusto, per quanto abbia visto molte serie dove venivano trattate bene, questa è la prima serie che guardo dove sono trattate nel modo più completo in assoluto, letteralmente in 12 episodi mi hanno dato una visione completa di tutte e quattro le coppie, pensare al fatto che siano 4 coppie trattate in modo completo in 12 episodi mi fa rabbrividire, sembra impossibile eppure è stato fatto, hanno fatto un ottimo lavoro al riguardo.
Parlando di Kim e Mek, all’inizio mi erano un pò cringe e bho non mi piacevano molto assieme, si odiavano ma comunque non li vedevo bene, mi risultavano un pò alla bho, non mi prendevano. Poi col passare degli episodi ci sono stati molti miglioramenti e la loro relazione era veramente carina, peccato che poi ci è stata la situazione di Mek, lì ero arrabbiata con lui ma non avevano ancora detto della situazione del viaggio all’estero di conseguenza non lo capivo, poi quando è stato detto mi sono sentita veramente triste per lui, la scelta era veramente difficile da prendere e anche per questo non ne ha parlato con Kim. Ha lasciato che tutto andasse via per rimanere con lui, fortunatamente Kim l’ha scoperto e ha deciso di lasciarlo, peccato che l’ha lasciato in un modo veramente brusco, è stato un pò cattivo aiuto però lo capisco, doveva accertarsi che Mek non avesse rimpianti e robe del genere, l’ha fatto per il suo bene, menomale che poi Bomb e Bear hanno detto di ciò a Mek così tutto è ritornato normale, Mek ha realizzato il suo sogno e loro alla fine si sono messi insieme.
Ho amato la loro coppia nonostante l’inizio titubante e le difficoltà, alla fine tutto ciò che è successo è stato fatto per amore e cura dell’altro.
Riguardo Lee e Park, loro sono la mia coppia preferita, li ho amati sin dall’inizio, la loro storia mi ha emozionato e mi è dispiaciuto che Lee non volesse dire della relazione a nessuno con l'aggiunta del fatto che avesse abbandonato tutte le sue passioni a Park per invidia finita per essere il non credere di essere sufficientemente bravo, lì mi è dispiaciuto un botto per entrambi ma fortunatamente sono stati maturi da parlarne e tutto si è risolto.
Quando poi Park pensava che Lee lo stesse tradendo ci sono rimasta un pò perchè essendo che stanno insieme da 7 anni la domanda viene da sè…”cosa avete imparato in materia di fiducia verso l'altro in questi 7 anni?”, non credo che la risposta sia “tanto” ma neanche “nulla”, è “un pò”. Però alla fine lo capisco in quanto è anche vero che dati questi 7 anni si ha paura che l’altro si sia annoiato o robe del genere e purtroppo questa paura è sempre presente, per quanto tu ti possa fidare del tuo partner, c’è sempre il dubbio esistenziale.
Poi quando si sono sposati aaaaa ho amato, non mi aspettavo facessero vedere il matrimonio e io ho un debole per i matrimoni, piango sempre.
Riguardo Bear e Bomb, penso che questa relazione sia la carineria assoluta, è stato bello vederli avvicinarsi sempre di più anche se l’inizio non mi è tanto piaciuto, intendo il loro primo bacio, ricordo che la mia reazione era alla tipo “what? siamo seri?”, non me l’aspettavo e bho non mi aveva trasmesso nulla, però andando avanti li ho amati sempre di più.
Quando poi è successo il fatto dell’anniversario dimenticato, ho capito molto Bomb, per quanto ti sforzi a capire il tuo partner c’è comunque la situazione in cui l’anniversario una volta l’anno viene, deve essere vissuto bene perché per quanto vi possiate amare, nessuno dice che il prossimo anno state ancora assieme, purtroppo può succedere di tutto quindi il momento deve essere vissuto bene. Vabbè che alla fine Bear si è fatto perdonare e quella scena mi ha ricordato un botto Theory of Love, i pianti.
Infine parliamo della coppia Tim-Mai, loro sono stati il casino assurdo, Mai ha sofferto molto a dovergli stare vicino pur sapendo che i sentimenti non erano ricambiati e Tim era un demente a non capire i suoi stessi sentimenti, ci è voluto veramante tanto e vai a vedere ha capito di più i suoi sentimenti proprio quando Mai aveva fatto la bella scelta di lasciare andare Tim e vivere la sua vita amorosa, mi è dispiaciuto che è andato a finire proprio con uno che lo stava usando ma fortunatamente Tim l’ha fatto uscire da sta situa con la sua gelosia, il loro fidanzamento neanche l’avevo capito perchè Mai era ubriaco quel giorno e bho si so ritrovati fidanzati ma vabbè almeno ce l’avevano fatta; alla fine tutto bene, amati anche loro.
In generale non so se sono l’unica ma giuro che secondo me il nome dato alla serie non c'entra una beata minchia con ciò che succede, secondo me potevano dare benissimo un altro nome.
La storia mi è piaciuta, la chimica è stra buona, sono scioccata da come abbiano sviluppato la storia di tutti magnificamente e in modo equo, consiglio molto questa serie.
Vale veramente la pena di guardarla.
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Declinazioni della vita
La solitudine può avere diverse sfaccettature, può essere un'effettiva condizione tangibile, ma può anche essere il sentire l'assenza di una persona importante: si è soli perché quello che per noi conta, in quel momento, non è al nostro fianco. Ancora più devastante è la solitudine generata da qualcuno che non tornerà più.. "Soul mate" è una mini serie in otto puntate, uscita oggi su Netflix, e racconta le storie di due coetanei, o quasi, uno coreano e uno giapponese, che si incontrano casualmente a Berlino. Sia Jo Han che Ryu hanno affrontato momenti difficili e sono in Germania in un momento cruciale della loro esistenza, il loro primo contatto avviene in una situazione drammatica che li avvicinerà inevitabilmente...Ci sono diverse scelte in questa storia che non mi sono sembrate coerenti, ma è pur vero che la prima ad essere completamente incoerente è la vita stessa, quindi è tutto perdonato, soprattutto grazie alle interpretazioni dei due protagonisti. Non so se definirlo un inno alla vita, un inno alla follia, comunque la si veda, è una storia di grandi sofferenze e di rinascite, di cadute e di perdite. Chi è l'anima gemella?
Consiglio di vederlo in lingua originale per apprezzare meglio le varie lingue che si intrecciano, ma è disponibile anche in italiano.
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Cheese in the Trap
1 persone hanno trovato utile questa recensione
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Ho incominciato questo drama un anno fà, ammetto di averlo interrotto non perché fosse brutto, semplicemente gli episodi sono talmente coinvolgenti da farmi venire la tachicardia ????. L’ho ripreso dopo un anno e devo dire che l’ho amato davvero tanto, il tema dei viaggi del tempo è sviluppato bene anzi meglio di tanti film americani, la crescita dei due personaggi è evidente durante lo svolgimento della storia e se anche Song Ma Rin non ti fa impazzire, nei primi episodi successivamente matura. Uno dei primi episodi, in cui lui la rifiuta brutalmente, senza neanche dirgli il suo nome è un momento terribile in cui pensi proprio che è uno s*****o. L’interpretazione di Lee Je Hoon è bellissima, non si può non amare il personaggio So Yoon, vedere per credere ????. Drama Incantevole, pieno di emozioni e di riflessioni su “vivere il momento”. Questa recensione ti è stata utile?
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Bravo ma non si applica
boyfriend on demand e' un k drama che ha una bella idea cioe' quella di far ragionare sulle relazioni reali e digitali, pero viene messo in atto in maniera molto maldestra. Per la maggior parte del k drama non si riesce mai a comprendere fino in fondo i temi, le dinamiche sono abbastanza prevedibili ed e' mancata una buona caratterizzazione dei personaggi secondari.K drama godibile se non hai troppe pretese e se sei alla ricerca di qualche cosa di poco impegnativo e profondo. Per il resto ha molti punti deboli ed a tratti insipido a mio gusto.
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Mom’s Friend’s Son
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Partito molto bene e poi si è perso e trasformato in altro
Love next door, era partito molto bene, senza perdite di tempo, buona costruzione delle scene, buon feeling e battute tra i protagonisti cresciuti assieme, trama interessante e normale...genitori non troppo disagiati o troppo cattivi, solo un incidente stradale neppure fatale.....coppia secondaria carina, colleghi simpatici, ex non bastardi e non odiosi (cosa incredibile) insomma tutto scoreva bene con un bel mood positivo, ma poi dopo la sesta puntata il rotmo ha rallentato. Tutto si è incepato. Il discorso malattia che poteva essere affrontato in molti modi è stato approcciato a mio avviso molto male, non drammatizzando, questo no, però fin troppo velocemente glissando anche il discorso depressione, che quasi non si vuole nominare....e poi da lì i protagonisti e i loro dialoghi sono divntati meno naturali e credibili, si è fatto ricorso due volte al classico clichè di lui ubriaco che dice cose che non ha il coraggio di dire altrimenti, e poi si è dato più spazio ai loro genitori e a ttte le altre sottotrame, di fatto tranciando la storia d'amore principale che quindi non ha un suo vero culmine e nè un vero finale, pure quello rubato dai genitori di lui. Alla fine del drama sembrava che al centro della storia ci fosse sempre stato quel quartiere quel vicinato e il senso di famiglia e comunità di quel luogo e di tutti coloro che lo abitano, io invce mi ricordavo benissimo che all'inizio il drama era sulla storia d'amore tra i protagonisti,, peccato poi abbia cambiato idea.Questa recensione ti è stata utile?
Innovativo pur restando demenziale in alcuni punti: American pie incontra Sex education
Non posso dargli più di sette come punteggio perchè in sole dodici puntate hanno voluto inserire materiale per almeno due serie tv americane. Troppo carne al fuoco, indubbiamente, ma carne molto interessante. Infatti questa serie affronta tabù e temi troppo poco trattati in tv, (temi sia sessuali che non) in modo lieve, ma anche in parte realistico (molto in parte ma lo sforzo c'è e si vede) e abbordabile per un pubblico giovane. Strizza l'occhio a serie tv americane come sex education ma al tempo stesso è più coraggiosa su alcune cose e più irriverente e addirittura ridicola su altre. Seretà, stupidità, assurdità e anche drammaticità si susseguono a ritmo più che incalzante in una folla corse contro il tempo e verso un lieto fine soddisfacente seppur fin troppo semplicistico. Lo spunto paranormale del viaggio nel tempo non viene approfondito abbastanza ma in fondo svolge la sua funzione e se anche avrei voluto più puntate sono comunque soddisfatta anche così.Questa recensione ti è stata utile?
Views of Love: Grey Rainbow
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sono in un completo stato di shock
mentre il mondo faceva i primi passi nel mondo dei BL ecco che veniva creata questa serie che ti distrugge direttamente l’anima. il rewatch value è così basso perché so, che anche se questa serie ha lasciato in me qualcosa che solo Not Me aveva lasciato, io non la potrò rivedere mai più. è una storia d’amore, ma anche di tanto altro: di accettazione, di perdono, di comprensione. ma anche di voglia di cambiamento. viste le nuove leggi tailandesi sulla legalizzazione dei matrimoni gay mi piace pensare che Porsche sia nell’allevamento di elefanti contento, che anche la sua ricerca, quando ancora sembrava tutto immobile abbia fatto qualche cosa. e anche se il finale non è quello che vorremmo, perché nessuno vorrebbe vedere scomparire la persona che ama più al mondo il giorno in cui si dovrebbe essere più felici anche questa può essere la vita. questa serie ti spezza l’anima e se ne prende un pezzo, lasciandoti sia con qualcosa in meno, ma anche, forse, con qualcosa in più. onestamente non so se consiglierei di guardala, perché lo fai e ti ritrovi quando la finisci a scrivere una recensioni fra le lacrime mentre la tua coinquilina di chiama per cenare dicendoti che una serie non dovrebbe spezzarti così tanto. oppure, devo consigliarvela, perché è per quel pezzo che ti regala che merita di essere vista.Questa recensione ti è stata utile?
Strepitoso
aspettavo con trepidazione questo nuovo drama con uno dei miei attori giapponesi preferiti Takeru Satō! Lui è sempre un piacere vederlo, anche perché ha un modo di recitare molto particolare, sempre un po' assorto, cupo e taciturno che colpisce sempre con il suo sguardo intenso e profondo! Qui non è da meno, conquista da subito con il suo carisma, anche se io confesso che già dalle primissime scene ne ero già rapita soltanto vedendo la sagoma della sua schiena, rigorosamente sempre coperta da cappottoni lunghi di ogni varietà!! È semplicemente unico e inimitabile! 🤩 Tra l'altro mi ha stupito molto anche il fatto che penso di non averlo mai visto sorridere cosi tanto, a differenza delle sue precedenti serie dove appunto è una rarità, direi che qui è proprio un bel guardare! 😁Di solito le serie ci mettono sempre almeno 3-4 puntate per ingranare, e invece qui già dopo 3-4 minuti dall'inizio si parte col botto! Una buffa ragazza fuori da un concerto annullato non si perde d'animo e tira fuori la sua batteria e inizia a rullare sfrenatamente piatti e tamburi, poi di seguito dal lontano palco parte una sonata di pianoforte con un cantante che carpisce il suo sound e le si accoda...ed è proprio da lì che parte la magia e di capisce l'animo vero di questa serie!! 🤩 Non può non partire il fomento e l'adrenalina con il ritmo di queste canzoni!! 😁
La trama è abbastanza semplice e interessante, si assiste alla creazione di una nuova band e ai rapporti interpersonali che si creano tra i 4 componenti con caratteri ben distanti l'un l'altro! Il leader indiscusso della band e Naoki Fujitani che diventa un tutt'uno con lo spirito artista del suo interprete Takeru, e ci mostra un genio indiscusso della musica, uno spirito estroso, bizzarro e imprevedibile! Accanto a lui c'è il chitarrista Sho interpretato da una splendida scoperta di nome Machida Keita, poi c'è l'introverso e un po' schivo tastierista Kesushi e a completare la rosa dei Tenblank si aggiunge Akane, la buffa ragazza che tanto ha voluto Naoki per dare un po' di brio e raggiungere il giusto sound per la sua band!
La trama ruota intorno alla voglia di questi ragazzi di creare musica, trasmettere le proprie emozioni e cercare di superare sempre i propri limiti senza farsi abbattere dalle cadute che incorrono nella vita! La storia viene raccontata molto velocemente, e ti ritrovi a viaggiare intensamente con loro a vivere le loro gioie e loro dolori e a godere spassionatamente della loro musica!
Ad un certo punto della trama..."ho tremato" e ho avuto un po' paura di come stesse prendendo piede la storia, ma ho apprezzato molto in modo in cui hanno deciso di gestire l'epilogo! Se devo fare un appunto io personalmente avrei voluto si desse un po' più spazio al Villain della situazione Toya, il cantante alter-ego di Naoki, che sin dall'inizio si è posto male ma già si intravedeva fosse un personaggio molto interessante!
Per il resto la trovo una gran bella serie che ti lascia addosso tante emozioni e vale davvero la pena vedere!
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Prime impressioni: davvero bella e promettente! Song Seung-heon, come sempre, non delude mai.
Ho iniziato a guardare My Golden Star e finora, dopo 4 episodi, posso dire che è una serie che conquista. La storia parte da un’idea molto particolare: una celebre attrice che, dopo essere scomparsa, si risveglia molti anni dopo in un corpo diverso, trovandosi a fare i conti con una vita che non le appartiene più. Questo crea una trama fresca, capace di alternare momenti comici a scene più emozionanti e profonde. La protagonista riesce a trasmettere al pubblico tutte le sfumature del suo personaggio, mentre il coprotagonista aggiunge equilibrio e complicità. Il ritmo degli episodi è scorrevole, non ci sono momenti morti e la curiosità cresce episodio dopo episodio. È un drama che sa divertire ma anche far riflettere, e che promette molto per il proseguimento. Song Seung-heon, con la sua interpretazione sempre solida e il suo carisma, non delude mai e dà un valore aggiunto alla serie.Questa recensione ti è stata utile?


