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Zhao Yang Gong Zhu
1 persone hanno trovato utile questa recensione
1 giorno fa
18 di 18 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 7.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.0
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Una piccola perla nascosta

Ho un mio approccio ben preciso ai mini-drama: li inizio senza grandi pretese, usandoli semplicemente come intervallo tra storie più lunghe ed impegnative. Spesso ci si imbatte in prodotti del tutto trascurabili, ma ogni tanto affiorano piccole perle che meriterebbero ben altra visibilità. The Shadow Sovereign appartiene a quest'ultima categoria.

I Protagonisti: Carattere, intelligenza e una chimica travolgente

A sorreggere l'intera struttura sono i due protagonisti e il loro legame dinamico e mai banale:

•Li Shu (la Female Lead): Scardina con decisione i soliti clichè femminili. Vedere una principessa che si muove con disinvoltura nei bordelli e tra i cortigiani fa un certo effetto; scoprire che si tratta di una copertura non toglie il piacere di ammirare un personaggio femminile forte, autonomo e privo di inutili esitazioni.

•Shen Xiao (il Male Lead): Rientra solo in apparenza nello stereotipo dello studioso di umili origini ambizioso di entrare a corte. Si smarca subito dalla massa per l'assenza di timidezza o rigidità: è un uomo guidato dal senso di giustizia, pronto a rischiare la vita pur di tutelare il popolo.
La coppia principale: Tra di loro c'e un'alchimia esplosiva che domina la scena, in particolare nella prima metà. La storia prende il via con una notte di passione scatenata dal classico filtro afrodisiaco, e finalmente qualcuno lo sfrutta come si deve invece di correre a fare il solito bagno freddo! Quando si pensa che l'intesa si fermi lì, la narrazione spiazza con una seconda scena travolgente subito dopo il banchetto per la sua nomina a primo tra gli studiosi. Da quel momento in poi è un continuo stuzzicarsi a vicenda, che non perde d'intensità nemmeno quando entrambi ammettono i propri sentimenti.

Il cast secondario e le dinamiche di corte

I personaggi di contorno sorreggono bene la narrazione, garantendo un intreccio politico coerente:

•Il Principe Ereditario: Un villain lucidamente folle che, pur di blindare il proprio potere, opprime il popolo e favorisce gli aristocratici. La sua spirale di pazzia cresce in modo graduale ma inesorabile, esplodendo del tutto nel blocco finale.

•Il Secondo e il Settimo Principe: Il Secondo Principe funziona bene e, per quanto la sua parabola si chiuda in modo un po' affrettato, la sua fine rimane perfettamente coerente. Il Settimo Principe si rivela un ottimo personaggio, del quale avrei preferito vedere un maggiore approfondimento e una presenza più incisiva.

•Il Second Lead (l'ex marito): Un personaggio ritratto inizialmente come positivo, ma che rivela la sua vera natura una volta diventato principe consorte. Accusa Li Shu della morte della propria famiglia avvenuta il giorno delle nozze e pretende subito il divorzio (mai formalizzato per salvare le apparenze). Per anni la ignora, la usa per i propri scopi e la tradisce con un'altra donna. Solo nel momento in cui intuisce il legame sincero tra lei e Shen Xiao viene colto da un impeto di gelosia e possesso, scambiato per amore. Ma è ormai troppo tardi: lei è già andata avanti. La sua parabola tragica è perfetta: fino all'ultimo continua a compiere le scelte sbagliate, dimostrando di non aver mai compreso davvero né la natura della principessa né la reale portata dei suoi sentimenti.

Comparto tecnico e considerazione sul finale

Pur trattandosi di una produzione breve, la resa visiva supera le aspettative: la fotografia è ben curata e il costume design è di ottimo livello. La recitazione del cast secondario risulta a tratti altalenante, ma si mantiene comunque su uno standard più che accettabile per il formato.

La conclusione si rivela del tutto armonica con lo sviluppo precedente. Sarebbero bastati un paio di episodi in più per rifinire alcuni passaggi e, per puro appagamento personale, mi sarebbe piaciuto assistere alla cerimonia delle loro nozze. Tuttavia, l'epilogo mostrato chiude la storia in modo soddisfacente.

Giudizio complessivo

The Shadow Sovereign si merita un 7,5 pieno.
È una visione fortemente consigliata a chi cerca un mini-drama scorrevole per spezzare il ritmo, senza però dover rinunciare a una trama solida, personaggi ben caratterizzati e una componente romantica di grande impatto. La narrazione scorre così rapida che ci si ritrova ai titoli di coda dell'ultimo episodio senza quasi accorgersene.

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Tyrant
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da ELY22
nov 15, 2024
4 di 4 episodi visti
Completo 0
Generale 2.0
Storia 1.5
Acting/Cast 7.5
Musica 1.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Cosa ho guardato?

Non sono riuscita a farmi piacere questo drama. Adoravo il cast per cui ero felice di vederli ni quest'opera, ma niente è riuscito a salvare una storia senza capo né coda, che usa in modo delirante l'horror e la violenza. Non lo consiglio, se l'ho guardato fino in fondo, è stato solo perché mi domandavo dove volesse andare a parare e in effetti c'è un tentativo di spiegazione finale, ma per me è una spiegazione che non spiega niente. Avrò visto ormai più di 100 drama, ma questo è veramente il peggiore.
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Something About 1 Percent
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Icaro
ago 1, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 5
Generale 7.0
Storia 6.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0
Spesso, nelle commedie romantiche, la sceneggiatura è tagliata su misura per l'attore/attrice (e la coppia) importante/famos*/fascinos* che interpretano ML e FL (Ci sarebbe da riflettere anche su queste e altre classificazioni che riducono un po' gli attori a figurine di una raccolta Panini piuttosto che a individualità artistiche. Ma questo ci porterebbe a considerazioni sulla natura di batteria di polli che è l'industria televisiva coreana con grave danno per la nostra voglia di sognare a occhi aperti.)
Una delle conseguenze di una sceneggiatura ad hoc è che la solidità e la plausibilità della storia sono talvolta un optional.
Non mi sembra il caso di questo commedia romantica interpretata da una coppia non troppo famosa. La storia ancorché vista e rivista (serie: contratto sentimentale forzato che porta all'amore 'vero') è raccontata con onestà e discreto realismo. I personaggi hanno una 'vera' evoluzione/maturazione nel corso delle puntate. La diversità dei caratteri e la provenienza sociale dispari (solito ceabol con ragazza di ceto inferiore al suo) sono composte in uno sforzo progressivo delle parti di venirsi incontro e trovare un equilibrio. Niente di trascendentale ma una piacevole e rilassata visione con protagonisti simpatici e adatti. Lei mi è piaciuta particolarmente: una maestra dolce e generosa ma con un carattere per niente remissivo. Per la grinta, sostenuta dall'inizio alla fine senza cadute dell'ultima ora, mi ha ricordato la, per me mitica, Kim Sam Sun (Kim Sun Ah) che dà parecchio filo da torcere a Hyun Bin nell'omonimo drama (2005). Per la presenza e la recitazione mi ha fatto pensare a Jang Nara, attrice che amo.
Pure lui, simpatico e sempre sul pezzo anche se non è il mio tipo di 'sogno'. Infine non me la sento di tralasciare la nota, sottolineata da molti commenti, sul realismo della componente fisica della relazione: molti più baci della norma e di una notevole 'consistenza'. Anche questo aspetto mi ha fatto pensare alla poca generosità dei grandi/famosi attori che, forse per essere in grado di dettare regole contrattuali più restrittive a loro favore, in fisicità e baci sono piuttosto scarsi. (Luglio 2025)

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Monster
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
giu 2, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Un thriller con la T maiuscola e un protagonista d'eccellenza

Un thriller nel vero senso della parola (finalmente!), dai risvolti imprevedibili e capace di far dubitare - a turno - di tutti quanti, in certi casi anche più volte. Si associano poi tinte particolarmente forti, nei riferimenti e nei dati di fatto - se siete sensibili alle dita mozzate non è il drama che fa per voi, insomma - a delineare una vicenda complessa e ricca di intrighi, dove fatti e persone non sono mai quelli che sembrano.
Non è il mio genere preferito, ma se fatto bene - come in questo caso - è sempre una visione molto gradita. Posso dire che ha catturato l'attenzione davvero dall'inizio alla fine, e non mi capitava da molto tempo.
Storia complessa, che va seguita con attenzione e che intreccia le vicende poliziesche del presente a indagini del passato, sempre in bilico tra quella che è la professione, la vita privata e le storie personali di un gruppo di conoscenti, abitanti di una cittadina dove il non detto aleggia costantemente e dove il nuovo arrivato si ritrova a fare i conti con molteplici e intricate realtà. Una serie davvero ben strutturata e ben ideata, insomma.
Molti i colpi di scena davvero imprevedibili e, di svolta inaspettata in svolta inaspettata ci si avvicina sempre di più alla verità, percorrendo una strada tortuosa che non pecca quasi mai nella coerenza, la cui conclusione devo ammettere non mi ha lasciata pienamente soddisfatta: con le aspettative caricate a mille episodio dopo episodio, arrivare finalmente al dunque non è stato appagante come pensavo, gli incastri funzionano ma potevano funzionare meglio e risultare davvero spettacolari.
Il vero punto di forza del drama è però il cast, dove spicca un Shin Ha Kyun fantastico come non mai: attore davvero ma davvero brillante e poliedrico, capace di costruire personaggi unici e indimenticabili. Il suo Lee Dong Sik è al contempo carismatico e inquietante, suscita solidarietà e comprensione, a volte compassione, ma al tempo stesso timore e inquietudine, con quei sorrisetti da soggetto psichiatrico, sguardi che sembrano scrutare oltre quello che gli altri vedono, azioni apparentemente sconclusionate, delle volte esagerate e folli, ma in realtà sempre ponderate. Abbiamo poi il nuovo arrivato, Han Joo Won, interpretato da un validissimo Yeo Jin Goo: una coppia ben equilibrata, che parte in netto contrasto e facendo scintille per sviluppare via via un rapporto di stima, comprensione e fiducia. Una Bromance di tutto rispetto, insomma.
Ben delineati, anche se non altrettanto strepitosi, i personaggi secondari (un plauso particolare agli interpreti di Yoo Jae Yi e Kang Jin Mook).
In conclusione, un thriller che merita - forse senza rewatch già che perderebbe tutto il fascino - e una prova di recitazione davvero eccellente del protagonista.

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Tangeum
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mag 27, 2025
11 di 11 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 8.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.0
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Apocalittico racconto in cui il male non solo distrugge tutto

... intorno a sé ..., ma si autodistrugge.

Alla fine del racconto rimane un'unica persona: la protagonista, che con il bene gratuito cerca di riparare agli abomini e perversioni della sua famiglia e del principe satanico con cui il padre è stato connivente.
Purtroppo muoiono anche i due fratelli, che fratelli non sono, ma entrambi amano e proteggono la protagonista da una matrigna scellerata che vuole la sua morte.
Insomma, più che un film d'amore, anche se l'amore c'è ed è potentissimo, è un racconto di male perpetrato da padre, madre, principe, società, e chi più ne ha, più ne metta.
Ma è raccontato bene, la musica finalmente è bellissima e la fotografia anche.
Gli attori, tranne Lee Jae Wook, sono bruttini, ma recitano benissimo.
Quindi non posso che mettere almeno 9 ...

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Iron Family
1 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 26, 2025
36 di 36 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.5
Acting/Cast 8.5
Musica 10
Valutazione del Rewatch 8.5
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Un drama che ti entra dentro

Proprio vero 36 puntate volate!! È la prima volta che seguo un drama coreano così lungo ..e sono felice perché è stato molto bello!

Hanno tenuto il meglio per la fine, questi 4 episodi ci hanno fatto arrabbiare e piangere tantissimo ...gang ju è stato il personaggio più inaspettato per tutto il drama ...all'inizio un ruolo un po' vuoto a volte senza senso ..mentre al suo posto tae woong ci aveva catturate letteralmente!... e poi la trasformazione dopo l'intervento di da rim .. abbiamo un nuovo gang ju che ha preso veramente il posto del main facendoci innamorare di lui, facendoci fino all'ultimo sperare per il lieto fino di questo ragazzo che si era fatto martire per tutti che ha dimostrato una grande umanità e un grande amore verso il prox e verso chi amava ❤️
Invece tae woong perde di carattere e di grinta diventando inutile al drama.

I 3 fratelli mi sono piaciuti ognuno con la sua storia e la sua sofferenza ma gli insegnamenti degli anziani sono serviti .. perché nonostante gli sbagli..nonostante le difficoltà sono rimasti saldi alla famiglia riconciliandosi e cancellando gli screzi passati.

La mamma di gang ju ha dovuto quasi perdere il figlio per capire cosa volesse dire soffrire... ma almeno il tutto ha portato del bene per il prox ..

Il padre mmm un ruolo un po inutile non ha lasciato nulla ..

I nonni e bong hee... mi hanno commosso ..si sono rifatti dei loro errori ..ma non tanto per aver rubato i soldi avrei fatto lo stesso ...ma per aver capito il vero animo di gang ju e per essersi davvero pentiti di come lo avevano trattato ... e comunque quando si è buoni si è buoni infatti anche la moglie di mu rim resta salda al suo cuore ❤️ non le importa di quello che hanno fatto lei li avrebbe protetti di conseguenza ❤️

Tutti hanno avuto il loro lieto fine e ne sono soddisfatta.. per gang ju e da rim un bel 8.5 ❤️

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Love Supremacy Zone
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da weirde
apr 13, 2024
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0
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Poteva essere carino e invece lo hanno reso triste e confuso

Era partito così carino: leggero, frizzante, con vibes alla Chocomilkshake, e poi delusione totale. Ci sono rimasta malissimo. L'attore protagonista è veramente bravo aveva un brio, una simpatia abbastanza forti da tenere in piedi una storia semplicissima e molto vuota di contorno. Ci sono letteramente 5 attori in croce in questo drama, ma il tutto sembrava lieve carino puccioso e invece dalla puntata 5 alla 8 il tracollo nella disperazione. E avrei dovuto capirlo dal modo in cui era iniziato il drama, visto che nei primi minuti viene salvato uno che si vuole buttare dal tetto. E infatti ecco che torna il tema suicidio, morte, aldilà, me tapino sono la persona più sfortunata del pianeta mia madre mi ha abbandonato, mio padre è alcolizzato, mia nonna è morta sono solo al mondo ecc... Che per carità ci sta, ma non in un drama che prometteva leggerezza. E invece finisce in tristezza e confusione, perchè non si sa bene il protagonista alla fine se è in una specie di limbo o aldilà, però è felice perchè ha imparato cosa è la felicità. Peccato che io guardando loro la felicità non l'ho imparata e nemmeno l'ho vista.

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Midnight Sun
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ago 31, 2025
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 9.0
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 9.5
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Struggente

È un film struggente che narra con delicatezza l amore giovanile, la voglia di farcela anche in assenza di futuro.
La morte della protagonista era annunciata ma questo film è un inno alla vita è un incoraggiamento a provarci fino all ultimo respiro.
Fazzoletti alla mano è entrato nella mia top ten
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DoDoSolSolLaLaSol
1 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 21, 2021
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 3.0
Storia 2.0
Acting/Cast 6.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 2.0
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Allora secondo me il drama regge botta fino alla 13esima/ inizio 14esima puntata. Partiamo dal fatto che ci sono una marea di coincidenze che legano Rara e Jun che, ok saranno carine e si ho capito che è per sottolineare il fatto che fossero destinati a stare insieme sin dall'inizio, ma alcuni espedienti li ho trovati un pò forzati...ma ehi è un drama e quindi una volta immersi nella storia, ci può anche stare e può piacere ( a me alla fine sono piaciuti).

La storia del signor "stellina", mi è piaciuta ed ammetto che non pensavo potesse essere Jun, perché mi sembrava " Troppo telefonata" Come cosa... Ed è per questo che funziona bene, perché è talmente ovvio che lo scarti dal principio. Unica cosa che non ho apprezzato è il fatto del nome scelto per il profilo Instagram "Dodosolsollalasol" (Nome del locale in cui i due protagonisti si incontrano per la prima volta).

Assurdo come il nome del locale dove i due si sono conosciuti corrisponda alle stesse note della canzone "brilla, brilla, qualcosa" ( scusate ma al momento mi sfugge il titolo preciso 🤣) che lei suona al suo saggio di diploma e dove sembra ci sia andata tutta la Corea del Sud, visto che praticamente erano presenti metà dei personaggi del drama. Ecco questa è la coincidenza che non ho apprezzato, perché fin dall'inizio legano la canzone al saggio e poi dal nulla, ad oltre metà drama tirano fuori la storia del locale, che lo spettatore non può collegare se non quando decidono di farlo vedere.

Ultima cosa, il PROBLEMONE aggiunto praticamente alla fine, risolto in si e no una puntata e in maniera davvero pessima. Farsi credere morto e riapparire dopo 5 ANNI è da pazzi, fossi stata io lo avrei ucciso con le mie mani...che poi e se lei si fosse rifatta una vita!? Mah, avrei preferito che fosse rimasto morto sinceramente, avrebbe avuto più senso...Anche perché ormai il pacchetto di fazzoletti era stato usato da un pezzo 😂😂😂

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Move to Heaven
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 10, 2025
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.5

Il paradiso può attendere?


La strada verso il paradiso non è semplice da raggiungere e vedere. Più per chi rimane sulla terra che per chi ha abbandonato le spoglie mortali.

Geu-ru, ragazzo nello spettro autistico, e suo padre hanno una piccola azienda, la Move to Haeven, che si occupa di pulizie del trauma, cioè sanificano gli spazi dove sono state trovate morte delle persone che li abitavano.

E non è un’impresa facile. Non solo bisogna sapere cosa e come farlo, ma bisogna conservare alcuni documenti, effetti personali, che vanno restituiti ai congiunti e che comunque hanno un significato per il deceduto (libretti di risparmio, foto…). Solo Geu-ru, con la sua sensibilità e la sua mente attenta, è in grado di cogliere i dettagli che riescono a ricostruire un’intera esistenza. Ci sono tantissimi temi importanti qui dentro, dalla sicurezza sul lavoro, alla sessualità, fino al bullismo e all’usura.
Il tutto è mostrato e raccontato con un crudo realismo, che al tempo stesso è una struggente versione delle vite di sconosciuti, una lente che distorce e dilata.

L’adolescente, il padre e lo zio protagonisti sono l’esempio di tre uomini diametralmente opposti, che a volte si sono fraintesi, non si sono ascoltati o non si sono perdonati, ma tutti con un grande grandissimo cuore.

Le interpretazioni sono tutte memorabili e ci sono dei cameo eccellenti in ogni puntata. Mi ha fatto ridere l’ossessiva necessità del sistemare tutto in un preciso ordine contrapposto al casino totale, ma mi hanno commosso tanti momenti che raccontano la Corea, dal più recente passato fino a quella odierna.

Sono solo 10 puntate, su Netflix, “Move su Haeven” aspetta di essere riscoperto e amato. Scusa se ci ho messo tanto ad arrivare qui e abbraccia quell’albero anche per me.

#movetohaeven #kdrama #netflix #death #life #heaven







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Romantic Anonymous
1 persone hanno trovato utile questa recensione
ott 27, 2025
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.5
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0

Recensione di Romantics Anonymous

Avevo appena finito di vedere It’s Okay, That’s Love (un k-drama un po’ datato) e… niente, pare che mi piacciano le storie che trattano le malattie mentali in modo delicato e non superficiale. Romantics Anonymous l’ho trovato delizioso — il drama e il cioccolato. Racconta l’incontro di due anime gemelle, di un amore non compreso subito ma sentito al primo sguardo. Una storia che accarezza il cuore e parla di speranza. OST delicata e dolce come i protagonisti.
Consiglio se vuoi farti una coccola...
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Jewel in the Palace
1 persone hanno trovato utile questa recensione
da ileman
mar 12, 2024
54 di 54 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 10
Acting/Cast 9.0
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 2.0

Una goiello del passato

Gli ultimi drama in epoca Joseon che ho visto non mi hanno entusiasmato, anzi li ho trovati noiosi. Dopo averne visti, nell'ultimo anno, una 40ina pensavo, in realtà, di aver raggiunto una certa saturazione del gener sageuk. E invece......
riesco a trovare su internet questo drama, di cui avevo sentito parlare molto bene. Ho aspettato un pò prima di vederlo, 54 ore sono impegnative. Adesso che l'ho finito, dopo 54 episodi, posso affermare: come ho potuto tralasciarlo fino ad oggi!
Se vi piacciono i sageuk, se vi è piaciuto Empress Ki (quello con la struttura narrativa più simile) o Red Sleeve (quello con l'ambientazione più simile), non potete non vederlo.

Veniamo alla recensione: il difetto principale del drama è la lunghezza, 54 episodi sono esagerati. In effetti non ho capito il senso degli ultimi 6 episodi, forse fan service...Il 48esimo episodio si può considerare tranquillamente come quello finale.
Belli i costumi, buona la recitazione e buona colonna sonora. L'aspetto migliore è senza dubbio la storia che ha sempre alla base quell'elemento di mistero e pericolo che tengono lo spettatore incollato al video. Il drama quindi scorre molto bene e poche volte risulta noioso.
Un altro aspetto negativo, leggermente irritante, ma è una caratteristica dei drama coreani, alcune situazioni e comportamenti sono esagerati, inverosimili.

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Bad Buddy
1 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 13, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 10
Storia 10
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 10
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stupenda

Ho amato e continuo ad amare infinitamente questa serie, ha un posto particolare nel mio cuore.
Questa serie merita tanto, è assolutamente da vedere.
Ora che l’ho rivista ci sono delle cose che ho capito meglio e ciò mi ha dato la possibilità di capire al meglio la serie in sé e per sé.
Tra Ohm e Nanon c’è una chimica pazzesca, il ruolo principale in sta serie è dato dagli sguardi, i loro occhi parlano al posto delle loro bocche e devo dire che sta funzionalità non l’ho mai vista così forte e chiara così come in bad bunny.
Adoro la loro storia anche se complicata e adoro il loro modo di amare l’altro così sinceramente e carinamente, amo soprattutto il loro modo di “litigare” continuamente, sembrano cane e gatto.
Inutile dire che questa è una delle migliori serie che abbia mai visto, fantastica, i loro problemi sono così realistici e trattati in modo stupendo.
Infine devo dire che adoro come hanno deciso di fare all’ultimo ep., tutti avrebbero pensato che si fossero lasciati ma nulla, non l’hanno fatto e io adoro quando non ci sono rotture del genere.
Alla fine non ho scritto molto ma seriamente c’è tanto da dire al riguardo, in ogni caso consiglio fermamente questa serie.

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Monster
1 persone hanno trovato utile questa recensione
set 24, 2025
16 di 16 episodi visti
Completo 1
Generale 5.0
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Lentissimo, claustrofobico thriller

Cosa non mi trova concorde con l’alto punteggio di questa serie TV?
La sensazione che ho avuto è che regia e sceneggiatura fossero troppo concentrate sulle performance degli attori, che spesso sembravano gigioneggiare nei loro ruoli in modo eccessivo. La storia, invece di scorrere naturalmente, si basava quasi esclusivamente su dialoghi a volte davvero cervellotici e poco credibili.
Vedere continuamente quella manciata di personaggi chiacchierare, depistarsi tra loro e verso lo spettatore è diventato per me soporifero e pesantissimo da seguire, soprattutto considerando che guardavo con i sottotitoli italiani dialoghi coreani che talvolta potevano essere tradotti male.
Alla fine ho abbandonato la visione prima di completarla, guardando solo l’ultimo episodio. Non ho però alcuna voglia di rivederla.

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Dali and Gamjatang
1 persone hanno trovato utile questa recensione
giu 6, 2024
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 9.0
Valutazione del Rewatch 10

commedia leggera, briosa, storia sentimentale di due opposti che si attraggono ... buona visione!

L'ho rivisto e mi è piaciuto di nuovo molto, quindi ho cercato di capire che cosa funziona in questa serie, rispetto ad altre che viste una seconda volta, non mi hanno poi convinto così tanto.
A mio parere, il grande punto di forza di questa commedia sono i tempi comici perfetti, soprattutto grazie alla interpretazione di Kim Min Jae e della sua spalla di Park Gyu Young. Entrambi hanno funzionato benissimo insieme.
Ho apprezzato molto il personaggio della segretaria di Jin Moo Hak, la signorina interpretata da Hwang Bo Ra, veramente ben reso dalla sua recitazione, come pure i cuochi che passano da "malavitosi" a simpatici amici del protagonista. Il cattivo è davvero "Machiavellico", ben recitato, senza gigioneria.
La musica e la fotografia sono meravigliose, anche la sceneggiatura che oscilla tra una presa in giro del concetto di arte contemporanea e una benevola presa per i fondelli per i nuovi ricchi self-made-man è davvero ben scritta e ogni tanto ci sono perle si saggezza che possono essere colte; la difesa di un territorio/sito in nome di un ideale/visione e non per potere e denaro; il tener conto che il primo vero impegno è perché cresca l'umanità di chi sia ha intorno, a prescindere dal male che possono aver fatto, dare una chance per ricominciare a chi incontri è il vero primo valore; l'amore non per forza nasce da essere simili, ma spesso dalla capacità di vedere con umorismo e quindi con bontà, la realtà dell'altro.

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