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Useless Lies
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da weirde
set 20, 2023
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 5.0
Questa recensione può contenere spoiler

Più serio e meno paranormal del previsto

Questo è senza dubbio un buon drama, realizzato bene, con una buona sceneggiatura, bravi attori, bella trama, senza puntate inutili (tranne la 15 e la 16 che sono un lungo finale fluffoso che chiude il tutto senza aggiungere niente, ma che però ti addolcisce l'addio), l'ho seguito con piacere, l'indagine d'omicidio era abbastanza ben fatta, tranne la risoluzione con la doppia confessione un po troppo facile a casa mia, ma vabbè ci stà sono gusti. e l'unico problema che ho avuto con questo drama è proprio questo: non incontra il mio gusto persoanale. E' oggettivamente un buon prodotto che non esiterei a consigliare a tutti, ma non mi ha catturato, se non all'inizio. Sono partita credendo di vedere un drama con un elemento paranormale, il potere di lei che sente le bugie, ma poi questo fatto è diventato sempre più secondario, sempre più in secondo piano rispetto al passato del protagonista, e all'omicidio di cui era accusato che ha poi occupato tutta la trama senza lasciare spazio ad altro. E' lui il vero protagonista, non lei e il suo potere. Mentre avrei preferito una divisione più equa dei due temi. Non mancano le scene carine, ho adorato il second lead poliziotto e i suoi occhi da cucciolone triste, così come il fatto che le sottotrame secondarie non abbiano mai rubato spazio alla coppia principale e alla trama principale. Ma alcuni personaggi secondari tipo il panettiere e proprietari dei negozi vicini li ho trovati inutili e antipatici, la madre di lei insopportabile, la madre di lui quasi ugualmente insopportabile. Se dovessi dare proprio un giudizio di pancia per me dalla metà in poi questo è un drama da 6, ma vista la buona sceneggiatura, e il buon ritmo, la realizzazione e le primissime puntate lo alzo a 7 perch+è è veramente ben confezionato. Ma non posso dare di più per mio gusto.

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Angel Heart
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da alis89
lug 31, 2024
9 di 9 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.5
Acting/Cast 7.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.5
Questa serie televisiva giapponese di nove puntate è basata sull'omonimo manga "Angel Heart" di Tsukasa Hojo. Nonostante la storia parta bene, ricalcando il cartaceo, da metà drama in poi notiamo un problema che certe volte si trova nei live action basati su serie con numerosi volumi: la storia non segue più il manga; il drama deve giungere a un finale quindi si adatta la storia alla pellicola. Non ho apprezzato moltissimo questa cosa, ma considerate le sole nove puntate è comunque un lavoro ben fatto. Da vedere anche solo per Kamikawa Takaya che, secondo me, si è avvicinato molto al Ryo Saeba di "Angel Heart", cosa non semplicissima.

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Hidamari ga Kikoeru
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Lynnea
giu 20, 2025
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 7.5
Storia 7.0
Acting/Cast 8.0
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 7.5

Delicata storia di un'amicizia - preludio di una BL - sul tema della disabilità

Drama giapponese carino, non eccellente ma comunque ben fatto.
Tra i pregi sicuramente il modo in cui viene trattato il tema della disabilità uditiva, che non si ferma solo all'ovvietà ma porta a riflettere anche in merito alle conclusioni affrettate e stereotipate , quasi tutti gli ipo-udenti fossero fatti con lo stampino (qui si parla di udito ma il concetto vale rispetto a qualsiasi forma di disabilità). Altro pregio è la caratterizzazione dei due personaggi, sicuramente curata, e la loro evoluzione nel corso della storia: per Kohei si tratta di un grande cambiamento fatto di piccoli passi rispetto al trovare un nuovo modo di relazionarsi con gli altri, un percorso che vede in Taichi una figura chiave, e non solo perchè sviluppa nei suoi confronti un interesse che va oltre l'amicizia. Anche in Taichi si può notare una crescita, forse meno apparente e marcata, che va comunque al di là della comprensione tardiva dei suoi sentimenti nei confronti di Kohei.
Il tutto trasposto in una modalità bella e delicata, ma al contempo emozionante, soprattutto in certi passaggi e rispetto ad alcune conversazioni, impreziosite da frasi dense di significato. A livello di recitazione nulla da dire, due giovani attori con un buon potenziale e alle prime esperienze quali protagonisti: mi auguro di ritrovarli in futuro in altri lavori.
Di buono c'è molto, quindi, ma non tutto. Alcuni aspetti hanno un po' penalizzato la serie, in primis l'averla proposta come una BL quando nei fatti il tema romantico non è di fatto quello predominante. Più correttamente la definirei come una serie che porta all'inizio di una BL, che è cosa ben diversa. Va da sè che le scene romantiche si riducono a una sola, pur riproposta svariate volte quale ricordo che torna alla mente dell'uno e dell'altro. Anche il finale è sembrato un po' sottotono, poteva concludersi in modo più gratificante semplicemente rimanendo fedele al manga e senza quindi doversi spremere più di tanto le meningi. Altra pecca riguarda la caratterizzazione dei personaggi secondari, davvero minimal e poco tenuta in considerazione.
Aspetto poi omnipresente nelle serie giapponesi è quello dell'incertezza e del fraintendimento dovuto a una mancanza di comunicazione, che tende a trascinare alcune questioni per qualche episodio di troppo.
In conclusione, una serie sana e delicata se la si intende come l'inizio di un'amicizia tra due ragazzi singolari, un rapporto che li arricchisce e li aiuta a crescere e che porrà le basi per diventare qualcosa di più. Ma fuorviante se intesa come vera e propria BL. Tuttavia, con questa consapevolezza ben chiara in mente, direi proprio che vale la pena guardarla.

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Run On
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 20, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 5.5
Storia 5.5
Acting/Cast 4.5
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 1.0

Sciapo come il pane "sciocco"

Può l'attore principale diventare praticamente inesistente al punto che è meglio la sua spalla? E può la storia dei protagonisti diventare meno interessante della "coppia di supporto"? La risposta per questo Drama sciapo è sì. Sembra che abbiano fatto di tutto per creare un personaggio (il protagonista maschile) inutile al limite dell'irreale, e ci sono pure riusciti!!! Lui è l'inutilità personificata. Se lo levi dall'equazione fila tutto lo stesso, pazzesco. Che stazio di serie....non consiglio mai!
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Good Partner
0 persone hanno trovato utile questa recensione
gen 22, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 7.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 4.0

Se l’amore è valido solo finché non chiede sacrificio, allora che tipo di amore è?

È una serie ben scritta e ben recitata, sì. Ma il suo sguardo è profondamente sbilanciato: racconta la fine dei matrimoni molto meglio di quanto sappia raccontare la loro possibilità di rinascita.

In Good Partner il matrimonio non è mai davvero un luogo di senso; è al massimo un contratto mal riuscito, un errore di valutazione iniziale, qualcosa da cui emanciparsi con lucidità. Non c’è traccia dell’idea che l’amore possa maturare attraverso il limite dell’altro.

La serie parte con l’ambizione di raccontare la complessità delle relazioni, ma col tempo tende a spostare il baricentro:
non più “come si prova a salvare ciò che si è rotto”, bensì “come si esce nel modo più efficiente possibile”. E lì sì, la sensazione di uno spot ben confezionato per studi legali specializzati in divorzi diventa difficile da ignorare.

I legali finiscono per essere gli unici veri “vincenti”: competenti, emotivamente distaccati quanto basta, economicamente premiati. Le coppie, invece, raramente vengono mostrate mentre tentano davvero un percorso di riconciliazione profonda. Il messaggio implicito sembra essere: "se soffri, separati; se l’altro è un limite, eliminalo".
E questo svuota il matrimonio del suo significato più umano: l’accettazione dell’altro così com’è, non come vorremmo che fosse.

Manca quasi del tutto l’idea di un amore che sopporta, che attraversa il conflitto senza trasformarlo automaticamente in una colpa irreparabile. Il tradimento, l’egoismo, la stanchezza vengono trattati più come prove legali che come ferite relazionali da curare. Tutto diventa dossier, strategia, sentenza.

Alla fine, più che “vissero felici e contenti”, resta l’amaro di un mondo in cui:
- le relazioni falliscono,
- i figli si adattano,
- e chi prospera davvero sono quelli che fatturano sul dolore.

Il messaggio che passa è sottile ma potente:
👉 se resti, sei ingenuo o sbagliato; se te ne vai, sei adulto e consapevole.

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Rearrange
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 21, 2026
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.0
Acting/Cast 7.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 8.0
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potevano esserci più love scene

trama: win, ormai 40 passa una vita di schifo, non riesce nemmeno a pagare l affitto. Fa un incidente in auto, esso quando si risveglia si ritrova a quando era 17/18 circa. Avendo l opportunità di poter cambiare la sua vita decide di non abbandonare la sua famiglia e cambiare la sorte di nut . personaggi -
Win: ragazzo sfortunato, intelligente,gentile,.. È il fidanzato di nut, è la voce principale nella band
Nut: ragazzo ricco con il sogno di diventare musicista, ha vinto una lotta contro un tumore, chitarrista, ha un padre severo che cerca di ostacolarlo dal suo sogno,... È il fidanzato di Win
Chai: gangster,gentile, divertente e con un cuore d'oro. Possibile fidanzato di Ek. Lui nella band è il basso.
Ek: ragazzo ricco con dei genitori supporti i,gentile e introverso. Possibile fidanzato di Chai. nella band è il batterista
Biu: simpatica,solare,estroversa. Possibile ragazza di Lin. Lei è la menager del gruppo
Lin: ragazza simpatica,gentile,solare, estroversa,ricca... Possibile fidanzata di Biu. lei nel gruppo non ha un ruolo però fa da spettatrice
cose che bisogna sapere prima di guardarlo
1 Chai e Ek non si baciano davvero, e non hanno parti da soli pk Ek è minorenne
2 Biu e Lin non hanno love scene apparte un bacio visto che è un bel
3 win riuscirà a cambiare il suo passato e ha vivere un buon futuro

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Behind Your Touch
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
mar 16, 2026
16 di 16 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 8.0
Acting/Cast 8.5
Musica 7.0
Valutazione del Rewatch 7.0

Drama investigativo leggero fantasy, carino, ma sembrava meglio

Bel drama, ma la prima puntata ( ma anche le prime 3/4 ) dava l'idea di una cosa un pò diversa. Inizia come una un drama commedia fantasy simpatico, a volte divertente e demenziale. Poi inizia una prima parte investigativa, sugli animali, ancora leggerina e simpatica. Seconda parte passa entra sempre più in scena la trama investigativa principale e seria. Da un lato, ti offre molti dubbi su chi possa essere il colpevole, fornendoti continue teorie false, questo ti spinge ad andare a avanti e vedere se le tue teorie siano esatte o meno, chi sarà il colpevole? Ma come dicono altri il ritmo cala, non c'è una parte sentimentale o intensa che emozioni, resta un normale investigativo fantasy, però un pò intrigante ( con un discreto difetto nella trama finale, non spoilero nulla: ma ditemi voi come ha fatto a muoversi per tutto quel tragitto senza vedere e soprattutto a ritornare via da lì...)
Cosa strana, Jimin non ha mai provato su se stessa il potere...fosse capitato a me, mi sarei messo subito le mani sul mio sedere per provare se funzionava e testarlo ^o^
Jimin sempre brava...meno bella ( cavolo, con quel taglio di capelli, quei vestiti, quella parte un pò da sfigatella, non è certo la Jimin amorevole di love scout e one spring night.
OST nella norma, degna di nota solo la sigla principale HIP HOP - Jooheon (MONSTA X).
Come molti polizieschi investigativi, poco rivedibile, conoscendo la trama.

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Your Sky: Uncut
0 persone hanno trovato utile questa recensione
mar 29, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 9.0
Acting/Cast 8.0
Musica 9.5
Valutazione del Rewatch 5.0
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molto piacevole

Un bl molto carino, ottimo per tutti i mood, era la prima volta che vedevo questi attori della Domundi, e me ne sono innamorata subito. Però credo che 12 episodi siano un po’ pesanti per un bl di questo tipo, 10 sarebbero stati perfetti!
Mi è piaciuta molto la storia, anche se semplice è molto avvincente, i personaggi e le coppie li ho adorati!

L’antagonista, che in questo caso sarebbe Oh, l’ho trovato un po’ debole, nel senso che non è persistito fino alla fine quindi gli ultimi due episodi risultano un po’ noiosi, per questo dico che 10 sarebbero stati perfetti.
(Comunque è veramente una red flag, era proprio ossessionato da Teerak)

Muenfah è un personaggio interessante, perché all’inizio pensavo fosse un bullo con una cattiva reputazione, esattamente come dicevano le voci all’università, poi con Teerak si è rivelato tutto il contrario, e caratterialmente lo ritengo molto tenero, anche il fatto che gli piacesse Teerak fin dall’inizio, e prima di lui sembrava non aver mai avuto una relazione, perché faceva delle cose così ingenue e carine

Teerak non sto nemmeno a descriverlo, classico personaggione che è gentile con tutti e non sa dire di no (un po come Faifa in perfect 10 liners)

Insieme li ho trovati perfetti perché si completano, sono opposti, Muenfah irascibile e Teerak troppo gentile.
Mi piace che abbiamo curato i loro difetti caratteriali reciprocamente stando insieme!

Parlando della coppia secondaria invece, Real e Hia, mamma mia li ho amato tantissimo! Perché a me nelle coppie piace un sacco dove uno che sembra un po’ più serio e l’altro dolce e carino, avrei voluto vedere di più di loro, spero che i due attori facciano un bl come coppia principale perché me ne sono innamorata.

Ultima cosa, ho un debole per Por, innamorata persa, non ce la faccio! Troppo carino, anche quando il suo personaggio faceva sempre la prima mossa con il personaggio di teetee>>>>

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Khun Chai Pawornruj
0 persone hanno trovato utile questa recensione
feb 5, 2025
13 di 13 episodi visti
Completo 0
Generale 9.0
Storia 9.5
Acting/Cast 9.0
Musica 8.0
Valutazione del Rewatch 9.0
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Averceli fratelli così

Per una volta ho messo un titolo inerente alla serie e non alle opinioni personali che verrò a scrivere, però questa serie più delle altre ti fa veramente dire “averceli fratelli così”. L’amore che provano i fratelli Jutathep l’uno per l’altro e la voglia di difendersi l’uno con l’altro sono veramente encomiabili, soprattutto se si pensa alle sorelle Dhevaprom (di cui torneremo a parlare) dove solo Kate si salva (a cui aggiungiamo il personaggio di Kratin, ma per delle ragioni differenti da quelle che per cui si salva Kate, mainly because non è stata cresciuta dal padre). E nulla, mi piaceva cominciare con questa prefazione per dire che qua, ancora più che nella storia di Yai si vede l’amore fraterno, perché se nella storia di Yai si vede l’amore di un fratello maggiore per i suoi fratelli minori qui si vede l’amore che hanno dei fratelli per quello che un po’ si sente l’outcast della famiglia e che, anche se i fratelli non lo fanno sentire come tale, il mondo esterno e alcune persone nella sua famiglia lo vedono come tale e non va bene come cosa, ma ci torneremo.
Ora come sempre qualche regola per le mie recensioni, le cose che mi piacciono, quelle che mi sono piaciute un po’ meno e qualche TW giusto per completezza.

Partiamo dalle cose che mi sono piaciute:

1. Kate, ovviamente. Che ve lo sto a dire a fare? Kate è l’unica Dhevaprom che ci fa e che è una brava persona e torneremo sul discorso, perché ritratterò una delle cose che ho scritto nelle recensioni delle serie dei figli… quindi Kate, lo ho detto nella storia dove è protagonista, lo dico qua e lo ho anche detto nella serie del figlio di Yai, è l’unica normale, nel senso che è l’unica che non sembra uscita dal libro “come fare un cattivo in dieci passaggi”.

2. Una cosa che mi è piaciuta è come hanno rappresentato il periodo storico e hanno mostrato un personaggio femminile che è nel suo tempo. Per intenderci Maprang che va nei boschi, si veste da uomo e dorme abbracciata ad un uomo nel mezzo di una foresta pare più un personaggio moderno che un personaggio del 1957, invece qui Rosa è una donna, nobile del suo periodo e questo mi piace (e comunque anche Rosa e Rujy dormono da soli in un bosco, ma secondo i costumi dell’epoca). Il matrimonio combinato con il tizio non la disgusta, anzi pensa pure di provare qualcosa per lui e fino a che lui non fa le peggio cose lei non pensa di chiudere il fidanzamento, ma lo decide solo quando vede effettivamente quello che fa lui. Ora non dico che sia giusto, eh, sia chiaro, ma è rinfrescante in un mondo pieno di Maprang (personaggio che ho amato alla follia) vedere anche qualche Rosa. Ora parliamo un secondo del padre di Rosa che anche lui è un uomo dell’epoca, perché per quanto noi possiamo tessere le lodi dei fratelli come uomini moderni, la realtà dei fatti era che la maggior parte degli uomini era come il padre di Rosa, che giustifica i comportamenti del tizio solo perché “uomo” e che non rompe il fidanzamento fino a quando è la promessa che viene fatta LUI che viene a mancare. Riperto, giusto? No, però un uomo della sua epoca.

3. Piccola parentesi, kudos alla tipa che ha fatto tutte le scene in Svizzera con i tacchi alti. Io non so sarei riuscita a fare così tanto con le scarpe alte (considerando anche che le sue amiche le avevano le scarpe basse).

4. Una cosa che mi è piaciuta è che per un age gap romance (due con Yai e Maprang) hanno scelto attrici che si vedeva essere giovani. Ora capisco che molte volte si preferisca fare scelte dove l’età degli attori sia più simile, ma io non posso credere che lui sia il professore e lei la studentessa o lui già un funzionario dell’ambasciata e lei una just graduate se sembrano avere la stessa, quindi io la ho apprezzata come cosa, so che ad alcuni può non piacere.

5. Mi è piaciuto che a differenza della storia del figlio gli ex qui si vogliano bene dopo essersi lasciati. Insomma, anche se si sono lasciati per altre ragioni e avrebbero potuto ricreare un amore, sono contenta di vedere ex nei lakorn che si vogliono bene.

6. Ora sembrerà strano, ma ho odiato in maniera viscerale il personaggio di Maratee, Rumpa e della nonna, quindi kudos alle tre attrici. E posso dire una cosa? Sì, alla fine è la mia recensione, ritratto quello che ho detto nelle recensioni dei figli, vedere le serie originali non migliora i personaggi di Maratee e Rumpa, anzi, le peggiora solo (passi che è vero che comunque Rumpa veniva invogliata da Maratee, ma ci mette tanto anche del suo). Quindi no, vedere le storie originali non migliora la storia di questi tre personaggi, la peggiora soltanto.

Bene siamo arrivate al tanto atteso TW. Allora, in questa serie c’è un personaggio overweight e alcuni di questi continuano a reiterare con battute sceme questo fatto. Passi che questo personaggio non è che subisce in silenzio, eh, risponde, dopo un po’ queste battute stufano e sono pesanti. Ora, capisco che è il 2013 quando la hanno scritta questa serie e è ambientata in un periodo dove gli standard di bellezza erano quelli del grissino e poco più, però stufano. E se posso scusare quello che succede nella prima parte (vedete il TW in quella recensione) perché alla fine succede solo con Korn e una volta sola (mentre passa il resto del tempo a cercare di capire come accettare il fatto che Yai potesse essere gay e se a lui possono piacere anche gli uomini) e gli studenti alla fine trattano la situazione molto come se si scoprissi ORA che il tuo professore che fa parte di una famiglia nobiliare potrebbe essere gay, qua continuano. E devo dire per una persona che ha fatto una dieta perché prima non avevo la linea che ho ora un po’ ha irritato. Come sempre cerco però di inserire il tutto in un contesto che è appunto quello del periodo un cui è stato scritto ed è stato ambientata la storia.

Come sempre piace and love e se avete qualche appunto possiamo condividere le opinioni, per il resto ci sentiamo al prossima installmet.

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Yumi's Cells Season 3
0 persone hanno trovato utile questa recensione
4 giorni fa
8 di 8 episodi visti
Completo 0
Generale 9.5
Storia 9.0
Acting/Cast 10
Musica 10
Valutazione del Rewatch 9.0

Non è la stagione più “wow”. È la più pericolosa.

Yumi’s Cells 3 è quella stagione che — ancora prima di iniziarla — ti costringe a fare un patto con te stessa: “Ok, stavolta non mi illudo.”
Durata del patto: circa 12 minuti. Poi sei di nuovo lì, emotivamente disponibile come una playlist triste alle 2 di notte.
Ritroviamo Yumi, finalmente scrittrice di successo. Più consapevole. Più forte. Più centrata. Quindi ovviamente pronta a prendere nuove decisioni emotivamente discutibili, perché la coerenza è sopravvalutata e, diciamolo, le cellule hanno chiaramente vinto le elezioni interne con un programma politico decisamente confuso.
Dentro la sua testa la situazione è evoluta: la cellula Scrittrice ha finalmente il suo castello, l’Autostima ha ottenuto un ufficio con finestre,
la Razionalità ha aperto un canale YouTube che nessuno guarderebbe… ma che inspiegabilmente fa visualizzazioni, e le cellule dell’Amore e delle Emozioni?
Ufficialmente smarrite. Ufficiosamente: in sciopero passivo-aggressivo.
E tu pensi: “Ok, ma adesso Yumi ha imparato.”
Giusto?
GIUSTO?
Sì.
Ma imparare non significa smettere di provare. E qui la serie fa quella cosa fastidiosamente realistica: ti mostra che crescere non vuol dire diventare impermeabili… ma fare scelte migliori mentre continui a sentire tutto. E sì, lo senti anche forte. Sempre.
E quindi arriva lui.
Nuovo personaggio. Nuove dinamiche. Nuovo: “forse questa è la volta giusta”.
E tu, spettatrice reduce da due stagioni di sofferenza emotiva controllata, ti dici: “Ok, stavolta mi fido… ma con moderazione.”
Trenta minuti dopo: lo conosci — più giovane di Yumi, preciso, rigido, parla poco, editor dentro e fuori — ed è finita.
Sei già coinvolta come se avessi firmato un contratto con un boss mafioso senza leggere le clausole. E senza nemmeno lo spoiler del finale.
Perché Yumi’s Cells 3 lo sa benissimo: tra odio e amore la distanza è brevissima. Sono praticamente due cellule confinanti.
Lui porta nuove dinamiche — e nuovi drammi silenziosi. Perché è bello, sì… ma non balla.
E soprattutto è un editor. E noi autori lo sappiamo: contraddire un editor è un biglietto di sola andata per l’inferno.
E mentre Yumi combatte con le sue cellule… rullo di tamburi arrivano LE CELLULE DI LUI.
Addormentate. Risparmio energetico attivo. Ed è spettacolo (quando si svegliano).
Per buona parte del drama funziona praticamente solo la cellula della Ragione, organizzata come un’azienda svizzera.
Se le cellule di Yumi sono una riunione caotica con gente che urla sopra agli altri, quelle di lui sono in modalità: “parlare solo se strettamente necessario”… quindi mai.
La sua Ragione prende decisioni in 2 secondi.
L’Emotività è tipo: “non pervenuta”.
L’Orgoglio c’è, ma non serve… perché il ruolo professionale lo impone.
E tu guardi tutto questo e pensi: “Ah. Quindi è così che funziona una mente impassibile. Interessante. Mi è nuovo.”
Il problema?
Quando queste due “aziende interiori” provano a collaborare… o peggio, si scontrano… è il caos.
Ma, per la prima volta, il punto non è più: “Con chi starà Yumi?”
Il punto è: “Yumi starà bene?”
Ed è qui che arriva la vera svolta.
Perché se le stagioni precedenti parlavano di amore e crescita, questa parla di qualcosa di molto meno romantico… ma molto più importante: la stabilità emotiva.
Sì, lo so. Non suona sexy. Nessuno ha mai detto: “Voglio una relazione sana ed equilibrata!” con lo stesso entusiasmo di “Voglio un amore folle e devastante!”.
Ma poi cresci. E capisci.
Capisci che: i picchi emotivi sono bellissimi… ma ti svuotano, il caos è affascinante… ma ti consuma e la serenità? Non fa scena. Ma regge tutto
E Yumi, finalmente, inizia a scegliere diversamente. Non perfettamente. Non subito. Ma più onestamente.
Le cellule cercano di adattarsi: l’Amore prova a non sabotare tutto in tre giorni (con risultati discutibili), l’Ansia lavora h24 senza contratto,
ma le vere boss fight sono tra Scrittrice e… Paragoni passati.
Spoiler: il passato gioca sporco. Sempre. Non smette mai di bussare.
Ma stavolta Yumi non apre automaticamente. Prima guarda dallo spioncino. E questa, signori, è evoluzione vera.
E l’amore? C’è. Ma è diverso.
Non è più quel fuoco che ti brucia viva. È una scoperta più lenta: capisci che, anche se qualcuno compie gli stessi “passaggi” di chi ti ha ferito, li interpreta in modo completamente diverso.
E forse — finalmente — capisci che: nessuno dovrebbe pagare il prezzo delle ferite lasciate da qualcun altro.
E ti ritrovi a pensare: “Ok… forse voglio questo.”
E subito dopo: “Chi sono diventata?”
Verdetto finale: Yumi’s Cells 3 non è la stagione delle grandi illusioni. È quella delle scelte lucide fatte con il cuore sotto controllo (più o meno).
È quella che ti insegna che: il passato può frenarti… ma non deve limitare nessuno, crescere significa scegliere meglio, non smettere di sentire, l’amore sano è meno rumoroso… ma molto più difficile da accettare e il vero lieto fine non è trovare qualcuno… ma non perdere te stessa nel processo.
Non è la stagione più “wow”.
È la più pericolosa.
Perché, tra una risata e una crisi esistenziale potresti riconoscerti un po’ troppo.

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Koi wa Tsuzuku yo Doko Made mo
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Kilali
feb 10, 2024
10 di 10 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 8.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 8.5

Una boccata di aria fresca

Un drama molto divertente. La spinta per guardarlo era dovuta all'attore principale, ma poi la storia mi ha catturata allegramente. Ottimo drama da guardare con divertimento e spensieratezza, non mancano momenti di serietà ma non sono mai pesanti. Ho riso tantissimo e fatto il tifo per quella piccola imbranata che risulta troppo simpatica. In un paese dove, pare, vi sia molto riserbo nell'esprimere le emozioni (o per lo meno sempre così ci hanno abituati a vedere), fioccano i "ti amo" come pioggia che nemmeno durante i monsoni: ho riso troppo. Per me passa a pieni voti per chi vuole trascorrere delle ore sorridendo spensieratamente.

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Kiss Six Sense
0 persone hanno trovato utile questa recensione
lug 16, 2022
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.5
Storia 7.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 5.0

Una divertente rom-com con un po' di fantasy.

Considerato uno dei drama più promettenti di questo 2022 ho aspetto che fosse concluso per godermelo tutto insieme.A me sinceramente non ha deluso affatto.Trama un po' fantasy visto che è improbabile che baciando si possa vedere il futuro anche se solo spezzoni e pure che un trauma possa acutizzare così tanto i sensi.I protagonisti sono abbastanza spassosi per la verità.ci sono spezzoni davvero un po' demenziali ma nel complesso un bel drama con un amore nato nonostante non andranno mai d'accordo,un po' di suspence che non guasta e parecchie risate.Lui una rivelazione e come attore in questo drama non mi aspettavo in interpretazione così dopo averlo visto in Chocolate e lei simpatica e antipatica allo stesso tempo,molto brava.Belle anche le ost.
Un drama decisamente bello non un capolavoro almeno non per me ma vale la pena essere visto.

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In Corso 9/13
Oxygen
0 persone hanno trovato utile questa recensione
dic 29, 2023
9 di 13 episodi visti
In Corso 0
Generale 6.0
Storia 6.0
Acting/Cast 8.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 4.0

C'è amore a fuoco lento e poi c'è la noia

Alla fine ho dovuto arrendermi. Non è perché non ci sono baci bollenti o scene di letto a titillare la mia fantasia. Il fatto è che purtroppo la storia del dottorino indeciso fra maschi e femmine e di tutte le fandonie che racconta mi irrita profondamente. La coppia dell'Orso Yoghi e del coniglietto non mi dice assolutamente nulla. la coppia principale alla fine si vede troppo poco e il suo sviluppo è veramente molto, molto lento. Insomma, ditemi quello che volete, ma una coppia di sani adolescenti che dorme nello stesso letto e a malapena si bacia una volta al mese eh beh insomma non è credibile.
Immagino che fra poco interverrà il papà cattivo del ragazzino ricco a cercare di dividere i due piccioncini, ma sinceramente mi sono veramente rotta le scatole perché mi sto annoiando e quando non sono annoiata sono irritata. Non mi interessa più vedere come andrà a finire, tanto so che andrà a finire bene e tutti i santi finiranno in gloria ma l'idea di guardare ancora quattro episodi di questo drama mi è insopportabile, per cui taglio le perdite e parto per altri lidi. Immagino che molti non saranno d'accordo con me, ma me ne farò una ragione.

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A Business Proposal
0 persone hanno trovato utile questa recensione
da Ciocia
gen 11, 2026
12 di 12 episodi visti
Completo 0
Generale 8.0
Storia 7.5
Acting/Cast 8.5
Musica 7.5
Valutazione del Rewatch 8.0

Piacevole commedia sentimentale allegra

Nulla di speciale, ma gradevole, allegra, soprattutto la prima parte. I primi 20 minuti mi sembravano una cavolata, con comicità ridicola, ma poi mi ci sono abituato e affezionato. Nella seconda parte diventa più romantica, ma meno incisiva. Debole nelle 2 puntate finali, sottotono.
Trama nulla di speciale e già vista, un pò pretty woman, solito amore tra ricco miliardario e normale ragazza ( qui almeno intelligente e brava nel suo lavoro ). La protagonista Kim Se Jung, che ho visto per la prima volta, è particolare. Non mi piace particolarmente di aspetto ( evento raro per le protagoniste coreane..) ma è veramente perfetta e brava nelle sue espressioni in questa parte, promossa.
Ho rivisto volentieri l'amica Seol In Ah, sempre bella e brava, già apprezzata in Sparkling Watermelon.
Lo consiglio se volete guardarvi qualcosa di leggero e piacevole senza grosse aspettative su trama e tensioni emotive.
OST nulla di speciale, giusto la canzone principale Love, Maybe, nella doppia versione, preferisco la femminile Kim Sejeong (Acoustic Ver)

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Catch the Ghost
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mar 24, 2026
16 di 16 episodi visti
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Generale 7.5
Storia 8.0
Acting/Cast 7.0
Musica 6.0
Valutazione del Rewatch 6.0

Ottima storia e bravi attori, si perde un po' alla fine

Bella storia che, nonostante a tratti fa ridere, è molto coinvolgente e commovente. Non capisco bene la scelta di un'attrice un po' bruttina ma va be'. Fino alla 12/13 puntata va liscio come l'olio e prende molto ma a un certo punto si perde in un baratro senza fine. Per carità si fa guardare comunque, però diventa un po' fantasy, nel senso che certe cose non possono accadere mai. Ultima cosa, non possono 2-3 scene in 16 puntate definire il genere romantico. A mio avviso non è un Drama romantico. Detto questo voto 7,5.
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