Ottima storia e bravi attori, si perde un po' alla fine
Bella storia che, nonostante a tratti fa ridere, è molto coinvolgente e commovente. Non capisco bene la scelta di un'attrice un po' bruttina ma va be'. Fino alla 12/13 puntata va liscio come l'olio e prende molto ma a un certo punto si perde in un baratro senza fine. Per carità si fa guardare comunque, però diventa un po' fantasy, nel senso che certe cose non possono accadere mai. Ultima cosa, non possono 2-3 scene in 16 puntate definire il genere romantico. A mio avviso non è un Drama romantico. Detto questo voto 7,5.Questa recensione ti è stata utile?
Flower Scholars Love Story
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Uno storico moderno e frizzante!
Recensito da: Effe IG: _Dramalia_Ho iniziato questo drama con aspettative confuse, i coreani, forse per questioni linguistiche o forse per reali incapacità, tendono a rilasciare prima della première spezzoni di trame confusionarie e spesso poco entusiasmanti, quindi non ero ben certa di cosa mi avrebbe riservato “Secret Romantic Guest House”, soprattutto non avevo assolutamente capito nulla delle dinamiche che legavano il gruppetto di protagonisti. Partiamo con un flashback con un classicismo dei drama: l’incontro da bambini. Kang San (Ryeoun), ovvero il vero erede al trono figlio del Principe Ereditario, fugge inseguito dagli assassini della sua famiglia, colpevoli di un tradimento. Impaurito, si nasconde in una casa che espone il lutto, è la dimora di Dan-oh (Shin Ye Eun) che sta piangendo il padre. Kang San, accovacciato nella cuccia del cane, incontra la piccola Dan-oh che lo protegge mentendo alle guardie che lo stanno cercando. Anni dopo ritroviamo i due adulti, Kang San si è formato come guerriero con lo scopo di vendicare la propria famiglia e detronizzare il Re, mentre Dan-oh, caduta in disgrazia dopo la morte del padre, gestisce nella casa di famiglia una locanda dove vive con: la serva che tratta come una madre, un solo cliente fisso che da anni non riesce a passare l’esame di Stato e un giovane studioso che è innamorato di lei. Nel magazzino della locanda si nasconde la sorella, Hong-ju (Jo Hye Joo), promessa sposa di una guardia che è stata barbaramente uccisa il giorno prima del matrimonio qualche anno prima. La ragazza, seppur mai convolata a nozze, è stata considerata come una sorta di sfortuna per la famiglia dello sposo defunto e le è stato chiesto di togliersi la vita, Dan-oh, per salvarla, inscena quindi la sua dipartita e la nasconde facendola passare per un fantasma. Alla locanda arrivano Kang San e Shi-yeol, entrambi fingendosi studiosi. Mentre Kang San medita vendetta, scopriamo che Shi-yeol è la sua guardia personale che in segreto lo segue e protegge da sempre. Preparatissimo e imbattibile con la spada, è conosciuto per essere un guerriero spietato e sanguinario sebbene si mascheri, anche di fronte allo stesso Kang San, con lo spirito di un ragazzo burlone, imbranato e molto simpatico. Nota di merito per l’interpretazione fantastica dell’attore che lo porta in scena, Kang Hoon, la sua espressività e bravura nel dare vita a due aspetti estremamenti diversi della stessa persona, mi hanno letteralmente rapito il cuore. Comunque, mentre tra Kang San e Dan-oh scoppia la scintilla, anche tra Shi-yeol e Hong-ju nasce un sentimento. Intanto i piani di vendetta procedono e scopriamo che Yu-ha, il giovane studioso innamorato di Dan-oh, è il fratellastro di Kang San, figlio del defunto Principe Ereditario e di una concubina, ed è anche colui che sta partecipando ad una rivolta contro il Re. Yu-ha viene anche scelto come rappresentante di questa rivolta quando i suoi natali reali vengono scoperti, assume quindi l’identità di Kang San e si presenta ai seguaci della rivolta come il vero erede al trono. La sua morale però è molto più salda del previsto e, scoperta la parentela di sangue con il vero erede al trono, i due fratellastri, anziché farsi la guerra per il potere, stringono una saldissima alleanza.
Devo dire che questo drama è l’esatta rappresentazione di quanto il genere storico si stia evolvendo e si stia sforzando di portare in scena storie sempre nuove e sempre più moderne. La trama, seppur ricalcando il consueto intrigo di corte, è fresca e coinvolgente, scorre bene per tutte le 18 puntate, ben supportata dalla scelta di non incentrare tutto sui consueti due protagonisti, bensì scandagliando a fondo le storie personali di tutti i personaggi, elevandoli sostanzialmente alla stessa importanza di chi dovrebbe rivestire il ruolo principale. Anche le tematiche hanno subito una bella evoluzione, per una volta infatti vediamo il concretizzarsi di una relazione dopo il classico bacio finale e vediamo accenni ad approcci fisici e sessuali. La protagonista è emancipata, sveglia e d’aiuto, non d’intralcio ai ragazzi. Tra tutto però, devo ammettere che più che alla storia d’amore in primo piano, mi sono affezionata a quella tra Shi-yeol e Hong-ju, il classico genere di storia con un potenziale magnetico che avrebbe onestamente meritato un drama a parte per quanto avrei voluto saperne di più e viverli di più. Detto ciò, è stato davvero un bel drama a 360 gradi. Non ho critiche né rimostranze, non ho trovato momenti tediosi o troppo assurdi, me lo sono davvero goduto dall’inizio alla fine. Molto interessante il parallelismo tra il Re in carica che uccide il fratello per il potere e la scelta di cooperazione e collaborazione fatta invece da Kang San e Yu-ha, i quali dimostrano invece di non essere realmente interessati al trono ma al bene del popolo. Mentre Yu-ha, ad un passo dal potere, abbandona le sue mire per lasciare il posto al legittimo erede, Kang San rifiuta lasciando la guida di Joseon al fratellastro che dimostra, al contrario di lui, di avere un chiaro piano in mente per governare il popolo con giustizia e pietà. E’ la strutturazione di un rapporto familiare, interpersonale e politico sano e pieno di speranza. Così come sano è anche il triangolo amoroso che vede coinvolti i due con Dan-oh, in nessun caso il sentimento dei fratelli si trasforma in gelosia o in una spada avvelenata da sfoderare l’uno contro l’altro, il rispetto per i sentimenti reciproci e per quelli di Dan-ho viene prima di tutto. Un bel messaggio. Detto ciò, spero che con questo drama il mio amatissimo genere storico d’ora in poi continui a perseguire un filone evolutivo, ricercando trame nuove e introducendo tematiche più brillanti.
Assolutamente promosso e consigliato agli amanti del genere!
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Bella ma avrebbero potuto togliere certe scene
inizialmente ammetto che non mi ha subito presa, sarà per il fatto che un po’ avevo indovinato chi fosse l’assassino, anche se poi in seguito ho iniziato a dubitare. Nel complesso è una serie interessante con un messaggio anche nascosto secondo me, l’unica cosa che per me è stato un po’ pesante e il fatto che cia siano 20 episodi e tutti da 1h30, voglio dire la serie li pe se è interessante ma ad certi episodi ti perdi, penso che nel voler fare tanto abbiano un po’ esagerato. il messaggio che ho percepito guardando è il fattore che se l’assassino fosse stato cresciuto con amore ed aiutato ed non visto come un mostro già da piccolo avrebbe potuto avere una vita miglioreQuesta recensione ti è stata utile?
Snow Eagle Lord: tra wuxia, xianxia e cultivation world
Ho appena finito Snow Eagle Lord e credo di aver capito perché questo drama divide così tanto il pubblico.Molti lo classificano come wuxia/fantasy pieno di combattimenti “stile videogioco”, e in parte è vero: ci sono livelli, breakthrough, schermate con i rank raggiunti, prove, energia spirituale e continui avanzamenti di coltivazione.
Ma secondo me guardarlo solo così significa perdere completamente il suo vero valore.
Questo drama, più che un semplice xianxia romantico o un wuxia storico, mi è sembrato quasi un “manuale narrativo” dei concetti di coltivazione.
Per chi è alle prime armi con gli xianxia può essere confuso, soprattutto per le traduzioni italiane spesso molto letterali:
“ho sfondato” → “ho raggiunto un nuovo stadio di coltivazione”
“vero significato” → capire davvero l’essenza di una forza o di un potere, andando oltre la semplice tecnica
“regno Saint” → livello spirituale molto elevato della coltivazione, oltre i normali limiti umani
“semidio” → stadio quasi divino della coltivazione, ma non ancora vera immortalità
ecc…
Ma dietro queste parole apparentemente strane c’è tutto un linguaggio spirituale e filosofico tipico della cultura cultivation cinese.
.
Qui la coltivazione non è solo diventare più forti.
Parla di:
✨ comprensione delle leggi cosmiche
✨ evoluzione spirituale
✨ controllo del Qi
✨ sacrificio
✨ attaccamento e desiderio
✨ bloodline ancestrali
✨ prove interiori
✨ crescita mentale oltre che fisica
.
Persino molti combattimenti hanno senso solo se si capisce COSA il personaggio sta comprendendo o superando interiormente in quel momento.
Per questo credo sia un drama molto interessante da guardare soprattutto per chi sta iniziando a conoscere il mondo xianxia e vuole capire meglio:
i livelli di coltivazione
i breakthrough → “superamento di livello” oppure “rottura del limite”
il concetto di “True Meaning” → “comprensione profonda” oppure “vera essenza del potere”
le stirpi antiche
i reami spirituali
la differenza tra via ortodossa e via demoniaca
la filosofia dietro la coltivazione
Probabilmente per il pubblico cinese risulta persino troppo “semplice” o game-like, mentre per noi occidentali rischia di sembrare troppo tecnico e pieno di termini difficili.
Eppure proprio per questo può diventare una porta molto utile per iniziare a comprendere davvero la logica interna degli xianxia
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La trama è sempre quella: Sumire, affascinante e apparentemente fredda donna in carriera, tornando a casa trova una scatola con dentro un giovane ragazzo che in cambio di vitto e alloggio accetterà di fare la parte del cucciolo.
Adoro questa storia e ho amato vedere vari rifacimenti anche diversi fra loro; ognuno di questi ha dei lati positivi che ho apprezzato. Questo drama essendo composto da sedici episodi ha dato ancora più spazio a tutte le avventure vissute da Sumire e Momo.
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She and Her Perfect Husband
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Troppo lento!
Il dramma di per sé non sarebbe male anche se storia vista e rivista del matrimonio a contratto ma purtroppo quaranta puntate sono troppe anche perché gran parte si perdono nel racconto delle faccende lavorative di lei ,cause un po' di ogni tipo e la sua ambizione a raggiungere la carriera che ha sempre sognato e così la storia d'amore cade in secondo piano un po' troppo veramente.Non mi ha entusiasmato nemmeno la loro interpretazione non ho trovato chimica tra i protagonisti, una storia troppo piatta.
Ho faticato a venire questo dramma e mi dispiace perché le premesse iniziali erano buone.
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Bello, violento, intenso, ma gli adulti dove sono?
Potrei fermarmi al mio titolo. Serie drammatica e violenta sul bullismo e malavita verso i ragazzi delle scuole. Un'amicizia profonda che si crea tra i 3 protagonisti tra le difficoltà. Ma alcuni grossi problemi. Il comportamento del terzo è veramente eccessivo e senza senso. E la mancanza assurda di professori a scuola e di adulti in giro per le strade e città è veramente troppo. Ok bullismo e violenza, ma dubito si possa fare così tanto senza essere controllati... questa cosa mi ha infastidito tutto il tempo.Resta però valida, dall'inizio alla fine. Intensa, pesante si, soprattutto verso la fine, ma non eccessivamente. Cattura tutto il tempo, è anche abbastanza breve da vedere. Guarderò ovviamento la seconda stagione class 2. Bravo il protagonista Park Ji Hoon, adatto nella parte cupa e triste col suo sguardo. Bravo anche Choi Hyun Wook, già apprezzato in Sparkling Watermelon. OST nulla di speciale, a parte la sigla iniziale Hero.
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Because This is My First Life
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Abbastanza bello ma gli manca qualcosa
A questo Drama gli manca qualcosa e mi sono chiesto cosa per tutte le 16 puntate. Forse è perché lui è bruttino e ha sempre la stessa faccia. Forse perché c'è spesso quel momento in cui dici: dai, ci siamo! e poi niente. Alla fine mi sono ritrovato a mandare veloci le ultime due puntate perché ormai non aveva più niente da dire. La storia non è male, e anche le storie di supporto sono carine, però non spinge. È come se gli mancasse un po' di sale. D'altra parte ci sono riflessioni importanti e frasi molto forti che lasciano il segno e questo, insieme alla protagonista, elevano decisamente la serie che altrimenti sarebbe appena sufficiente. Quindi voto 7Questa recensione ti è stata utile?
mi aspettavo di più
Avevo molte aspettative su questo film, l’ho visto spesso sponsorizzato e l’avevo sempre accantonato. Poi mi sono decisa a vederlo e a dire la verità, mi aspettavo molto di Più, invece, a parte alcune scene, quelle che poi vengono sempre utilizzate nelle pubblicità che attirano che fanno ridere e che sono quelle più di spicco, la storia in sé non mi ha per niente preso, nonostante si tratti di argomenti forti come lutti o disagi medici. Gli attori si bravi, ma letteralmente non mi ha lasciato niente come messaggio o come emozione. Gli do un 7 perché il cast ci sta.Questa recensione ti è stata utile?
Can I Be Someone Else
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Dramma maturo bello peccato per il finale!
Dramma diverso con temi maturi e anche piuttosto seri e impegnati.Uno studio di avvocati divorzisti e drammi di vario tipo per clienti e anche per i vari avvocati dello studio.
Protagonisti una coppia che si è tanto amata che però alla fine hanno divorziato pure loro,peccato che non hanno di fatto mai smesso di amarsi. Purtroppo il tira e molla della loro storia fa soffrire tutti e due. Il finale è davvero deludente anche se non si può definire un sad ending. Un peccato visto il percorso fatto.
Carina anche la seconda coppia.
Merita la visione?sinceramente il finale l'ho odiato ma di per sé il dramma è bello.
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Weightlifting Fairy Kim Bok Joo
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Drama sorprendentemente carino.
Un drama semplice con una trama leggera incentrata sullo sport con studenti alle prese con gli amori e le loro vite.Lei una ragazza un po' maschiaccio che pratica sollevamento pesi ma che è anche piuttosto carina e femminile quando si innamora amata e protetta sempre dal suo papà che farebbe di tutto per lei e le sue amiche inseparabili.Lui un ragazzo bello e affascinate pratica nuoto ed è abbastanza bravo.Si incontrano scontrandosi e sembra non si piacciano ma poi invece scoppia un bel amore dolce e carino,come quelli delle prime volte.
Nel complesso è un drama molto piacevole da vedere divertente pochi grandi drami famigliari o altro,semplicemente una storia d'amore. un bel cast anche se giovane completa l'opera.
Merita sicuramente la visione.
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A me è piaciuto molto
Avrei pianto. Non dico perché però ho capito il motivo per cui sono successe determinate cose amorose; anche se secondo me, tranne la relazione principale, tutte le altre potevano essere gestite molto meglio.Ho sentito tutti e tre i protagonisti vicini perché in un modo o nell'altro hanno un frammento di me e del mio modo di vivere la vita. Consigliato? Certo!
Questo drama più che sull'amore però, è un inno alla vita e all'inseguire i propri sogni nonostante questi ci facciano isolare e sbattere contro muri quali, ad esempio, la famiglia.
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Sotus S: The Series
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Sono molto commossa adesso che ho finito questa serie.Dopo aver visto la prima stagione ricordo di essermi chiesta il perchè di questa seconda stagione, effettivamente non sembra essercene bisogno fin quando non la guardi.
Più della prima, questa mi ha insegnato tanto, veramente tanto e per questo mi sento particolarmente legata a questa serie.
Entrambe le stagioni insegnano veramente tanto e vengono dette tante cose belle, entrambe mi hanno fatto vedere cose nuove e cambiare anche il mio modo di vedere la vita e per questo sono veramente grata a questa serie.
Per quanto riguarda la storia di amore tra Kong e Arthit devo dire di avere le opinioni un po' confuse, ciò perché sin da quando ho iniziato la seconda stagione li ho visti un po' strani, più che altro ho visto proprio la loro storia d'amore essere abbastanza strana per essere una storia d'amore di ormai 3 anni, sembrava come se quando si parlassero ci fosse quel velo di disagio da parte soprattutto di Arthit perché in realtà Kong sembrava veramente molto molto innamorato e ci provava con tutto se stesso invece Arthit l'ho visto fin dall'inizio molto distaccato in pubblico, tanto che addirittura non volesse neanche tenersi per mano con Kong in pubblico e questa cosa per me era un po' scioccante perché all'inizio magari posso anche capire ma voi ormai state da 3 anni insieme e mi pare esagerato non volere neanche darsi la mano in pubblico e questa cosa comunque era voluta solo da parte di Arthit per questo appunto mi soffermo su di lui in primis.
Dopo aver finito tutti gli episodi effettivamente abbiamo imparato che quello è il comportamento di Arthit e che è proprio lui che è così però allo stesso modo mi rimane veramente scioccante vedere come effettivamente in pubblico non volesse dare neanche la mano al fidanzato, ceh non lo so ma non mi sembra tanto decente come cosa.
In generale questo comportamento da parte di Arthit l’ho trovato difficile da sopportare in quanto non so voi ma sinceramente io incomincerei a stare in sovrappensiero e a farmi mille problemi se vedessi la mia persona amata comportarsi così, quindi veramente facciamo un applauso a Kong per il suo essere stato un ottimo fidanzato capendo che questo era l’essere se stesso di Arthit e che ciò non significasse che non lo amava o robe del genere, però allo stesso tempo vediamo che comunque sto comportamento da parte di Arthit fa effetto al cervello e ai sentimenti di Kong e ciò lo vediamo quando Arthit chiede a Kong "Perché cammini lentamente?” e Kong risponde “Non so quanta distanza debba lasciare così da essere abbastanza appropriato”, lì stavo per piangere, mi è stra dispiaciuto per Kong e quindi vediamo soprattutto da questa scena che anche se Kong è il primo a capire e accettare l’essere se stesso di Arthit, allo stesso tempo questo modo di comportarsi sollecita il pensare di essere inappropriato da parte di Kong.
Con questo discorso non sto dicendo che Arthit debba cambiare o robe del genere né che sia sbagliato, assolutamente, dico solo che essendo in due in sta relazione ci si deve rendere conto che alcune cose possono far male all’altra persona e di conseguenza si dovrebbero apportare modifiche a fin di bene.
Nonostante questa situazione amo molto il personaggio di Arthit che nonostante il suo sembrare distaccato, ama molto Kong, ho amatissimo poi soprattutto Kong per la sua persona. è veramente una persona che merita.
Vabbè che mi fa morì come per colpa di questo suo essere gentile e sorridente con tutti, si fa fraintendere facilmente, mi dispiace molto per questa seconda malcapitata che si è dovuta subire il rifiuto da parte di Kong ahahah però dai ammiro il coraggio da parte sua, alla fine è un bene anche essere rifiutati in quanto non perdiamo tempo a stare dietro a quella persona.
Parlando di altro devo dire che mi ha fatto piacere come abbiano finalmente fatto finire insieme la coppia scomparsa alla fine della prima stagione, May e M, li ho amati.
Per quanto riguarda, invece, Tew e Day sono un pò confusa, all’inizio si odiavano poi si sono iniziati a piacere ma bho non capisco come effettivamente volessero la loro relazione, non capisco se debba essere una relazione Nong/P’ iniziata male e finita in amicizia o una relazione che va oltre il loro essere Nong e P’, in ogni caso io sinceramente ho visto gli occhi a cuoricino da parte di entrambi.
Stessa situazione per Yong e Nai, vabbè in ogni caso amati tutti.
In generale ho amato questa serie, rimango ancora un pò perplessa riguardo i miei sentimenti verso la coppia Arthit/Kong, ceh vi giuro non è quel tipo di relazione 100% sana, non si dicevano molte cose e molte volte mi faceva incazzare come Arthit facesse subito il riservato e l’offeso quando Kong non gli diceva qualcosa, questo solo nel caso del padre perché glielo stava a dire ma non ha avuto tempo e stesso dopo che Arthit l’aveva scoperto, Kong si impegnava per poterlo dire ma Arthit lo mandava via, ceh uno finalmente ti vuole dire una cosa senza nasconderla e te non gli dai manco la possibilità bha.
Che poi se devo essere sincera io sono sconcertata dal fatto che questi in 3 anni di relazione ancora non erano andati a trovare i genitori dell’altro, è una cosa scioccante in quanto io stessa sono del tipo “quanto più tardi li conosci, meglio è” ma allo stesso tempo non andrei così lontano, massimo un anno di relazione per poi farglieli conoscere. Alla fine manco a dire che Kong avesse brutti rapporti coi genitori, erano in stupendi rapporti quindi non ci vedo del male nel fargli conoscere Arthit e non vedo il motivo del suo non dire chi è il padre al suo ragazzo.
Vabbè sto parlando troppo quindi finisco con dire che in generale tutta l’avventura nell’agenzia ha avuto alti e bassi, che poi sinceramente la ragazza non avrebbe dovuto fotografare Arthit e Kong in quel momento, ma alla fine tutto ok, c’è stato chi ho odiato e chi ho amato ma a grandi linee tutto okay.
Consiglio la visione di questa serie.
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A quando la prossima stagione?? ♡
Avete mal di testa? Stress? Stanchezza fisica e mentale? La cura a tutti i mali esiste e si chiama Hospital Playlist!Benvenuti su questa isola felice dove tutto (o quasi) va bene, dove si ride, ci si emoziona, ci si rattrista. Dove tutti vi coinvolgeranno nel loro lavoro che non ha mai fine, nella vita di tutti i giorni, nella loro spontaneità. Non si può dire che il drama sia avvincente, spettacolare, pieno di colpi di scena. È una camomilla da vedersi prima della nanna. Credo stia in questo il successo. Ho trovato tutti i personaggi diversi l'uno dall'altro, coinvolgenti, capaci di essere la pillola felice post lavoro, il perfetto antistress. Cinque amici che nonostante il lavoro praticato riescono a ritagliare momenti per stare insieme, per suonare insieme. Infatti ogni episodio si conclude con una canzone a tema, suonata proprio da loro. Non lasciatevi spaventare dalla durata degli episodi: una volta immersi, non ve ne accorgerete.
Unica pecca piccina picciò: un po' più dramma non sarebbe guastato. I momenti lacrimosi non mancheranno perché si parla anche di malattie infantili, tumori, morti. Il tutto trattato molto bene.
Non dimentichiamoci delle varie citazioni che colpiscono al cuore, come ad esempio Harry Potter.
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Una mamma per amico in stile coreano
Questo drama prova senza dubbio che io non capisco molto l'ironia o la comicità coreane. E cI sta siamo culturalmente lontani, e molte cose inserite in questo drama per fare ridere o sorridere io le ho trovate...strane o di acttivo gusto, o mi hanno ditsurbato non so come spiegarlo. Niente che mi abbia fatto inorridire siamo chiari, ma tutto questo mettere le mani addosso, e altro....mi ha infastidito sinceramente così come la scelta di far vedere alcune cose che io non varei motrato sinceramente.Di base doveva essere ed è un drama su una madre e una figlia tipo Una mamma per amica, dove la madre ha avuto la figlia molto giovane ancora alle superiori e ha dovuto crescerla da sola tra varie difficoltà, ma ora sono amiche vengono scambiate per sorelle, entrambe hanno delle migliori amiche fantastiche, e nel drama troveranno o ritrovaeranno pure l'amore tra varie vicissitudini più o meno normali e quotidiane. Il fatto che la figlia faccia la poliziotta rende più interessante il tutto e soprattutto la trama, le due coppie lui e lei mi sono piaciute con le loro dinamiche e molto. Il ritorno del primo amore per la madre e l'amore-odio tra la figlia e il suo superiore mi hanno convinto. Ma molte cosette come dicevo mi hanno infastidito o non le ho intese come andavano intese, e ripeto c'è molto mettere le mani addosso in diversi sensi o trovate per me non divertenti. Hanno fatto bene a farlo durare solo 12 puntate, io l'avrei ridotto pure a 10 perchè non c'è tanta trama che riempia tutte le puntate. Nel complesso non posso dire non mi sia piaciuto a tratti, ma se non l'avessi visto non avrei perso nemmeno nulla direi. Però tenete conto che io non amavo particolarmente nemmeno Una mamma per amica, l'ho guardato, ma non lo adoravo, perciò forse non è il mio genere. Non so. Una cosa è certa, per favore basta drama con ladri di mutandine please.
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